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ONA News: Economia, ambiente, salute e diritto penale

ONA News - Economia, ambiente, salute e diritto penale

Economia, ambiente, salute e diritto penale

L’ambiente e la sicurezza, che si traduce in salute, è il pilastro anche dell’economia. Questo ce lo ha insegnato il Covid-19 a livello globale.

Troppo spesso, come denunciato dall’ONA, la salute e l’ambiente sono stati sacrificati a presunte esigenze dell’economia.

La pandemia ha messo in risalto questo sistema fragile.  Anche dal punto di vista imprenditoriale, dei grandi imprenditori, è carente di una visione verso il futuro, diversamente dalle piccole, e piccolissime aziende, che costituiscono il vero reticolato produttivo.

Ambiente e Salute: la situazione italiana

In Italia, l’ambiente e la salute sono stati messi da parte per troppo tempo. In questo contesto, la pandemia ha rafforzato il messaggio dell’ONA, purtroppo, nella sua drammaticità. Infatti, abbiamo un concetto arretrato del verde, in un contesto consumistico senza regole.

Esiste una fascia di persone esposte maggiormente al rischio. Sono anche quelle maggiormente interessate da pericoli per la salute di origine ambientale, soprattutto dalla scarsa qualità dell’aria, e di un inquinamento indiscriminato.

L’impegno dell’ONA contro le difficoltà italiane

Pertanto, l’ Osservatorio Nazionale Amianto, ha preso atto delle criticità emerse nel Paese sotto il profilo della salute e dell’ambiente, acuite proprio dal Covid-19. Con riferimento, anche al sistema economico e nel contesto del diritto penale.

L’ONA TV, la televisione dell’ONA si è occupata di questo tema. L’economia italiana sta vivendo un periodo di forte tensione, emarginata e discriminata a favore della tutela della salute senza limiti, anche oltre il contesto ambientale che spesso sembra essere dimenticato.

In questo contesto, la pandemia del Covid-19 ha confermato alcune criticità del nostro sistema paese, nonostante la forza e la determinazione mostrata dagli stessi cittadini, vittime non solo del virus, ma anche di una sregolatezza del sistema amministrativo-statale.

 ONA News - Economia, ambiente, salute e diritto penale

ONA News: il quindicesimo appuntamento 

In studio, a presentare il quindicesimo appuntamento di ONA News, dal titolo “Economia, ambiente, salute e diritto penale”, il Dott. Massimo Maria Amorosini. Giornalista e conduttore televisivo, mentre gli ospiti:

  • Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto
  • Prof. Avv. Angelo Alessandro Sammarco, Avvocato penalista e Professore Associato presso l’Università degli Studi di Salerno
  • Dott. Franco Colombo, Presidente FILASC

Pandemia e patologie asbesto correlate

L’Avv. Ezio Bonanni nel suo intervento di apertura ha evidenziato come nel contesto pandemico vi sia stata una più alta incidenza di patologie asbesto correlate. Essendo il primo bersaglio, proprio l’apparato respiratorio, con coincidenza di casi nelle zone a più alta industrializzazione, per presenza e densità di polveri sottili ed inquinanti.

L’ambiente incide sull’insorgenza di patologie tumorali. Sia per inalazione di aria inquinata, piuttosto che in ragione delle stesse abitudini alimentari. C’è una componente nelle patologie tumorali che sicuramente è legata al DNA ma è altrettanto vero che è maggiormente influenzata anche all’inquinamento di tipo ambientale.

La tutela della salute passa necessariamente attraverso un sistema di prevenzione che ha tra le prime fasi, quella di vivere in un ambiente sano, abitudini di vita salutistiche.

Covid-19 e i soggetti più a rischio

Il Covid – 19 incide maggiormente su chi ha patologie pregresse, ma maggiormente sulle persone esposte ad amianto. Questo perché hanno già una debolezza intrinseca, dovuta a delle infiammazioni, che le fibre di amianto provocano, e anche delle difficoltà respiratorie, quindi il cancro non è altro che la conseguenza dell’infiammazione, che determina un maggiore afflusso di ossigeno e di zuccheri, che alimentano la massa tumorale, e le fibre di amianto hanno una capacità lesiva del DNA cellulare.

Quindi, talvolta, anche l’adozione di mezzi di prevenzione tecnica e protezione individuale, può non essere sufficiente se l’ambiente è saturo di inquinamento, poiché di può ridurre il rischio ma non annullarlo.

Diritto penale: economia ed ambiente

Nel corso della trasmissione, il Prof. Angelo Alessandro Sammarco,  luminare del diritto penale, forte della sua esperienza accademica e professionale, ha sintetizzato i principi del diritto penale.

In particolare, la condotta attiva ed omissiva in relazione all’evento che può essere anche di pericolo. La condotta deve essere personale se si vuole incardinare un profilo di diritto penale. Così, per gli ecoreati, per i quali, a maggior ragione, l’evento è di pericolo e non di danno.

Occorre distinguere i reati ambientali da quelli contro la persona, per cui, l’evento è sempre costituito dalla lesione dell’integrità psicofisica e della vita.

Diversamente, per i reati ambientali, c.d. di pericolo, l’evento è sempre sussistente, perché è uno dei presupposti del rispetto del principio di legalità (art. 25 Cost.) e di tassatività (art. 27 Cost.).

Il disastro ambientale e la legge sugli ecoreati 

Quindi, sulla base del perimetro per il quale si focalizza l’attenzione, occorre distinguere, con riferimento alla condotta, in ordine al bene protetto. Anche per gli ecoreati sussiste, comunque, l’evento, che è quello del pericolo perché, diversamente, le norme sarebbero illegittime se non ci fosse un evento.

In questo caso, non si tratta di una punibilità senza evento, oppure, un diritto penale senza evento. A maggior ragione, anche nel disastro ambientale (art. 434 c.p.), l’evento è il pericolo, e si dimostra con il fenomeno epidemico (epidemia).

Tant’è vero che, la morte, è una aggravante del reato di cui all’art. 434 c.p., prevista nel suo secondo comma. Si deve, quindi, ragionare, in termini più prettamente penalistici, su un diritto penale dell’evento di pericolo, che è costituito dal rischio.

