Placche pleuriche asbesto: sintomi, assistenza e difesa

Le placche pleuriche sono lesioni della pleura. Le placche pleuriche asbesto sono infiammazioni della pleura. Questa membrana  è sottile e riveste i polmoni. Queste lesioni di natura cicatriziale sono spesso sottovalutate. Infatti, diagnosticate con RX e TC del torace, anticipano ben altre e più gravi patologie.

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L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni sono da sempre molto attenti a queste manifestazioni infiammatorie, sia perché anticipano il mesotelioma pleurico, sia perché è possibile ottenere il prepensionamento amianto, che consiste nelle maggiorazioni contributive dei benefici contributivi amianto e nella pensione amianto di invalidità.

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Indice

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Le placche pleuriche malattia asbesto correlata

In alcuni casi le placche pleuriche possono calcificarsi. Inooltre esse non necessariamente evolvono, nel corso degli anni, nel mesotelioma della pleura.

Le placche pleuriche sono in alcuni casi asintomatiche. Tuttavia devono essere tenute costantemente sotto controllo. Infatti  nelle 10% dei casi evolvono in tumore della pleura. Ci riferiamo al mesotelioma pleurico pleurico (cancro maligno della pleura).

Le placche pleuriche rappresentano un vero e proprio marker sociale, oltre che clinico. La presenza di queste lesioni sulla superficie della pleura è infatti testimone di esposizione prolungata nella vita alle fibre di amianto.

Queste ultime causano dei microtraumi nella pleura, che si ripetono e quindi si formano le lesioni. Queste sono lesioni cicatriziali irritative della pleura parietale di natura fibrotica.

In alcuni casi, ci sono le placche pleuriche califiche, che compaiono dopo quelle fibrose e, spesso, sono associate ad asbestosi parenchimale.

In altri casi, le placche pleuriche sono associate al ispessimento pleurico  e  in altri anche all’asbestosi pleurica. Quest’ultima costituisce quell’infiammazione dei polmoni da asbesto, che è contigua alla pleura, e, quindi, associata anche alla fibrosi pleurica.

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Placche pleuriche i sintomi

Le placche pleuriche causano diversi sintomi: difficoltà respiratorie e senso di soffocamento (placche pleuriche sintomi e sintomi placche).

In particolare, le placche pleuriche provocano un ingabbiamento del polmone (placche pleuriche sintomi), che ostacolano la respirazione, ed è per questo che tra i sintomi placche, vi è il senso di soffocamento, e cioè, placche sintomi.

In altri casi, vi è assenza di sintomi placche, in buona sostanza, vi è assenza di sintomi placche pleuriche. L’altro sintomo placche pleuriche, è costituito dal versamento pleurico. Questi sintomi placche pleuriche, anticipano, molte volte, la diagnosi di mesotelioma pleurico.

In altri casi, poiché le placche della pleura e gli ispessimenti pleurici sono provocate da elevate esposizioni ai minerali di asbesto, questi sintomi placche, anticipano anche la diagnosi di asbestosi e di tumore del polmone.

Questi sintomi, anche se sintomi lievi placche pleuriche, non  devono essere trascurati dal medico pneumologo, specialista in malattie asbesto correlate, e dall’oncologo clinico, che dovrà essere tempestivo nell’eventuale diagnosi di mesotelioma della pleura (diagnosi precoce mesotelioma pleurico sintomi iniziali). 

In caso di placca pleurica, calcificazioni pleuriche e placche ai polmoni, al di là dei sintomi, è necessario avviare il percorso INAIL (placche pleuriche INAIL), per ottenerne l’indennizzo e la tutela legale per il prepensionamento e il risarcimento.

Il processo infiammatorio e la sintomatologia, possono essere, in qualche modo, attenuati, con i c.d. farmaci sintomatici però, questo processo precanceroso della pleura, non può essere arrestato, e costituisce la prima fase del mesotelioma della pleura.

Inizialmente, quindi, i sintomi possono risultare minimi (sintomi iniziali placche pleuriche), e successivamente possono insorgere il versamento pleurico, e più marcate difficoltà respiratorie (placche pleuriche sintomi) e pleurite.

La pleura e le sue funzioni nella respirazione

La pleura è  quella membrana che ricopre i polmoni. Questa membrana è formata da due foglietti, uno, quello della pleura parietale (foglietto pleurico parietale), che riveste all’esterno i polomoni e li divide dalla parete del torace. Mentre l’altro e cioè il foglietto viscerale (o pleura viscerale), è aderente alla superficie interna del polmone.

