ASBESTOSI

LOsservatorio Nazionale Amianto assiste le vittime di asbestosi malattia professionale con un pool di professionisti, tecnici, medici ed avvocati attraverso l’assistenza tecnica, medica e legale gratuita e con il suo notiziario.

L’asbestosi polmonare è una malattia respiratoria cronica provocata dall’amianto (asbesto sinonimo). Ha un decorso progressivo con continui peggioramenti e spesso degenera in tumore polmonare o mesotelioma pleurico. Può provocare anche complicazioni cardiocircolatorie. I lavoratori esposti ad asbesto o amianto vanno sottoposti a controlli sanitari periodici per assicurare l’asbestosi diagnosi precoce e quindi terapie tempestive e cura asbestosi.

Asbestosi: i servizi di assistenza

Numero verde ona

Richiedi assistenza gratuita

L’Osservatorio Nazionale Amianto fornisce il servizio di assistenza medica e assistenza legale ai lavoratori vittime di asbestosi malattia professionale. Contatta lo Sportello Nazionale Amianto per ottenere consulenza medica gratuita (in collaborazione con il professor Fabrizio Cantini e la professoressa Antonietta Mazzei). Per assistenza legale gratuita contatta lo studio legale dell’avvocato Ezio Bonanni su Consulenza legale gratuita.

Asbestosi e danni da asbesto amianto: tutela medica e tutela legale

L’ONA assiste gratuitamente lavoratori e cittadini esposti e vittime amianto asbesto (diagnosi di asbestosi) per:

  •  L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, assiste le vittime di asbestosi da più di 20 anni.
    Per approfondimenti

Rendita asbestosi (asbestosi Inail)

Attraverso l’assistenza legale gratuita ONA a cura dell’avvocato Ezio Bonanni, è possibile chiedere la certificazione di malattia professionale. Con il certificato di malattia professionale si avvia la procedura amministrativa per l’accredito della rendita Inail asbestosi malattia professionale e la tutela dei diritti. La rendita indennizzo INAIL viene rilasciata per il grado invalidante:

  • inferiore al 6%: l’Inail non indennizza il danno biologico e il datore di lavoro deve risarcire per intero i danni
  • dal 6% al 15%: il datore di lavoro risarcisce i danni differenziali, morali, esistenziali e patrimoniali
  • a partire dal 16%: l’inail indennizza il danno biologico e patrimoniale e il datore di lavoro i danni differenziali e complementari

I lavoratori con asbestosi diagnosi hanno altresì diritto a:

Entro il 31 marzo 2019 le vittime amianto asbesto che hanno con riconoscimento INAIL asbestosi malattia professionale e/o di causa di servizio possono presentare la domanda INPS per il pensionamento anticipato (pensione immediata per asbestosi).
Per saperne di più:

Tutela militari affetti da asbestosi mesotelioma

Asbestosi e degenerazione in mesotelioma e cancro al polmone 

L’asbestosi, tanto più se accompagnate da placche ai polmoni da amianto o asbesto e anche lievi ispessimenti delle pareti bronchiali  può evolvere prima di tutto in tumore del polmone e anche in tumore della pleura (mesotelioma pleurico). Il Dipartimento assistenza e tutela legale asbestosi dell’ONA ha già conseguito significativi risultati nella asbestosi cura grazie ad una qualificata assistenza medica, attraverso la quale è possibile limitare le gravi conseguenze dell’esposizione asbesto e ottenere la tutela dei diritti.

Asbestosi e cardiopatia

L’asbestosi polmonare può provocare complicanze cardiocircolatorie e cardiovascolari (le cosiddette cardiopatie da amianto), che vanno indennizzate dalI’INAIL con la determinazione dell’entità del danno biologico, tenendo conto anche dei danni cardiaci asbesto amianto  o amianto asbesto (art. 145 D.P.R. 1124/65).

Uso dell‘ amianto asbesto eternit 

L’asbestosi è una malattia di origine professionale in quanto per contrarla è necessaria una intensa esposizione asbesto. A partire dagli anni ’30, l’asbesto è stato ampiamente utilizzato nella produzione industriale. Con la L. 257 del 1992 (“Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”) in Italia è stato introdotto il divieto di “estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione e produzione di amianto eternit, prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto”, con possibilità di continuare a farne utilizzo fino ad esaurimento scorte.
In Italia, a partire dal 28 aprile 1993, le fibre asbesto e amianto e i materiali contenenti amianto (come l’Eternit) non possono essere più fabbricati e posti in opera, ma non c’è obbligo di bonifica. Tra il 1945 e il 1992, sono state lavorate 2.748.550 tonnellate di amianto.

L’asbesto è stato utilizzato in circa 3000 applicazioni, in concentrazioni dal 5 al 15%. I materiali che lo contengono ancora presenti in Italia sono circa 45 milioni di tonnellate, in circa un milione di micrositi.  Più di 50 mila siti e in alcune decine di siti di interesse nazionale, con esposizioni Eternit nei luoghi di vita e di lavoro. Presenza di materiali cancerogeni che provocano sempre più patologie asbesto correlate. Il picco di malattia (mesotelioma asbesto placche pleuriche) è previsto nel 2030.

