Tumore alla faringe: terapia, cura e assistenza

Il tumore alla faringe, un tipo di cancro della gola, è una neoplasia di tipo maligno che si sviluppa a livello della faringe. Come tutti i tumori maligni si tratta di una massa anomala di cellule che hanno la capacità di crescere molto velocemente e di diffondersi nei tessuti circostanti e nel resto dell’organismo.

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TUMORE-FARINGETumore alla faringe: che cos’è e dove si trova

Così come il tumore alla laringe e alle tonsille palatine, anche il cancro della faringe è un tumore della gola.

Che cosa è e dove si trova la faringe? La faringe è un canale cilindrico muscolo-membranoso, lungo circa 15 centimetri che si trova tra la bocca, la cavità nasale e l’esofago. La faringe fa parte delle “vie aerodigestive superiori” così chiamate perché permettono il percorso del cibo dalla bocca verso l’esofago tramite il meccanismo della deglutizione, nonché il passaggio dell’aria verso la trachea ed i polmoni.

Partendo dalla cavità nasale e scendendo verso l’esofago, nella faringe si possono distinguere tre diversi compartimenti: la rinofaringe (o nasofaringe), l’orofaringe e l’ipofaringe (anche detta laringofaringe, dove avviene la seprazione della via alimentare da quella respiratoria).


Tipologie di tumori della faringe

Tutte e tre le zone della faringe possono essere soggette a tumori. Distinguiamo così 3 tipologie di cancro della faringe.

  • Tumori nasofaringei

I tumori a sede nasofaringea (o rinofaringea) sono carcinomi indifferenziati, frequentemente associati al virus EBV (Epstein-Barr virus). Il carcinoma più frequente nelle mucose faringee è quello a cellule squamose che talvolta si accompagna all’infezione virale del papilloma virus umano (Human Papilloma Virus, HPV).

  • Cancro della laringe e dell’ipofaringe

Il 95 % dei tumori della laringe e dell’ipofaringe è provocato dal fumo e dall’eccessivo consumo di alcol. Una restante percentuale origina dagli altri tessuti presenti nei vari organi del distretto, per esempio ghiandole, tessuto muscolare o connettivale, o da tessuto linfatico (linfomi).

  • Cancro dell’orofaringe

L’orofaringe è la parte di faringe che si trova in continuazione con la parte posteriore della bocca. Include la base della lingua, il palato molle, l’arco delle tonsille e la parte posteriore della cavità della bocca stessa.

Le forme più comuni di alterazioni precancerose dei tessuti che ricoprono la cavità boccale, ovvero di lesioni a potenziale rischio di trasformazione, sono la leucoplachia (macchia bianca) e l’eritroplachia (macchia rossa).

In genere le lesioni bianche hanno minor rischio di cancerizzazione (intorno al 5-10 %) rispetto a quelle rosse (fino al 70 %). Solo la biopsia, cioè il prelievo di una parte della lesione, permette di valutare l’entità del rischio di trasformazione tumorale (displasia lieve, media o severa) ovvero la presenza di una lesione già neoplastica (carcinoma in situ, carcinoma microinvasivo).

Le tonsille, che fanno parte del sistema linfatico, sono colpite dai tumori tipici di questo tipo di tessuto (linfomi), che hanno un decorso e una prognosi diversa, in genere più favorevole, rispetto a quella dei tumori epiteliali.

ASSISTENZA

Sintomi del tumore alla faringe

I sintomi di un tumore maligno alla faringe sono spesso subdoli e non sempre specifici e variano a seconda della sede in cui si sviluppano e della estensione della massa tumorale.

I tumori della base della lingua, per esempio, danno una vaga e persistente sensazione di corpo estraneo con un dolore irradiato all’orecchio o si manifestano con linfonodi spesso ingrossati che possono essere facilmente confusi con il consueto “mal di gola” e che tendono ad essere sottovalutati dai pazienti.

I sintomi dei tumori del nasofaringe sono: difficoltà a inspirare aria dal naso, fuoriuscita di secrezioni e di sangue dal naso (epistassi), chiusura della tuba di Eustachio (sensazione di orecchie tappate).

Le neoplasie dell’orofaringe possono provocare difficoltà e dolore alla deglutizione (disfagia e odinofagia).