In sintesi, questa membrana composta dai due foglietti pleurici, che sono in contatto continuo tra di loro, svolge la funzione di assicurare, con lo scorrimento, la fluidità dei movimenti dei muscoli toracici per la respirazione. 

In più, con il liquido pleurico, che si trova tra i foglietti, è assicurato anche il loro scorrimento. Con l’infiammazione della pleura provocata dalle fibre di asbesto, quest’ultima si infiamma e quindi c’è il versamento pleurico. Il liquido è molto fastidioso e danneggia la respirazione.

Questi foglietti pleurici delimitano la cavità pleurica, e permette ai polmoni di rimanere distinti dal resto degli organi, permettendo loro l’espansione e quindi la respirazione.

Le fibre di amianto e le infiammazioni della pleura

Le fibre di asbesto sono ricce e tortuose (crisotilo di amianto – asbesto bianco), che è il tipo di minerale di amianto più utilizzato. Poi ci sono gli anfiboli, tra i quali l’amosite di amianto (asbesto marrone), la crocidolite di amianto (amianto blu), l’antofillite di amianto, la tremolite di amianto e l’actinolite di amianto.

Tutti i minerali di asbesto sono cancerogeni, come confermato anche nell’ultima monografia IARC. In conclusione il meccanismo patogenetico delle fibre di amianto inizia con l’infiammazione.

Cosi come confermato scientificamente: Aspirin delays mesothelioma growth by inhibiting HMGB1-mediated tumor progression.

La prima fase è quindi quella infiammatoria  e poi  vi è l’iniziazione, poi la promozione ed infine la progressione: induzione.

Queste sono le fasi della cancerogenesi. 

Le placche pleuriche è l’infiammazione della pleura

Uno dei primi effetti dell’infiammazione è il versamento pleurico, che è un sintomo della pleurite.

  • Infiammazione della pleura e pleurite

Le placche pleuriche e l’inizio della malattia tumorale

Per questa ragione, la stessa Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 45935/2019, ha ribadito che la malattia pleurica ha inizio con l’infiammazione.

Infatti subito dopo l’inizio dell’esposizione,  la pleura si infiamma ,  e si manifesta anche  il versamento pleurico. 

Così questa membrana  che riveste i polmoni è il primo obiettivo delle fibre di asbesto. Queste ultime hanno elevato potere cancerogeno  e giungono nella pleura attraverso i polmoni .  In altri casi si muovono verso lo spazio pleurico, in particolare nella pleura parietale  con il drenaggio linfatico.

La diagnosi delle placche pleuriche

Quei lavoratori che hanno subito una più elevata esposizione a fibre di amianto, hanno il rischio concreto di ammalarsi. Non solo di placche pleuriche ma anche di ispessimenti pleurici, asbestosi, e altre patologie asbesto correlate.

Per questi motivi ,  sulla base dell’entità dell’esposizione  occorre calibrare la sorveglianza sanitaria. Se c’è difficoltà respiratoria, si potrebbe ipotizzare anche l’asbestosi.

Infatti i sintomi asbestosi sono simili a quelli delle placche pleuriche.Queste ultime incarcerano il polmone e peggiorano la capacità respiratoria. In altri casi, le placche pleuriche anticipano la diagnosi di mesotelioma pleurico.

Ì

I diversi esami diagnostici nella sorveglianza sanitaria

I lavoratori esposti ad amianto devono essere sottoposti alla cosiddetta sorveglianza sanitaria. Questi esami  in molte occasioni permettono la diagnosi  delle placche pleuriche.

Ciò comporta due conseguenze:  la prima  di verificare che la lesione sia benigna, la seconda e di diagnosticare precocemente un eventuale cancro.

Per scongiurare  l’ipotesi di malignità della lesione e per la diagnosi precoce  di un eventuale cancro occorre eseguire una serie di accertamenti:

  • TAC torace (Tomografia Assiale Computerizzata) è una procedura diagnostica che consiste in un’indagine digitale del corpo umano analizzato secondo sezioni
  • PET (Positron Emission Tomography) è una metodica di diagnostica per immagini che consente di individuare precocemente i tumori
  • RMN (Nuclear Magnetic Resonance) è una tecnica di indagine sulla materia basata sulla misura della precessione dello spin di protoni o di altri nuclei. Questi sono dotati di momento magnetico quando sono sottoposti a un campo magnetico.
  • esami funzionali
  • endoscopia
  • biopsia, al fine di eseguire gli esami istologici e immunoistochimici.

