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venerdì, Agosto 6, 2021

Scuola Da Vinci di Firenze amianto

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Scuola Da Vinci di Firenze amianto. L’Osservatorio Nazionale Amianto accoglie con grande soddisfazione le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella che, in occasione della riapertura delle scuole, ha finalmente annunciato di voler trasferire i 400 studenti dell’Istituto Leonardo da Vinci di Firenze e si augura che il sindaco vorrà passare presto dalle parole ai fatti.

Scuola Da Vinci di Firenze amianto: l’impegno dell’ONA

La scuola Da Vinci di Firenze amianto è solo una dei 2.400 istituti scolastici con asbesto.

Questi minerali cancerogeni provocano, infatti, tra le altre, anche il mesotelioma, tra cui quello della pleura. Questi cancri sono legati solo alle fibre di amianto, che ne provocano, però, tanti altri.

Per quanto riguarda le scuole, il rischio maggiore è proprio il mesotelioma (rischio amianto). Infatti, non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio si annulla. Tanto è vero che ciò è ribadito anche dalla legislazione comunitaria (direttive n. 477/83/CEE – quarto considerando – e n. 148/2009/CE – undicesimo considerando).

Nel VI Rapporto ReNaM si fa riferimento a n. 91 casi di mesotelioma nel personale docente e non docente.

Per questo motivo, già nel 2012 l’Avv. Ezio Bonanni ha insistito per la bonifica delle scuole. Il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, nel gennaio del 2020 ha stanziato somme per la progettazione delle bonifiche delle scuole.

Per approfondimento leggi su questo notiziario:

Scuola Da Vinci di Firenze amianto: assistenza legale

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni assistono le vittime amianto nel comparto scolastico. Docenti e non docenti sono vittime di mesotelioma, ma anche di altri cancri.

L’INAIL riconosce nella lista I:

Poi, nella lista II:

Inoltre, nella lista III il solo tumore dell’esofago. Per le malattie della lista I vi è la presunzione legale di origine. Per l’assistenza legale ONA si può contattare l’associazione al numero verde, oppure chiedere la consulenza gratuita attraverso il form nella pagina

Una storia lunga quella tra ONA e la Leonardo Da Vinci

Sulla vicenda della scuola Leonardo da Vinci pende un’inchiesta: lo scorso 4 agosto il gip Alessandro Moneti ha rigettato la richiesta di archiviazione, ritenendo necessario proseguire le indagini, accogliendo l’istanza dell’Ona e dell’Avvocato Ezio Bonanni, che in sede di udienza ha addotto ulteriori elementi a sostegno della necessità della prosecuzione delle indagini preliminari.

“Il premier Matteo Renzi ha detto che l’edilizia scolastica è una priorità del Governo. Sarebbe molto bello se Renzi venisse a visitare una scuola diventata tra le più famose in Italia, e che non costituisce un biglietto da visita esaltante per la buona scuola fiorentina”, dichiara Antonella Franchi, coordinatrice settore Scuola dell’ONA. “Il sindaco Nardella conosce bene la scuola, fa quello che può ma i soldi per demolire la scuola non ci sono. Aspettiamo che i soldi arrivino, visto che il presidente del Consiglio ha detto che i soldi per l’edilizia scolastica dovrebbero stare fuori dal patto di stabilità”.

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