Crocidolite: cos’è e perché è pericolosa per la salute

La crocidolite o “amianto blu” o amianto del Capo o Riebeckite è un tipo di amianto (anche detto asbesto).

Come altri minerali di amianto fa parte della famiglia dei silicati fibrosi. Ciò vuol dire che ha la capacità di suddividersi longitudinalmente in amianto fibre (chiamate anche fibrille) lunghe e flessibili, che diventano via via più sottili, fino a raggiungere un diametro infinitesimale.

L’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, e l’Avvocato Bonanni si occupano della tutela legale, preventiva e risarcitoria degli esposti all’amianto e ad altri nocivi.

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Crocidolite: cosa è l’amianto blu?

La crocidolite, Riebeckite, è un silicato idrato di sodio, ferro ferrico, ferro ferroso e magnesio (Na2O,Fe2O3,3FeO,8SiO2,H2O – n. CAS 12001-28-4). Ha fibre amianto diritte, lunghe ed affilate con una particolare forma che ne fanno una delle tipologie di amianto più pericolose.

Fa parte della categoria dei minerali di amianto anfiboli. A differenza degli altri minerali della stessa serie ha una maggiore resistenza agli agenti acidi  ed una temperatura di decomposizione più bassa,  tra 400-600°C.

Caratteristiche fisiche della crocidolite

La crocidolite si trova nelle cave nelle vicinanze di Griqua Town, nell’Africa australe, nei Vosgi e in Moravia. Ha un particolare colore amianto azzurrastro che le è valso il nome di amianto blu, con lucentezza sericea. A differenza di altri tipi di anfiboli, a causa della sua più bassa resistenza al calore, ne è stato fatto un utilizzo meno smodato. 

Una percentuale di crocidolite, in molti casi in composizione con altri minerali di amianto è stata utilizza nell’edilizia in forma di conglomerati cementizi, tubi, materiali isolanti, per soffitti e pavimentazioni, nei materiali ignifughi per costruzioni, come componente di frizioni e freni per auto, camion, treni, vagoni, aerei ed anche nei sistemi frenanti di macchinari industriali, nella cartapesta, nella produzione di indumenti e tessuti ignifughi, in materiali ed oggetti resistenti al calore. 

Nelle attività industriali è molto frequente l’utilizzo di coperture dei capannoni con lastre ondulate di fibrocemento contenente amianto pericoloso in una percentuale variabile tra il 12 ed 15% sul peso totale. La tipologia di amianto più usata é quella del crisotilo, ma spesso venivano aggiunti crocidolite (spesso riconoscibile da ciuffi blu scuro di fibre affioranti) e amosite in basse percentuali. 

Crocidolite: pericoli e rischi per la salute

L’amianto è virtualmente indistruttibile, infatti resiste al fuoco e al calore ed è inattaccabile da agenti esogeni come gli acidi (la crocidolite in particolar modo). La fibra di amianto è estremamente flessibile, resistente alla trazione, fonoassorbente, facilmente friabile, abbondante ed economico.

Queste caratteristiche dei minerali di amianto lo hanno reso diffuso ed impiegato negli usi più disparati. Ma quando e quanto è rischioso per la salute?

La pericolosità dei minerali di amianto dipende dalla loro capacità di rilasciare fibre che si disperdono nell’ambiente e che possono essere facilmente inalate. L’amianto definito friabile (ovvero riducibile in polvere con il solo uso delle mani) è particolarmente pericoloso.

L’amianto compatto (ovvero inserito all’interno di una matrice solida) è altrettanto pericoloso perché in seguito all’usura ed a sollecitazioni meccaniche finisce con il rilasciare fibre nell’aria. Le fibrille possono rimanere sospese a lungo nell’aria tanto da poter essere facilmente inalate e penetrare in tutti gli organi del corpo umano causando diverse patologie, molte delle quali ad esito infausto. Il Giornale dell’Amianto raccoglie tutte le News sull’amianto.

La distinzione dei vari tipi di amianto non è rilevante per definirne la pericolosità: tutti i tipi di amianto sono pericolosi e l’esposizione ad essi deve essere evitata.

Le patologie causate dall’inalazione di fibre di amianto

Le fibre di amianto, una volta inalate, provocano fenomeni infiammatori (asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici) e cancro, come dimostrato dall’ultima monografia IARC. In particolare provocano:

Altre neoplasie, come il tumore della faringe, il tumore dello stomaco, il tumore del colon retto (che rientrano nella lista II dell’INAIL) e il tumore dell’esofago (che rientra nella lista III dell’INAIL) possono altresì essere provocate dall’esposizione alla crocidolite o ad altri tipi di amianto, anche se la loro incidenza per cause lavorative viene ritenuta meno probabile rispetto a mesoteliomi, tumori del polmone, laringe e ovaie (Lista I dell’INAIL). 

