Inquinamento idrico: cause, conseguenze ed effetti sulla salute

L’inquinamento idrico è una forma di inquinamento ambientale, tra le più pericolose. Questo tipo di inquinamento infatti non solo mette a repentaglio la vita della flora e della fauna legate agli ecosistemi acquatici e in generale gli ecosistemi. Minaccia anche le fonti di approvviggionamento idrico inquinando le falde acquifere, e così la nostra stessa salute insieme a quella dell’ambiente.

In questa guida completa scopriamo cosa si intende per inquinamento idrico, quali ne sono le cause e le possibili soluzioni. Scopriamo anche, nel dettaglio, le conseguenze dell’inquinamento idrico su ambiente e salute.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto è in prima linea in Italia nella lotta all’amianto e ad altri cancerogeni. L’ONA si occupa anche di ambiente e di inquinamento, consapevole che non può esistere tutela della salute senza salvaguardia ambientale.

L’amianto, ancora presente nel nostro paese nella misura di tonnellate, è stato usato nella costruzione delle tubature degli acquedotti per l’acqua potabile. E non è l’unico cancerogeno che minaccia la salute e l’approvvigionamento idrico.

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Indice dei contenuti

Cos’è l’inquinamento idrico
Inquinamento idrico: cause e origine
Inquinamento idrico da amianto
Agenti idrici inquinanti: quali sono?
Acqua e cambiamento climatico: gli effetti
Inquinamento idrico cause e conseguenze
Inquinamento dell’acqua: soluzioni e prevenzione

Tempo stimato di lettura: 6 minuti

Iinquinamento idrico: cos’è?

L’inquinamento dell’acqua o inquinamento idrico, può avere diverse nature. Può essere di natura chimica, fisica e microbiologica. In tutti i casi però può avvenire in due modi diversi. Si parla di inquinamento idrico per via diretta quando le sostanze inquinanti vengono riversate direttamente nei corsi d’acqua e nei mari, senza alcun trattamento di depurazione. La via indiretta, invece, si ha quando le sostanze inquinanti arrivano negli ambienti acquatici tramite l’aria o il suolo, ovvero attraverso l’inquinamento del suolo e l’inquinamento atmosferico.

La doverosa premessa è che qualunque rifiuto o sostanza inquinante prima o poi, a seconda della sua natura ci vorrà più o meno tempo, è destinata a finire in mare. Questo è il destino per esempio di ogni macchia d’olio dei nostri motori finita sull’asfalto, che prima o poi raggiungerà il mare, causando inquinamento delle acque.

Numerosi disastri ambientali si sono succeduti nel nostro paese, causando invece l’inquinamento delle falde acquifere. In questo caso dal suolo l’inquinamento raggiunge profondità e acqua sotterranea. Le falde acquifere però, purtroppo, non vengono inquinate solo in occasione di eccezionali disastri ambientali, ma in un lento accumulo causato dall’uso di pesticidi tossici e altri agenti patogeni.

Inquinamento idrico: cause e origine

L’inquinamento idrico può essere classificato in base all’origine o causa dell’inquinamento stesso.

  • Inquinamento industriale: è il maggiore responsabile dell’inquinamento idrico. Tra le industrie che causano inquinamento dell’acqua ci sono quelle che producono acido nitrico, soda, acido fosforico, ammoniaca, acido solforico e acido cloridrico. A queste si aggiungono cartiere, segherie e caseifici. Essi producono infatti rifiuti che se riversati in acqua senza specifico trattamento favoriscono l’eutrofizzazione e l’accrescimento di batteri, e come risultato di questo inquinamento idrico.
  • Militare: munizioni all’uranio impoverito, ordigni inesplosi e test nucleari causano inquinamento idrico.
  • Da acque reflue civili: le acque che provengono dagli scarichi di abitazioni e uffici in molti casi, specialmente nelle megalopoli, non vengono sottoposte a trattamenti di depurazione. In questo modo causano inquinamento irdico.
  • Inquinamento marino da plastica: negli oceani confluiscono enormi quantità di plastica che erose si frammentano in microparticelle che entrano nella catena alimentare.
  • Agricolo: l’utilizzo massiccio di fertilizzanti e pesticidi uniti ai liquami provenienti dagli allevamenti inquinano le falde acquifere e i corsi d’acqua per via del dilavamento del terreno.
  • Da idrocarburi: il petrolio fuoriesce dalle petroliere, danneggiate o naufragate, o da quello presente negli scarichi delle acque usate per lavare le cisterne petrolifere.
  • Inquinamento termico: lo scarico incontrollato dell’acqua per raffreddare gli impianti di industrie, a una temperatura superiore rispetto a quella in cui viene immessa, provoca alterazioni delle condizioni fisiche dell’acqua con moria degli organismi viventi presenti.
  • Radioattivo: sostanze o scorie radioattive provenienti dalle miniere di uranio e torio e dagli impianti di trasformazione di questi metalli, oltre che dalle centrali nucleari, dalle industrie e dai laboratori medici e di ricerca che fanno uso di materiali radioattivi.