Importanza degli esami diagnostici per escludere il cancro

Solo eseguendo questo tipo di esami è possibile escludere la malignità della lesione, e circoscriverla nel perimetro della semplice infiammazione, ancora non neoplastica.

Comunque, anche con l’esclusione della malignità della lesione indotta dalle placche e ispessimenti pleurici, sarà necessario tenere sotto controllo la lesione infiammatoria, per verificarne una eventuale degenerazione neoplastica.

Le placche pleuriche e la diagnosi nel 60% degli esposti

Le placche pleuriche si legano solo e soltanto all’amianto, come gli ispessimenti pleurici.

Tanto è vero che queste lesioni pleuriche, precancerose, sono state diagnosticate nel 60% dei lavoratori che sono stati esposti ad asbesto, in modo proporzionale all’entità dell’esposizione.

Infatti, i lavoratori che sono stati esposti in modo più elevato a polveri e fibre di asbesto, presentano gli ispessimenti e le placche pleuriche, tipicamente nella pleura parietale. In particolare la pleure parietale, tra la 5a e la 9a costa bilateralmente e vicino al diaframma.

La calcificazione della placca è abbastanza frequente e può condurre a un’errata diagnosi di malattia polmonare grave quando è sovrapposta radio-logicamente ai campi polmonari.

La TC è lo strumento diagnostico ideale per differenziare la malattia pleurica dalla patologia parenchimale e per distinguere la malattia pleurica dal grasso (che può essere difficilmente distinguibile con RX toracica).

PLACCHE PLEURICHE

Asbestosi pleurica e calcificazione pleurica

L’asbestosi è quella malattia infiammatoria polmonare cronica causata esclusivamente dalla esposizione a fibre asbestiformi, e che in Italia è stata indennizzata dall’INAIL già per effetto della L. 455/43.

In molti casi, quando c’è fibrosi e al tempo stesso placche della pleura e di ispessimenti pleurici, sì manifesta anche il tumore del polmone.

Anche in assenza di tumore del polmone,in  ogni caso ci sono le difficoltà a respirare. Inoltre si manifesta la facile stancabilità. Si tratta quindi di sintomi asbestosi, ma In molti casi anche di tumore del polmone all’inizio.

Infatti, questa infiammazione della pleura, provoca normalmente prima l’ispessimento della pleura a causa della fibrosi.

I corpuscoli di asbesto nella pleura e nei polmoni

Questa fibrosi pleurica causata dall’infiammazione, calcifica, si presenta come immagine radiologica opaca sull’RX torace sulla pleura viscerale.

Questo quadro anatomo patologico di fibrosi estensiva, provoca anche fenomeni di enfisema e forte ispessimento pleurico. Le placche sono degli ispessimenti fibrotici localizzati, che hanno un maggior diametro, e sono accompagnati dai c.d.  “corpuscoli dell’asbesto“.

Infatti, i corpuscoli di asbesto sono fibre asbestiformi, che negli spazi aerei, sono circondati da strati proteici di ferro con colore marrone.

Ciò è confermato da A. M. Churg e M. L. Warnock, Asbestos and other ferruginous bodies: their formation and clinical significance., in The American Journal of Pathology, vol. 102, n. 3, 1981-3, pp. 447–456.

 Ciò è stato confermato da Y. Suzuki e J. Churg, Structure and development of the asbestos body., in The American Journal of Pathology, vol. 55, n. 1, 1969-4, pp. 79–107).

Alveolite asbestosica

Questo quadro patologico costituito dalla alveolite asbestosica, è costituito dai macrofagi con citoplasma carico di emosiderina (siderociti).

In sintesi, in seguito all’inglobamento di eritrociti che residuano dalle microemorragie per effetto delle fibre asbestiformi.

Si veda in letteratura: G. Chiappino e P. A. Bertazzi, The value of nonradiological indicators in the early diagnosis of asbestosis, in IARC scientific publications, n. 30, 1980, pp. 513–516).

Nella pleura, la reazione delle fibre, provoca il versamento pleurico, che consiste nella pleurite asbestosica benigna, fibrosi pleurica, e la calcificazione.

Queste conclusioni trovano conferma in Tapio Vehmas, Asta Hiltunen e Leena Kivisaari, Atherosclerotic and pleural calcifications are related among asbestos-exposed workers, in European Journal of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation: Official Journal of the European Society of Cardiology, Working Groups on Epidemiology & Prevention and Cardiac Rehabilitation and Exercise Physiology, vol. 15, n. 5, 2008-10, pp. 599 – 601, DOI:10.1097/HJR.0b013e328309a224; E. Nicholas Sargent, Asbestosis—Diaphragmatic Pleural Calcification, in California Medicine, vol. 117, n. 6, 1972-12, pp. 54–55.