Nel contesto del diritto penale del rischio, ovvero, la configurabilità del reato penale a prescindere dall’evento morte, ovvero, lesione dell’integrità psicofisica.

In relazione al reticolato dei diritti fondamentali della persona, la tutela della vita umana e, quindi, dell’integrità psicofisica hanno tale rilievo che, anche il solo rischio di lesione, integra i presupposti per la tutela penale.

In buona sostanza, non solo il diritto penale presidia i valori costituzionali (Bricola), ma deve anticipare la tutela e, quindi, la punibilità in relazione alla loro rilevanza e alle conseguenze che condotte, anche solo rischiose, possono determinare.

Sia in relazione alla morte, sia in relazione alla irretrattabilità anche di malattie gravemente invalidanti. 

La sentenza Franzese e i suoi effetti

In più, il diritto penale del rischio supera anche il problema del nesso causale. Infatti, in chiave penalistica, occorre ribadire che, fin dalla sentenza Franzese, SS. UU. n. 30328/2002, il giudizio di colpevolezza in ordine al nesso causale presuppone l’accertamento ogni oltre ragionevole dubbio.

Poiché molte delle leggi scientifiche, proprio sulla base del ragionamento galileiano e di falsificazione (Cass., IV Sez. Pen. n. 43786/2010), sono prive di carattere universale, bensì soltanto in chiave probabilistica, si rischia una sostanziale impunità.

Infatti, è molto difficile raggiungere la certezza scientifica oltre ogni ragionevole dubbio e ciò sacrificherebbe eccessivamente la tutela della vittima, anch’essa tutelata dal Codice Penale.

Quindi, si deve ragionare in chiave futura, a maggior ragione, sul reato di pericolo, perché il reato di pericolo non necessita di un evento morte o lesione, e, quindi, si supera il problema del nesso causale. In questo modo, si può tutelare penalmente la vittima anzi, la si tutela prima che sia tale in modo irreversibile rispetto all’evento malattia e all’evento morte.

Questo si traduce anche in una sorta di tutela del c.d. REO, in quanto, beneficerebbe dell’interdizione, prima che si traduca nella lesione della vita umana. Inoltre, anche nel caso in cui ci fosse un evento morte successivo, potrebbe – anche se a torto – invocare il ne bis in idem.

Infatti, le stesse condotte, sarebbero state già attenzionate nel momento in cui sono state poste in essere. Questo sistema eviterebbe anche lo scolorire della prova, e, quindi, sarebbe una garanzia sia per l’accusa che per la difesa.

Inquinamento ambientale: il riscontro del danno

L’inquinamento ambientale infatti, potrebbe non produrre nell’immediatezza alcun danno, e quindi non esserci l’evento.

Pertanto, la soglia di punibilità è arretrata al “pericolo di un pericolo di lesione”, che nel caso si verifichi intervengono poi le norme a tutela della salute con un impianto sanzionatorio ben più afflittivo e stringente.

Pe realizzare un optimum di protezione occorrerebbe che il Legislatore vedesse queste situazioni in una progressione criminosa, cioè si protegge l’ambiente per proteggere la salute! Sarebbe, pertanto, opportuno che si realizzasse una serie di norme tra loro coordinate e coerenti che insieme all’ambiente proteggessero le persone.

Pandemia ed economia: cosa pensano gli imprenditori

Sul punto è intervenuto il Dott. Franco Colombo, Presidente FILASC, che ha affrontato il tema con uno sguardo economico-imprenditoriale, anche con riferimento al fenomeno repressivo generato dalla pandemia, che vede il sistema economico italiano al rischio “collasso”.

ONA News: A tu per tu con Ezio Bonanni

Ezio Bonanni

In un momento storico ed economico che vede protagonista il Covid-19, l’ONAOsservatorio Nazionale Amianto APS non demorde e continua a lottare per il coronamento di un unico obiettivo: sconfiggere l’amianto.

Per sconfiggere l’amianto si intende la bonifica di tutti i siti ancora contaminati. Al fine di evitare definitivamente le esposizione alla fibra killer.

Solo in questo modo si potrà porre fine ad una strage, che se pur silenziosa continua a mietere tantissime vittime ogni anno.

Online il quattordicesimo appuntamento di ONA News

Il quattordicesimo espisodio della trasmissione ideata e promossa da ONA vede dall’altra parte del microfono l’avvocato Ezio Bonanni. Il Presidente dell’ONA  ha brillantemente illustrato il percorso che l’associazione stessa ha affrontato nel corso degli anni.

Dalla nascita, ai principali obiettivi che l’Osservatorio Nazionale Amianto e il suo Presidente, si son posti nel tempo e che grazie ad un impegno costante e capillare al punto da abbracciare tutto il territorio italiano, son riusciti a realizzare.

Ezio Bonanni

Il presidente ONA dichiara in merito alle attività della sua associazione:

Bonifiche, tutela sanitaria e assistenza legale, a tutto campo. L’epopea delle vittime amianto prosegue. Con la legge 257/92, le lobby dell’amianto sono state sconfitte.
 
Ora l’impegno per la giustizia. I criminali dell’amianto per il momento hanno ricevuto poche condanne penali per la classica giustizia che premia chi è colpevole.
 
Ma l’impegno continua. Nel frattempo la lotta prosegue su tutti i fronti, anche quello civilistico e risarcitorio.
 
Anche lo Stato dovrà rispondere per aver permesso questa strage amianto. L’appello del Presidente ONA è ancora alle autorità, perché l’amianto sia definitivamente rimosso da scuole, ospedale e luoghi di lavoro.
 
La politica deve superare la fase della demagogia, del populismo e recuperare competenza e capacità. Questa è la lotta dell’ONA, una lotta per la civiltà e la giustizia contro la barbarie.

A tu per tu con Ezio Bonanni, approfondimenti

L’avvocato Ezio Bonanni, intervistato dal Dott. Massimo Maria Amorosini, oltre a tracciare quelli che sono i principali profili dell’associazione di cui è Presidente, ha anche risposto ad una serie di questioni molto interessanti.