L’asbestosi provoca ogni anno circa 600 decessi solo in Italia e solo con la bonifica è possibile sconfiggere questa epidemia.

Asbestosi: professioni a rischio

L’ONA assiste tutti i lavoratori vittime asbestosi asbesto. La maggiore incidenza di casi di asbestosi polmonare si riscontra nelle seguenti attività produttive:

  • Estrazione della fibra grezza dalle cave.
  • Isolanti termici ed elettrici (idraulica, cabine elettriche, ecc.).
  • Produzione di caldaie e scaldabagni.
  • Edilizia (Eternit – cemento amianto; e ristrutturazioni).
  • Produzione e lavorazione di mescole impiegate nelle pastiglie dei freni a disco.
  • Tessitura di fibre per tute e guanti termici in tessuto amianto – amianto friabile (vigili del fuoco, piloti, ecc,).
  • Cantieristica navale (in particolare Fincantieri S.p.a.).
  • Settore ferroviario – Ferrovie dello stato (isolante impiegato nella costruzione delle carrozze dei treni, ma anche altre categorie, compresi abitanti negli intorni delle stazioni ferroviarie).
  • Industria chimica
  • Forze armate con particolare riferimento ai motoristi navali e altre specialità di coperta, e sommergibilisti.

I lavoratori maggiormente esposti asbesto hanno anche il maggior rischio di ammalarsi di asbestosi, detta anche asbestosi pleurica o asbestosi polmonare, e di placche pleuriche da asbesto e ispessimenti pleurici da asbesto. Tra questi lavoratori vi sono i dipendenti delle Ferrovie dello Stato, della cantieristica navale, industrie produttrici di isolanti, di scaldabagni, di idraulica, di installazione caldaie, cantieri navali, industrie chimiche, manifatturiere, di plastica e gomma, industrie produttrici di lamiere sottili.

Asbestosi patogenesi

L’asbestosi si sviluppa inizialmente con una fibrosi delle zone circostanti i bronchioli respiratori e i dotti alveolari. Man mano la fibrosi si estende agli alveoli e la presenza del tessuto fibroso modifica le caratteristiche del tessuto: il parenchima viene “stirato” e si formano tralci fibrotici che possono raggiungere il diametro di 5 mm. Si crea quindi un aspetto a favo di api tipico dell’asbestosi.
Per potere patogeno si intende la capacità delle fibre asbesto (in particolare quelle di diametro inferiore a 0,5 μm) di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. Giunte nei bronchioli respiratori e negli alveoli polmonari le fibre asbesto generano infiammazione e provocano l’attivazione dei macrofagi alveolari che tentano di eliminare il corpo estraneo.
Nel caso in cui si tratti di fibre lunghe, i macrofagi vanno incontro a morte cellulare rilasciando nell’organismo la fibra non espulsa, sostanze ossidanti, enzimi litici e fattori chemiotattici per i neutrofili. Il processo infiammatorio prosegue e vengono richiamati nuovi macrofagi. Avviene quindi il rilascio di radicali liberi ed effetto citotossico diretto sulle cellule che rivestono gli alveoli e i pneumociti di I tipo e la stimolazione della proliferazione e dell’attivazione dei fibroblasti dell’interstizio provocano deposizione di collagene con ispessimento della parete bronchiale ed alveolare, e cioè fibrosi polmonare interstiziale diffusa. Anticamera della asbestosi sono le placche pleuriche da asbesto, o placche pleuriche calcifiche e gli ispessimenti pleurici da asbesto.

Sintomi asbestosi 

Spetto l’asbestosi si manifesta solo dopo molti anni dall’esposizione asbesto. I sintomi asbestosi sono difficoltà respiratoria sempre maggiore (dispnea), inizialmente solo a seguito di sforzi poi anche a riposo, e tosse cronica secca resistente a terapia che degenera in insufficienza respiratoria ingravescente.
La gravità dell’insufficienza respiratoria è direttamente proporzionale a durata, continuità ed intensità dell’esposizione amianto. Raramente si accompagna alle cosiddette “dita a bacchetta di tamburo” (apice delle dita delle mani rigonfio che nei casi molto avanzati assume anche lo stato di cianosi – asbestosi sintomi finali).

Diagnosi asbestosi

I lavoratori esposti amianto vanno sottoposti a sorveglianza sanitaria e controlli medici periodici per assicurare la diagnosi precoce e quindi migliori e più efficaci terapie e cure. Solo in questo modo è possibile avere maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.
La diagnosi asbestosi è clinico – radiologica e vi si giunge con una serie di step:

  • Anamnesi lavorativa.
  • Sintomatologia.
  • Visita medica e specialistica pneumologica.
  • Spirometria.
  • Raggi X.
  • TAC.

Cura asbestosi

Non esiste una terapia specifica per la cura asbestosi, ma diversi approcci che variano da paziente a paziente. In generale è opportuno seguire alcune linee guida:

  • Smettere di fumare (l’amianto agisce in sinergia e potenzia gli effetti cancerogeni del fumo).
  • Vaccino contro l’influenza e il batterio pneumococco.
  • Farmaci che facilitino la respirazione (broncodilatatori con inalatore)
  • Utilizzo di altri presidi (bombola di ossigeno, concentratore di ossigeno, etc.)