Quindi, sulla base della letteratura scientifica, si può affermare che le manifestazioni infiammatorie, sono la prima fase del processo dell’induzione del cancro. Ciò, sia alla pleura che al polmone, anche se quest’ultimo è multifattoriale.

La prevenzione primaria e secondaria del cancro 

Per cui è evidente che per evitare che l’infiammazione evolva nel tumore pleurico, oppure nel tumore del polmone, è necessario evitare tutte le altre esposizioni ai minerali di amianto.

Inoltre, è buona regola, ai fini della prevenzione del tumore del polmone, evitare che ci siano esposizioni tabagiche.

Infatti, il fumo di sigaretta, agisce in sinergia con le fibre di asbesto, e ne moltiplica gli effetti e, così, viceversa. Quindi, è necessario evitare l’esposizione ad ulteriori dosi di minerali di asbesto e di cancerogeni da fumo di sigaretta.

Questa forma di prevenzione è tanto più importante per coloro che hanno ricevuto già la diagnosi di placche pleuriche.

Infatti, in questo caso, c’è una sinergia tra amianto e fumo di sigaretta, con aumento del rischio.

È stato confermato da Richard Doll: (Richard Doll: Mortality from lung cancer in asbestos workers – British journal of industrial medicine 12 (2): 81–86. PMC1037613. PMID14363586)

Placche pleuriche ed asbestosi parenchimale

Nei lavoratori esposti alle fibre di asbesto ed asbestiformi, sia serpentini che anfiboli, subiscono, in molti casi, difetti ventilatori ostruttivi, che vanno ben oltre la classificazione delle malattie asbesto correlate come soltanto restrittive.

Come evidenziato nel Consensus di Helsinki, il danno restrittivo o misto è causato dalle fibre di amianto, se l’esposizione a queste fibre è stata così elevata da provocare danno pleurico e parenchimale. La prova è radiologia: rilevanza degli esami radiologici per la diagnosi delle placche pleuriche e del danno biologico pleurico.

Sotto il profilo medico legale, tutte le tesi sostenute dai medici volontari ONA, ed in particolare dal medico legale Dott. Arturo Cianciosi, hanno trovato il loro riscontro nel fatto che l’ostruzione delle grandi vie aree risulta essere causata anche dalle esposizioni alle fibre di asbesto, anche se non vi è unanime consenso scientifico.

La fibrosi retroperitoneale detta anche Malattia di Ormond

La fibrosi retroperitoneale è una malattia caratterizzata dalla moltiplicazione delle cellule di tessuto fibroso nel nella zona retro-peritoneale.

Questa patologia sussiste quando ci sono i segni radiologici pleurici e/o nel parenchima, che sono la conseguenza dell’esposizione a polveri e fibre di asbesto, e tale fibrosi è asbesto correalta anche se non ci sono i classici segni delle fibre asbestiformi, a condizione che risulti confermata l’esposizione e che si escludano altri fattori di rischio.

Le fibre di amianto, le placche pleuriche e il mesotelioma

La presenza di placche pleuriche aumenta la probabilità del mesotelioma pleurico. Per questi motivi è necessario prima di tutto evitare le esposizioni (prevenzione primaria).

Infatti, la prevenzione primaria è l’unico strumento di effettiva ed efficace tutela della salute rispetto al rischio amianto ed altri cancerogeni. Quindi, le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni (2008) sono state confermate, nella loro validità scientifica, dal documento di revisione del Consensus di Helsinki (2014).

Quindi, evitando le esposizioni ai minerali fibrosi, si previene l’infiammazione, quindi, gli ispessimenti, le placche, le pleuriti e i tumori pleurici.

In conclusione, le placche pleuriche sono un campanello d’allarme che non va sottovalutato, ed evitando le esposizioni a questi minerali fibrosi, si prevengono le placche, l’asbestosi ma, soprattutto, tutti i mesoteliomi.

Placche pleuriche da amianto: asbestosi e tumore dei polmoni

I lavoratori esposti agli amianti sono gli unici che rischiano di ammalarsi di placche pleuriche, che, come detto, oltre ad essere la prova biologica dell’espozione, costituiscono l’infiammazione della pleura, con il rischio di mesotelioma.

