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mercoledì, Maggio 18, 2022

Cancro al colon: aspettative di vita e tassi di sopravvivenza

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Qual è la prognosi del cancro al colon? Quali sono i tassi di sopravvivenza e le aspettative di vita a seconda della stadiazione e del trattamento e cura prescelti?

In questa guida cerchiamo di fare il punto sulla prognosi del cancro al retto, utilizzando i dati disponibili sull’efficacia dei trattamenti e le statistiche di tumore al colon sopravvivenza e di recidiva della malattia.

L’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avvocato Bonanni assistono le vittime di tumore al colon dal punto di vista medico e legale. Offrono alle vittime il servizio di consulenza gratuita.

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Indice

  • Sintomi tumore colon

  • Aspettative di vita per le vittime

  • Tumore al colon da amianto

  • Come ottenere assistenza?


  • Tempo di lettura: 9 minuti

    Prognosi del cancro al colon

    La prognosi del cancro al colon varia a seconda della stadiazione della malattia. La relazione tra una diagnosi tempestiva e tumore al colon aspettative di vita è inscindibile. Prima di analizzare la prognosi tumore colon e le aspettative di vita in base alla stadiazione tumore colon, facciamo un breve excursus.

    Che cos’è il cancro al colon?

    Il cancro al colon è un tumore maligno che colpisce il tratto dell’intestino chiamato intestino crasso, che corrisponde al tratto terminale dell’intestino e dell’apparato digerente. Lungo circa 2 metri, possiede un diametro medio di 7 centimetri.

    Si suddivide in:

    • cieco, sviluppando il tumore al colon cieco;
    • colon ascendente, che dà origine a tumore al colon ascendente;
    • colon trasverso, in cui si sviluppa il tumore al colon trasverso;
    • discendente;
    • sigma;
    • retto.

    Il tumore del colon retto, come altri tumori all’intestino maligni, consiste in una proliferazione di cellule anomale fuori controllo, che hanno la capacità di diffondersi anche in altre sedi e organi formando metastasi.

    Questo tipo di tumore è tipico dell’età avanzata. Le probabilità di contrarlo aumentano notevolmente dopo i 50 anni. Nel 5% dei casi ha un’origine genetica ed ereditaria. Negli altri casi è collegato a stili di vita poco sani (dieta squilibrata e povera di frutta e verdura, uso di alcol e tabacco, obesità e sedentarietà) e a malattie infiammatorie del tratto gastro intestinale.

    Anche l’esposizione ad amianto può provocare il cancro allo stomaco e al colon. L’INAIL li ha inseriti tra le malattie contratte con limitata probabilità per cause lavorative, inserendole nella lista II. Chi ha contratto l’adenocarcinoma al colon per cause lavorative legate all’esposizione all’amianto può richiedere ed ottenere tutti i risarcimenti, gli indennizzi e i benefici previsti dalla legge. Qui trovate tutti gli approfondimenti e le news sull’amianto.

    Tumore al colon sintomi e diagnosi

    Il tumore maligno colon provoca diversi sintomi. Alcuni sintomi tumore al colon sono abbastanza specifici da permettere al medico e al paziente di programmare una visita specialistica. Tra i primi sintomi cancro al colon ricordiamo i cambiamenti nelle abitudini intestinali e la sensazione di mancato svuotamento dell’intestino dopo la defecazione, il sanguinamento rettale e la presenza di sangue nelle feci, anemia, dolore addominale e crampi addominali.

    Una diagnosi accurata di cancro al colon richiede numerose indagini che includono la colonscopia. Attraverso una sonda inserita nel retto lo specialista in gastroenterologia sarà in grado di determinare localizzazione e dimensioni di una eventuale neoplasia. In questo modo è possibile determinare la causa dei sintomi del tumore al colon.

    Stadiazione del tumore del colon

    In caso di carcinoma rettale prognosi e le opzioni terapeutiche variano a seconda della stadiazione del tumore. La classificazione tumori colon prevede 4 stadi:

    • Stadio I del cancro del colon-retto: il tumore intestino è circoscritto alla parte più superficiale della parete dell’intestino verso il lume;
    • nello stadio II il carcinoma è diffuso nello spessore della parete dell’intestino, ma i linfonodi vicini non sono infiltrati dal tumore;
    • lo stadio III vede coinvolti anche uno o più linfonodi localizzati vicino all’intestino;
    • stadio IV: il carcinoma è diffuso anche ad altri organi con la presenza di metastasi. In questo caso si ha quindi un tumore al colon con metastasi.