Una di queste riguarda proprio l’atteggiamento che la classe politica ha avuto nel tempo ma anche attualmente, nei confronti della problematica amianto.

Purtroppo il problema amianto è ancora ben lontano dalla risoluzione. Nonostante le numerose e bonarie iniziative da parte delle istituzioni. Come per esempio l’istituzione della Commissione Amianto di cui è componente lo stesso avvocato Bonanni.

La Commissione Amianto è stata istituita dal Ministro Dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa per formulare gli strumenti tecnico normativi necessari alla risoluzione del problema amianto.

La pericolosità della fibra di amianto

I minerali di amianto sono causa di molti tumori. Neoplasie come: mesotelioma, tumore dei polmoni, della laringe, dell’ovaio, della faringe, stomaco e colon.

Inoltre, l’inalazione di polvere di amianto genera infiammazioni del polmone. Provocando così asbestosi, pleuriti, placche pleuriche e ispessimenti pleurici.

Proprio come citato nell’ultima monografia IARCWorld Health Organization IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans – Vol. 100C “Arsenic, metals, fibres, and dusts volume 100 C – A review of human carcinogens” ASBESTOS – Lyon, France – 2012).

Gli altri episodi online di ONA News

Ricordiamo che è possibile consultare anche gli altri episodi della trasmissione.

Basta iscriversi al canale YouTube dell’associazione oppure dare un’occhiata agli altri articoli elencati di seguito.

  1. Amianto nelle scuole, un pericolo ancora presente.
  2. ONA News: amianto, emergenza ambientale e sanitaria.
  3. Amianto negli ospedali.
  4. Uranio impoverito e danni alla salute.
  5. Vittime del dovere e tutela legale.
  6. Le tutele per gli orfani delle vittime del dovere.
  7. Sicurezza nei luoghi di lavoro.
  8. Mesotelioma nelle forze armate.
  9. Credito d’imposta, unica via per una reale bonifica dell’amianto.
  10. Vigili del Fuoco e rischio amianto, il caso delle Marche.
  11. Smaltimento amianto, le responsabiltà della mancata bonifica.
  12. Amianto ed emergenza Covid 19: quale economia ci aspetta?
  13. Lavoratori e Tutele nell’era del coronavirus.

Bassiano sportello amianto dell’ONA

Sportello ONA Bassiano
Sportello ONA Bassiano

Bassiano sportello amianto. Il Comune di Bassiano si avvale dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni per lottare contro l’amianto. Il Comune, come dichiarato dal Sindaco Domenico Guidi, ha aderito all’ONA, e fin dal 2009 ha dichiarato il Comune amianto free.

Comune di Bassiano e ONA insieme contro l’amianto

Nella recente trasmissione di ONA TV, la televisione dell’ONA, il Sindaco di Bassiano Domenico Guidi ha ribadito che l’amianto è una delle grandi emergenze della nazione. In più, con orgoglio, ha richiamato il fatto che fin dalla deliberazione del Consiglio Comunale del 03.08.2009, la città ha messo al bando l’amianto.

Bassiano, uno delle città più belle d’Italia, patria di Aldo Manuzio, padre della stampa moderna.

Consulta la trasmissione “Smaltimento amianto, le responsabiltà della mancata bonifica” e l’intervento del Sindaco Domenico Guidi.

Sportello amianto ONA Bassiano: i servizi

Il Comune di Bassiano inaugura lo Sportello Amianto ONA. Consulta maggiori dettagli e i numeri della strage nel Lazio soprattutto nell’agropontino.

Il Comune di Bassiano, con il suo Sindaco, Domenico Guidi, è stato secondo solo al Comune di Casale Monferrato, nella messa al bando dell’amianto.

Infatti, come detto, la lotta contro l’amianto è iniziata fin dai primi anni 2000 e, poi, vi è stata la messa al bando per l’azione del Consiglio Comunale.

Presso il Comune di Bassiano si è svolto anche un importante convegno di ONA APS nel 2010.

Già nel 2008, l’amministrazione comunale di Bassiano ha collaborato con l’Osservatorio Nazionale Amianto per la tutela della salute e dei diritti delle vittime. Infatti, l’amministrazione si è mobilitata, e ha partecipato, a numerose manifestazioni, in Roma e nella città di Latina.

Sportello ONA: la deliberazione

L’Amministrazione Comunale di Bassiano, Giunta Comunale, ha stabilito con deliberazione n. 99 dell’11.09.2018, di dare esecuzione allo sportello ONA. Questo sportello ONA era stato sancito dalla delibera di giunta n. 85 dell’11.08.2018.

In questo modo, il Comune di Bassiano ha aderito allo sportello amianto ONA. Così, fin dal 2018, è operativo presso il Comune di Bassiano lo sportello online ONA gratuito.

Infatti, l’ONA APS collabora con tutti i comuni per realizzare lo sportello amianto a livello nazionale gratuito. Oltre allo sportello amianto online della sede centrale dell’associazione, ci sono sportelli dei singoli Comuni.

Questi sportelli sono gratuiti. I servizi dello Sportello Amianto ONA APS, consistono nella consulenza tecnica e medica. Sono operativi, come detto, su tutto il territorio nazionale, per la tutela della salute e dell’ambiente. 

Inoltre, è molto importante la tutela dei diritti delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni nell’ottica della tutela dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.

I servizi dello sportello amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto prosegue, ancora nel 2021, la tutela dei cittadini in tutto il territorio nazionale con lo sportello online gratis.

Lo sportello amianto online gratis non ha alcun costo per le singole amministrazioni comunali. In particolare, in questo modo, è possibile per le amministrazioni comunali e, cioè, per i singoli comuni.

Tutela delle vittime amianto e altri cancerogeni

La tutela dei cittadini riguarda, prima di tutto, la prevenzione primaria. In sostanza, evitare che ci siano esposizioni a rischio. Per tali motivi è stata creata la app ONA. Così è possibile la mappatura amianto. Ogni cittadino potrà, quindi, segnalare la condizione di rischio e, allo stesso tempo, poter verificare se ci sono siti contaminati.