L’amianto provoca ogni anno più di 107.000 morti, di cui più di 6.000 solo in Italia. L’ Avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, ha denunciato questa strage ne “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia ed.2022”.

Quali sono le professioni a rischio per l’esposizione alla Crocidolite?

Molte sono le professioni a rischio di esposizione, ad esempio: elettricisti, idraulici, muratori, spazzini e operatori addetti alla manutenzione di impianti industriali, dipendenti delle Forze Armate, impiegati delle Ferrovie dello Stato e ancora molti altri.

La Crocidolite amianto blu fu ampiamente utilizzata infatti per isolare i vagoni ferroviari e diversi addetti alla costruzione e manutenzione delle carrozze ferroviarie hanno sviluppato diversi tipi di mesotelioma, un tipo di neoplasia che può essere causata esclusivamente dall’esposizione all’asbesto. 

Il parere dell’OMS sulla Crocidolite e sull’amianto

L’OMS ha fortemente sostenuto la pericolosità dell’amianto. Afferma che sono circa 107mila ogni anno i decessi causati dall’esposizione all’amianto nel mondo e si è espressa chiaramente su amianto pericolosità: tutti i tipi di amianto sono cancerogeni.

All types of asbestos cause lung cancer, mesothelioma, cancer of the larynx and ovary, and asbestosis (fibrosis of the lungs). Exposure to asbestos occurs through inhalation of fibres in air in the working environment, ambient air in the vicinity of point sources such as factories handling asbestos, or indoor air in housing and buildings containing friable (crumbly) asbestos materials”.

La scienza sul rischio di sviluppare malattie umane in seguito all’esposizione a qualsiasi forma di amianto, inclusa la Crocidolite, è dunque inequivocabile.

In particolare l’OMS afferma che l’amianto, compresa la Crocidolite, oltre a causare le patologie asbesto correlate, può non rappresentare un rischio per la salute solo se rimosso: se anche i luoghi attuino misure in grado di ridurre al minimo il rischio di esposizione, utilizzando ferrei controlli, non si potrà impedire completamente l’esposizione, a meno che l’amianto non sia rimosso.

Inoltre, l’esistenza o il riutilizzo di materiali contenenti amianto nelle abitazioni o luoghi di lavoro mette a repentaglio l’intera comunità, poiché i materiali da costruzione richiedono manutenzione nel tempo, che include inevitabilmente il trattamento superficiale o la rimozione completa e la potenziale liberazione di fibre di amianto. Inoltre le catastrofi naturali (terremoti, uragani, tsunami e inondazioni) compromettono inevitabilmente qualsiasi approccio “controllato” al mantenimento di materiali contenenti amianto nell’ambiente costruito.

Altri tipi di amianto riconosciuti dalla legge

L’art. 247 del D.Lgs. 09.04.08 n. 81, che riproduce l’art. 2 della Direttiva 477/83/CEE (ora sostituita dalla Direttiva 2009/148/CE), stabilisce che il termine amianto designa i seguenti silicati fibrosi:

  • l’actinolite di amianto, n. CAS 77536-66-4;
  • la grunerite di amianto (amosite), n. CAS 12172-73-5;
  • l’antofillite d’amianto, n. CAS 77536-67-5;
  • il crisotilo, n. CAS 12001-29-5;
  • la crocidolite, n. CAS 12001-28-4;
  • la tremolite d’amianto, n. CAS 77536-68-6.”

Smaltimento della Crocidolite: bandi di bonifica

In Italia, a decenni di distanza dalla Legge 257/92 che ha messo finalmente al bando l’utilizzo e la commercializzazione dei minerali di amianto, compresa la Crocidolite, la fibra killer continua ad essere ancora molto diffusa.

Qui trovate tutte le News su Amianto e Ambiente e qui tutte le News sui Bandi di Bonifica con i bandi aggiornati e le notizie sul territorio circa lo smaltimento e la necessaria mappatura delle zone e degli edifici a rischio. La segnalazione di aree contaminate è possibile anche attraverso l’App Amianto creata dall’ONA. 

Consulenza per le vittime esposte ad amianto

Chi è stato esposto all’amianto e ha contratto una malattia asbesto correlata può chiedere la propria consulenza gratuita, in ambito medico e legale, attraverso il numero verde o compilando il form.

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