    Per definire lo stadio della malattia è necessario eseguire anche esami che riguardano organi e apparati diversi dal colon. La tomografia computerizzata del torace, dell’addome e della pelvi con mezzo di contrasto permette di verificare, per esempio, se ci sono metastasi in queste aree.

    Aspettative di vita nel cancro del colon

    Qual è dunque la prognosi per il tumore del colon? Come dicevamo più su, essa è strettamente correlata alla stadiazione del tumore: più lo stadio è basso, più è probabile che si guarisca completamente. Lo stadio III, in cui anche i linfonodi sono coinvolti, vede le aspettative di vita abbassarsi, perché alcune cellule del tumore si sono già allontanate dalla parete dell’organo di origine. Ciò significa che il cancro potrebbe ripresentarsi in futuro colpendo anche altri organi.

    Nello stadio IV la guarigione tumore colon definitiva è molto più rara. Le metastasi indicano la presenza del cancro pure in altre sedi. Ciò riduce per carcinoma colon guarigioni.

    Anche in questa stadiazione, però, è possibile, attraverso cure per il cancro del colon adeguate, migliorare la qualità di vita del paziente e prolungarne carcinoma al colon sopravvivenza.

    Il 25% dei pazienti con carcinoma del colon retto ottiene la diagnosi della malattia quando già si ha tumore 4 stadio colon. Questa fase 4 cancro al colon è detta fase metastatica. Il 50% dei malati di tumore del colon-retto nei primi tre stadi sviluppa metastasi dopo la rimozione della lesione. Ciò incide anche su percentuale guarigione tumore colon.

    Cura e trattamento a seconda della stadiazione tumori colon

    La chirurgia rappresenta a oggi il trattamento principale nel caso di neoplasie al colon, con intento curativo. Tra le diverse cure per il cancro al colon, questa è solitamente possibile solo a certe stadiazioni.

    Le opzioni terapeutiche, come dicevamo più su, variano infatti a seconda dello stadio del tumore:

    • Stadio 1
      In questo stadio si predilige l’intervento chirurgico, anche con asportazione endoscopica. L’endoscopia permette di evitare un intervento chirurgico vero e proprio, ma non è sempre applicabile. Dipende dalle dimensioni della massa da asportare.
    • Stadio 2
      Nei carcinomi del colon al II stadio vi sono controversie sull’adoperare o meno un trattamento chemioterapico dopo l’intervento chirurgico.
    • Stadio 3
      In questo caso il trattamento chemioterapico adiuvante dopo l’intervento chirurgico è fondamentale.
    • Stadio 4
      La chemioterapia permette di ridurre le metastasi e in certe casi la riduzione è così significativa da permettere l’intervento chirurgico di rimozione del tumore.

    Prognosi del cancro al colon: cos’è tasso di sopravvivenza?

    Il tasso di sopravvivenza è una stima che si basa su statistiche generali e dunque non può assolutamente predire cosa avverrà in un caso specifico. Cos’è un tasso di sopravvivenza? Esso confronta adenocarcinoma colon sopravvivenza, di solito a 5 anni, in un gruppo sano di controllo e in un gruppo di pazienti con lo stesso tumore allo stesso stadio.

    Se il tasso di sopravvivenza relativa a 5 anni per uno stadio specifico del cancro del colon o del retto è dell’80%, significa che le persone con quel cancro, hanno in media circa l’80% delle probabilità delle persone che non hanno il cancro di vivere per almeno 5 anni dopo la diagnosi.

    Non bisogna lasciarsi spaventare da queste stime su cancro al colon sopravvivenza. I dati sono generali e non permettono in nessun modo di prevedere cosa succederà nel caso specifico. A parità di tipo di tumore e stadio infatti ogni situazione è unica e va valutata individualmente.

    In generale possiamo dire che di tumore al colon si guarisce, con un buon trattamento e specialmente nei casi meno avanzati di diagnosi della malattia.

    Tassi di sopravvivenza in caso di tumore al colon

    Si guarisce dal tumore al colon? La prognosi del cancro al colon e la sopravvivenza cancro colon retto variano a seconda dello stadio del cancro. I stadi del tumore influenzano per tumore al colon mortalità o sulla possibilità di tumore colon guarigione.

    Il tasso di tumore colon sopravvivenza 5 anni dalla diagnosi di un tumore al colon allo stadio 1 è circa del 95%, per gli uomini, e di quasi il 100%, per le donne. Ciò significa che, dopo 5 anni dalla diagnosi e dal trattamento di un cancro al colon in fase precoce, 95 pazienti maschi su 100 e quasi 100 pazienti femmine su 100 sono ancora in vita.