È possibile chiedere l’assistenza dell’ONA, in ogni contesto, per segnalare la condizione di rischio e chiedere la rimozione amianto. In particolare, vecchi siti abbandonati oppure tetti in amianto.

In più, si può ottenere la tutela in caso di malattia asbesto correlata, innanzitutto con l’assistenza medica. Si tratta della c.d. prevenzione secondaria.

Inoltre, vi è la tutela c.d. terziaria che consiste nella tutela legale dei diritti dei cittadini.

In particolare, l’indennizzo INAIL, piuttosto che altri diritti, tra i quali quelli al prepensionamento. Inoltre, le vittime dell’amianto hanno diritto al risarcimento di tutti i danni.

Infatti, l’indennizzo INAIL piuttosto che il riconoscimento di vittima del dovere, consiste in un solo indennizzo. La vittima, però, ha diritto all’integrale risarcimento di tutti i danni.

Per questo motivo, l’ONA tutela le vittime anche per l’integrale risarcimento di tutti i danni.

Lo sportello amianto è, quindi, uno strumento fondamentale perché permette l’assistenza gratuita alle vittime amianto ed altri cancerogeni e ai loro familiari.

Sportello amianto Bassiano

Lo sportello nazionale amianto di ONA APS – sede di Bassiano – assisterà gratuitamente tutti i cittadini della città di Bassiano e tutti coloro che vi si rivolgeranno, e fornirà i seguenti servizi gratuiti: 

  • assistenza tecnica, per le bonifiche dei materiali di amianto, ed evitare così il rischio di esposizione alla fibra killer
  • assistenza medica per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate. In particolare il mesotelioma, il tumore del polmone, e tutti gli altri tumori, e l’asbestosi. Il servizio di assistenza medica gratuita sarà coordinata dal Dott. Arturo Cianciosi, al quale ci si potrà rivolgere attraverso il numero verde gratuito 800 034 294. Poi, c’è la consulenza oncologica gratuita. Questa attività è fornita dagli oncologi ONA. Il dipartimento della tutela delle vittime di mesotelioma si avvale della collaborazione del Prof. Marcello Migliore.

Assistenza medica patologie asbesto correlate

Come chiarito dallo IARC, l’amianto ha capacità cancerogena per tumori del tratto respiratorio e gastrointestinale.

I medici volontari dell’ONA, collaborando con le strutture pubbliche, stanno ottenendo significativi risultati nella tutela medica. Il punto chiave è quello della diagnosi precoce. Infatti, solo in questo modo è possibile moltiplicare l’efficacia degli interventi terapeutici.

Purtroppo, per quanto riguarda il mesotelioma, ci sono, ancora, criticità, come emerso nell’ottava puntata di ONA TV. Tuttavia, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni confidano nella possibilità di ottenere significativi risultati.

Così, per le altre malattie asbesto correlate, come il tumore del polmone, della laringe, della faringe e altre neoplasie. Infatti, queste neoplasie sono quelle più pericolose, che si aggiungono alle malattie fibrotiche, tra le quali placche pleuriche, ispessimenti pleurici e asbestosi

Assistenza legale gratuita

L’ Avv. Ezio Bonanni, originario della città di Roccagorga, conosce bene la problematica amianto nei monti Lepini. Questi luoghi bellissimi hanno fatto registrare, però, una notevole incidenza di patologie tra coloro che hanno lavorato nell’Agro Pontino. Infatti, nella Pianura Pontina, sono state impiantate diverse fabbriche nelle quali è stato utilizzato amianto e materiali contenenti amianto.

In questo contesto, il dato epidemiologico è stato, in parte, arrestato dalla mobilitazione dei lavoratori fin dal gennaio del 2000. Infatti, sono ormai 21 anni che l’Avv. Ezio Bonanni e tutti i volontari dell’ONA guidano la tutela della salute contro l’amianto.

Le prime azioni legali in provincia di Latina sono state inventate per l’azione di tutela per i lavoratori esposti amianto. Infatti, le azioni legali sono state avanzate presso il Tribunale di Latina per ottenere l’accredito dei contributi amianto. In sostanza, le c.d. maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto.

In questo modo, migliaia di lavoratori esposti hanno ottenuto la rivalutazione della posizione contributiva con il coefficiente 1,5. Il tutto, sulla base dell’art. 13, co. 8, L. 257/1992.

Già nel Gennaio 2000, quando la normativa in materia di amianto era stata applicata solo in casi limitati, l’Avv. Ezio Bonanni ha sollevato il problema amianto a Latina. Le condizioni di maggior rischio nella provincia pontina furono quelle dei cantieri navali, tra i quali quello di Posillipo in Sabaudia.

In più, ci fu la questione dei lavoratori esposti amianto presso la Goodyear Cisterna di Latina.

L’ assistenza legale per rendite e prepensionamenti

Assistenza legale, per rendite, prepensionamenti e risarcimenti. Queste attività sono fornite, prima di tutto, dall’Avv. Ezio Bonanni che coordina il pool dei legali esperti nella tutela delle vittime. In collaborazione con il Comune di Bassiano.

Queste attività proseguono, ormai, incessantemente da circa 21 anni.

Domenico Guidi: i risultati di un sindaco ambientalista

Domenico Guidi sindaco di Bassiano è un’ambientalista convinto. Sulla base del suo impegno politico a tutela dei più deboli e dei lavoratori, sono ormai 35 anni che è alla guida della città Pontina. I suoi consensi sfiorano sempre l’80% e, qualche volta, sono anche superiori.

«Il Comune di Bassiano si è fatto promotore dello Sportello Amianto in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS. Infatti, nell’Agro Pontino il gruppo ispiratore dell’ONA è operativo già dal 2000″.

Infatti, è dal gennaio del 2000 che ci furono le prime riunioni dei lavoratori esposti ad amianto che, con la guida dell’Avv. Ezio Bonanni si sono organizzati per la tutela dei loro diritti. In particolare, per la prevenzione primaria. 

