16.8 C
Rome
domenica, Ottobre 24, 2021

Uranio impoverito assistenza legale

Ultimi articoli

Uranio impoverito assistenza legale. Tra le finalità dell’ONA  e dell’Avv. Ezio Bonanni, la tutela del personale delle Forze Armate. Ci riferiamo anche al personale civile di Esercito, Marina Militare e Aeronautica.

Infatti, tutti coloro che sono stati impiegati nelle missioni, tra cui quelle in Bosnia e in Kosovo, ed anche in patria, spesso subiscono esposizioni per uranio impoverito. In particolare, per i proiettili. Per questo motivo, è stato costituito il dipartimento di assistenza legale vittime uranio impoverito.

Il coordinatore di questo dipartimento è Lorenzo Motta.

Il dipartimento uranio impoverito assistenza legale

L’Avv. Ezio Bonanni e l’ONA tutelano i militari delle Forze Armate che subiscono dei danni biologici per esposizione a sostanze cancerogene. Tra queste, anche le radiazioni alfa, beta e gamma, in particolare per l’uranio.

Per tali motivi, il Prof. Giancarlo Ugazio ha approfondito i danni alla salute provocati dall’uranio impoverito:

La tutela legale vittime uranio impoverito

Con riferimento a uranio impoverito assistenza legale, uno degli impegni più importante è quello dei riconoscimento della causa di servizio. In modo particolare, per coloro che subiscono dei danni biologici. Tra questi, le leucemie, il linfoma di Hodgkin, e anche il mesotelioma.

Infatti, le radiazioni hanno un ruolo anche nell’insorgenza del mesotelioma. Per questi motivi, è stato istituito il dipartimento per l’assistenza delle vittime dell’uranio impoverito.

Con riferimento a quest’ultima patologia, si può consultare l’approfondimento:

Uranio impoverito assistenza legale causa di servizio

Il dipartimento ha tra le sue primarie finalità, quella di tutela delle vittime. È vittima colui che subisce un danno, in questo caso, quello biologico. Questo tipo di danno consiste nella lesione dell’integrità psicofisica, ed è riservato anche ai familiari in caso di decesso.

Vittime del dovere uranio impoverito assistenza legale

Con il riconoscimento della causa di servizio, sussiste anche il diritto allo status di vittima del dovere. Quantomeno, per equiparazione, ai sensi dell’art. 1, co. 564, L. 266/2005 e all’art. 1 del D.P.R. 243/2006.

Il riconoscimento dell’equiparazione a vittima del dovere si lega alla giurisprudenza della Corte di Cassazione, sez. lav. In particolare:

  • Cassazione Civile, Sezione lavoro, n. 4238/2019;
  • Cassazione Civile, Sezione lavoro, n. 20446/2019 
  • Cassazione, VI sezione civile, n. 14018

È, quindi, fondamentale l’esposizione non cautelata a cancerogeni. Siamo di fronte, infatti, a condizioni ambientali ed operative eccedenti l’ordinarietà, ai sensi dell’art. 1, co. 564, L. 266/2005, e art. 1 del d.p.r. 243/2006

Uranio impoverito: assistenza legale per risarcimento danni

Nel caso di danni biologici della vittima, le prestazioni previdenziali sono un indennizzo. Per tali ragioni, sussiste anche il diritto all’integrale risarcimento di tutti i danni.

Nel caso di decesso o di gravi infermità, ci sono anche i danni dei familiari, c.d. iure proprio. Questi danni si aggiungono a quelli iure hereditario.

Danni da amianto

Commissione Parlamentare Uranio Impoverito: le novità

Numero verde
Commissione parlamentare di inchiesta sull’Uranio Impoverito, pagina introduttiva della relazione

In questa seconda relazione le indagini della Commissione hanno spaziato anche su altre condizioni di rischio cui sono stati esposti i nostri militari in missione.

Sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero … e somministrazione di vaccini … utilizzo di proiettili all’uranio impoverito”.

La condizione di rischio è legata all’esposizione “a particolari fattori chimici, tossici e radiologici…somministrazione vaccini” e alla presenza di amianto. I documenti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria, in particolare agli uffici “della Procura competenti e, in due circostanze, per conoscenza anche alla Procura generale militare”.

Epidemia di linfomi vittime proiettili all’uranio impoverito

Tra i militari impegnati nelle c.d. missioni di pace in Bosnia e Kosovo, sono risultati numerosi casi di cancro. Sono stati evidenziati numerosi e statisticamente rilevanti linfomi di Hodgkin. Sulla base dei dati epidemiologici e biologici, è stato possibile ampliare la considerazione di radioprotezione, sia con riferimento al personale militare, che alla popolazione dei Balcani.

Questa tematica, è stata approfondita anche dallo IARC nella sua monografia in materia di uranio impoverito:

Rischi nelle Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco

La Commissione d’inchiesta è riuscita a portare alla luce anche “molteplici e temibili i potenziali rischi cui sono esposti lavoratori e cittadini nelle attività svolte dalle Forze Armate, ma anche dalla Polizia di Stato e dai Vigili del Fuoco”, come l’esposizione ad “amianto, uranio impoverito, vaccini ma non solo, anche ad esempio quel killer silenzioso che è la seconda causa di tumore polmonare, il radon”.

“Rischi minacciosi gravano persino su caserme, depositi, stabilimenti militari: sia deficienze strutturali (particolarmente critiche nelle zone a maggior sismicità), sia carenze di manutenzione, sia materiali pericolosi come l’amianto.

Amianto, d’altra parte, la cui presenza ha purtroppo caratterizzato navi, aerei, elicotteri. Tanto è vero che la Procura della Repubblica di Padova è giunta ad accertare che solo nell’ambito della Marina Militare 1101 persone sono decedute o si sono ammalate per patologie asbesto-correlate (circa 570 i mesoteliomi)”.

ONA news TV uranio impoverito

ONA news TV è la trasmissione dell’ONA. Questa è stata istituita per informare e formare i cittadini in materia di uranio impoverito, amianto, ed altri cancerogeni. Nella quarta puntata “Uranio impoverito, la dura battaglia dei militari italiani”, è stato trattato l’argomento dell’uranio impoverito.

ONA News: Uranio impoverito

- Advertisement -

Numero verde ONA

Chiedi assistenza gratuita