    Per quanto riguarda la sopravvivenza tumore colon stadio 2 il tasso è di 5 anni dalla diagnosi per più dell’80%, per gli uomini, e del 90%, per le donne.

    In caso di diagnosi trattamento e cura allo stadio 3, per tumore colon sopravvivenza è del 65% sia per gli uomini che per le donne.

    Nello stadio 4 cancro colon sopravvivenza è di poco superiore al 5% per gli uomini e del 10% per le donne.

    Cancro al colon da amianto

    Come accennato più su, il cancro al colon può essere causato dall’esposizione all’amianto. Le fibre di amianto rimangono a lungo sospese negli ambienti grazie alla loro forma (longitudinale) e alle dimensioni (sottili).

    Una volta inalate o ingerite provocano gravi malattie infiammatorie che possono evolvere in neoplasie. Le patologie correlate all’amianto sono elencate nelle monografie dello IARC sull’asbesto, in cui è chiara la correlazione tra esposizione all’amianto, negli ambienti di lavoro e nelle immediate vicinanze dei luoghi in cui si maneggia amianto, e il cancro.

    Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed.2021” dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, denuncia la strage provocata dalle fibre di amianto in Italia.

    Per ulteriori approfondimenti rimandiamo ai Quaderni del Ministero della Salute “Stato dell’arte e prospettive in materiali di contrasto alle patologie asbesto-correlate”, n. 15, maggio-giugno 2012.

    Assistenza legale gratuita ai malati di cancro al colon

    L’INAIL ha creato delle apposite tabelle in cui compaiono lavorazioni e agenti cancerogeni e malattie da essi provocate. Il cancro al colon compare nella lista II delle malattie causate con limitata probabilità dall’esposizione lavorativa. Questo significa che la dimostrazione della causa lavorativa della malattia deve essere dimostrata dal lavoratore.

    Una volta dimostrato il nesso causale, il lavoratore malato ha diritto a tutti gli indennizzi e le prestazioni dell’INAIL previste dalla legge, nonché al risarcimento in caso di cancro al colon.

    Se il grado di invalidità riscontrato è tra il 6% e il 15% si ha diritto all’indennizzo INAIL. Invece dal 15% si può ottenere la rendita. A questa si aggiunge la prestazione del Fondo Vittime Amianto.

    Tutti gli indennizzi previsti per la vittima devono essere liquidati a favore degli eredi legittimi in caso di morte. I superstiti hanno quindi diritto alla rendita di reversibilità INAIL che si aggiunge alla pensione di reversibilità INPS e all’assegno funerario.

    Benefici contributivi amianto e prepensionamento

    Coloro che hanno ottenuto il riconoscimento del tumore del colon-retto professionale per esposizione ad amianto, hanno diritto ai benefici contributivi amianto (art. 13, co. 7, L. 257/92).

    Con questa maggiorazione contributiva, con il coefficiente 1,5, c’è il prepensionamento. Coloro che sono già pensionati, hanno diritto alla ricostituzione della loro posizione contributiva e riliquidazione della prestazione pensionistica.

    Chi, nonostante i benefici, non ha ancora maturato il diritto a pensione, può fare domanda per la pensione inabilità amianto.

    Risarcimento danni amianto cancro al colon

    L’INAIL indennizza solo il danno biologico e quello per diminuite capacità di lavoro. Invece la vittima ha diritto all’integrale risarcimento danni. Tutti i danni differenziali debbono essere risarciti dal datore di lavoro. Infatti

    I danni subiti dalla vittima possono essere di origine patrimoniale (danno emergente e lucro cessante) e non patrimoniale (biologico, morale ed esistenziale).

    Chiedi la tua consulenza gratuita

    L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste gratuitamente le vittime delle malattie professionali causate da amianto e da altri cancerogeni. In particolare le vittime di tumore al colon da amianto hanno determinati diritti.

    Ha istituito anche uno speciale sportello dedicato all’assistenza legale, con il fine di guidare la vittima e i familiari nelle procedure di richiesta di indennizzi e risarcimenti dei danni. La App amianto è un supporto importantissimo per la prevenzione primaria dal rischio amianto e per la tutela legale. Permette infatti di segnalare i luoghi contaminati favorendo la prova di esposizione.

    Inoltre l’ONA fornisce anche l’assistenza medica per informare le vittime sui nuovi trattamenti terapeutici e indicare i migliori centri specializzati.

    È possibile richiedere la consulenza chiamando il numero verde o compilando il form.

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