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giovedì, Maggio 13, 2021

Cancro al colon: aspettative di vita e tassi di sopravvivenza

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Qual è la prognosi per coloro che hanno contratto il cancro al colon? Quali sono i tassi di spravvivenza e le aspettative di vita a seconda della stadiazione e del trattamento e cura prescelti?

In questa guida cerchiamo di fare il punto utilizzando i dati disponibili sull’efficacia dei trattamenti e le statistiche di sopravvivenza e di recidiva della malattia.

cancro

Prognosi del cancro al colon

La prognosi in caso di tumore al colon varia a seconda della stadiazione della malattia. La relazione tra una diagnosi tempestiva e le aspettative di vita è inscindibile. Prima di analizzare la prognosi e le aspettative di vita in base alla stadiazione del tumore in esame, facciamo un breve excursus.

Che cos’è il cancro al colon?

Il cancro al colon è un tumore maligno che colpisce il tratto dell’intestino chiamato intestino crasso, che corrisponde al tratto terminale dell’intestino e dell’apparato digerente. Si suddivide in cieco, colon ascendente, colon trasverso, colon discendente, sigma e retto. Lungo circa 2 metri, possiede un diametro medio di 7 centimetri.

Il tumore del colon retto, come altri tumori maligni, consiste in una proliferazione di cellule anomale fuori controllo, che hanno la capacità di diffondersi anche in altre sedi ed organi formando metastasi.

Questo tipo di tumore è tipico dell’età avanzata. Le probabilità di contrarlo aumentano notevolmente dopo i 50 anni. Nel 5% dei casi ha un’origine genetica ed ereditaria. Negli altri casi è collegato a stili di vita poco sani (dieta squilibrata e povera di frutta e verdura, uso di alcol e tabacco, obesità e sedentarietà) e a malattie infiammatorie del tratto gastro intestinale. Anche l’esposizione ad amianto può provocare il cancro allo stomaco e al colon. L’INAIL li ha inseriti tra le malattie contratte con limitata probabilità per cause lavorative, inserendole nella lista II. Chi ha contratto il cancro al colon per cause lavorative legate all’esposizione all’amianto può richiedere ed ottenere tutti i risarcimenti, gli indennizzi e i benefici previsti dalla legge (clicca qui per l’assistenza legale gratuita dell’ONA). Qui trovate tutti gli approfondimenti e le news sull’amianto.

    Sintomi e diagnosi

    Il tumore al colon provoca diversi sintomi, alcuni dei quali abbastanza specifici da permettere al medico e al paziente di programmare una visita specialistica. Tra questi ricordiamo i cambiamenti nelle abitudini intestinali e la sensazione di mancato svuotamento dell’intestino dopo la defecazione, il sanguinamento rettale e la presenza di sangue nelle feci, anemia, dolore addominale e crampi addominali.

    Una diagnosi accurata di cancro al colon richiede numerose indagini che includono la colonscopia. Attraverso una sonda inserita nel retto lo specialista in gastroenterologia sarà in grado di determinare localizzazione e dimensioni di una eventuale neoplasia.

    Stadiazione del tumore del colon

    La prognosi e le opzioni terapeutiche variano a seconda della stadiazione del tumore. Nel caso del cancro del colon-retto si distinguono 4 stadi:

    • Stadio I: il carcinoma è circoscritto alla parte più superficiale della parete dell’intestino verso il lume;
    • nello stadio II il carcinoma è diffuso nello spessore della parete dell’intestino, ma i linfonodi vicini non sono infiltrati dal tumore;
    • lo stadio III vede coinvolti anche uno o più linfonodi localizzati vicino all’intestino;
    • stadio IV: il carcinoma è diffuso anche ad altri organi con la presenza di metastasi.

    Per definire lo stadio della malattia è necessario eseguire anche esami che riguardano organi e apparati diversi dal colon. La tomografia computerizzata del torace, dell’addome e della pelvi con mezzo di contrasto permette di verificare, per esempio, se ci sono metastasi in queste aree.

    Aspettative di vita nel cancro del colon

    Qual è dunque la prognosi per il tumore del colon? Come dicevamo più su, essa è strettamente correlata alla stadiazione del tumore: più lo stadio è basso, più è probabile che si guarisca completamente. Lo stadio III, in cui anche i linfonodi sono coinvolti, vede le aspettative di vita abbassarsi, perché alcune cellule del tumore si sono già allontanate dalla parete dell’organo di origine. Ciò significa che il cancro potrebbe ripresentarsi in futuro colpendo anche altri organi.

    Nello stadio IV la guarigione definitiva è molto più rara, perché le metastasi indicano la presenza del cancro pure in altre sedi. Anche in questa stadiazione, però, è possibile, attraverso cure adeguate, migliorare la qualità di vita del paziente e prolungarne la sopravvivenza.

    Il 25% dei pazienti con tumore del colon-retto ottiene la diagnosi della malattia quando il tumore è già al IV stadio (fase metastatica). Il 50% dei malati di tumore del colon-retto nei primi tre stadi sviluppa metastasi dopo la rimozione della lesione.

    Cura e trattamento a seconda della stadiazione

    La chirurgia rappresenta ad oggi il trattamento principale nel caso di tumore al colon, con intento curativo. Essa è solitamente possibile solo a certe stadiazioni.