Il Sindaco Guidi, infatti, intervistato da ONA TV, ha precisato che:

L’intento dell’amministrazione comunale di Bassiano è quello di proseguire la collaborazione, ormai decennale con ONA. In questo modo, si può assicurare il servizio di tutela legale online ONA con la collaborazione del Comune di Bassiano”.

I numeri della strage amianto in Italia 

Sono passati, ormai, più di 29 anni dall’approvazione della legge n. 257/92. Anche nell’inizio di questo 2021, la questione amianto emerge in tutta la sua gravità. Già ne “Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia”, presentato a Roma il 19.06.2018, è emersa questa condizione.

Continuano i dati nella bonifica, nello smaltimento, come nell’incapsulamento e nel confinamento. Per questi motivi, l’ONA, ancora nella conferenza stampa del 13.10.2020 (Rischio amianto in Italia, diritti negati alle vittime), ha insistito nell’appello al Ministro del Lavoro per la bonifica.

Ancora, nel 2020, il numero di decessi è non inferiore a 6.000. Abbiamo avuto circa 2.000 segnalazioni di casi di mesotelioma nel corso del 2020. In più, molti dei malati negli anni precedenti sono deceduti per via del Covid-19, che ha abbreviato la vita di queste vittime.

Per evitare che si continui a morire di amianto è necessario bonificare al più presto. Solo al termine della bonifica, decorsi circa 40 anni, l’esposizione verrà meno e i dati saranno ridotti quasi a zero.

La strage amianto  a Latina e provincia

L’amianto, in provincia di Latina, ha fatto strage e il numero dei decessi continua ad aumentare, tenendo conto che in questa provincia le esposizioni si sono allargate ad altri cancerogeni.

Bassiano sportello amiantoI numeri della strage nel Lazio:
Nel Lazio sono stati censiti fino al 2011 n. 811 casi di mesotelioma: un numero altissimo se si considera l’istituzione del registro da pochi anni, e che poi debbono essere aggiunte tutte le altre patologie asbesto-correlate (tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari).

I numeri della strage in provincia di Latina: Circa 100 casi di mesotelioma per esposizione al materiale dal 2001 al 2015. 19 i casi di mesotelioma accertati a Latina, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 13 i casi di mesotelioma accertati a Gaeta, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 12 i casi di mesotelioma accertati ad Aprilia, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 8 i casi di mesotelioma accertati a Sezze, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 7 i casi di mesotelioma accertati a Formia, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio).

Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg, poiché l’amianto provoca anche il cancro al polmone, alla laringe, alla faringe, al colon, alle ovaie e ad altri organi vitali e anche l’asbestosi.

Emergenza covid-19 lavoratori: quali tutele?

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Emergenza covid-19 lavoratori: quali tutele nell’era del Coronavirus? Questo il tema del tredicesimo episodio di ONA TV,  la televisione dell’ONA. Nell’era del Coronavirus, sono emerse tutte quelle criticità e fragilità del nostro sistema-Paese.

Non ultima l’incapacità della classe politica dirigente, che appare poco adeguata alla criticità del momento, oltre all’eccessiva litigiosità. 

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Emergenza covid-19 lavoratori: quali le tutele?

Emergenza covid-19 lavoratori. Nel corso del tredicesimo episodio di ONA TV, la TV dell’ONA, condotta dal giornalista e conduttore Dott. Massimo Maria Amorosini, sono stati ospiti in studio, oltre all’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA:

  • Prof. Avv. Gaetano Veneto, Professore Ordinario di diritto del lavoro presso l’Università di Bari, Presidente centro studi “Diritto dei Lavori
  • Dott. Nicola De Marinis, Consigliere presso la Suprema Corte di​ Cassazione
  • Prof. Giuseppe Pellacani, Professore di diritto del lavoro presso l’Università di Modena e Reggio Emilia
  • Avv. Emanuela Sborgia, avvocato penalista cts ONA

In questo contesto, vi è stata una più ampia disamina e presa di posizione sui temi tecnico-normativi e giuridici. Non ultime valutazioni di carattere generale, in un contesto nel quale la politica sconta anche la nomina di un Presidente del Consiglio privo di espressione elettorale.

In questo particolare momento storico dell’era del Coronavirus, il Governo Nazionale sconta l’inesperienza dei suoi rappresentanti. Forse, una elevata litigiosità all’interno della maggioranza governativa. Sembra rientrata l’idea di creare una task force di circa 600 manager che avrebbero dovuto rispondere solo al Presidente del Consiglio. Peraltro, non eletto dal popolo, e con maggioranze variabili.

Attualmente, l’unica tutela apprestata nel mondo lavorativo, è quella del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione con scadenza al 31.03.2021. In questo contesto, la semplicistica organizzazione secondo la quale tutto si può risolvere con la cassa integrazione, non può essere sostenuta. 

Le competenze necessarie per le misure di tutela del lavoro

Nel corso di questo tredicesimo episodio di ONA TV, emerge dalle valutazioni degli esperti, che le misure approntate sono prive di adeguatezza. Così, allo stesso modo, sono emersi dei profili che necessitano di un attento intervento tecnico normativo, coerente con i principi fondamentali dell’ordinamento.

Non ultime le norme dello Statuto dei Lavoratori e della Carta Costituzionale. In realtà, a fronte della poca esperienza della classe dirigente politica e della loro inadeguatezza, rispetto ai complessi temi del diritto del lavoro, molto potrebbero essere utili alla nazione le competenze delle nostre migliori menti giuridiche.

Non solo l’Avvocatura e la Magistratura ma anche l’Accademia, potrebbero fornire quel supporto indispensabile per poter affrontare al meglio le criticità del momento. Anche quelle legate alla crisi occupazionale che rischia di esplodere dopo il 31.03.2021.

Problematiche complesse che non possono essere risolte soltanto con il blocco dei licenziamenti fino al 31.03.2021 e la cassa integrazione. Queste misure hanno solo rinviato il problema che si ripresenterà a partire dal 01.04.2021.

Emergenza Covid-19 lavoratori a rischio

Emergenza covid-19 lavoratori a rischio: la pandemia sta provocando malattia e morte. I danni biologici e anche i decessi colpiscono, ormai, tutte le fasce della popolazione e anche i lavoratori per esposizione al rischio sul luogo di lavoro.

