Ispessimento pleurico e assistenza

Ispessimento pleurico Ispessimento pleurico

Ispessimento pleurico da fibre di asbesto

L’ispessimento pleurico è una malattia asbesto correlata. Costituisce l’infiammazione provocata dalle fibre di asbesto, che ispessiscono la pleura. In conclusione, si tratta della prima fase del processo neoplastico, che può dar vita a tumori pleurici tra  i quali il mesotelioma della pleura, detto anche mesotelioma pleurico.

Indice

Tempo di lettura: 5 minuti

S.O.S. assistenza e tutela legale ispessimento pleurico

L’ONA fornisce il servizio di assistenza legale, per la tutela dei diritti dei lavoratori esposti ad amianto. I lavoratori che sono esposti alle fibre dei minerali di asbesto, presentano, il più delle volte, ispessimenti della pleura, anche nel caso di lieve ispessimento pleurico.

Infatti, anche in caso di lieve ispessimento pleurico, siamo pur sempre in presenza di infiammazioni che, in molti casi, associate alle placche pleuriche, anticipano l’insorgenza del mesotelioma della pleura. L’ONA fornisce  il servizio di assistenza  legale  gratuita  online  (assistenza legale online).

Ispessimento pleurico

Le fibre di asbesto e l’infiammazione della pleura

In conclusione, le fibre di amianto, negli alveoli polmonari e, per contiguità, nella pleura, causano infiammazione, che si configura con l’ispessimento pleurico bilaterale (ispessimenti pleurici biapicali, ispessimento pleurico apicale bilaterale). Le fibre di asbesto, inalate, arrivano prima agli alveoli polmonari (con ispessimento polmone) e poi alla pleura (per contiguità e per diffusione linfatica), provocando infiammazione pleura.

La pleura ispessita, è in una fase precancerosa, che si può manifestare con la pleurite, e con altri sintomi, che poi possono dar vita alle classiche neoplasie dell’amianto (ispessimento pleurico cosa significa).

 ispessimento pleurico

Ispessimento polmonare cause

L’ispessimento polmonare è quasi sempre provocato dalla inalazione di fibre asbesto (ispessimento pleura cause).

Infatti, con il termine asbesto  e con il sinonimo amianto,  si indicano una serie di minerali fibrosi che provocano, innanzitutto, infiammazione.

Quindi i minerali di asbesto possono essere classificati, innanzitutto tra i serpentini, tra i quali il crisotilo (amianto crisotilo), detto anche amianto bianco e negli anfiboli (dal greco αμφίβολος e dal latino amphibolus = ambiguo).

Sono classificati tra gli anfiboli l’actinolite, l’ amosite di amianto, la crocidolite di amianto, la tremolite di amianto o amianto grigio – verde – giallo e l’antofillite (gruppo degli inosilicati – asbesto mineral).

 Queste fibre penetrano negli alveoli polmonari. Successivamente penetrano ancora più in propfondità raggiungendo la pleura. In questo modo si genera l’infiammazione pleurica (ispessimento pleurico cosa significa).

Ispessimento pleurico: sintomi

In caso di esposizione elevata a polveri e fibre di amianto, i lavoratori debbono essere sottoposti a dei controlli sanitari periodici (sorveglianza sanitaria lavoratori esposti ad amianto). In molti casi, tra questi lavoratori, vi è la diagnosi di ispessimento pleurico e di placche pleuriche, che costituiscono un segno biologico di esposizione e, allo stesso tempo, una vera e propria malattia asbesto correlata.

I sintomi lievi di ispessimento pleurico (ispessimento pleurico sintomi) sono più blandi rispetto a quelli ordinari, che consistono nella difficoltà a respirare, astenia e facile affaticabilità (ispessimenti pleurici apicali).

Infatti, gli ispessimenti pleurici apicali, sono quelli caratterizzati da una più estesa infiammazione e, quindi, da una più elevata esposizioni ad amianti. Infatti, questi minerali, sono la causa dell’ispessimento pleurico, che è una malattia dose dipendente (ispessimento pleurico cause).

Negli ispessimenti della pleura con fibrosi massiva, si associa una sindrome respiratoria restrittiva con tosse secca e dolore toracico. In alcuni casi di focale ispessimento pleurico si aggiungono le atelettasie rotonde, lesioni pleuroparenchimali conseguenti a versamenti pleurici che portano al collasso polmonare.

Versamento pleurico da ispessimenti causati da asbesto

Il versamento pleurico è costituito dall’accumulo di liquido all’interno della cavità pleurica, in seguito all’infiammazione causata dalle fibre di asbesto.