I tumori dell’ipofaringe cono più rari dei primi e si manifestano con disfagia in alcuni casi associata ad alterazioni del timbro di voce, difficoltà respiratorie (dispnea) soprattutto nelle forme avanzate e dolore irradiato all’orecchio (otalgia riflessa).

Trattamento e cura del cancro alla gola

Oltre alla chirurgia esportativa, tra i trattamenti e le cure del cancro della gola, si sono affermati i cosiddetti protocolli terapeutici “di preservazione d’organo” per trattare le neoplasie avanzate faringo-laringee senza ricorrere alla laringectomia. Si tratta di trattamenti non chirurgici i cui risultati non sono sempre pari a quelli della chirurgia e il trattamento migliore va concordato con un equipe di specialisti che coinvolge chirurgo, radioterapista ecc…).

Nella maggior parte dei casi, il trattamento principale è la radioterapia, associata a chemioterapia di potenziamento della radioterapia negli stadi più avanzati della malattia.

Nei tumori nasofaringei si considera anche l’opzione di chemioterapia prima o dopo rispetto alla chemioradioterapia, per massimizzare le probabilità di guarigione.

Alla chemioterapia standard si aggiungono farmaci antitumorali che interferiscono con le molecole necessarie alla crescita del tumore e altri anticorpi antitumorali che agiscono in modo mirato verso specifici siti del tumore. Attualmente, alcuni studi clinici valutano se la chemioprofilassi attuata con determinati farmaci possa essere utile per prevenire l’insorgenza di un tumore secondario nella bocca, nella gola, nella trachea, nel naso o nell’esofago.

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Tumore alla faringe: fattori di rischio

Quali sono i fattori di rischio che concorrono ad aumentare il rischio di cancro alla faringe?

  • Il tabacco, in qualunque sua modalità d’utilizzo (igarette, sigari, pipa, tabacco da masticare).
  • L’abuso di alcol.
  • Le infezioni da papilloma virus umano (HPV – Human Papilloma Virus).
  • Una dieta povera di ortaggi e frutta.
  • Età avanzata (secondo diversi studi statistici, il tumore alla gola è assai più frequente fra gli individui di età superiore ai 60 anni).
  • L’esposizione a polveri, fumi e sostanze tossiche che possono diffondersi nell’aria ed essere inalate.

Tumore alla gola da amianto

Il tumore della gola è una neoplasia tonsillare considerata dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) tra le neoplasie causate dall’asbesto: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos […]. Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum” – Volume 100C – IARC Monographs).

Il tumore alla faringe causato dall’esposizione all’asbesto non è riscontrabile solo nei pazienti che hanno lavorato nel corso della vita a contatto con l’amianto, ma anche nelle situazioni in cui il paziente non è consapevole:

  • esposizione ambientale (vicinanza a cave aperte di amianto)

  • esposizione professionale inconsapevole (soggetti impegnati in attività lavorative non esplicitamente connesse alla presenza dell’asbesto). 

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA assiste tutti i lavoratori e i cittadini per la diagnosi, terapia e la cura delle placche pleuriche correlate all’esposizione ad asbesto e per la tutela dei loro diritti.

ASSISTENZA

Tumore alla faringe: assistenza e tutela legale

L’ONA è un’associazione di utilità sociale, di tutela delle vittime dell’amianto e dei loro famigliari. È in prima linea per la prevenzione, la ricerca e la cura di tutte le patologie asbesto correlate. Il dipartimento terapia e cura delle patologie legate all’esposizione a sostanze cancerogene costituisce in Italia il punto di riferimento per coloro che sono stati esposti ad amianto o ad altri cancerogeni o che, purtroppo, hanno già ricevuto la diagnosi di leucemia, tumore alla faringe o mesotelioma. L’associazione di vittime amianto (ONA), assiste gratuitamente tutti i pazienti ed i loro famigliari.

I pazienti con i tumori della faringe legati all’esposizione all’asbesto, se la loro esposizione ad amianto o ad altre sostanze correlate alla malattia è avvenuta per causa di servizio e/o nell’attività lavorativa, hanno diritto a rendita INAIL, prepensionamento ed altre rendite aggiuntive, incluso il risarcimento danni.

Assistenza legale gratuita

Contatta l’Osservatorio Nazionale Amianto per ottenere la tua assistenza legale e consulta la pagina dei servizi gratuiti ONA.