In più, il Covid-19 è un virus infame, perché è debole con i forti e forte con i deboli. Tra le categorie fragili, anche coloro che sono stati esposti ad amianto e, ancor di più, coloro che hanno subito già un danno biologico.

Infatti, tra questi ultimi, c’è stata una vera e propria impennata del numero dei decessi. Al tragico bilancio di oltre 6.000 decessi per malattie asbesto correlate, se ne sono aggiunti altri 2.000 per il concorso del Covid-19, portando questa triste contabilità a 8.000 decessi.

Quindi, riscontriamo che il Ministero della Salute non ha tenuto conto nei suoi protocolli della fragilità delle vittime dell’amianto. In questo contesto, si spera molto nei vaccini ma, soprattutto, in una maggiore trasparenza dell’OMS

Infatti, l’Agenzia Internazionale, saldamente in mano alla Cina, è timida della messa al bando dell’amianto, solo raccomandata, oltre alla poca trasparenza in ordine al Covid.

Il personale medico e paramedico ha pagato un tributo elevatissimo, sia all’inizio che nel proseguo della pandemia. L’assenza di un piano pandemico e dei presidi, ha provocato, infatti, una strage tra il personale medico e paramedico.

Covid-19: vittime equiparate a vittime del dovere

Il tutto, in un sistema sanitario dissanguato dai continui tagli verticali, e dall’indebolimento della medicina territoriale. In questo contesto è doveroso, come già rimarcato dal Prof. Giuseppe Pellacani, che, oltre al riconoscimento INAIL, ci sia anche quello di vittime del dovere.

Questa era una preoccupazione anche dell’ONA e che già il 03.04.2020, ha lanciato l’allarme della necessità della protezione dei medici.

Le tesi del Prof. Pellacani sono state sostenute dall’ONA e da chi scrive, proprio per equità e giustizia.

Molto sarebbe stata utile l’esperienza e la professionalità del Prof. Giuseppe Pellacani, piuttosto che del Prof. Gaetano Veneto all’attuale Ministro del Lavoro nell’era del Coronavirus. 

Infatti, la tutela del lavoro e della sicurezza sul lavoro, presuppone di valorizzare il ruolo della formazione professionale e della ricerca scientifica. Allo stesso tempo, il sapere scientifico, tecnico-giuridico e normativo, proprio di chi ha esperienza nell’Avvocatura e nell’Accademia.

Emergenza covid-19 lavoratori: rispetto delle competenze

È fondamentale, in questo contesto, che, intanto, le risorse siano gestite dai Ministeri e dai Ministri a capo, che sono anche responsabili sotto il profilo politico. Il principio e il rispetto della democrazia impone attenzione al principio della separazione tra i poteri dello stato rispetto le rispettive funzioni.

La funzione è, infatti, l’esercizio del potere per le finalità stabilite dalla Costituzione e dalle leggi, previa la necessaria investitura. Ed in questo contesto, è dubbio che il Presidente del Consiglio possa eccedere nella nomina commissariale. Ciò anche per la gestione dei fondi europei, che deve essere affidata ai ministeri e controllata dal Parlamento.

Nel perimetro specifico della funzione e, quindi, nell’esercizio dei poteri, rileva, oltre alla finalità pubblica, anche l’investitura, ovvero la titolarità dei poteri. Quindi, sul punto, riteniamo che la gestione della crisi pandemica, anche dal punto di vista sanitario, non possa esautorare coloro che sono titolari delle funzioni dello Stato.

Così, i ministri, e tutti gli altri poteri. Inoltre, è fondamentale il ruolo del Parlamento in tutte le sue funzioni. Sperando che, nel frattempo, la pandemia non prosegua con il ritmo incalzante e, soprattutto, con la strage che si sta verificando. 

Medici vittime del Covid-19: vittime del dovere

Così, speriamo che non ci sia ritardo nella consegna dei vaccini rispetto, per esempio, alla Germania che, pro domo sua, ha già acquistato un surplus di 30mln di vaccini, in barba a tutti gli altri cittadini europei.

Così, nell’era del Coronavirus, in questo tredicesimo episodio di ONA TV Lavoratori e Tutele nell’era del Coronavirus, il Dott. Massimo Maria Amorosini, giornalista e conduttore televisivo, ha interloquito con i suoi ospiti.

Sul Covid-19 non si può prescindere dal fatto che sussiste il diritto delle vittime, in particolare dei medici, ad ottenere il riconoscimento di vittime del dovere.

Tutelare i medici, anche dal punto di vista previdenziale e risarcitorio, è fondamentale, a maggior ragione, per coloro che hanno perso la vita e che, quindi, l’hanno donata per tutti noi.

Prof. Gaetano Veneto: tutelare il lavoro e i lavoratori

Il Prof. Gaetano Veneto, allievo del Prof. Gino Giugni, padre dello Statuto dei Lavoratori, ha richiamato l’attenzione dell’uditorio sul tema della formazione professionale e della sicurezza. In ogni caso, a 50 anni, lo Statuto mantiene tutta la sua modernità ed anzi, dovrebbe essere più e meglio applicato.

Nel tempo, questo baluardo fondamentale nella difesa dei diritti dei lavoratori ha subito diverse modifiche. Lo stesso art. 18 è stato stravolto, e ciò ha determinato una frammentazione delle tutele, con conseguente incertezza del diritto.

Anche in termini di costo del lavoro, all’esito di contenziosi non sempre preventivabili anche nel loro esito finale.

In questo ambito, il Prof. Veneto ha esaltato il ruolo della formazione professionale e della ricerca scientifica, e della graduazione degli ammortizzatori sociali con riferimento ai casi concreti specifici nell’ottica della tutela del posto di lavoro.

Prof. Nicola De Marinis: tutela risarcitoria del lavoratore

Il Prof. Nicola De Marinis, Consigliere presso la sezione lavoro della Suprema Corte di​ Cassazione, ha approfondito i profili giuridici rilevanti. In particolare, quello di infortunio sul lavoromalattia professionale. Con riferimento al virus Covid-19 e alle fibre di amianto, il Consigliere De Marinis ha concluso che si possa ipotizzare la sussistenza di una malattia infortunio.