La pleura è quella membrana che è formata dalla pleura viscerale, che è quella parte di membrana che aderisce alla parete del polmone nella sua parte esterna, e che si interpone tra gli organi del mediastino e i polmoni, e dalla pleura parietale, che è la membrana sierosa che avvolge la cavità toracica dall’interno verso la parete toracica ostemuscolare e i polmoni esternamente.

Quando la pleura è aggredita dalle fibre di asbesto si infiamma, e causa quell’accumulo di liquido eccessivo all’interno della cavità pleurica, che provoca tra i sintomi, il senso di ingabbiamento e la difficoltà di respirazione, quindi, tutto è legato alla esposizione alle fibre asbestiformi (ispessimento pleurico cause).

Infatti, l’ispessimento è uno dei presupposti del mesotelioma della pleura, ed è sempre presente in tutti coloro che sono colpiti dalla neoplasia della sierosa pleurica (ispessimenti pleurici significato).

Per approfondire: Asbesto fibrosi placche pleurice e ispessimento

Ispessimento pleurico: diagnosi malattia asbesto correlata

Il lavoratore che manifesta i primi sintomi dell’ispessimento pleurico, presenta subito difficoltà respiratoria, dalla facile stancabilità e dal senso di costrizione ai polmoni, deve rivolgersi al medico curante oppure al medico del lavoro e riferire della sua esposizione professionale ad amianto (ispessimento pleurico cause).

Se il medico curante, oppure il medico del lavoro, competente (se ancora in servizio), oppure della ASL (se già in pensione), ravvisa la condizione di rischio per esposizione da asbesto, deve disporre di accertamenti tecnico strumentali, peraltro, in modo coerente con quanto stabilito dall’art. 259 D.L. 81/2008.

In conclusione, per poter verificare se siamo di fronte ad ispessimenti della pleura, piuttosto che a placche pleuriche, ad asbestosi o a tumore del polmone, è necessario eseguire una serie di di controlli tecnico-strumentali:

  • TAC torace ed addome: con questo strumento con indagine digitale, si realizzano delle immagini del corpo umano a sezioni;
  • PET (Positron Emission Tomography) è lo strumento che identifica un maggior consumo glucidico e diagnosi precoce dei tumori;
  • RMN (Nuclear Magnetic Resonance) è la tecnica  che permette di ottenere immagini dettagliate del torace e dell’addome con campi magnetici, senza radiazioni ionizzanti;
  • endoscopia;
  • biopsia,  così che il materiale acquisito può essere sottoposto agli esami istologici e immunoistochimici.

Esatta diagnosi distintiva rispetto al mesotelioma pleurico

Quindi, specialmente la biopsia, è molto importante, perché permette di eseguire gli esami istologici ed immunoistochimici che sono indispensabili ai fini diagnostici. Infatti, in molti casi, nel corso dei procedimenti penali, come nei procedimenti amministrativi per l’indennizzo INAIL, è molto importante la diagnosi.

Ma lo è, ancora di più, ai fini terapeutici, poiché, se siamo di fronte al mesotelioma della pleura, l’approccio è molto diverso rispetto alla semplice infiammazione della pleura costituita dall’ispessimento pleurico.

In sede clinica, è fondamentale accertare la natura degli ispessimenti, se siano maligni (mesotelioma pleurico), oppure c.d. benigni e, cioè, semplice infiammazione.

In ogni caso, anche in presenza di semplici ispessimenti pleurici di cui si dovesse escludere il carattere di lesione maligna e, quindi, la natura neoplastica del processo, comunque sia, le condizioni del paziente non debbono essere trascurate, e questi deve essere sottoposto a continui controlli sanitari.

Infatti, tutte le malattie asbesto correlate, compreso l’ispessimento pleurico, sono ingravescenti, ed in molti casi, evolvono in neoplasia, per quanto riguarda la pleura in tumore pleurico, e poi anche nel cancro del polmone.

Quindi, è necessario attivare il percorso di denuncia di malattia professionale asbesto correlata presso l’INAIL e, allo stesso tempo, attivare la sorveglianza sanitaria, per ottenere la diagnosi precoce di un’eventuale neoplasia della pleura o dei polmoni.

Mesotelioma pleurico: evoluzione dell’ispessimento pleurico

Le infiammazioni pleura, come la pleurite bilaterale, almeno nel 7/10% dei casi si evolvono in tumori pleurici, come il mesotelioma pleurico, malattia amianto tra le più aggressive.