A causa di ciò, sono a rischio anche di tumore del polmone, perché le fibre provocano infiammazione anche all’interno di entrambi i polmoni, con la classica fibrosi da amianto. In particolare, questa fibrosi, definita asbestosi, oltre ad essere già fortemente invalidante e mortale, in molti casi evolve nel tumore dei polmoni.

La pleurite da amianto

La pleurite è l’infiammazione della pleura provocata dalle fibre di amianto, che in molti casi, è accompagnata dal versamento pleurico.

Quindi, per questi motivi, in caso di infiammazione pleurica, e, quindi, di pleurite, è necessario verificare i sintomi. I sintomi pleurite sono, infatti, l’astemia, il dolore al petto, senza significativa perdita di peso.

Per questi motivi, è importante e fondamentale distinguere la pleurite dal mesotelioma pleurico e dall’asbestosi polmonare e dal cancro dei polmoni.

Placche pleuriche

Placche pleuriche e pleuriti: assistenza medica gratuita

L’ONA ha istituito il servizio di assistenza medica e medico legale. Questo servizio è molto importante per i lavoratori esposti a fibre di asbesto, erionite ed altri agenti tossico-nocivi per la pleura, in grado di provocare, prima di tutto, le infiammazioni e poi, in ultima analisi, il cancro pleurico.

Il servizio di medicina legale ONA è composto da medici volontari coordinati dal Dott. Arturo Cianciosi, e che si avvale anche di oncologi medici specialisti nelle neoplasie asbesto correlate (oncologia medica ONA). 

Placche pleuriche e percorso di riconoscimento INAIL

In caso di diagnosi di placche pleuriche, secondo il protocollo stabilito dal Dott. Arturo Cianciosi, è necessario redigere la prima certificazione di malattia professionale da inoltrare all’INAIL per avviare la procedura di riconoscimento.

In questo modo, si otterrà, oltre all’indennizzo INAIL, anche il risarcimento del danno, e le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, con l’art. 13, co. 7, L. 257/92, e la pensione amianto, anche per coloro che non hanno raggiunto l’anzianità anagrafica e contributiva, in seguito all’ampliamento della platea di coloro che possono beneficiare della pensione di invalidità amianto per lavoratori malati (approfondimento sulla tutela legale ONA placche pleuriche).

Le fibre di asbesto e le infiammazioni non neoplastiche

Tra le malattie non neoplastiche da esposizione all’asbesto, oltre alle placche pleuriche, che sono tra quelle più diffuse (Prevalence and incidence of benign asbestos pleural effusion in a working population. Epler GR, McLoud TC, Gaensler EA), ci sono anche altre malattie.

In sintesi, si tratta di infiammazioni, ovvero di stadi infiammatori, che sono non neoplastici.

Versamento pleurico benigno per fibre di asbesto

Tra le conseguenze della elevata esposizione ad asbesto vi sono i versamenti pleurici benigni da fibre di asbesto (amianti).

Difatti, oltre all’ispessimento e alle placche nella pleura, le fibre provocano il versamento pleurico. In breve, il versamento pleurico, è l’accumulo patologico di liquido che invade la cavità pleurica, che si trova tra i due strati della sottile membrana, detta pleura, che avvolge i polmoni.

Il versamento pleurico, di solito, è unilaterale, e si manifesta dopo i 15 anni  e non oltre i 45 anni dalla prima esposizione.

Con la TC torace, ed anche con la biopsia, e con l’esame citologico, è possibile distinguere la causa del versamento pleurico, e cioè se sia legata ad un semplice fenomeno infiammatorio della pleura, oppure se sia il sintomo del mesotelioma pleurico. 

In ogni caso l’esame TC torace permette anche la verifica della storia espositiva del paziente, perché evidenzia anche quello stato di fibrosi, e di disventilazione che è alla base delle successive manifestazioni fibrotiche (asbestosi), e cancerogene (tumore del polmone), che spesso si accompagna alle placche pleuriche, se queste ultime non evolvono in tumore della pleura.

Versamento pleurico e processo essudativo

L’analisi del versamento pleurico dimostra il processo essudativo, che può essere sieroso, sieroematico o francamente ematico. I versamenti pleurici benigni da asbesto possono risolversi col tempo e da soli non predicono il rischio di malignità.

Tuttavia, in molti casi, il versamento della pleura, e cioè questo liquido presente nella pleura, oltre a rendere più difficile la respirazione, anticipa il mesotelioma pleurico.