In questo contesto, l’obbligo risarcitorio si misura sulla prova della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Nel caso particolare del Covid-19, e dei danni che provoca, il datore di lavoro rimane titolare della posizione di garanzia. Tuttavia, in alcuni casi, si può ritenere, allo stesso tempo, vittima del Covid-19.

Infatti, il virus è altamente contagioso, e, quindi, i profili di responsabilità debbono essere parametrati sulla violazione delle regole cautelari. In ogni caso, l’onere della prova del loro esatto adempimento è a carico del datore di lavoro.

Nell’ambito più squisitamente tecnico-giuridico, il Prof. Nicola De Marinis, ha distinto l’indennizzo INAIL dal risarcimento. A sua volta, tra danni da amianto e danni da Coronavirus.

La vittima, ovvero in caso di decesso dei suoi familiari hanno sempre diritto all’indennizzo INAIL, così al c.d. danno differenziale. Tuttavia, mentre per quanto riguarda i danni da amianto, è più agevole la prova dell’evento e del nesso causale, non così, per il Covid-19.

Con riferimento alla pandemia, si può verificare l’infezione, anche senza inadempimento del datore di lavoro. Certo, l’onere della prova è sempre a suo carico, però, con riferimento al caso concreto.

Covid-19: quali i danni risarcibili e sistema di calcolo

Invece, con riferimento al danno risarcibile, si dovrà tener conto dell’indennizzo INAIL, che deve essere scomputato per poste omogenee dal montante risarcitorio.

Quindi, il calcolo del danno non patrimoniale, parte dal danno biologico con personalizzazione. In altre parole, oltre al quantum di cui alle tabelle, l’adeguamento deve prevedere di tener conto dei profili morali ed esistenziali dai quali non si può prescindere.

Poi, c’è da scomputare l’indennizzo del danno biologico per poste omogenee e, quindi, sulla voce del danno biologico va sottratto l’indennizzo INAIL. Così, per quanto riguarda anche il danno patrimoniale.

Il Consigliere De Marinis ha posto l’accento sul fatto che la pandemia ci impone un nuovo approccio anche nella produzione tecnico-normativa. Nonché nel parametro interpretativo ed applicativo delle norme. Nulla sarà come prima anche nel mondo giuridico, che sarà, comunque, influenzato dalla pandemia.

Infatti, il Covid-19, frutto di poca attenzione per l’ambiente, ha avuto conseguenze catastrofiche anche sull’economia e sulla società.

Appare, dunque, confermato che la tutela dell’ambiente è un punto cardine dal quale non si può prescindere, e va considerato anche un fattore dell’economia. Un dato che rileva, dal punto di vista macro economico, e non solo sotto il profilo del contenzioso giudiziario.

La tutela dell’ambiente, quindi, esce dal ghetto, in cui era stata circoscritta dal capitalismo finanziario sfrenato. Così, si rivela nella sua drammatica realtà la condotta di chi è stato poco attento all’ambiente e alla salute.

Prof. Giuseppe Pellacani: la tutela giudiziaria

Il Prof. Giuseppe Pellacani ha consigliato un approccio alla problematica amianto, calata nel contesto pandemico, con valorizzazione della prevenzione primaria. Sarebbe necessario adottare misure più rapide e soddisfacenti per raggiungere l’obiettivo della tutela.

La tutela giudiziaria come mezzo ex post, non è adeguato alla soluzione definitiva della problematica. Rimane soggetta ad una sentenza a lungo termine e che risente dell’orientamento del giudicante, come spesso accade per il riconoscimento delle vittime del dovere.

Il contagio da Covid-19, ha reso necessaria l’adozione di tutele nel mondo lavorativo. Tra queste, il blocco dei licenziamenti, unitamente alla cassa integrazione. Tali misure hanno permesso di congelare gli effetti pandemici che si produrranno con maggior vigore allo scadere della proroga datata al 31 marzo 2021.

In quella data si stima una disoccupazione di 800.000 giovani con conseguente crollo del sistema occupazionale e naufragio dell’economia nazionale.

Avv. Emanuela Sborgia: il ricordo del padre ucciso dal Covid

Nel tredicesimo episodio di ONA TV, l’Avv. Emanuela Sborgia ha reso la sua testimonianza diretta sul contagio da Covid-19. L’ospite, già componente delle CTS ONA ha raccontato la triste vicenda della perdita del padre a causa del virus.

Il prof Gianfranco Sborgia, stimato oculista e professore universitario attualmente in pensione, è deceduto a causa delle complicante insorte a seguito del contagio da Covid 19.

Affetto da polmonite bilaterale il suo fisico già duramente provato da un precedente ricovero ospedaliero, non ha retto ulteriori cure.

Infatti,  a causa di queste condizioni, il virus assassino è riuscito a metterlo a dura prova e nonostante la sua forza e le cure sanitarie, il suo cuore ha cessato di battere il 17.12.2020.

Nel corso della trasmissione, è stata ricordata la figura del Prof. Sborgia, oculista e appassionato di medicina del lavoro. Nonché, l’impegno dei sanitari nel curarlo. Tuttavia, rimane l’amaro in bocca per il fatto che in Italia ci sia stata la carenza di un piano pandemico e il ritardo nella protezione dei medici.

Anche le categorie fragili hanno subito duramente la carenza del piano pandemico e i tagli alla sanità. L’impegno dell’Avv. Emanuela Sborgia e dell’ONA, unitamente al Prof. Gaetano Veneto e al Prof. Giuseppe Pellacani prosegue.

Tutti siamo consapevoli che questo virus infame verrà definitivamente debellato, e che la società e l’economia ripartiranno. 

Asbesto amianto storia e prospettive future

Asbesto amianto storia
Asbesto

Asbesto amianto storia. I minerali di amianto sono altamente lesivi per la salute umana. Infatti, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno dimostrato che, purtroppo, prosegue la strage per malattie asbesto correlate. Occorre, quindi, esaminare le ragioni per le quali, dopo la L. 257/1992, questa strage è proseguita.

