ONA tv: mesotelioma nelle forze armate

Mesotelioma nelle forze armate e tutela degli orfani. Questo l’ultimo tema discusso nel corso dell’8 appuntamento di ONA TV, dall’avv. Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto e gli altri ospiti in studio. 

Mesotelioma nelle forze armate e tutela degli orfani

Il mesotelioma è la neoplasia delle cellule del mesotelio. Nella stragrande maggioranza dei casi, questa neoplasia coglie la pleura, provocando il mesotelioma pleurico, quasi sempre mortale. Sono tanti i militari affetti da questo male che hanno anche la forte preoccupazione di lasciare dei figli orfani, e senza tutele.

Nel corso di questa ottava puntata, è riemersa la criticità con particolare riferimento alla tutela degli orfani delle vittime di mesotelioma. Questi ultimi, sono ancora più discriminati. Infatti, se non sono a carico del congiunto al momento della morte, è negato il diritto alle prestazioni, sempre e comunque.

Già in molte occasioni, è necessario agire giudiziariamente, perché è negato il nesso causale. In molte altre, pur avendo ottenuto il riconoscimento dello status di vittima del dovere, gli orfani ricevono il diniego se non a carico.

Inoltre, in nessuna occasione, anche quando l’Amministrazione riconosce la causa di servizio e lo status di vittima del dovere, vi è il risarcimento del danno. Sempre e comunque, occorre agire giudiziariamente.

L’ONA da anni porta avanti una valorosa battaglia contro le discriminazioni nei confronti delle vittime amianto delle Forze Armate. Discriminazioni che vanno dalla negazione del nesso causale e quindi la non sussistenza della causa di servizio e quindi il riconoscimento dello status di vittima del dovere, sia alla vittima primaria che agli orfani.

Episodio ONA TV: mesotelioma nelle forze armate

È online l’ottavo appuntamento di ONA TV, dal titolo: mesotelioma nelle forze armate e tutela degli orfani

Mesotelioma nelle forze armate e tutela degli orfani

La trasmissione condotta dal Dott. Massimo Maria Amorosini è online sul canale YouTube dell’associazione APS.

Ospiti di questo episodio:

  • Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA;
  • Nicola Panei, sottoufficiale dell’Aeronautica militare in congedo;
  • Laura Arcieri, Nellina Arcieri, Rita Pungello, orfane e vedova di Vittima del dovere;
  • Antonio Calcagni, padre del Colonnello Carlo Calcagni;
  • Dott. Carmine Luigi Roma, specialista in oncologia clinica e membro del comitato tecnico scientifico ONA.

Un altro importante risultato per le vittime del dovere

Risale solo a pochi giorni fa, l’ultimo importante risultato raggiunto dall’avv. Ezio Bonanni e dall’Osservatorio Nazionale Amianto.

Parliamo dell’ennesima sentenza storica in favore delle vittime del dovere. Questa volta emessa dal Tribunale di Siracusa che condanna il Ministero della Difesa al riconoscimento dello status di vedova e orfani di vittima del dovere di un militare deceduto per mesotelioma.

Salvatore Arcieri: storia di una vittima del dovere

Il militare di cui parliamo è Salvatore Arcieri, in servizio come volontario nel CEMM, per la ferma di 6   anni, per la Marina militare dal 1957 al 1963.

Arcieri era stato professionalmente esposto a polveri e fibre di amianto perché tale minerale, era utilizzato sia nelle unità navali, sia nelle basi a terra della Marina italiana dove il militare aveva prestato servizio.

Salvatore Arcieri, è deceduto nel 2009 a causa del mesotelioma pleurico, riconducibile in tutto e per tutto all’esposizione a polveri e fibre di amianto nel corso del servizio prestato in Marina Militare, e ha lasciato una moglie e cinque figli.

La testimonianza delle orfane e della vedova

Nel corso di questo episodio di ONA TV, si ricorda l’11 anniversario della morte di Salvatore Arcieri ricorre in data 19 novembre, stessa data in cui, il fato ha voluto che anche la sentenza del Tribunale di Siracusa venisse emessa con risultato positivo per le orfane e la vedova.

Una storia triste e dolorosa quella che si legge negli occhi di Laura e Nellina, altrettanto dolore lo si percepisce dalle parole di Rita Pungello, ormai vedova del militare.

Nicola Panei: esposizione amianto nell’Aeronautica militare

La storia di Nicola Panei, raccontata sempre nel corso di questa puntata, ha portato all’attenzione del pubblico un’altra enorme problematica italiana: quella del rischio amianto nell’aeronautica militare.