Placche pleuriche e fibrosi polmonare: sintomi e terapie

Un ispessimento diffuso colpisce la pleura viscerale insieme a quella parietale. Può essere un’estensione della fibrosi polmonare dal parenchima verso la pleura o una reazione aspecifica al versamento pleurico. 

Per poter alleviare le conseguenze del versamento pleurico, è necessario svuotare la pleura del liquido, e al tempo stesso sottoporlo ad esame citologico, per verificare se ci siano cellule mesoteliali, che possono anticipare la diagnosi di mesotelioma pleurico.

Atelettasia rotondeggiante asbesto correlata

L’atelettasia rotondeggiante è una manifestazione benigna dell’ispessimento pleurico in cui un’invaginazione della pleura all’interno del parenchima può intrappolare del tessuto polmonare causando atelettasia.

In sintesi, sulla RX e sulla TC torace, appare tipicamente come una massa cicatriziale curvilinea, spesso nei campi polmonari inferiori e può essere confusa con una neoplasia polmonare.

Le placche pleuriche da amianto asintomatiche

Può capitare che il soggetto cui vengano diagnosticate placche pleuriche non sia neppure consapevole di essere stato esposto, nel corso della vita, in siti nei quali non era stata censita la presenza di minerali di asbesto e asbestiformi, tra cui l’erionite.

In questo caso, l’insorgenza delle placche della pleura, piuttosto che degli ispessimenti pleurici, è molto insidiosa, perché ci possono essere dei ritardi nella diagnosi di una delle classiche patologie asbesto correlate che dovessero colpire il lavoratore esposto.

La causa delle placche pleuriche: esposizione ad asbesto

Le placche pleuriche hanno origine dall’esposizione ad asbesto. Solo in casi molto rari queste fibrosi pleuriche hanno origine da esposizione che non sia di natura professionale. In buona sostanza, in alcuni casi, le placche pleuriche possono essere causate da:

  • esposizione ambientale (vicinanza a cave aperte di amianto)
  • esposizione professionale inconsapevole (soggetti impegnati in attività lavorative non esplicitamente connesse alla presenza dell’asbesto). 

Placche pleuriche da amianto: cosa fare?

Nel caso in cui vi siano diagnosticate placche pleuriche è raccomandato un controllo annuale praticato con una normale radiografia del torace (salvo casi diversamente indicati dallo pneumologo) e l’astensione dall’abitudine al fumo di sigaretta che concorre ad aumentare anche di decine di volte il rischio di mesotelioma negli esposti all’amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA assiste tutti i lavoratori e i cittadini per la diagnosi, terapia e la cura delle placche pleuriche correlate all’esposizione ad asbesto e per la tutela dei loro diritti.

Assistenza

Placche pleuriche: assistenza e tutela legale

L’associazione di vittime amianto (ONA), assiste gratuitamente tutti i pazienti ed i loro familiari.

Nel caso il cui vi siano state diagnosticate placche pleuriche (inserite tra le patologie asbesto correlate) in seguito all’esposizione da aminato dovuta all’attività lavorativa avete diritto a rendita INAIL (nel caso di riconoscimento di patologia a partire dal 16%, e indennizzo INAIL nel caso in cui fosse riconosciuta una lesione dal 6% al 15%), ad una prestazione aggiuntiva alla rendita INAIL, benefici contributivi per esposizione ad amianto ai fini del prepensionamento e aumento pensione, pensionamento immediato, nel caso in cui anche con i benefici amianto non ci sia la maturazione del diritto a pensione e  risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.

Placche pleuriche malattia professionale: indennizzo INAIL

Le placche pleuriche sono inserite nella lista I dell’INAIL. Quindi, deve essere effettuata la denuncia di malattia professionale ai sensi del dm. 10/06/2014, in relazione all’art. 139 del D.P.R. 1124/65.

Con riferimento ai diversi agenti causali (DD.MM. 09/04/2008 e 10/06/2014), e ai riferimenti e lavorazioni D.M. 09/04/2008, si deve rilevare che la patologia placche pleuriche è inserita nella Lista I per asbesto Ind.n. 57°a: “Lavorazioni che espongono all’azione delle fibre di asbesto”. 

In più, le placche pleuriche, sono inserite nella Lista I dell’INAIL con riferimento all’agente eziologico erionite per Ind. n. 58 a): “Estrazione e utilizzazione dell’Erionite”. Non vi è un limite di tempo 

In questo caso, vi è la presunzione legale di origine. 