Il mesotelioma pleurico può insorgere anche dopo 40-50 anni dalla prima esposizione. I tempi di latenza delle placche pleuriche e degli ispessimenti pleurici sono invece inferiori (10-15 anni dall’inizio dell’esposizione).

I lavoratori esposti ad asbesto affetti da ispessimento pleurico e placca pleurica debbono sottoporsi controlli periodici (sorveglianza sanitaria) per ottenere la diagnosi precoce di eventuali malattie amianto e quindi migliori e più efficaci terapie.

Carcinoma bronchiale da ispessimenti pleurici

Le fibre di asbesto aumentano il rischio di carcinoma bronchiale e di tumore al polmone, che ha tempi di latenza anche di 30 anni dalla prima esposizione. I lavoratori affetti da placche pleuriche e ispessimenti pleurici vanno sottoposti a sorveglianza sanitaria per monitorare il rischio di insorgenza di cancro del polmone.

La pleurite: che cos’è e quali sono i rischi

La pleurite è l’infiammazione della sierosa pleurica (infiammazione pleura), e diversi ne sono i fattori. Ma quello più importante è l’esposizione a fibre di asbesto, sia serpentini che anfibioli, che causa questa fase infiammatoria, con i versamenti pleurici (pleurite significato).

Infatti, il versamento pleurico, in molti casi, si riassorbe in seguito ad aspirazione e ad uso di antibiotici se la pleurite ha natura infettiva. Tuttavia, in molti casi, occorre il drenaggio con la toracentesi.

Successivamente, è necessario l’esame del liquido pleurico acquisito dalla parete toracica, anche per verificare la malignità delle lesioni, perché la pleurite deve essere distinta dal mesotelioma pleurico. Quindi, l’esame del campione del liquido pleurico è molto importante,  e se i versamenti sono chiusi (saccati), spesso si ricorre alla chirurgia e al drenaggio a cielo aperto per evitare sepsi.

La diagnosi di pleurite: come ottenerla

Sempre con gli stessi esami resici necessari per l’ispessimento pleurico (TC, biopsia, etc.), è possibile verificare se l’infiammazione della pleura, ovvero pleurite, sia di natura maligna, ovvero sia in atto uno dei classici cancri da amianto, costituito dal mesotelioma della pleura, oppure, si è di fronte ad una semplice infiammazione che può essere anche di natura infettiva.

In quest’ultimo caso, è importante somministrare degli antibiotici.

Le diverse cause della pleurite 

Le pleuriti tubercolari per anni sono state le più frequenti e ancora oggi sono tutt’altro che rare.  Tuttavia, le cause pleurite possono essere:

  • fibre di asbesto
  • fenomeni immunitari e/o allergici
  • agenti infettivi
  • fattori metabolici (pleuriti colesteroliche)
  • traumi
  • fattori cardio-circolatori e malattie cardio-circolatorie o cardio-polmonari
  • tumori primitivi pleurici (mesotelioma, asbestosi)
  • neoplasie maligne polmonari e metastasi pleuriche di tumori maligni ad insorgenza extrapolmonare (cancro della mammella, linfoma)

Pleurite sintomi

I sintomi pleurite dipendono dal tipo. In caso di pleurite secca, spesso non ci sono sintomi o comunque sono molto lievi. Infatti, spesso vengono diagnosticate a distanza di anni e durante controlli effettuati per altri motivi.

pleurite sintomi più evidenti possono dolore toracico peggiorato dai colpi di tosse, dalle inspirazioni profonde e dal decubito sul lato affetto, febbre non elevata, compromissione delle condizioni generali e tosse secca insistente.

Le pleuriti essudative, forme infettive, hanno come altri sintomi brividi e brusco aumento della temperatura (39°-40°) costante per 4-5 giorni. La pleurite reumatica provoca abbondante sudorazione soprattutto notturna, oltre a dolore toracico, tachipnea e dispnea.

Diagnosi pleurite

La diagnosi pleurite parte dalla anamnesi e quindi viene valutata l’eventuale esposizione del paziente ad agenti patologici, come l’asbesto, o a traumi. Si procede poi alla ispezione, palpazione, percussione ed ascoltazione, eseguite in quest’ordine, ed infine l’accertamento radiologico per completare e confermare la diagnosi pleurite

Cura pleurite

La terapia pleurite deve colpire le cause scatenanti. Quindi, alla terapia pleurite possono essere associati interventi di cura antidolorifica e antinfiammatoria per alleviare i sintomi pleurite. Per la pleurite secca il trattamento farmacologico va orientato contro il micobatterio, quindi si ricorre agli antibiotici.

