Amianto e asbesto

Amianto o asbesto. I minerali di amianto si classificano nel gruppo del serpentino, di cui fa parte il crisotilo (amianto crisotilo), “amianto bianco”, e gli anfiboli (dal greco αμφίβολος e dal latino amphibolus = ambiguo), che si classificano in actinolite, amosite, crocidolite, tremolite o amianto grigio – verde – giallo e antofillite (gruppo degli inosilicati – asbesto mineral).

Amianto: assistenza medica e legale

Amianto

I minerali di amianto, che sono sinonimo di asbesto, con le loro fibre provocano danni alla salute ( asbestosi, placche pleuriche, mesotelioma, tumore del polmone e altre neoplasie del sistema respiratorio e del tratto gastro intestinale). Scopri come poterle prevenire e come tutelare i tuoi diritti, in caso di esposizione o di malattia asbesto correlato. L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito il servizio di assistenza medica legale e gratuita. Scopri come poter usufruire dei nostri servizi gratuiti:  Sportello amianto online

Amianto news 

Il Giornale sull’amianto è l’organo ufficiale dell’Osservatorio Nazionale Amianto:  le news amianto

Questa classificazione non è esaustiva, perché ci sono minerali di asbesto che non rientrano in questa classificazione e tuttavia hanno le stesse capacità lesive per la salute umana; e perché anche tra quelli della stessa serie è comunque necessaria un’analisi quantistica elementare.

Amianto: la produzione continua

La produzione di asbesto, che è sinonimo di amianto, ha sempre superato i 2 milioni di tonnellate. Solo negli ultimi tempi, la produzione si è ridotta.

Solo 62 Stati hanno posto al bando la fibra killer: gli Stati Europei, l’Arabia Saudita, l’Argentina, l’Australia, il Cile, la Croazia, il Gabon, il Giappone, le Honduras, il Kuwait, le Seichelles e l’Uruguay. L’E.P.A., negli Stati Uniti, nell’agosto del 2018, ha rivalutato l’utilizzo di asbesto nell’edilizia. 

L’uso negli Stati Uniti è però diminuito del 99% negli ultimi 30 anni, ciò soprattutto in seguito all’alta entità dei risarcimenti decisi dalle corti di quel paese, in favore delle vittime.

Asbesto – amianto in italia

In Italia, ogni anno più di mille persone muoiono per tumori legati all’esposizione ad amianto cancerogeno. La concentrazione maggiore si rileva nel Nord Italia, in relazione condizioni di maggior tasso di industrializzazione.

Non sono risparmiati i territori del Sud Italia, in particolare Bari, Siracusa, Taranto e Manfredonia, dove hanno operato impianti industriali che hanno utilizzato amianto killer, ma anche Biancavilla, in provincia di Catania, dove l’esposizione è stata esclusivamente ambientale.

A Casale Monferrato e a Broni la presenza di un grande impianto per la produzione di manufatti di asbesto o amianto ha provocato un progressivo aumento di mortalità per mesotelioma pleurico, con una incidenza di 40 volte superiore al resto del Piemonte e in continuo aumento.

In queste due stesse aree si è assistito non solo ad un’estensione della mortalità dei lavoratori addetti e dei loro famigliari (esposti a causa delle tute sporche portate a casa), ma anche della popolazione generale esposta ad un inquinamento da polvere di amianto, fibre amianto e, tutto da valutare, residuo.

Inoltre, una serie di attività lavorative precedentemente misconosciute si stanno dimostrando a rischio per esposizione ad asbesto con progressivo aumento di mortalità anche per patologie fibrosanti a carico delle sierose (toraciche (pleura/pericardio), addome (peritoneo) ed annessiali (ovarico).

La pericolosità della sola esposizione ambientale è stata assi spesso rimarcata anche dall’ONA e dimostrata a livello scientifico e rappresentata ormai un’acquisizione che non trova serie opposizioni nel mondo scientifico.

Legislazione amianto

In Italia, nel periodo dal 1946 fino al 1992, ne sono state lavorate 3.748.550 tonnellate di asbesto o amianto. La legge 257 del 1992 (Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto killer), ha vietato l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione dell’asbesto e dei prodotti che lo contengono. 

Nonostante la messa al bando, nel nostro Paese non vi è l’obbligo di rimozione amianto. Tuttavia è necessario comunicare alle autorità sanitarie (ASL) la presenza del manufatto contenente amianto o del presunto sito contaminato.

Comunicare all’ASL e al Comune la presenza di amianto è semplicissimo. Basterà effettuare una segnalazione amianto attraverso il modulo che potrete scaricare, sottoscrivere e inoltrare agli uffici competenti.