Cosa è accaduto dopo la messa al bando dell’asbesto?

Questa è la domanda chiave. Infatti, occorre tener conto che, ancora nel 2020 che stiamo per archiviare, i decessi sono in aumento. Lo sono, a maggior ragione, i casi di mesotelioma. Infatti, sono aumentati e sfiorano i 2.000 per il 2020.

Poi, c’è il Covid-19 che incide notevolmente su coloro che hanno già le malattie asbesto correlate, oppure sono stati solo esposti alla fibra.

Ciò perché, purtroppo, le bonifiche sono andate a rilento. Già nel 2018, l’Avv. Ezio Bonanni ha pubblicato Il libro bianco delle morti di amianto in Italia, con cui ha fotografato la situazione in Italia.

Tant’è vero che è stato dimostrato che è stato utilizzato amianto 3.748.550 tonnellate. Quindi, una produzione di almeno 40 mln di materiali che lo contengono. Infatti, la L. 257/1992 ha per oggetto “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto, senza obbligo di bonifica che sia veramente efficace. 

Il quadro fotografato è pietoso, perché ci sono, ancora, 1 mln di siti e non meno di 40mln di tonnellate di amianto e di materiali contenenti amianto (asbesto amianto storia).

40 mln di tonnellate di amianto ancora presenti in Italia

Nonostante l’entrata in vigore del divieto di utilizzo di amianto (aprile 1993, per effetto dell’entrata in vigore della L. 257 del 1992), sono presenti più di 40 milioni di tonnellate di materiali di amianto. 33 in matrice compatta e 7 in matrice friabile, più di 1 milione di siti, dei quali 50.000 industriali, 40 di interesse nazionale, di cui 10 solo per amianto.

Per esempio, la Fibronit di Broni e di Bari o l’Eternit di Casale Monferrato, etc. 2.400 scuole, stima 2012 per difetto, perché tiene conto solo di quelle censite da ONA in quel contesto. La predetta stima è stata confermata dal CENSIS in data 31.05.2014.

Esposti più di 352.000 alunni e 50.000 del personale docente e non docente, 1.000 biblioteche ed edifici culturali (stima per difetto perché è ancora in corso di ultimazione da parte di ONA). Infine, 250 ospedali (stima per difetto perché la mappatura ONA è ancora in corso) e migliaia di impianti sportivi. 

Quando questo tragico 2020 sta per lasciarci, non si può sorvolare sul fatto che ci sono ben 300.000 km di tubature (stima ONA), inclusi gli allacciamenti con amianto. Si tratta di amianto compatto, ovvero di cemento amianto

Tuttavia, come detto, anche qui, vi è il rischio. Soprattutto, nelle zone in cui vi sono terremoti e microterremoti. Si pone, quindi, la necessità di utilizzare i fondi europei del 2021 anche per la bonifica di questi acquedotti.

Prevenzione primaria, secondaria e terziaria

In assenza di bonifica, le esposizioni sono proseguite e proseguono a tutt’oggi. Gli esposti di oggi, saranno i malati di domani, ragione per la quale l’ONA chiede la bonifica e messa in sicurezza di tutti i siti contaminati (prevenzione primaria).

Questo ruolo è fondamentale, come ribadito dall’ONA che rimarca anche la necessità della c.d. prevenzione secondaria. Quest’ultima è costituita dalla c.d. sorveglianza sanitaria. In questo modo, si ottiene la diagnosi precoce, a fronte della quale è possibile un intervento terapeutico tempestivo, e, per ciò stesso, efficace.

Infatti, anche per lo stesso mesotelioma, per cui la sopravvivenza a 5 anni è del 7%, la diagnosi precoce vuol dire un maggior periodo di sopravvivenza. In alcuni casi, e, cioè, proprio quel 7% cui abbiamo fatto riferimento, è proprio la diagnosi precoce ad aver permesso la sopravvivenza del paziente.

Poi, in ultimo, vi è la c.d. prevenzione terziaria,  che si sostanzia nel dato epidemiologico e anche nella tutela legale. Inoltre, le tutele previdenziali risarcitorie influenzano la stessa prevenzione primaria, perché certificano l’urgenza delle bonifiche.

Il tutto nell’ambito della circolarità della tutela, poiché da quella terziaria si attinge il presupposto per la prevenzione primaria, poiché i dati epidemiologici confermano il rischio legato all’esposizione e quindi impongono la bonifica.

Le proposte dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto

L’ONA, propone la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati. Prima di tutto, attraverso la deflazione delle pastoie burocratiche e con i costi calmierati. E poi, con crediti di imposta, sia per i privati che per le imprese, pari o per elevata percentuale a quanto speso per la bonifica.

In più, l’incremento degli studi scientifici in materia di terapie e cura delle patologie  asbesto correlate, ed in particolare del mesotelioma. Inoltre, la tutela legale, con strumenti tecnico normativi di risarcimento del danno attraverso la costituzione di un fondo ovvero di incremento del Fondo vittima amianto.

Il tutto, con immediato ristoro del pregiudizio già al momento della diagnosi, senza necessità di proseguimento con azioni giudiziarie. Solo successivamente il Fondo deciderà se agire, o meno, a titolo di surroga e rivalsa a carico del datore, ovvero del responsabile del danno subito.

L’ONA informa i cittadini con il Giornale sull’Amianto e li assiste con  lo sportello on-line. L’assistenza tecnica e medica e la tutela legale possono essere richieste contattando il numero verde gratuito (800 034 294).

Su questa base, dunque, ci attende un 2021 per il quale la sfida è ancora aperta, e si misura sulla capacità di bonificare e mettere in sicurezza. Così, da evitare le future esposizioni, circoscrivere il numero dei casi di coloro che sono contaminati. Via via nel tempo questo si traduce nell’abbattimento della curva dei decessi.

Questo, però, è molto in là da venire, poiché, come già ribadito nel corso della conferenza stampa del 13.10.2020 (Rischio amianto in Italia, diritti negati alle vittime), le bonifiche procedono a rilento. Questa è la sfida che ci attende, questo è l’appello che rivolgiamo alle istituzioni.