In concomitanza va impostata una terapia anti-infiammatoria e di sostegno per le condizioni generali del paziente. La cura pleurite essudativa prevede la somministrazione di antibiotici e antinfiammatori oltre all’intervento di toracentesi pleurite. L’accesso diretto nel cavo pleurico consente l’immissione di farmaci direttamente nella sede del processo pleuritico (pleurite tempi di guarigione). 

numero verde ona

Tutela legale per ispessimento pleurico

Nel caso di diagnosi di ispessimento pleurico, sussiste il diritto all’indennizzo INAIL, ai benefici contributivi amianto con l’art. 13, co. 7, L. 257/92, e per coloro che non hanno ancora maturato il diritto a pensione al c.d. prepensionamento per pensione inabilità amianto.

Indennizzo INAIL per ispessimento pleurico da asbesto

I lavoratori malati di ispessimento pleura hanno diritto all’indennizzo INAIL malattia professionale. Il percorso deve essere attivato con la certificazione di malattia professionale che deve essere redatto su modello 5ss bis dell’INAIL ed inoltrato, per via telematica, all’ente che avvia il percorso all’esito del quale emette un primo provvedimento.

Nel caso in cui il provvedimento dell’INAIL non fosse ritenuto soddisfacente, può essere formulato ricorso amministrativo ai sensi dell’art. 104, D.P.R. 1124/65, e, quindi, ottenere la fissazione della c.d. visita collegiale, all’esito del quale, in caso negativo, può essere proposto il ricorso giudiziario.

Ispessimento pleurico: l’INAIL che cosa indennizza?

L’INAIL ne riconosce l’origine occupazionale assegnando la percentuale di grado invalidante:

  • meno del 6%: L’INAIL non liquida alcuna prestazione, il lavoratore deve ottenere il risarcimento danni dal datore di lavoro
  • tra il 6% e il 15%: l’INAIL indennizza il solo danno biologico
  • a partire dal 16%: diritto alla rendita INAIL con importo legato al grado invalidante e alla retribuzione (calcolo rendita INAIL)

Come ottenere l’indennizzo INAIL danno biologico ispessimento pleurico 

Benefici contributivi amianto ispessimento pleurico

I lavoratori che sono stati esposti a polveri e fibre di asbesto per motivi professionali, anche in assenza di malattia asbesto correlata, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

In tal modo, questi lavoratori, hanno diritto ad una maggiorazione contributiva, ai sensi dell’art. 13, co. 8, L. 257/92. Tuttavia, nel caso in cui ci sia una malattia asbesto correlata, tra cui gli ispessimenti pleurici, è possibile ottenere l’accredito in modo più semplice, semplicemente ottenendo il riconoscimento da parte dell’INAIL dell’origine professionale di questo danno biologico.

Infatti, questo istituto, è regolato dall’art. 13, co. 7, L. 257/92, in base al quale i benefici amianto, consistono in maggiorazioni contributive sempre con il coefficiente 1,5, per l’intero periodo di esposizione professionale ad amianto, utile sia per il prepensionamento, sia per la rivalutazione del trattamento pensionistico in godimento.

Come si calcolano i contributi aggiuntivi amianto

Quindi, con queste maggiorazioni contributive, il lavoratore ottiene la maggiore anzianità contributiva per poter esser posto in prepensionamento amianto.

I contributi aggiuntivi (indennizzi contributivi) sono utili  al lavoratore sia per anticipare il diritto a pensione (prepensionamento amianto), sia per ricostituire la posizione previdenziale e la riliquidazione della pensione in godimento.

In quest’ultimo caso, la pensione è riliquidata, con adeguamento dei ratei maturandi, e liquidazione delle differenze dovute sui ratei arretrati e quindi pagamento di somme per rivalutazione contributiva amianto.

Ispessimento pleurico: pensione di invalidità per amianto

Quindi, con il riconoscimento dell’ispessimento pleurico malattia professionale asbesto correlata da parte dell’ente assicuratore (INAIL, etc.), la vittima ha diritto, prima di tutto, all’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, con l’art. 13, co. 7, L. 257/92.

In sintesi, se il lavoratore malato di malattia asbesto correlata, ed in particolare di ispessimento pleurico, è già in pensione, otterrà la rivalutazione della posizione previdenziale e contributiva e la sua ricostituzione per effetto della moltiplicazione con il coefficiente 1,5, e la sua riliquidazione, con adeguamento dei ratei in godimento, e la liquidazione delle differenze sui ratei medio tempore maturati.