Tecnici competenti si occuperanno di effettuare un sopralluogo al fine di valutare la percentuale del rischio amianto. Per le operazioni di bonifica è fondamentale rivolgersi a una ditta di professionisti regolarmente iscritti all’Albo Gestori Ambientali.

Per operazioni di bonifica intendiamo:

  • rimozione amianto;
  • incapsulamento ovvero uno speciale trattamento nel quale vengono utilizzate apposite vernici capaci di impedire l’aerodispersione della fibra killer.

Per approfondire:

I ritardi delle bonifiche

Ci sono ancora più di 40.000.000 di tonnellate di materiali di asbesto, amianto cancerogeno. I micro siti contaminati sono circa un 1.000.000 di cui quelli più rilevanti almeno 50.000. La mappa del rischio: più di 2400 scuole, 800 biblioteche e centri di studio, 250 ospedali, 300.000 km di tubature di acqua potabile, contengono materiali di asbesto, con fibre di amianto che provocano malattie amianto: 

Per ulteriori approfondimenti: Eternit 

Asbesto – amianto: big killer

I minerali di asbesto o amianto (asbesto mineral – fibra amianto) causano tumori amianto: mesoteliomatumore dei polmoni, della laringe, dell’ovaio, della faringestomaco e colon); e infiammazioni del polmone: asbestosi e pleuriti: placche pleuriche, ispessimenti pleurici, che provocano tumori della pleura e complicazioni cardiocircolatorie e cardiovascolari (l’ultima monografia IARC: World Health Organization IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans – Vol. 100C “Arsenic, metals, fibres, and dusts volume 100 C – A review of human carcinogens” ASBESTOS – Lyon, France – 2012).

L’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha confermato le stime dell’Ona circa i danni provocati tutto fibra killer alla salute umana (asbestos killer): 

Currently, about 125 million people in the world are exposed to asbestos at the workplace (1). According to global estimates, at least 107 000 people die each year from Asbestos is one of the most important occupational carcinogens CHRYSOTILE ASBESTOS / 3 asbestos-related lung cancer, mesothelioma and asbestosis resulting from occupational exposures (1, 2, 8). In addition, nearly 400 deaths have been attributed to non-occupational exposure to asbestos. The burden of asbestos-related diseases is still rising, even in countries that banned the use of asbestos in the early 1990s. Because of the long latency periods attached to the diseases in question, stopping the use of asbestos now will result in a decrease in the number of asbestos-related deaths only after a number of decades” ( consulta per intero).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che:

le fibre di asbesto, fibre amianto o polvere di amianto provocano questi tumori amianto che incidono per:

  • 107.000 decessi ogni anno solo per 3 delle malattie asbesto correlate (asbestosi, mesotelioma e tumore al polmone), e solo quelle di origine lavorativa;
  • 125 milioni di lavoratori esposti. 

 Ai casi di mortalità per queste tre patologie asbesto correlate debbono essere aggiunti tutti gli altri casi e gli altri decessi:

  • per altre neoplasie asbesto correlate non ancora indicate nella monografia Iarc
  • i casi di esposizione ambientale;
  • le decine di migliaia di casi di malattie asbesto correlate, tutte invalidanti;
  • i casi di mesotelioma, tumore dei polmoni ed asbestosi, che non sono censiti specialmente in quei paesi che fanno ancora largo uso del minerale, tra i quali gli “stati canaglia” (Cina, Unione Sovietica, India).

Epidemia amianto in Italia

L’amianto crisotilo (serpentino) e gli anfiboli (l’actinolite, l’amosite, la crocidolite, la tremolite o asbesto grigio – verde – giallo e l’antofillite)  provocano  fibrosi: placche pleuriche, ispessimenti pleurici e asbestosi; e cancro (mesotelioma, tumore del polmone, della laringe, faringe, dello stomaco, del colon retto e delle ovaie);

L’amianto crisotilo (amianto killer) provoca anche altre malattie che non sono ancora state unanimemente classificate tra le patologie asbesto correlate. 

Leggi di più su : tutte le patologie da amianto. 

Il trend dei casi di malattie amianto è in aumento, per l’eccessivo utilizzo dei minerali di asbesto e il ritardo delle bonifiche. La Legge 257 del 1992 non ha imposto ne impone l’immediata bonifica, per cui nei luoghi di lavoro, le esposizioni tutto fibra killer sono continuate anche dopo il 1992, e si è ampliata la platea degli esposti.  Solo in Italia, la fibra killer, fibra di amianto ha provocato solo nel 2017 più di 6.000 decessi, di cui 1.800 per mesotelioma, 3.600 per tumore ai polmoni e  circa 600 per asbestosi, oltre a tutte le altre patologie, comprese quelle degenerative che sono causate dall’esposizione alle polvere di amianto e fibre di amianto.  I danni per la salute si sommano a quelli ambientali e ai costi sociali, previdenziali, e per spese mediche, per questi motivi l’ONA e hanno insistito, ed insistono, per le bonifiche di tutti i luoghi di vita e di lavoro (prevenzione primaria).

