Servizi ecosistemici: cosa sono e i benefici dell’ambiente per l’economia

Quando si parla di natura e di rispetto dell’ambiente si parla spesso dell’importanza dei servizi ecosistemici. In questa guida scopriamo cosa sono, quali sono e quali sono le risorse in termini di capitale che la natura ci dona.

L‘ONA – Osservatorio Nazionale Amianto si occupa di lotta al rischio amianto in Italia e in generale di lotta alle esposizioni nocive. Presieduto dall’Avvocato Ezio Bonanni promuove anche la salvaguardia ambinetale, consapevole che non eisste tutela della salute senza di essa.

Parlare di servizi ecosistemici è fondamentale per promuovere il rispetto dell’ambiente. Non è sempre noto infatti che la natura ci offre una serie di servizi che hanno un valore economico e che non possono essere sostituiti da alcuna tecnologia e che quindi devono essere preservati e conservati per le generazioni future.

In questa guida scopriamo cosa sono i servizi ecosistemici e quali sono i vantaggi della conservazione dell’ambiente in termini di servizi ed economici.

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INDICE DEI CONTENUTI

Servizi ecosistemici: cosa sono?

I servizi ecosistemici sono un’insieme di attività e risorse che la Natura ci mette a disposizione in modo gratuito. Si tratta di un vero e proprio capitale offerto dall’ecosistema naturale. Si tratta di una immensa quantità di risorse che include cibo, acqua, aria, carburanti, legname, riciclo dei rifiuti, sviluppo del suolo. Una grande quantità di risorse, rinnovabili e non rinnovabili.

Scondo la definizione proposta dal MEA – Millennium Ecosystem Assessment, i servizi ecosistemici sono i “molteplici benefici forniti dagli ecosistemi al genere umano” (MEA, 2005).

servizi ecosistemici

Quali sono i servizi ecosistemici?

I Servizi Ecosistemici possono essere raggruppati in 3 categorie principali, alla cui base ci sono i servizi di supporto alla vita, cioè i servizi essenziali per garantire gli altri. In tutto quindi possono essere raggruppati in 4 diverse categorie:

  • supporto alla vita
  • approvvigionamento
  • regolazione
  • valori culturali

I servizi ecosistemici di supporto

Come già detto i servizi ecosistemici di supporto raggruppano le funzioni essenziali per la produzione di tutti i servizi ecosistemici che permettono la conservazione della diversità biologica e genetica e dei processi evolutivi. Tra questi c’è il ciclo dei nutrienti, ossia elementi minerali quali azoto, fosforo e potassio, fondamentali per la crescita e lo sviluppo degli organismi. La rigenerazione del suolo è un servizio ecosistemico di primaria importanza che non può essere sostituito da alcuna tecnologia e permette la creazione di suolo.

I servizi ecosistemici di approvvigionamento

I servizi di approvvigionamento (provisiong services) sono tutti quei servizi di fornitura di risorse che gli ecosistemi naturali e semi-naturali generano, come la produzione di cibo, acqua potabile, legname, combustibile. In questa tipologia rientra l’agricoltura, alla base della produzione dei beni materiali necessari per l’alimentazione degli esseri umani.

I servizi ecosistemici di regolazione

I servizi ecosistemici di regolazione permettono il mantenimento della salute e il funzionamento degli ecosistemi. La regolazione dei gas permette al pianeta di avere aria pulita. Includono la regolazione delle acque, dell’erosione, dell’impollinazione e la protezione dal dissesto idrogeologico causato da piogge e vento e la stabilizzazione del clima.

La conservazione della biodiversità, ossia la molteplicità di organismi viventi, nelle loro differenti forme e varietà genetiche intraspecie e nei vari ecosistemi è fondamentale per i servizi di regolazione. Pensiamo per esempio alle foreste veri e propri polmoni del nostro pianeta, che rilasciano l’ossigeno che respiriamo e incamerano carbonio.

I servizi ecosistemici culturali

Ultimi ma comunque importanti sono i servizi ecosistemici naturali. Il rapporto tra uomo e ambiente è stato di fondamentale importanza nella creazione di culture, reliogioni, arte e identità.

