Segnalazioni mappatura amianto

Segnalazioni mappatura amianto: strumento di prevenzione del rischio individuale e per la bonifica. Infatti, con la mappatura è possibile individuare i siti contaminati ed evitare l’esposizione. La prevenzione primaria annulla il rischio amianto. Si tutela, così, la salute e l’ambiente.

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sportello segnalazioni mappatura amianto

Le fibre cancerogene e la tutela legale delle vittime

Tutte le fibre di amianto danno infiammazione e cancro compreso il crisotilo (serpentini).

Gli altri minerali e cioè gli anfiboli l’actinoliteamositeantofillitecrocidolitetremolite, sono i più dannosi. Si avvia prima il processo infiammatorio e poi quello cancerogeno.

Così, risultano mappati i luoghi di vita e di lavoro (oltre che edifici pubblici, scuole, ospedali, etc.) nei quali si sospetta la presenza di amianto. Si evita così l’esposizione ad amianto. Le fibre dei minerali di asbesto provocano prima di tutto malattie infiammatorie e poi cancerogene.

In più, in questo modo, si permette di mettere in sicurezza i siti in particolare scuole ed ospedali, e prevenire le malattie amianto.

Infatti, i minerali di amianto provocano diverse malattie, prima quelle fibrotiche: asbestosi, placche pleuriche ispessimenti pleurici.

Queste malattie hanno un tempo di latenza inferiore e si manifestano prima. Poi ci sono quelle neoplastiche, tra le quali i mesoteliomi, che sono quelle più aggressive. 

Poi il tumore del polmone, della laringe e delle ovaie, con certezza ricondotte all’asbesto. Infine, altri tumori come quello della faringe, dello stomaco e del colon retto, per i quali ci sono delle evidenze, così come quello dell’esofago.

Ci sono poi le leucemie e altri tumori.

Segnalazioni mappatura amianto: prevenzione primaria 

L’Osservatorio Nazionale Amianto con questo strumento permette la segnalazione dei siti contenenti amianto. In  questo modo, tutti i cittadini e lavoratori possono segnalare siti con sospetto della presenza dei materiali di asbesto. 

Per cui l’ONA ritiene sussistente un nesso causale. In ogni caso, è indispensabile evitare l’esposizione alle fibre cancerogene.

Segnalazioni mappatura amianto: tecniche di bonifica

La segnalazione dei siti contaminati o contenenti amianto permette l’aggiornamento della mappatura amianto. Infatti, Lona poiché ci sono dei ritardi da parte delle istituzioni pubbliche, in questo notiziario amianto, ha istituito questa attività.

Si tratta, in particolare, di un servizio di segnalazione della presenza di amianto, che permette quindi la mappatura. Con la mappatura è possibile segnalare il rischio ed evitare che ci siano esposizioni a queste fibre cancerogene. In più favorire una più efficace e tempestiva bonifica. 

Mappatura amianto / eternit, dove si trova?

L’amianto, anche detto asbesto (dal greco asbestos = indistruttibile o inestinguibile) è un minerale anticamente utilizzato soprattutto per la sua capacità di non prendere fuoco.

Nel nostro paese fino al 1992 fu utilizzato in più di 3000 applicazioni. Finchè la legge n. 257 del 1992 ne vietò la produzione, lavorazione e commercializzazione.

In molti Stati è utilizzato, estratto e commercializzato tutt’oggi, con danni gravissimi per chi ne resta esposto. L’amianto killer è stato utilizzato in diversi settori, in Italia in particolare tra il 1959 e il 1993. Il primo passo per tutelarsi da questo pericoloso minerale, è sicuramente individuarne l’utilizzo. 

Segnalazioni mappatura amianto: edilizia

Una delle caratteristiche principali dell’amianto, è che si presta ad essere lavorato in diversi modi. In particolare,  con il cemento. Si tratta del c.d. amianto compatto. In questo caso siamo di fronte al cosiddetto eternit. Può infatti essere impastato con il calcestruzzo per fornire più resistenza alle  tegole.

La forma più comune che è possibile incontrare è quella a lastre ondulate, tipica delle coperture degli edifici.

È stato impiegato anche nella costruzione di tubature, canne fumarie e fognature, e in questo caso si presenta invece con la forma di lastre piane.

Industria: segnalazioni mappatura amianto

L’amianto è un minerale che è stato utilizzato in tutti i settori, in particolare nell’industria. Oltre a quella del c.d. cemento amianto, è stato utilizzato in tutte le strutture, gli impianti, e prodotti.