Inoltre, per quei lavoratori che non hanno ancora maturato il diritto a pensione, con l’accredito di queste maggiorazioni contributive amianto, lo possono maturare e, quindi, presentare la domanda di pensione.

Tuttavia, il problema sorge laddove il lavoratore malato di ispessimento pleurico, non ha ancora maturato il diritto a pensione, anche dopo aver goduto delle c.d. maggiorazioni amianto, ed allora si pone il problema della sua collocazione in quiescenza, che è risolto con la pensione di invalidità amianto, che è un pensionamento anticipato per effetto del riconoscimento dell’origine professionale della malattia asbesto correlata.

Amianto pensione invalidità per ispessimento pleurico

La pensione amianto è stata riconosciuta, inizialmente, solo per coloro che erano malati di mesotelioma, tumore del polmone ed asbestosi (art. 1, co. 250, L. 232/2016). Successivamente, per effetto dell’art. 41 bis della L. 58/2019, convertito con il D.L. 34/2019,  la platea degli aventi diritto alla pensione di invalidità amianto e alla pensione anticipata amianto è stata ampliata.

Infatti, l’originario impianto normativo è stato integrato con il co. 250 bis e 250 ter, e, quindi, tutti coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di una malattia professionale asbesto correlata, compreso l’ispessimento pleurico, hanno diritto ad  essere collocati in quiescenza con pensione di invalidità amianto ispessimento pleurico, che è la pensione anticipata amianto ispessimento pleurico.

È uno dei risultati più importanti ottenuti dall’Avv. Ezio Bonanni e dall’ONA, per permettere l’immediato pensionamento di quei lavoratori che hanno già la malattia, anche se non è ancora di natura neoplastica, in modo da evitare altre esposizioni e, quindi, di accelerare l’insorgenza del mesotelioma della pleura.

Quindi, in ogni caso, questi lavoratori vittime di ispessimento pleurico malattia professionale, hanno diritto al prepensionamento sempre e comunque.

Benefici amianto per ispessimento pleurico: come richiederli

Il lavoratore che ha subito l’ispessimento pleurico per esposizione ad amianto, dopo averne ottenuto il riconoscimento dell’origine professionale, può chiedere all’INAIL il rilascio di certificazione di esposizione, che dovrà essere esibita all’INPS per ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive.

Queste maggiorazioni contributive, di cui all’art. 13, co. 7, L. 257/92, consistono nell’ottenere un aumento del periodo di esposizione pari al 50%, utile per maggiorare l’anzianità contributiva ed essere collocati in prepensionamento amianto, e per coloro che sono già in pensione, per aumentare l’entità dei ratei goduti e in godimento.

Nel caso in cui, queste maggiorazioni non fossero sufficiente per maturare il diritto a pensione INPS, può essere presentata, entro il prossimo 31.03.2021, oppure 31.03.2022 e, a seguire, per gli anni successivi, la domanda INPS per pensione inabilità amianto, che è una pensione amianto INPS.

Come detto, tutto è regolato dall’art. 1, commi 250, 250 bis e 250 ter, L. 232/2016. Per ottenere il collocamento in quiescenza senza limiti di anzianità anagrafica, è necessario aver maturato almeno 5 anni contributivi, di cui 3 negli ultimi 5.

Ispessimento pleurico: linee guida diritti previdenziali

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, è stato intervistato da questo giornale, nella sezione pensioni amianto news. Con questo strumento esplicativo, gli aventi diritto, possono districarsi nei meandri della burocrazia che riguarda le pensioni amianto per i lavoratori malati di malattie asbesto correlate.

Tutti i lavoratori che sono stati esposti ad amianto, hanno trovato difficoltà ad ottenere i benefici contributivi per esposizione ad amianto con l’art. 13, co. 8, L. 257/92, e l’INPS ha alimentato un enorme contenzioso.

Tuttavia, nella sorveglianza sanitaria, sono stati diagnosticati molti casi di ispessimento pleurico tra i lavoratori esposti ad amianto per motivi professionali, che non sono mai stati denunciati all’INAIL. Però, grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’ONA, e grazie al supporto del servizio medico legale e dell’ONA, queste malattie, che sono inserite nella lista I dell’INAIL, sono state denunciate e, in molti casi, riconosciute.