    Le opzioni terapeutiche, come dicevamo più su, variano infatti a seconda dello stadio del tumore:

    • Stadio 1
      In questo stadio si predilige l’intervento chirurgico, anche con asportazione endoscopica. L’endoscopia permette di evitare un intervento chirurgico vero e proprio, ma non è sempre applicabile: dipende dalle dimensioni della massa da asportare.
    • Stadio 2
      Nei carcinomi del colon al II stadio vi sono controversie sull’adoperare o meno un trattamento chemioterapico dopo l’intervento chirurgico.
    • Stadio 3
      In questo caso il trattamento chemioterapico adiuvante dopo l’intervento chirurgico è fondamentale.
    • Stadio 4
      La chemioterapia permette di ridurre le metastasi e in certe casi la riduzione è così significativa da permettere l’intervento chirurgico di rimozione del tumore.

    Cos’è un tasso di sopravvivenza?

    Il tasso di sopravvivenza è una stima che si basa su statistiche generali e dunque non può assolutamente predirre cosa avverrà in un caso specifico. Cos’è un tasso di sopravvivenza? Esso confronta la sopravvivenza, di solito a 5 anni, in un gruppo sano di controllo e in un gruppo di pazienti con lo stesso tumore allo stesso stadio.

    Se il tasso di sopravvivenza relativa a 5 anni per uno stadio specifico del cancro del colon o del retto è dell’80%, significa che le persone con quel cancro, hanno in media circa l’80% delle probabilità delle persone che non hanno il cancro di vivere per almeno 5 anni dopo la diagnosi.

    Non bisogna lasciarsi spaventare da queste stime che, come dicevamo più su, sono generali e non permettono in nessun modo di prevedere cosa succederà nel caso specifico. A parità di tipo di tumore e stadio infatti ogni situazione è unica e va valutata individualmente.

    In generale possiamo dire che di tumore al colon si guarisce, con un buon trattamento e specialmente nei casi meno avanzati di diagnosi della malattia.

    Tassi di sopravvivenza in caso di tumore al colon

    Qui di seguito riportiamo i tassi di sopravvivenza per il tumore al colon retto a seconda dello stadio del cancro.

    • Il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di un tumore al colon allo stadio 1 è circa del 95%, per gli uomini, e di quasi il 100%, per le donne. Ciò significa che, dopo 5 anni dalla diagnosi e dal trattamento di un cancro al colon in fase precoce, 95 pazienti maschi su 100 e quasi 100 pazienti femmine su 100 sono ancora in vita.
    • Il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di un tumore al colon allo stadio 2 è superiore all’80%, per gli uomini, e del 90%, per le donne.
    • In caso di diagnosi trattamento e cura allo stadio 3, il tasso di sopravvivenza è del 65% sia per gli uomini che per le donne.
    • Nello stadio 4 è di poco superiore al 5% per gli uomini e del 10% per le donne.

    Cancro al colon da amianto

    Come accennato più su, il cancro al colon può essere causato dall’esposizione all’amianto. Le fibre di amianto rimangono a lungo sospese negli ambienti grazie alla loro forma (longitudinale) e alle dimensioni (sottili). Una volta inalate o ingerite provocano gravi malattie infiammatorie che possono evolvere in neoplasie. Per approfondimenti sulle patologie correlate all’amianto si possono consultare le monografie dello IARC sull’asbesto in cui è chiara la correlazione tra esposizione all’amianto, negli ambienti di lavoro e nelle immediate vicinanze dei luoghi in cui si maneggia amianto, e il cancro.

    Il libro bianco delle morti di amianto in Italia dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, denuncia la strage provocata dalle fibre di amianto in Italia.

    Per ulteriori approfondimenti rimandiamo ai Quaderni del Ministero della Salute “Stato dell’arte e prospettive in materiali di contrasto alle patologie asbesto-correlate”, n. 15, maggio-giugno 2012.

    Assistenza legale gratuita ai malati di cancro al colon

    L’INAIL ha creato delle apposite tabelle in cui compaiono lavorazioni e agenti cancerogeni e malattie da essi provocate. Il cancro al colon compare nella lista II delle malattie causate con limitata probabilità dall’esposizione lavorativa. Questo significa che la dimostrazione della causa lavorativa della malattia deve essere dimostrata dal lavaratore. Una volta dimostrato il nesso causale, il lavoratore malato ha diritto a tutti gli indennizzi e le prestazioni dell’INAIL previste dalla legge, nonché al risarcimento integrale dei danni. Qui trovate tutte le info sul risarcimento in caso di cancro al colon.

    Tutti gli indennizzi previsti per la vittima devono essere liquidati a favore degli eredi legittimi in caso di morte. I superstiti hanno quindi diritto alla rendita di reversibilità INAIL che si aggiunge alla pensione di reversibilità INPS, all’assegno funerario, al Fondo Vittime Amianto e ai benefici contributivi per la rivalutazione del 50% della pensione.

    L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto assiste gratuitamente le vittime delle malattie professionali causate da amianto e da altri cancerogeni. Ha istituito anche uno speciale sportello dedicato ai superstiti per assisterli nelle procedure di richiesta di indennizzi e risarcimenti dei danni patrimoniali e non. La app amianto, scaricabile qui è un supporto importantissimo per la prevenzione primaria dal rischio amianto e per la tutela legale. Permette infatti di segnalare i luoghi contaminati favorendo la prova di esposizione.

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