Laddove vi fosse calore lì si trova l’amianto. Le alte temperature erano sempre associate all’utilizzo dei minerali di asbesto. Così le industrie chimiche e siderurgiche. Nei frigoriferi, nei condizionatori, nei forni, nelle stufe etc..

L’amianto è stato utilizzato anche nella produzione di oggetti di uso comune come: asciuga capelli, tendaggi, etc.

Trasporti: segnalazioni mappatura amianto 

Nel settore dei trasporti l’amianto è stato utilizzato  soprattutto per la  realizzazione dei ferodi dei freni e delle frizioni degli autoveicoli.  Era presente inoltre nelle coperture interne delle navi, dei treni, delle Ferrovie dello Stato.

mappatura segnalazioni amianto

Segnala il pericolo: mappatura amianto 

Attraverso il form sottostante puoi segnalare all’Osservatorio Nazionale Amianto la presenza di amianto, materiali contenenti amianto o siti contaminati da amianto.

Per maggiori informazioni puoi contattare il numero verde dell’associazione 800 034 294



    Le malattie amianto correlate e l’importanza delle segnalazioni

    L’Osservatorio Nazionale Amianto permette anche la segnalazione dei casi di patologie asbesto correlate, nella pagina

    •  Segnala Malattie Amianto. Attraverso questi strumenti informativi l’Osservatorio Nazionale Amianto è in grado di aggiornare costantemente i dati epidemiologici. Questi dati sono relativi ai casi di malattie amianto correlate in Italia, anche di quelle non inserite nelle tabelle.

    Epidemia di malattie amianto in Italia

    Nel corso del 2019, l’ONA ha registrato circa 1900 casi di mesotelioma. Questi dati sono in linea con i precedenti due rapporti, redatti dall’ONA:

    • primo rapporto mesoteliomi ONA
    • secondo rapporto mesoteliomi ONA

    Questi dati sono in linea con il VI Rapporto Mesoteliomi di INAIL. In quest’ultimo sono censiti i mesoteliomi  fino al 2015. L’Avv. Ezio Bonanni è stato l’autore de Il libro bianco delle morti di amianto in Italia.

    Come si evince da queste pubblicazioni, il numero dei mesoteliomi è in aumento. Inoltre, non si può circoscrivere l’epidemia al solo mesotelioma. Occorre censire tutti i casi di malattie asbesto. Quindi anche la mappatura e quindi la presenza di minerali di asbesto e dunque il rischio, che permette di dimostrare il nesso causale.

    Prevenzione secondaria e terziaria

    In questo modo svolge un ruolo di attore nella prevenzione primaria. In più con i controlli tempestivi, anche quella di prevenzione secondaria. Inoltre tutti questi dati sono fondamentali per provare il rischio e quindi siamo di fronte anche ad una tutela di prevenzione terziaria. 

    La classificazione INAIL sulla base delle tabelle/Liste INAIL

    Segnalare i casi di malattie amianto correlate permette l’integrazione e l’aggiornamento delle tabelle INAIL delle malattie professionali, che prevedono 3 liste. Il tumore della laringe e delle ovaie, per esempio, sono patologie asbesto correlate inserite solo nel 2014 nella Lista I dell’INAIL.

    Ciò è potuto accadere perchè ci sono state le segnalazioni e in seguito all’aggiornamento dello IARC. Quindi, anche il ruolo dell’epidemiologia è importante. 

    Patologie asbesto correlate riconosciute dall’INAIL

    L’INAIL ha inserito le malattie da amianto in 3 liste (liste malattie professionali). La lista I (malattie di elevata probabilità di origine professionale), include:

    • Asbestosi polmonare (I.4.03);
    • Placche pleuriche  (I.4.03);
    • Ispessimenti pleurici (I.4.03);
    • Mesotelioma della pleura (I.4.03);
    • Tumore del pericardico (I.6.03);
    • Mesotelioma peritoneale (I.6.03);
    • Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo(I.6.03);
    • Tumore del polmone (I.4.03);
    • Cancro della laringe (I.6.03);
    • Tumore alle ovaie (I.6.03).

    Nella seconda lista (lista II), sono incluse le malattie con limitata probabilità di origine professionale):

    • Tumore alla faringe (c10-c13);
    • Cancro dello stomaco (c16);
    • Cancro del colon retto (c18-c20);

    >> Per ulteriori informazioni sulle malattie asbesto correlate e sul riconoscimento INAIL

    La lista III (malattie di possibile origine professionale), include esclusivamente il cancro all’esofago.

    tutela legale vittime amianto cancerogeno

    I servizi gratuiti assistenza legale per i benefici amianto 

    L’associazione tutela tutti i cittadini e lavoratori che corrono il rischio di esporsi all’amianto. E quindi l’azione principale è quella della prevenzione primaria. Poi per coloro che, purtroppo, sono state già esposte all’asbesto a questo punto non rimane che la prevenzione secondaria.

