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giovedì, Maggio 19, 2022

Uranio Impoverito e vaccini contaminati

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Uranio impoverito e vaccini contaminati sono le cause di molte patologie che hanno colpito i militari. A tale proposito sono stati presentati a Bari i risultati del lavoro della Commissione Parlamentare d’Inchiesta in merito a cause e nessi delle malattie che hanno colpito negli ultimi decenni militari italiani in missione e non.

Le vittime di uranio impoverito e vaccini metalli pesanti sono tutelate dall’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e dal suo presidente, l’Avvocato Bonanni. Grazie alla loro azione sono stati difesi i diritti dei nostri militari. Inoltre si mette a disposizione delle vittime un servizio di consulenza gratuita legale e medica.

Consulenza Uranio Impoverito e vaccini contaminati

Indice

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Uranio impoverito e vaccini contaminati: la prova

Le risultanze della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sono decisive per la tutela dei diritti dei nostri militari. L’audizione dell’Avv. Ezio Bonanni presso la Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati è stata di particolare rilievo. In quell’audizione, l’Avv. Ezio Bonanni ha reso pubblico il rischio dei nostri militari, per uranio impoverito e vaccini contaminati.

La relazione finale della Commissione Parlamentare uranio impoverito, fa riferimento anche al rischio vaccini. In più, come detto, vi era per i nostri militari anche il rischio legato ai minerali di amianto. Infatti, l’utilizzo dei proiettili uranio impoverito, proprio perché polverizzava anche l’amianto, determinava anche questo rischio.

Per tali motivi, si registra un potenziamento tra cancerogeni, e questo è certificato dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta, per quanto riguarda il rischio uranio impoverito. I danni alla salute sono approfonditi dal Prof. Giancarlo Ugazio.

In più, ci sono i danni dei vaccini, perché contaminati con metalli pesanti e perché somministrati multipli. Anche in questo caso, il Prof. Giancarlo Ugazio ha precisato quali sono i danni da vaccini contaminati.

Proiettili uranio impoverito e vaccini: linfoma di Hodgkin

Le radiazioni ionizzanti alfa, beta e gamma, e le nanoparticelle, hanno provocato gravi danni alla salute. Nella relazione finale della Commissione d’Inchiesta, si è fatto riferimento al danno epidemiologico, non solo quello dell’amianto, ma anche alle radiazioni. Per esempio queste e l’uranio impoverito sono la causa del linfoma Hodgkin.

Per tali motivi, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni intensificano l’assistenza alle vittime. Si sono svolti importanti convegni, tra i quali quello presso la regione Toscana: Il rischio amianto e la presenza di altri cancerogeni nelle Forze Armate”. In questo convegno, è intervenuto anche il Ministro della Giustizia On.le Bonafede.

Bari, i risultati della Commissione Parlamentare d’inchiesta

Il materiale rileva in maniera indiscutibile il nesso fra la profilassi vaccinale e alcune patologie degenerative che in particolare hanno colpito i nostri soldati. La Commissione, quindi, ha deliberato alcune regole mirate a ridurre i rischi collegati alla profilassi stessa.

A presentare i lavori è stato l’On. Ivan Catalano, parlamentare uscente e vicepresidente della Commissione Uranio Impoverito e Vaccini. Questi, infatti, ospite di un convegno, ha ribadito questi principi. Infatti, il convegno si intitola: “Vaccinazioni fra scienza e coscienza: i diritti di bambini e famiglie alla luce della relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle malattie dei militari italiani”.

La Commissione Uranio Impoverito e Vaccini ha evidenziato il nesso fra la profilassi vaccinale e alcune patologie degenerative che hanno causato anche la morte di molti nostri soldati. Per cui il notiziario dell’amianto ha intervistato l’On.le Catalano.

Come siete giunti a questo risultato?

«La Commissione ha affermato che non si può escludere l’assenza di nesso di causa tra le patologie neoplastiche, linfoproliferative e autoimmuni e la profilassi vaccinale. Siamo arrivati a questa conclusione esaminando i dati dei vaccini utilizzati per la profilassi militare, aggregandoli e confrontandoli con i dati dei militari malati».

Ci risulta che i militari in partenza per il fronte dei Balcani durante l’ultimo conflitto venivano vaccinati poco prima della partenza senza rispettare la normale profilassi.

