Inquinamento: cos’è, tipi e iniziative per arrestarlo

Cos’è l’inquinamento ambientale? Esistono vari tipi di inquinamento e ognuno di essi minaccia la salute dell’ambiente, dell’uomo e delle altre specie viventi. Perciò esiste un legame tra inquinamento e ambiente.

Inoltre la salute dell’ambiente infatti è connessa a filo stretto con quella dell’uomo. Abbiamo con il Covid-19 come l’inquinamento atmosferico abbia contribuito ad acuire in maniera significativa i sintomi dell’infezione e lo vediamo in tante altre situazioni e malattie pregresse, anche se probabilmente saltano meno all’occhio di quanto non faccia la pandemia.

In questa utile guida scopriamo tutto sul problema dell’inquinamento ambientale e sulle conseguenze inquinamento ambientale sulla salute e sul suo rapporto con ambiente e inquinamento. Scopriamo cos’è l’inquinamento, quali sono le principali tipologie e le cause inquinamento ambientale. Scopriamo anche quali sono le possibili soluzioni al problema ed i motivi per cui bisogna agire in fretta.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, sotto la direzione dell’avv. Ezio Bonanni, da anni lotta per un ambiente più salubre segnalando ai decisori politici i temi più scottanti connessi con l’inquinamento, il degrado ambientale e l’esposizione ai cancerogeni.

Inoltre si occupa di tutelare le vittime di malattie professionali, cioè di patologie causate dalla mancanza di sicurezza sul lavoro e di un ambiente privo di rischi.

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INDICE

Cos’è l’inquinamento
Quali sono le cause dell’inquinamento
Tipologie di inquinamento
Quali sono le conseguenze dell’inquinamento sulla salute
Come migliorare l’inquinamento ambientale?
Possibili rimedi all’inquinamento ambientale?
Quali sono gli inquinanti più pericolosi?
L’inquinamento ambientale da amianto
L’impegno di ONA contro l’inquinamento ambientale
Tempo stimato di lettura: 10 minuti

Cos’è l’inquinamento?

L’inquinamento è un problema ambientale globale, che riguarda tutti gli Stati e tutti gli esseri umani.

Qual è la definizione di inquinamento? L’inquinamento consiste nell’alterazione o contaminazione di un qualsiasi materiale o ambiente ad opera di agenti inorganici od organici (scarichi, rifiuti, ecc.) o di batteri, derivanti dalle varie attività umane, produttive o stanziali. Tali agenti contaminano l’ambiente distruggendone l’equilibrio ed alterando gli habitat delle specie che lo vivono.Molti agenti inquinanti sono tossici e nocivi e sono in grado di provocare gravi danni alla salute dell’uomo e degli altri animali.

I danni sono di portata enorme e devastanti. Essi sono sotto gli occhi di tutti: pensiamo alla perdita di biodiversità, all’acidificazione delle falde acquifere e allo stravolgimento generale degli equilibri naturali che a volte risulta irreversibile.

Quali sono le cause dell’inquinamento?

Le cause dell’inquinamento sono legate agli elementi inquinanti. Ogni tipologia di inquinamento è causata da un agente o agenti differenti. Questi producono disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area. L’alterazione che provoca l’inquinamento ambientale può essere di origine chimica o fisica. In generale l’inquinamento ha quasi sempre una causa antropica che va rintracciata nelle attività dell’uomo.

Esistono infatti varie forme di inquinamento naturale che prevedono il rilascio di sostanze inquinanti connesse con eventi naturali. Pensiamo alle eruzioni vulcaniche per esempio. L’inquinamento che minaccia a livello globale il benessere del pianeta e dell’uomo però è sempre causato dall’uomo stesso.

Inquinamento ambientale: tipologie di inquinamento

Esistono diversi tipi di inquinamento della Terra. Esse però interagiscono l’una con l’altra intrecciandosi in un sistema unico, interconnesso ed indivisibile, così come è l’ambiente in cui viviamo. L’inquinamento atmosferico ha per esempio conseguenze sulla qualità dell’acqua e si lega all’inquinamento idrico. Qui di seguito vediamo quali sono le principali tipologie di inquinamento che minacciano il pianeta e di cui l’uomo è causa. Tra queste:

  • termico
  • idrico
  • marino
  • atmosferico
  • acustico

Inquinamento termico

Coinvolge le temperature ed è una delle forme di alterazione ambientale che provoca gravi danni agli equilibri di un’ecosistema. Si tratta dell’innalzamento della temperatura di un determinato ambiente in seguito all’introduzione in esso di sostanze con una temperatura diversa da quella di quell’ambiente. Pensiamo per esempio agli scarichi ad alta temperatura direttamente nei fiumi delle industrie.