    Sotto il profilo della tutela dei diritti, questi lavoratori possono chiedere i benefici contributivi per esposizione amianto, con l’art. 13 co 8 L. 257/92. Questo diritto sussiste anche in assenza di malattia. Poi ci sono tutti i casi nei quali l’amianto ha provocato dei danni alla salute e cioè un danno biologico amianto.

    In questi altri casi, l’azione di tutela legale dell’ONA è più specifica. La mappatura attraverso le segnalazioni permette di avere la prova del rischio. Questa prova è fondamentale per la dimostrazione del nesso causale patologie asbesto correlate.

    Mappatura amianto riconoscimento indennizzo malattia professionale

    L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutte le vittime dell’esposizione amianto per la diagnosi precoce e la cura delle patologie asbesto correlate.

    Ci sono sia le malattie riconosciute nelle tabelle INAIL, sia quelle non inserite nella lista 1 dell’INAIL. Poi quelle delle altre liste punto per le malattie asbesto-correlate della lista 2 e 3, non c’è il diritto sulla base della presunzione legale di origine. In buona sostanza in questo caso occorre che la vittima dimostri l’origine professionale della sua malattia.

    Tuttavia anche coloro che sono ammalati di patologie non inserite nella lista 1 possono ottenere tutela giuridica. Prima di tutto con la prova della presenza di minerali di ha spesso nei siti dove hanno lavorato.

    Quindi con l’assistenza legale si ottiene il riconoscimento della rendita INAIL e/o l’indennizzo per malattia professionale. Così l’indennizzo del danno biologico (al 6%) e poi al 16% la rendita. In più, anche la liquidazione delle prestazioni del Fondo Vittime Amianto.

    Fondo vittime amianto

    Con la prova che la malattia è da fibre di asbesto, c’è il diritto alle prestazioni aggiuntive del fondo vittime amianto. Queste prestazioni si aggiungono alla rendita INAIL. Per il mesotelioma c’è anche il riconoscimento in favore delle vittime per esposizione ambientale.

    Benefici contributivi amianto lavoratori malati

    Il riconoscimento INAIL delle malattie asbesto correlate di origine professionale da diritto al rilascio della certificazione di esposizione ad amianto (ex art. 13 comma 7 L. 257/92).

    In buona sostanza, anche se l’INAIL rifiutasse la certificazione, sussiste il diritto ai cosiddetti benefici amianto. Si tratta, infatti, di maggiorazioni contributive legate all’esposizione ad amianto. In questo modo esibendo tale certificazione in allegato alla domanda amministrativa, l’Inps e deve riconoscere l’accredito di queste contribuzioni.

     Prepensionamento e pensione amianto

    Si tratta di maggiorazioni contributive pari al 50% del periodo di esposizione (c.d. coefficiente 1,5). Queste maggiorazioni contributive,  si matura anticipatamente il diritto  alla pensione  punto in sostanza  è possibile ottenere il prepensionamento e l’aumento della prestazione pensionistica (per i lavoratori già in pensione).

    Quindi questo strumento, e cioè la mappatura, permette di acquisire delle prove. Sia quelle riferite al singolo sito, o settore, sia quelli per analogia. Dunque su questa base (segnalazione mappatura amianto) le vittime danno la prova del rischi amianto. Così è possibile ottenere il riconoscimento delle origini professionale della malattia.

    Mappatura amianto: risarcimento danni

    Il risarcimento dei danni è sempre dovuto alle vittime. Infatti, le prestazioni INAIL sono degli indennizzi.

    Il risarcimento è l’integrale ristoro del danno in seguito a responsabilità civile. L’indennizzo, invece, non consegue alla responsabilità civile. Infatti, ha fialità previdenziali ed assistenziali. Il suo importo è di solito inferiore, come nel caso di quello INAIL. Pertanto, le vittime hanno diritto al danno differenziale.

    Questo diritto si può ottenere proprio grazie alle prove del rischio che si acquisiscono con le segnalazioni mappatura amianto. Infatti, in seguito alla segnalazione mappatura amianto è possibile acquisire la prova della presenza dei minerali di amianto. Quindi dell’esposizione, che può essere diretta, indiretta e per contaminazione degli ambienti di lavoro.

    Tutti hanno diritto al risarcimento del danno.

    Risarcimento danni - le nuove Tabelle

    Leggi di seguito per conoscere tutti gli approfondimenti sulle tutele risarcitorie per i danni da amianto e le nuove tabelle.

    Danni da amianto