Homo sapiens si è allontanato dal rapporto con la natura con il crescere della tecnologia. A livello biologico la nostra biologia rimae esattamente la stessa di quando, prima della nascita dell’agricoltura e delle civiltà, eravamo distribuiti in una natura vasta e selvaggia e ci dedicavamo alla caccia e raccolta. Per questo motivo una passeggiata nel verde ha effetti benifici sul nostro stato psico-fisico e il verde è il colore più rilassante per la nostra specie. La bellezza paesaggistica offerta dalla natura è un servizio culturale, ricreativo, estetico, spirituale, identitario e artistico.

L’importanza dei servizi ecosistemici

I servizi ecosistemici rappresentano dunque un valore incalcolabile in termini economici, di primaria importanza per la nostra sopravvivenza. Hanno anche una ricaduta economica laddove la tecnologia si sostituisce ad un servizio compromesso. Nella maggior parte dei casi però si tratta di servizi insostituibili da qualunque tecnologia che è nostro dovere consegnare alle generazioni future.

Molti dei servizi ecosistemici donati dalla natura risulta al momento compromesso dalle attività antropiche. Pensiamo al ciclo dell’acqua e alla stabilizzazione e regolazione del clima o agli innumerevoli servizi che le foreste non offrono più.

Servizi ecosistemici e deforestazione

Abbiamo già accennato all’importanza di boschi e foreste nei servizi ecosistemici di regolazione e approvviggionamento, nonché culturali. Essi sono compromessi dalla deforestazione che minaccia tutto il globo.

boschi e le foreste offrono un’ampia serie di servizi ecosistemici. Offrono legno e altri prodotti. Permettono la rigenerazione del suolo e mantengono intatto l’assetto idrogeologico. Funzionano come dei veri e propri polmoni che trattengono carbonio ed emettono ossigeno permettendoci di avere aria pulita e respirabile. Contrastano l’effetto serra e quindi il riscaldamento globale e assorbono l’inquinamento atmosferico.

Le foreste svolgono inoltre il servizio ecosistemico di purificazione dell’acqua. Facciamo l’esempio delle foreste vetuste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Permettono di trattenere l’acqua come spugne, rilasciandola lentamente. Questo non solo evita i disastri idrogeologici ma permette al sottostante bacino di Ridracoli di produrre acqua potabile in modo più efficente ed a costi molto più bassi, grazie alla purificazione dell’acqua svolta dalla foresta. Si traducue dunque anche in una risorsa economica.

A livello internazionale, si è iniziato a stanziare fondi pubblici e privati atti a sostenere progetti di gestione sostenibile delle foreste, allo scopo di erogare diversi servizi ecosistemici“. (Da: “Stato del mercato forestale del carbonio in Italia 2018”).

Foreste in Italia

In Italia la valorizzazione delle superfici forestali per l’incremento dei servizi ecosistemici e lo stoccaggio di carbonio è particolarmente importante e potenziale fonte di rilevanti benefici ambientali. Se infatti a livello globale le foreste coprono il 30,6% delle terre emerse (FAO, 2015), secondo il “Rapporto circa lo stato delle foreste e del settore forestale italiano” (RaF Mipaaf, 2019) in Italia le foreste coprono invece addirittura il 36,4% della superficie nazionale complessiva, per una estensione pari a 10,9 milioni di ettari.

A fronte di tale copertura territoriale le foreste nazionali generano però un “PIL esplicito” pari al solo 1,6% del PIL complessivo nazionale (fonte: dati del Forum nazionale “La bio-economia delle foreste” – dicembre 2018, riferiti alla filiera del legno), determinando la curiosa situazione per cui il 40% del territorio nazionale contribuisce solo in minima parte al prodotto economico nazionale.

Questo paradosso è collegato alla natura stessa del PIL, che contabilizza solo tutto ciò che ha una manifestazione economica esplicita, ma non comprende invece ciò che non viene scambiato sul mercato e che quindi apparentemente non ha valore esplicito.

Dai servizi ecosistemici, compresi quelli erogati dalle foreste, beneficiano tutte le comunità umane. Tuttavia, non tutti gli usi delle foreste generano ritorni finanziari commisuranti al loro “reale” valore (Landell Mills e Porras, 2002). Alcuni di questi beni o servizi, come il legno, sono commercializzati in mercati ben strutturati; altri, come il mantenimento della qualità dell’acqua o la formazione di suoli, hanno un mercato molto scarso” (da: “Stato del mercato forestale del carbonio in Italia 2018”).

Qui trovate il Report foreste 2021 di Legamente

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