Scarica Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia 

Il libro bianco della strage della fibra killer

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, è il pioniere della difesa dei diritti delle vittime dell’amianto.

Ne “Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia” (presentato  nel corso del convegno “Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto: le ultime scoperte scientifiche” – Roma, 19.06.2018) sono stati resi pubblici tutti i dati sulla mappatura amianto, in parte realizzata anche dall’ONA, e dell’incidenza della polvere di amianto o delle fibre amianto sulla salute umana.

Il continuo aumento dei casi, certificato anche dal VI rapporto mesoteliomi dell’Inail, conferma la necessità di sollecitare le bonifiche, con la ricerca scientifica, rispettivamente per evitare altre esposizioni e per curare efficacemente coloro che, essendo già stati esposti, sono a rischio ovvero hanno contratto le patologie asbesto correlate, in particolare il mesotelioma, che continua a seminare lutti e tragedie.

L’assistenza legale che l’ONA assicura a tutte le vittime e ai loro familiari, con un team di legali, guidati dall’avv. Ezio Bonanni.

L’ONA ha quindi raggiunto eccellenti risultati in merito a costituzione di rendite, indennizzi previdenziali e riconoscimento di vittime del dovere, per coloro che sono stati impegnati nelle missioni (marina militare, aviazione ed esercito, etc.) e risarcimento dei danni.

Tuttavia indennizzi e il risarcimento non restituiscono la salute ne riportano in vita coloro che, purtroppo, sono stati colpiti tutto fibra di amianto.

La presenza di scienziati di fama internazionale (tra i quali il Prof. Luciano Mutti, il Prof. Antonio Giordano e il Prof. Marcello Migliore), da anni impegnati nella ricerca e cura delle patologie asbesto correlate, ha permesso di presentare gli ultimi studi scientifici per la cura del mesotelioma, del tumore dei polmoni, dell’asbestosi e delle altre patologie asbesto correlate. 

Approfondisci: “Gli atti della conferenza: come la ricerca scientifica può sconfiggere i tumori da amianto”  (video)

VI Rapporto Mesoteliomi INAIL

L‘INAIL ha pubblicato il VI Rapporto Mesoteliomi, che conferma i dati riportati nel II Rapporto Mesoteliomi dell’ONA Onlus.

Consulta il VI Rapporto Mesoteliomi INAIL (ottobre 2018)

I dati raccolti dall’INAIL hanno confermato quelli contenuti nel II Rapporto Mesoteliomi ONA Onlus (luglio 2017).

Asbesto/amianto: il bando globale

La produzione continua in 2 milioni di tonnellate (“2013 Minerals Yearbook”U.S. Department of the Interior – U.S. Geological Survey, di Robert L. Virta). Nel 2014,  la Russia ne ha estratto circa 1.100.000, la Cina oltre 400.000, il Brasile circa 284.000, il Kazakhstan 240.000, l’India 270.000, e tra gli utilizzatori la Russia (608.000), la Cina (507.000), l’India (379.000), il Brasile (154,000) ed il Kazakhstan (68.000) – per approfondimenti: ibasecretariat.org). 

L’O.M.S. ha disposto il bando globale dell’asbesto o amianto con una raccomandazione:

Elimination of asbestos-related diseases should take place through the following public health actions:

recognizing that the most efficient way to eliminate asbestos-related diseases is to stop the use of all types of asbestos;

replacing asbestos with safer substitutes and developing economic and technological mechanisms to stimulate its replacement;

taking measures to prevent exposure to asbestos in place and during asbestos removal (abatement), and;

improving early diagnosis, treatment, social and medical rehabilitation of asbestos-related diseases and establishing registries of people with past and/or current exposures to asbestos” (Fonte:  International Programme on Chemical Safety – asbestos)

Solo la completa rimozione dell’asbesto può evitare le esposizioni alla fibra da amianto o fibra killer e quindi salvaguardare la salute. L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno insistito perché la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità fosse ratificata dall’ONU,  e diventi così vincolante per tutti gli stati. Questa è la nostra battaglia e quella di tutti coloro che vogliono sconfiggere le patologie asbesto correlate.