In questo modo, i lavoratori hanno potuto superare tutti gli ostacoli frapposti dall’INAIL e dall’INPS per il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto, con art. 13, co. 7, L. 257/92, e senza che ci fosse un limite minimo di soglia e di anni di esposizione e, soprattutto, nello specifico, un minimo di danno biologico, essendo sufficiente anche l’1%, per ottenere il diritto all’accredito delle maggiorazioni amianto, sempre con il coefficiente 1,5.

Infatti, ciò è stato ribadito dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione. In particolare, ciò è stato precisato dalla Cass., sez. lav., n. 30438/2018. In questi casi, sussiste il diritto sempre e comunque, alla rivalutazione ex art. 13, co. 7, L. 257/92.

Come ottenere l’accredito delle maggiorazioni amianto

È necessaria la domanda amministrativa da depositare all’INPS, e nella quale indicare i periodi di esposizione e accludendovi la documentazione medica di malattia asbesto correalata e di riconoscimento dell’INAIL, ovvero dell’ente detentore della posizione assicurativa.

Successivamente l’INPS può accogliere o rigettare, anche con silenzio rigetto. A questo punto, l’avente diritto deve proporre il ricorso amministrativo INPS Comitato Provinciale INPS, ed in caso di successivo rigetto, presentare il ricorso ex art. 442 c.p.c. al Giudice del Lavoro (ricorso giudiziario INPS per benefici amianto).

Il ricorso deve essere formulato esclusivamente nei confronti dell’INPS, al fine di ottenere la condanna all’accredito delle maggiorazioni contributive in base all’art. 13, co. 7, L. 257/92, per coloro che sono vittime di ispessimenti pleurici riconosciuti per motivi professionali.

Per le news pensionamento amianto pensioni amianto news, può essere consultata l’intervista dell’Avv. Ezio Bonanni al nostro giornale, organo ufficiale di informazione ONA:

Ispessimento pleurico: risarcimento danni

Nel caso di ispessimenti pleurici malattia di origine professionale, il lavoratore malato può chiedere il risarcimento di tutti i danni, al di là di quella che sarà la quantificazione INAIL, che solitamente è sempre al di sotto del 6%, perché l’ente tende a minimizzare la gravità di queste lesioni di natura infiammatoria, anche al fine di evitare l’erogazione di indennizzi e rendite. Tuttavia, è sempre dovuto il risarcimento del danno.

Con riferimento ai benefici contributivi, giova richiamare Corte di Cassazione, sez. lav., n. 30438/2018, che classifica queste lesioni pleuriche come malattia professionale indennizzabile, tenendo conto della lista I INAIL e, quindi, il risarcimento è sempre dovuto, in quanto malattie di origine professionale, anche sulla base di Cass., sez. lav., n. 2491/2008,  che ha confermato la sentenza di condanna a carico del datore di lavoro a risarcire i danni del lavoratore malato di ispessimento pleurico.

Ispessimento pleurico e paura di aggravarsi

Gli ispessimenti della pleura, sono sempre causati dalle fibre di amianto (ispessimenti pleurici significato), e preludono al mesotelioma della pleura di cui costituiscono una conditio sine qua non, rispetto alla quale, evidentemente, sussiste il rischio concreto di degenerazione in tumore della pleura.

Ne consegue che nel determinare l’entità dei danni da amianto per ispessimento pleurico, rileva la concreta entità del pregiudizio morale, che discende dalla consapevolezza che tale patologia infiammatoria è il primo stadio del processo neoplastico.

Nella quantificazione dell’entità del danno non patrimoniale, oltre alla lesione biologica, si dovrà tener conto dei pregiudizi morali ed esistenziali ed anche del c.d. danno psichico, in coerenza con Corte di Cassazione, sez. lav., n. 24217/2017, che ha ribadito come nella quantificazione dell’entità del pregiudizio, il criterio equitativo deve essere ispirato ed orientato sul presupposto di valorizzare il turbamento e la sofferenza fisica e morale che la vittima subisce nella prospettiva di correre il rischio di ammalarsi anche di mesotelioma e di tumore del polmone.

Assistenza medica gratuita ispessimento pleurico

L’ONA consiglia quindi di sottoporsi a sorveglianza sanitaria in caso di ispessimento della pleura, per la diagnosi ispessimento pleurico precoce. La diagnosi precoce permette prima di tutto di sottoporsi alle migliori terapie in caso di tumori pleurici e tumori amianto, e quindi maggiori aspettative di vita e chance di guarigione.

Ispessimento pleurico: chiedo la mia consulenza gratuita