Anche il riscaldamento globale a cui stiamo assistendo, inteso nelle sue componenti determinate dall’azione dell’uomo, è un fenomeno di inquinamento termico. In questo caso il surriscaldamento dell’atmosfera è determinato dall’immissione in essa di grandi quantità di CO2 e alla perdita dei mezzi a disposizione del nostro pianeta per trattenere parte di questa CO2.

Inquinamento acustico

Consiste nell’introduzione nell’ambiente di suoni che hanno una quantità di decibel superiore a quella che l’ambiente e le forme di vita che lo abitano sono in grado di sopportare senza disagi o danni anche più gravi. L’inquinamento acustico tende ad essere particolarmente sottovalutato causando all’uomo poco più di disagi psicologici o vere e proprie patologie che però hanno molto raramente un esito infausto.

In realtà anche l’inquinamento acustico è una forma di inquinamento altamente dannosa per l’ambiente e per le specie che lo abitano a cui è necessario porre rimedio al più presto.

Inquinamento elettromagnetico

L’inquinamento elettromagnetico è provocato dalla presenza di dispositivi e campi elettromagnetici nell’ambiente. A creare campi elettrici ed elettromagnetici non sono solo le antenne per la telecomunicazione. Creano campi elettrici i motori, gli elettrodomestici e tutti gli apparati di telecomunicazione, compresi radio e telefoni cellulari. Per questo è difficiele trovare per inquinamento elettromagnetico rimedi.

Le esposizioni ai campi elettromagnetici per l’uso dei cellulari sono riconosciute come dannose anche in sede giudiziaria.

Per il caso di un lavoratore che aveva sviluppato un tumore al cervello e che aveva largamente utilizzato il cellulare per lavoro, la Corte di Cassazione, sez. lav. con sentenza n. 17438/2012, ha infatti confermato la decisione della Corte di Appello di Brescia del riconoscimento di malattia professionale, con annessi indennizzi da parte dell’INAIL.

Inquinamento atmosferico

L’inquinamento atmosferico è tra le tipologie di inquinamento è forse quello più pericoloso per la salute umana, anche a breve termine. Consiste nella diffusione in atmosfera di gas e polveri sottilissime. Le principali fonti di inquinamento sono le attività industriali, gli impianti per la produzione di energia, gli impianti di riscaldamento e il traffico. In generale si calcola che il 75% della polluzione venga prodottao dalla lavorazione e dall’uso dei combustibili fossili.

Le aree più colpite dall’inquinamento ambientale sono le grandi aree urbane dove si concentrano industrie, traffico e riscaldamento nei paesi industrializzati o in fase di industrializzazione. Come detto più su le morti causate da questo tipo di inquinamento sono moltissime e rappresentano circa il 20% delle morti premature.

La polluzione è una delle cause principali del riscaldamento globale.

Inquinamento industriale e smog e il cancro

Smog è un termine che formato dall’unione di due parole inglesi: smoke che significa fumo e fog che significa nebbia. Si tratta di una sorta di fumo acido, con polveri sottili e gas irritanti, che hanno capacità lesive della salute. Infatti provocano infiammazione e danni sia all’apparato cardiaco che cardiocircolatorio e hanno anche effetti cancerogeni.

Lo smog provoca anche danni ambientali. Si formano infatti delle vere e proprie cappe negli strati bassi dell’atmosfera cui consegue un’alterazione a lungo termine dell’ambiente.

Infatti, proprio gli effetti inquinamento e la contaminazione dei luoghi di lavoro determina un’ulteriore condizione di rischio per la salute. Tanto che, proprio in seguito alla esposizione cancerogena, si assiste ad un aumento del numero di casi di cancro.