L’ONA da anni si schiera in trincea assieme ai commilitoni esposti a polvere e fibre di asbesto, ma anche ad altri cancerogeni, di ogni comparto militare e di pubblica sicurezza.

Proprio come nel caso di Nicola Panei, arruolatosi nell’Aeronautica Militare a soli 19 anni. Panei mosso da una grande passione frequenta la scuola SARAM di Taranto come aviere allievo Governo Antincendi.

Dopo 25 anni di servizio nel comparto antincendio, nel 2013 Panei ha ricevuto la diagnosi di asbestosi polmonare. Un’infiammazione che deriva dalla esposizione a fibre di amianto.

Il nesso causale tra l’asbestosi e l’esposizione all’amianto, avvenuta durante il servizio prestato alle dipendenze dell’Aeronautica miltare dal 1969 al 1995, è stato poi confermato da una consulenza tecnica.

Nicola Panei, dopo aver visto morire a causa di patologie asbesto correlate, molti di quelli che sono stati i suoi compagni di “sventura”, ha deciso di unirsi alla lotta contro l’amianto, portata avanti dall’ONA.

Infatti, attualmente Nicola Panei è membro del Comitato Direttivo Nazionale dell’associazione APS, dando così il proprio contributo a questa nobile causa. 

Antonio Calcagni: padre di una vittima del dovere

Tra gli ospiti intervenuti in studio da remoto, abbiamo ascoltato anche la testimonianza di Antonio Calcagni. Padre del Colonello Carlo Calcagni, vittima del dovere ed eroe dei tempi moderni, intervenuto già in alcuni degli episodi precedenti di ONA TV.

Durante l’ottavo episodio di ONA TV, il sig. Antonio Calcagni ha discusso della lettera che lo scorso 3 ottobre ha scritto lui stesso al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nella lettera Calcagni denuncia la non attenzione al caso di suo figlio Carlo.

Il Colonello Calcagni, vittima del dovere e militare, ha subito un enorme danno biologico ed esistenziale per servire il suo Paese, troppo spesso ostacolato, maltrattato e dimenticato dalle istituzioni.

Dott. Carmine Luigi Roma: parla il comitato tecnico

Nodale, anche l’intervento del Dott. Carmine Luigi Roma, specialista di oncologia clinica e membro del Comitato Tecnico Scientifico ONA.

Il Dott. Carmine Luigi Roma ha rimarcato l’elevata lesività delle fibre di amianto. Prima di tutto queste fibre provocano fenomeni infiammatori, come le asbestosi, le placche e gli ispessimenti pleurici. 

L’importanza della prevenzione primaria

Il Dott. Carmine Luigi Roma, ha evidenziato la necessità di prevenzione primaria. Ma soprattutto il fatto stesso che dell’amianto si è fatto un uso ubiquitario. Tanto che perfino nelle scuole e negli ospedali italiani, è stata riscontrata questa presenza.

L’oncologo, infatti, richiama i dati ONA. Per questi motivi raccomanda non solo la prevenzione primaria, ma anche quella secondaria.

In particolar modo, la cosiddetta sorveglianza sanitaria, rappresentata dagli screening sanitari e in primo luogo per chi si sospetta abbia avuto una bassa esposizione, consiglia di effettuare una radiografia toracica (RX Torace).

Ove dall’esame radiografico ci siano delle emergenze o dei dubbi sullo status di salute occorre eseguire una TAC toracica, anche senza contrasto.

In questo modo è possibile individuare eventuali processi infiammatori che anticipano la fase cancerogena. Il Dott. Roma, ha rimarcato l’attenzione sul fatto che c’è una scarsità degli studi scientifici in tema di mesotelioma.

Questo è dovuto al fatto che in Italia si è investito poco in questo campo di ricerca. Anche le case farmaceutiche hanno investito poco, poiché i pazienti sono circa 2000 ogni anno, e quindi le case farmaceutiche preferiscono investire su casi per neoplasie con un più elevato numero di pazienti.

Queste conclusioni del Dott. Roma, hanno costituito lo spunto per l’avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, per elevare un appello al Ministro Della Salute e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, affinché ci sia un programma di investimento sulla ricerca scientifica e sulla cura del mesotelioma, anche attraverso la creazione di un credito di imposta a favore delle case farmaceutiche per le somme che dovessero investire per la ricerca su farmaci per la cura del mesotelioma.