Quindi è sufficiente la presenza della noxa patogena – asbesto nell’ambiente di lavoro, per ottenere con l’applicazione della presunzione legale di origine, il riconoscimento delle placche pleuriche malattia professionale, fonda la domanda di indennizzo (artt. 3, 139 e 211 del D.P.R. 1124/65 e art. 10 n. 3 del D.L.vo 38/2000 e Cassazione, sezione lavoro, 23653/2016).

Placche e benefici contributivi per esposizione ad amianto

I lavoratori che sono stati esposti a polveri e fibre di amianto, sia serpentini che anfiboli (minerali di amianto), hanno diritto ai c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

In sintesi, i benefici contributivi per esposizione ad amianto, sono delle maggiorazioni contributive, che consistono nella rivalutazione del periodo contributivo di esposizione ad asbesto, con il coefficiente 1,5.

In conclusione, con queste maggiorazioni contributive, il lavoratore esposto ad amianto, che ha ricevuto il riconoscimento INAIL di placche pleuriche malattia professionale, ha diritto alle maggiorazioni di cui all’art. 13 co. 7 della L. 257/92.

Infatti, queste maggiorazioni contributive, aumentano l’anzianità contributiva INPS e il valore della contribuzione INPS del 50%, perché sono un moltiplicatore di 1,5, ovvero del 50% della contribuzione.

In conclusione, questi contributi aggiuntivi (indennizzi contributivi) sono utili sia per anticipare il diritto a pensione (prepensionamento amianto), sia per ricostituire la posizione previdenziale e la riliquidazione della pensione in godimento.

Infatti, non si applica alla fattispecie dell’art. 13, co. 7, L. 257/92 (benefici contributivi amianto per lavoratori con malattie asbesto correlate), la successiva modifica normativa dell’art. 47, L. 326/2003. Quest’ultima aveva ridotto il coefficiente a 1,25, valido solo per l’adeguamento della prestazione.

Quindi a pensione è riliquidata, con adeguamento dei ratei maturandi, e liquidazione delle differenze dovute sui ratei arretrati.

Placche pleuriche pensione invalidità per malattia asbesto

In caso di riconoscimento di patologia asbesto correlata da parte dell’INAIL, ovvero di altro ente titolare della posizione contributiva, sussiste il diritto, prima di tutto, alla rivalutazione contributiva, ex art. 13, co. 7, L. 257/92.

In questo modo, l’avente diritto, se non ancora pensionato, può essere collocato in prepensionamento amianto, e se in pensione, ottenere l’adeguamento della prestazione pensionistica e la liquidazione degli arretrati INPS.

Nel caso in cui, con l’applicazione del coefficiente 1,5, valido per aumentare il periodo contributivo, il lavoratore malato che ha ottenuto il riconoscimento delle placche pleuriche malattia professionale asbesto correlata, non ha maturato il diritto a pensione, è possibile ottenere la pensione invalidità amianto, ovvero la pensione anticipata per malattia asbesto correlata.

Amianto pensione invalidità per malattia placche pleuriche

Inizialmente, il problema della pensione amianto per coloro che con l’accredito delle maggiorazioni non avessero maturato il diritto al trattamento di quiescenza, si è posto per motivi di bilancio, solo per le vittime di mesotelioma, tumore del polmone ed asbestosi.

Tant’è vero che, l’originaria formulazione dell’art. 1, co. 250, L. 232/2016, prevedeva la pensione di invalidità amianto, che è la pensione anticipata amianto in favore dei lavoratori malati di malattie asbesto correlate, solo nei casi di mesotelioma, tumore del polmone ed asbestosi.

Successivamente, grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’ONA, è stato possibile modificare il dettato normativo, ed estendere il diritto alla pensione amianto per coloro che avessero, comunque, ottenuto il riconoscimento della patologia come asbesto correlata. 

Quindi, con l’art. 41 bis, L. 58/2019, convertito con il D.L. 34/2019, sono stati introdotti il co. 250 bis e 250 ter, ad integrazione dell’art. 1, co. 250, L. 232/2016.

Ne consegue che un lavoratore che ha ottenuto il riconoscimento delle placche pleuriche come malattia professionale asbesto correlata, ha diritto sempre e comunque, alla pensione di invalidità amianto, che consiste nella pensione anticipata amianto.

Benefici amianto e pensione amianto INPS: come richiederli

Le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto per lavoratori malati di placche pleuriche malattia professionale, che consistono nella maggiorazione del 50% del periodo e del valore dei contributi, vanno chieste con domanda amministrativa INPS, e, a questo punto, si verifica l’anzianità contributiva.