I danni dell’inquinamento colpiscono l’uomo fin dall’infanzia. Per esempio nei passeggini i bambini si trovano più vicino al livello strada e ciò li espone maggiormente allo smog e agli scarichi, come sostiene l’Avv. Bonanni. Perciò è importante cominciare ad applicare strumenti preventivi anche nei gesti più abituali.

Inquinamento idrico

L’inquinamento idrico consiste nell’immissione di sostanze inquinanti nell’acqua. Può essere causato dall’agricoltura intensiva o essere una conseguenze diretta della polluzione dell’aria attraverso il processo di acidificazione delle piogge.

L’acqua ha un forte potere auto-depurativo, perché assorbe ossigeno dall’atmosfera e ha un’alta capacità solvente che le permette di sciogliere gran parte delle sostanze chimiche in essa immesse. In alcuni casi però la quantità delle sostanze chimiche supera la capacità auto-depurativa dell’acqua. Per questo è importante non sottovalutare inquinamento dell’acqua cause e conseguenze.

Una delle fonti dell’inquinamento idrico è costituita dalle fibre di amianto, specialmente in alcune regioni d’Italia. Già nel 2010, in occasione del terremoto in Emilia Romagna, l’ONA fece testare la qualità delle acque potabili. Furono rilevate milioni di fibre di amianto. Anche 100.000 fibre di amianto in un litro d’acqua. Perciò questo ha determinato gravi conseguenze inquinamento idrico per la salute.

Questa evidenza fu sollevata in occasione della trasmissione televisiva su Romauno, condotta dalla giornalista Dott.ssa Renzopaoli. Infatti, con il terremoto, e le microscosse di assestamento, le tubature in cemento-amianto davano rilascio di fibre nell’acqua potabile. Quest’acqua veniva somministrata anche ai bambini a scuola: fu quindi l’opera dell’ONA ad aver permesso poi alla Regione di dotarsi di misure per la protezione della salute.

Le fibre di amianto ingerite, tra le cause inquinamento acqua, provocano il colangiocarcinoma, come chiarito dal Prof. Brandi, massima autorità in materia.

Inquinamento marino

L’oceano ha un grande potere autodepurante sia per la composizione dell’acqua marina sia per la sua massa, che consente spesso un’efficace diluizione e ossigenazione. Ma nei mari chiusi e lungo le coste la diffusione di sostanze inquinanti può provocare danni sia all’ecosistema marino sia alla salute dell’uomo, tanto che in alcune zone è vietata la balneazione.

La plastica che contamina i mari ha raggiunto poi situazioni così preoccupanti da avere creato delle vere e proprie isole di rifiuti nei nostri mari e oceani. La plastica che finisce in mare infatti è così tanta e necessita di tempi così lunghi per il suo degrado da non potere essere diluita.

Gli scarichi urbani e industriali sono le cause dell’inquinamento dell’acqua. Infatti, in alcuni casi, contengono anche sostanze non degradabili, come metalli pesanti e sostanze radioattive, che avvelenano l’acqua.

Approfondisci su: Inquinamento marino da plastica

Fonti inquinanti del suolo e conseguenze

L’inquinamento del suolo ha diverse facce ed è importante determinarne cause, conseguenze e rimedi.

Tra le cause inquinamento del suolo ci sono cause fisiche: le attività di scavo per ricavare materiali per costruzione, l’erosione per il mancato controllo dello scorrimento delle acque di superficie e per la deforestazione, l’eccesso di impermeabilizzazione come accade con l’asfalto in città o con le serre in campagna e l’abbassamento del livello delle falde acquifere per eccessivo prelievo.

Tra le cause chimiche dell’inquinamento del suolo ci sono la salinizzazione delle acque di falda. L’acqua del mare si infiltra nelle falde di solito a causa dell’eccessivo prelievo di acqua dolce, le piogge acide e la dispersione di acque superficiali inquinate.

E poi ci sono i fenomeni di inquinamento del suolo connessi ad aree specifiche, come nel caso delle discariche (comprese quelle abusive), incidenti industriali e inquinamento nei pressi degli insediamenti urbani e industriali.

Quali sono le conseguenze inquinamento per la salute umana?

