Ispessimenti pleurici, un incubo di amianto tuttora ricorrente

Gli ispessimenti pleurici appartengono alle patologie asbesto correlate e sono conseguenti ad una lunga esposizione a fibre di amianto che inalate, giungono alla pleura per contiguità, ovvero attraverso la diffusione linfatica, e causano ispessimento pleurico. Poiché la dose amianto per ispessimento pleurico è elevata, questa malattia è sempre di natura professionale.

La malattia colpisce la pleura e l’infiammazione e se non gestita in tempo può degenerare in mesotelioma pleurico, quando interessa un solo polmone viene definita monolaterale mentre se si manifesta in entrambi polmoni viene chiamata bilaterale.

Le fibre di asbesto aumentano il rischio di carcinoma bronchiale e anticipano la diagnosi di mesotelioma pleurico, con latenze medie di circa 40 anni e insorgono generalmente non prima di 10/15 anni dall’inizio dell’esposizione.

Nei casi lievi, l’ispessimento non palesa sintomi, mentre nei casi più gravi, in cui la fibrosi risulta massiva e si associa ad una sindrome respiratoria restrittiva che si manifesta con: tosse secca e dolore toracico.

In alcuni casi l’ispessimento pleurico è accompagnato anche da atelettasie rotonde, che sono delle lesioni pleuroparenchimali conseguenti a versamenti pleurici e che portano al collasso polmonare.

L’ispessimento pleurico è quindi una malattia che ha quasi sempre un’origine professionale, per questo viene inserita anche nella lista I o tabella dell’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), i lavoratori esposti ad amianto hanno diritto alle maggiorazioni contributive INPS esposizione amianto, art. 13 comma 7 L. 257/92. 

I benefici amianto corrispondono al 50% del periodo di esposizione, che quindi deve essere rivalutato con il coefficiente 1,5, valido sia per anticipare la data della maturazione del diritto a pensione, sia per rivalutare i ratei pensionistici.

Il pensionamento anticipato nel caso in cui il  lavoratore ha contratto gli ispessimenti pleurici, permette di  evitare ulteriori esposizioni amianto e perciò stesso, dunque, di aumentare il rischio di degenerazione della malattia in mesotelioma pleurico.

I lavoratori vittime di ispessimenti pleurici possono rivolgersi all’INAIL per ottenere il riconoscimento della rendita mensile se il grado invalidante della sua patologia è quantomeno del 16%. Nel caso di invalidità / inabilità inferiore, l’INAIL indennizza il solo danno biologico, purché il grado invalidante sia pari almeno al 6%. Negli altri casi (e cioè con un grado invalidante inferiore al 6%), l’INAIL non liquida alcuna prestazione e quindi il lavoratore deve ottenere l’integrale risarcimento dei danni dal datore di lavoro

Schema riassuntivo diritti per lavoratori affetti da ispessimenti pleurici:

  • _ inabilità inferiore al 6%: non è previsto l’indennizzo del danno biologico. Il datore di lavoro è obbligato a risarcire il lavoratore di tutti i danni, sofferti per via dell’esposizione professionale a polveri e fibre di amianto (Cass. sez. lav., n. 2491/2008)
  • _ grado invalidante dal 6% al 15%: il datore di lavoro deve risarcire sia i danni differenziali (la maggiore entità del danno biologico) sia tutti gli altri danni (morali ed esistenziali e patrimoniali);
  • _ grado di invalidità a partire dal 16%: l’INAIL indennizza il danno biologico e il danno patrimoniale da diminuite capacità di lavoro. Il datore di lavoro risarcisce solo i danni differenziali e complementari.

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) ha provato che la sorveglianza sanitaria permette di diagnosticare prima di tutto gli ispessimenti pleurici, che sono il primo campanello d’allarme e poi al primo stadio le neoplasie più aggressive, tra le quali anche  tumore del polmone e l’asbestosi allo stadio iniziale.

La diagnosi di questi tumori amianto al primo stadio permette una più efficace terapia /cura, con la possibilità di guarigione in caso di tumore ai polmoni e in molti casi anche di mesotelioma.

Il presidente ONA, l’avvocato Ezio Bonanni assiste grazie alla sua associazione tutti i lavoratori esposti ad amianto che hanno bisogno di aiuto, l’ONA offre infatti un servizio di tutela e assistenza medico legale gratuita e per accedere ai servizi dell’associazione onlus, basterà visitare il sito istituzionale oppure chiamare il numero verde gratuito: 800 034 294.

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ONA Notiziario Amianto