«Ci è stato raccontato da alcuni militari che questa metodologia di somministrazione veniva effettuata in alcune missioni. Ma non saprei indicarle quale nello specifico».

Uranio Impoverito
Carlo Calcagni

La Commissione ha anche stabilito delle norme?

«Ha provato a proporre delle norme al parlamento ma sono state respinte, ad eccezione di una modifica dell’ordinamento militare che aveva come obiettivo quello di riconsiderare la profilassi vaccinale militare anche in funzione di una valutazione rischio beneficio aggiornata».

La Legge 119 del 2017 ha imposto ai bambini italiani 11 vaccinazioni obbligatorie e collegato l’adempimento vaccinale alla frequenza scolastica, dopodiché la cronaca ha registrato esclusioni di bimbi fino a 6 anni dalla frequenza di nidi e materne.

Come giudica la Commissione questa scelta del Governo e, invece, quali soluzioni adotterebbe in merito?

«Non può esprimere un giudizio perché ormai è decaduta con la fine della legislatura».

La Commissione ritiene ci sia un nesso tra autismo e vaccini?

«La Commissione non ha fatto queste valutazioni. Ha analizzato la questione da un punto di vista dei componenti, analizzando alcuni studi che prendono in considerazione l’accumulo nel cervello di alluminio come possibile causa di autismo».

A proposito dell’uranio Impoverito, la Commissione ha approvato lo scorso 7 febbraio la relazione definitiva. Anche in questo caso, è stato accertato il nesso causale tra le patologie che hanno colpito molti militari in missione sui teatri di guerra e le nanoparticelle di metalli pesanti inalate o ingerite nei luoghi colpiti da munizionamento UI.

Tuttavia, per i 400 morti e le alcune migliaia di ammalati la Commissione ha affermato il concetto della multifattorialità. Lo Stato Maggiore della Difesa ha definito il contenuto del testo come “accuse inaccettabili“:

Lei cosa risponde?

«La commissione non aveva lo scopo di puntare il dito contro qualcuno ma di arrivare a una conclusione su quali fossero le cause che hanno fatto ammalare i nostri militari che andavano in missione ma anche che rimanevano in patria».

Secondo lei, il nuovo governo terrà conto del lavoro da voi svolto?

«Mi auguro che ciò avvenga e che il lavoro del parlamento continui magari approvando la costituzione di una nuova commissione di inchiesta specifica sulla profilassi vaccinale».

Strumenti di tutela legale uranio impoverito e vaccini

Le vittime uranio impoverito e vaccini contaminati hanno diritto, innanzitutto, al riconoscimento di causa di servizio e al riconoscimento dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata. In più, c’è il diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere.

ONA News: Uranio impoverito

L’ONA ha ottenuto significativi risultati, non solo nel caso Lorenzo Motta, ma anche per il caso Luigi Sanna. Tuttavia, molte, troppe volte, ci sono stati ritardi nel riconoscimento dei diritti. Ne fa riferimento il Colonnello Carlo Calcagni nella quinta trasmissione di ONA TV. Già nella precedente quarta puntata dal titolo “Uranio impoverito, la dura battaglia dei militari italiani”, si è affrontato questo problema. Inoltre, il tema è stato approfondito nella quinta puntata Vittime del dovere – serve maggiore attenzione.

Diritto risarcimento danni uranio impoverito e vaccini

Per le vittime sussiste il diritto al risarcimento dei danni. Infatti, le prestazioni di vittima del dovere, che si sommano all’equo indennizzo, sono semplici indennizzi.

Sussiste il diritto all’integrale risarcimento dei danni, patrimoniali (danno emergente e lucro cessante) e non patrimoniali (biologico, morale ed esistenziale). Il criterio di deduzione quantificazione non può che richiamare l’equità sul principio dell’integrale ristoro.

Danni da amianto

Uranio Impoverito e vaccini contaminati: consulenza ONA

I militari esposti a uranio impoverito o a cui è stata somministrata una vaccinazione erronea possono richiedere l’assistenza medica e l’assistenza legale dell’ONA.

È possibile richiedere informazioni e ottenere la consulenza gratuita chiamando il numero verde o compilando il form.

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