Il particolato è la forma di inquinamento più nociva in assoluto. Costituisce quindi uno degli effetti sugli umani inquinamento ambientale. Più una particella è piccola, più è dannosa. Questo poiché penetra più facilmente all’interno dei polmoni e del sangue, causando infiammazione. Recentemente, l’esposizione all’inquinamento è stato associato al basso peso alla nascita, ad effetti sulla salute mentale, al diabete e ad altre malattie.

Si calcola che accorci, in media, la vita di ciascun italiano di 10 mesi. Cuore e polmoni sono i primi bersagli, più nel dettaglio di parla di complicazioni degli apparati:

  • circolatorio: effetto lesivo su pazienti con storia di precedente infarto cardiaco, dopo esposizione a gas di scarico con un aumento dell’ischemia miocardiaca;
  • sistema nervoso: la sua manifestazione più nota è il mal di testa. Se esposti a gas di scarico possiamo riportare un’emicrania legata ad alterazioni delle funzioni cerebrali, vi è compromissione anche nel processo di acquisizione delle informazioni e nei processi della memoria;
  • apparato oculare: soprattutto in forma di congiuntivite da traffico.

Approfondisci su: Salute e ambiente

Come migliorare l’inquinamento ambientale?

Per abbassare la soglia di inquinamento ambientale è necessario uno sforzo politico di regolamentazione dei processi di produzione, di riciclo e di smaltimenti dei rifiuti speciali pericolosi e un netto spostamento della nostra economia nel senso di un’economia circolare. Un’economia basata su manutenzione e riciclo, piuttosto che sulla produzione di nuovi beni di consumo dovrebbe anche utilizzare energie rinnovabili.

Ognuno di noi può fare uno sforzo mutando le abitudini di acquisto e di consumo, incrementando il fai da te e il riciclo di oggetti ed abiti, la raccolta differenziata e l’abitudine di non lasciare rifiuti nell’ambiente, compresi i mozziconi di sigaretta.

Per far fronte all’emergenza rifiuti nasce l’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti. L’associazione, creata dall’ONA, è indispensabile per arginare la contaminazione dei luoghi di vita e di lavoro.

I diversi e possibili rimedi inquinamento

Quindi, se da un lato, ognuno di noi può fare la sua parte, dall’altro c’è bisogno di politiche incisive nella direzione di un’economia circolare. Una regolamentazione dei processi di produzione e immissione dei prodotti sul mercato solo se l’energia utilizzata per produrli e il piano di fine vita del prodotto e rimessa in circolo dei materiali rispetti determinati standard.

L’utilizzo di energie rinnovabili non è fondamentale solo per un discorso di sostenibilità (lasciare alla generazioni future non meno di quello che abbiamo avuto noi) ma anche per una riduzione dell’inquinamento da combustibili fossili e da traffico.

Lo smartworking, il ripensamento della mobilità in chiave sostenibile costituiscono altri rimedi fondamentali per migliorare l’inquinamento.

L’UE ha elaborato strategie, valide fino al 2050, per la promozione di un ambiente più salubre e per l’impiego delle risorse rinnovabili. Uno strumento per monitorare le statistiche sulle questioni ambientali dell’Europa e rimanere aggiornati è Eurostat.

Guarda la puntata di ONA TV sulla transizione ecologica dell’economia del Paese.

Gli inquinanti più pericolosi: quali sono?

Ogni inquinante agisce in modo diverso a seconda del suolo e dell’ambiente in cui viene immesso. Non è possibile prevedere quali saranno le conseguenze di un inquinante in un dato ambiente, ma ci sono sostanze chimiche che sono più nocive di altre.

Green Cross Svizzera e Pure Earth hanno pubblicato nel 2015 un report sugli inquinanti ambientali individuando le sei sostanze inquinanti più pericolose provenienti dalle industrie. Vediamole tutte qui di seguito.

Cromo esavalente

Tra le industrie che utilizzano il cromo esavalente ci sono le concerie, quelle per la lavorazione di metalli, produzione di cromati e manifattura di pigmenti di cromo. I coloranti giallo, arancione e rosso spesso contengono pigmenti di cromo.
A seconda del percorso di esposizione, il cromo può causare danni al sistema respiratorio e a quello gastrointestinale nonché diversi tipi di tumore.