Se con l’accredito dei contributi con l’art. 13, co. 7, L. 257/92, il lavoratore malato per malattia asbesto correlata non ha ancora acquisito il diritto alla pensione, a questo punto, può, entro il 31.03.2021 (termine annuale deposito domanda amministrativa INPS pensione di invalidità amianto – pensione anticipata amianto), chiedere di essere collocato in pensione, senza limiti di anzianità anagrafica, e con almeno 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5.

Linee guida per benefici amianto e pensione amianto INPS

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, è stato, in Italia, il pioniere della rappresentanza e difesa dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto. Infatti, grazie all’impegno professionale dell’Avv. Ezio Bonanni, è stato possibile far applicare l’art. 13, co. 8, L. 257/92. 

In questo modo, molti lavoratori che erano stati esposti per oltre 10 anni, hanno ottenuto il c.d. scivolo contributivo, e, quindi, un pensionamento anticipato. Solo che, ad un certo punto, si sono intensificate le azioni ostruzionistiche dell’INPS, ed allora, in caso di diagnosi di placche ed ispessimenti pleurici, è stata chiesta l’applicazione dell’art. 13, co. 7, L. 257/92.

Diritto ai benefici anche in caso di invalidità inferiore al 6%

L’INPS ha eccepito che l’art. 13, co. 7, L. 257/92, trova applicazione solo nel caso in cui il grado invalidante fosse almeno del 6%. Queste tesi sono state sconfessate dall’Avv. Ezio Bonanni e anche da Cass. n. 30438/2018.

In forza dei riconoscimenti di malattia professionale asbesto correlata, ivi comprese le placche pleuriche, c’è il diritto alle maggiorazioni contributive amianto.

Questi benefici contributivi sono dovuti anche nel caso in cui, il grado invalidante riconosciuto per le placche pleuriche fosse dell’1%.

Quindi, il lavoratore, deve depositare la domanda amministrativa all’INPS, ed in caso di rigetto, presentare il ricorso amministrativo INPS Comitato Provinciale INPS, ed in caso di successivo rigetto, proporre il ricorso al Giudice del Lavoro.

Il ricorso giudiziario per il beneficio amianto, deve essere avanzato solo nei confronti dell’INPS, ed ottenerne la condanna all’accredito delle maggiorazioni contributive in base all’art. 13, co. 7, L. 257/92.

L’Avv. Ezio Bonanni in una sua recente intervista, ha illustrato tutte le news amianto, sul diritto ai benefici contributivi amianto e pensioni amianto news:

Placche pleuriche e risarcimento danni

In caso di diagnosi di placche pleuriche, anche nel caso in cui l’INAIL riconoscesse un grado invalidante inferiore al 6%, è dovuto sempre e comunque, il risarcimento del danno. 

Infatti, come ribadito dalla Corte di Cassazione, sez. lav., n. 30438/2018, le placche pleuriche sono, sempre e comunque, una malattia, tant’è vero che l’INAIL le considera una malattia professionale nella lista I. 

Così, la stessa giurisprudenza che, con Cass., sez. lav., n. 2491/2008, ha confermato la sentenza di condanna a carico del datore di lavoratore a risarcire i danni del lavoratore malato di placche pleuriche per malattia professionale.

Placche pleuriche e paura di ammalarsi di mesotelioma

Nel caso di placche ed ispessimenti pleurici, che provano anche l’elevata esposizione ad asbesto,  vi è un rischio concreto di evoluzione neoplastica dello stato infiammatorio iniziale.

Per tali motivi, nel quantificare l’entità del risarcimento, con il criterio equitativo e con personalizzazione nei termini già spiegati dall’Avv. Ezio Bonanni nella sua intervista sulla quantificazione dei danni da amianto, si dovrà tener conto anche del danno morale della paura di ammalarsi. 

In sintesi, l’entità del pregiudizio non patrimoniale, dovrà essere personalizzata tenendo conto che il paziente dovrà sottoporsi a continui controlli sanitari, e vivere nell’attesa del rischio che la patologia infiammatoria possa evolvere in quella neoplastica.

Pertanto, la Corte di Cassazione, sez. lav., n. 24217/2017, ha confermato che nel quantificare l’entità del pregiudizio, si deve tener conto anche di quello morale, ovvero della sofferenza e dello stato di ansia e di turbamento che vive un lavoratore esposto ad amianto, a maggior ragione se ha contratto placche o ispessimenti pleurici, che, almeno nel 10% dei casi, evolvono in tumore della pleura.

Assistenza legale gratuita placche pleuriche

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