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Patologie asbesto / amianto  correlate

l’amianto è cancerogeno. L’INAIL considera nella Lista I dell’INAIL (origine lavorativa di elevata probabilità), le seguenti malattie:

Le vittime che hanno contratto queste patologie hanno diritto all’indennizzo Inail, e per ciò stesso anche ai benefici contributivi per esposizione ad amianto (art.13 comma 7 legge 257/92), e il risarcimento dei danni differenziali. In caso di decesso, le prestazioni Inail sono reversibili al coniuge e ai figli minorenni, e per quelli studenti fino a 26 anni. I famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento dei danni, anche quelli subiti dai loro congiunti di cui sono eredi. L’ONA assiste i lavoratori per ottenere la tutela dei loro diritti. Leggi di più sulla tutela legale ONA.

Sono asbesto correlate anche le patologie inserite nella LISTA II dell’Inail (limitata probabilità):

I lavoratori vittime di queste neoplasie possono ottenere il riconoscimento della rendita Inail con la prova della loro origine occupazionale.

Nella LISTA III (origine professionale possibile), l’Inail ricomprende solo il cancro all’esofago (tumore amianto). In questo caso, come per le neoplasie inserite nella lista II,  la vittima asbesto può ottenere il riconoscimento della rendita inail con la prova del nesso causale.

Le altre malattie

le fibre di amianto causano le seguenti neoplasie:

  • tumore al cervello (Robinson et al., 1999; Omura,2006; Graziano et al., 2009; Reid et al., 2012);
  • Tumore alla colecisti (Moran, 1992);
  • Tumori Emolinfopoietici (Robinson et al., 1999; Omura, 2006; Bianchi et al., 2007; Graziano et al., 2009; Reid et al., 2012);
  • Tumore alla laringe-lingua (Omura, 2006; Manzini et al., 2010);
  • Tumore alla mammella (Selikoff, 1974; Feigelson et al., 1996; Fear et al., 1996; Robinson et al., 1999; Omura 2006 & 2010);
  • Tumore al pancreas (Moran, 1992; Kanarek, 1989);
  • Tumore alla prostata (Moran, 1992; Feigelson et al., 1996; Stellman et al., 1998; Robinson et al., 1999; Koskinen et al., 2003;  Bianchi et al., 2007; Reid et al., 2012); 
  • Tumore al rene tumore (Bianchi et al., 2007);
  • Tumore allo stomaco (Kanarek, 1989; Moran, 1992);
  • Tumore al testicolo  (Manzini et al., 2010);
  • Tumore alla tiroide (Manzini et al., 2010);
  • Tumore alla vagina-Vulva (Pukkala & Saarni, 1996):;
  • Tumore alla vescica (Bianchi et al., 2007; Graziano et al., 2009; Manzini et al., 2010; Pavone et al., 2012).

e le malattie degenerative:

  • Miocardiopatia (Omura, 2006; Reid et al., 2012);
  • Morbo di Alzheimer & autismo) (Omura, 2006);  e Sclerosi Laterale Amiotrofica Omura, 2006), al sistema nervoso centrale.

Asbesto / amianto nel talco

Nel talco è presente la fibra di asbesto o amianto. Per queste ragioni, negli Stati Uniti, la Corte di St. Louis, Missouri, USA, ha condannato la multinazionale  Johnson & Johnson al pagamento di 4,7 miliardi di dollari, a titolo di risarcimento danni subito da  22 donne che si sono ammalate di cancro alle ovaie, dopo aver utilizzato prodotti che contenevano talco contaminato dalla fibra killer

L’ONA assiste le vittime

Le vittime del minerale, e anche coloro che sono rimasti esposti alla fibra killer, hanno diritto, prima di tutto, a risarcimento dei danni; e in caso di origine occupazionale delle malattie, 

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, è il coordinatore del pool dei legali che assiste le vittime dell’amianto ed i loro familiari, per la tutela dei loro diritti. 

L’ONA, anche grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni, assiste gratuitamente tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime amianto, per la tutela dei loro diritti. 

 Consulenza gratuita ed assistenza legale vittime amianto e famigliari;

Amianto: importazione fino al 2015

Nel 2015, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno reso pubbliche le iimportazioni dell’amianto dall’India (vedi la trasmissione “Report” del 07.06.2015, con l’intervista all’Avv.  Ezio Bonanni). L’On. Luigi Di Maio, allora vice presidente della Camera dei Deputati e ora vice premier, ha presentato delle interrogazioni parlamentari, all’esito delle quali il governo ha confermato l’esattezza delle dichiarazioni dell’avv. Ezio Bonanni.

Approfondimenti:

Governo indiano: esportazione di amianto in Italia

Amianto importato: l’ONA dice basta