Piombo

Il piombo viene estratto dalle miniere sotterranee e successivamente impiegato per una vasta gamma di prodotti, spesso combinato con altri metalli per produrre leghe. Inquina gravemente l’ambiente quando rilasciato durante i processi di estrazione, fusione e durante le fasi di riciclo delle batterie piombo-acido usate (ULAB). L’esposizione al piombo per inalazione di aria, ingestione orale di terra, acqua o prodotti alimentari contaminati, così come attraverso il contatto con la pelle, può comportare disturbi neurologici, ridotto IQ, anemia, disturbi nervosi e altre gravi malattie.

Pesticidi

I pesticidi sono sostanze di natura chimica prodotte dalle industrie ed utilizzate in agricoltura. Con la pioggia i pesticidi vengono lavati via dai campi e raggiungono le falde acquifere, i fiumi e i mari. L’esposizione prolungata ai pesticidi può avere un esteso impatto negativo sulla salute neurologica, riproduttiva e dermatologica.

Cadmio

Il cadmio è un sottoprodotto delle attività minerarie per l’estrazione dello zinco, del piombo e del rame e della produzione di pesticidi e fertilizzanti. Anche una minima quantità di cadmio può avere un impatto molto grave sulla salute. A causa dell’elevata tossicità, nel 2011 l’Unione europea ne ha proibito l’utilizzo per la produzione di gioielli, leghe e PVC. La stessa cosa non succede in Asia. L’avvelenamento da cadmio causa rapidamente vertigini, gola secca e nausea.

Mercurio

Il mercurio inquina l’ambiente quando rilasciato durante il suo processo di estrazione dal solfuro di mercurio rosso e dalle emissioni delle centrali elettriche a carbone. Viene utilizzato in molti processi industriali, ad esempio per l’estrazione dell’oro dalla roccia. L’esposizione al mercurio elementare può causare danni al cervello, ai reni e al sistema immunitario. Può avere un effetto negativo anche sullo sviluppo del feto.

Radionuclidi

Il rilascio di radionuclidi è coinvolto in numerosi processi industriali. Tra questi l’estrazione di uranio, lo smaltimento dei rifiuti minerari, la produzione di energia nucleare, la creazione e i test sulle armi nucleari, l’utilizzo di prodotti di radiologia. Provoca nausea, vomito e mal di testa fino a problemi cronici, come affaticamento, letargia, febbre, perdita di capelli, vertigini, disorientamento, diarrea, sangue nelle feci, pressione sanguigna bassa, tumori e morte.

Inquinamento ambientale da amianto

L’amianto è un potente cancerogeno. La sua produzione utilizzo e commercializzazione è al bando in Italia dal 1992. Nonostante questo ci sono ancora tonnellate di amianto in numerosi siti contaminati in Italia. Sulle ultime monografie dello IARC è possibile approfondire la relazione tra esposizione ad asbesto e patologie asbesto correlate.

La presenza di circa 40 milioni di tonnellate di amianto in numerosissimi siti italiani si traduce in una vera e propria emergenza sanitaria, che è anche un’emergenza ambientale.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto si occupa di prevenzione a 360° rispetto al rischio amianto e ad altri cancerogeni. Offre anche assistenza medica e legale gratuita agli esposti che hanno contratto malattie da essi causate.

L’impegno di ONA contro inquinamento e amianto

La gravità e la diffusione dei fenomeni di inquinamento sulla Terra richiedono scelte di governo efficaci e tempestive, su scala locale (amministrazioni locali), su scala nazionale (governi degli Stati) e su scala internazionale con accordi tra le potenze mondiali. 

L’ONA e l’avvocato Ezio Bonanni portano avanti la battaglia contro l’inquinamento e il degrado da amianto e il rischio di esposizioni a cancerogeni a livello locale, attraverso gli sportelli ONA dei Comuni aderenti e a livello nazionale attraverso la consulenza online e le attività di prevenzione.

L’Osservatorio Nazionale Amianto si occupa da anni della promozione della bonifica dei siti contaminati nel nostro paese e svolge azione di lobbying e sensibilizzazione del pubblico e della politica verso bonifica e tema amianto.

Pilastri dell’azione dell’associazione e dell’Avvocato Bonanni, oltre alla prevenzione primaria, sono anche l’assistenza legale e l’assistenza medica gratuite.

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