Inquinamento idrico da amianto e i danni alla salute

Come già accennato, l’amianto è stato utilizzato nella costruzione di tubature di acquedotti per il trasporto dell’acqua potabile. Tuttora in Italia esistono centinaia di chiilometri di acquedotti costruiti in materiali di amianto.

Finché il minerale di amianto è intatto non produce danni alla salute. Invece quando, in seguito a usura e danneggiamenti, rilascia le sue sottilissime fibre provoca danni gravissimi. Tra questi ricordiamo la possibile insorgenza di mesoteliomi, altri tipi di cancro e asbestosi. La capacità cancerogena dell’amianto è confermata dall’ultima monografia IARC.

Gli agenti inquinanti idrici: quali sono?

Quando parliamo di inquinamento per via diretta non possiamo non nominare le acque di scarico contenenti materiali organici. Essi per decomporsi assorbono grandi quantità di ossigeno.

Tra questi ci sono parassiti e batteri, fertilizzanti e tutte le sostanze che favoriscono una crescita eccessiva di alghe e piante acquatiche (come nitrati e composti azotati). Essi causano la cosiddetta eutrofizzazione, ovvero un minore apporto di scambi gassosi a scapito della biodiversità acquatica.

Inoltre ci sono sostanze o scorie radioattive, che provengono dalle miniere di uranio e torio e dagli impianti di trasformazione di questi metalli.

Conseguenze dell’inquinamento idrico

Le conseguenze dell’inquinamento idrico sono molteplici. L’acidificazione delle piogge e l’inquinamento delle falde acquifere mettono a repentaglio le riserve di acqua potabile. Gli ecosistemi acquatici e i loro delicati equilibri sono danneggiati dall’inquinamento idrico con conseguenze fatali. Ne subiscono i danni fauna e flora che in quegli ecosistemi vivono. La perdita di biodiversità è una delle conseguenze.

Danni alla salute

L’inquinamento idrico causa danni alla salute, coem già detto. Gli effetti del bere acqua inquinata variano da lievi a molto gravi. Comprendono malattie infettive, malattie del sistema nervoso, malattie renali e ossee. Malattie del sistema circolatorio, malattie del sistema endocrino con conseguenti problemi riproduttivi, di sviluppo e comportamentali.

Al momento l’effetto sulla salute delle microplastiche da inquinamento marino entrate nella nostra catena alimentare è ancora oggetto di studio. Le ipotesi sono discordanti. L’immagine della microplastica riscontrata all’interno della placenta umana dopo il parto resta comunque piuttosto disturbante.

Soluzioni e prevenzione

Prevenire l’inquinamento è meno costoso che cercare in seguito diversi rimedi (laddove possibile) ai danni che produce.

Sono necessari strumenti, tecniche e strutture in grado di identificare gli inquinanti. In questo modo è possibile valutarne scientificamente i danni. Ovviamente sono necessari sistemi di vigilanza per far rispettare le leggi per la tutela dell’ambiente e della salute comune. Il sostegno economico alle imprese per le attrezzature per la salvaguardia ambientale potrebbe essere un ottimo strumento.

Conoscenza, controllo e prevenzione

L’ammontare delle spese per tenere sotto controllo l’inquinamento non è incoraggiante. In particolare si parla di una decina di miliardi di dollari all’anno solo per il programma di disinquinamento minimo negli Stati Uniti.

Per la lotta all’inquinamento idrico è essenziale la conoscenza degli inquinanti, dei loro effetti e del loro diffondersi. Però al momento non ci sono adeguate strutture di ricerca dedicate.

In aggiunta, è essenziale anche la consapevolezza da parte dei cittadini, che sovvenzionano la spesa pubblica attraverso le tasse.

Guarda la puntata di ONA TV sull’ambiente, dedicata in particolare alla transizione ecologica.

Assistenza legale gratuita

Gli agenti inquinanti hanno un ruolo chiaro e provato scientificamente nel provocare direttamente alcune malattie, secondo un nesso di causalità ben definito. Per questa ragione le malattie professionali causate dall’esposizioni agli agenti inquinanti che le hanno provocate danno il diritto all’indennizzo o rendita INAIL e in generale al risarcimento integrale dei danni subiti.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza legale gratuita alle vittime di inquinamento idrico e in generale di esposizione a cancerogeni sul luogo di lavoro per ottenere i risarcimenti previsti dalla legge. Essi includono il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.

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