Biancavilla e le morti per mesotelioma pleurico

A Biancavilla, in provincia di Catania, le fibre asbestiformi sono ovunque e causano gravi malattie polmonari agli abitanti della cittadina e numerosi morti per mesotelioma pleurico.

Al contrario di altre zone d’Italia in cui i siti di interesse nazionale per la bonifica sono collegati all’industria e in particolare alle fabbriche di Eternit, a Biancavilla il fenomeno è del tutto naturale. Le fibre killer sono infatti di origine vulcanica e costituiscono il Monte Calvario a due chilometri dal centro storico di Biancavilla. Dal Monte Calvario si estrasse negli anni il materiale con cui si costruì l’intera cittadina.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, insieme all’Avvocato Ezio Bonanni, si batte perché anche alle vittime di Biancavilla siano riconosciuti i risarcimenti previsti dalla legge per l’esposizione amianto.

In questa guida scopriamo tutto sul caso di Biancavilla in Sicilia e sui numeri delle morti per mesotelioma. Scopriamo anche tutto sulla fluoro-edenite, il minerale asbestiforme che a Biancavilla è ovunque, nelle case, nelle strade e probabilmente nei terreni che circondano il Monte Calvario.

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Indice

Biancavilla e l’amianto
Mesotelioma, placche pleuriche e asbestosi
La Fluoro-edenite
Morti per mesotelioma a Biancavilla
Bonifica amianto a Biancavilla
ONA e il caso Biancavilla

Tempo di lettura: 7 minuti

L’emergenza a Biancavilla e l’amianto

Biancavilla è un comune etneo di poco più di 21.000 abitanti. Dagli anni ’70 agli anni ’90 del secolo scorso è stata protagonista di un boom edilizio e dell’apertura di una cava presso il Monte Calvario. La cittadina ha visto una grande espansione edilizia, per la maggior parte abusiva in cui le case sorgevano senza un piano regolatore e senza allacci alla rete fognaria. In quel periodo ogni casa, edificio, strada, palestra e persino il campo da calcetto di Biancavilla si costruirono utilizzando il materiale da costruzione estratto dal Monte Calvario.

L’allarme è scattato nel 1996 quando si segnalarono un numero preoccupanti di morti per mesotelioma nel comune siciliano. L’Istituto superiore di sanità (Iss) aveva appena pubblicato per la prima volta un’indagine condotta tra il 1988 e il 1992 sulla mortalità legata a questo tipo di tumore. La zona non era stata interessata da estrazione o lavorazione dell’amianto e quindi in un primo momento si pensò ad un errore diagnostico. Le cartelle cliniche invece parlavano chiaro e le morti erano state causate proprio dal mesotelioma, un tipo di cancro causato esclusivamente dall’esposizione all’amianto.

Mesotelioma pleurico, placche pleuriche e amianto

I minerali di amianto sono un gruppo di minerali accomunati dalla capacità di suddividersi in fibre sottilissime, che possono essere facilmente inalate. Una volta inalate, causano placche pleuriche, asbestosi e mesoteliomi. Causano anche altri tipi di tumori amianto e malattie correlate all’esposizione ad amianto.

Il mesotelioma è la malattia più grave ad esito solitamente infausto e collegato esplusivamente all’esposizione. Tra i mesoteliomi quello pelurico è il più diffuso. Si ultizza come un marcatore, in grado di evidenziare da solo la presenza di amianto e l’esposizione.

Nel 1992 l’amianto è stato messo al bando in Italia ma, complice un cogente ritardo nella bonifica, le esposizioni continuano ad avvenire, come testimonia la pubblicazione dell’Avv. Bonanni “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia-2022“.

La Fluoro-edenite presente a Biancavilla

A Biancavilla non si conosceva la causa delle morti da amianto e la fonte di esposizione. Nel 1997, l’ISS ha creato un gruppo di lavoro con la regione siciliana, il comune di Biancavilla e l’azienda sanitaria provinciale di Catania (Asp) per determinare la fonte di contaminazione. Qualcuno parlava dei cassonetti dell’acqua fabbricati in eternit, fino a che un funzionario del comune con competenze in geologia suggerì di esaminare le polveri della cava di monte Calvario.

Le polveri erano costituite di un nuovo minerale con capacità asbestiformi, che negli anni 2000 si battezzò fluoro-edenite. Questo minerale di forma prismatica è presente nella roccia lavica prodotta dall’Etna e associato a quarzo, ilmenite ed altri minerali.

Che cos’è la fluoro-edenite e quali caratteristiche ha?

La fluoro-edenite è un minerale, un anfibolo classificato in base alla revisione della nomenclatura del supergruppo degli anfiboli del 2012 come appartenente al sottogruppo degli anfiboli di calcio.

Prima della scoperta e analisi di questo minerale presso la Cava del Monte Calvario a Biancavilla erano stati segnalati in Giappone e descritti campioni corrispondenti alla definizione di fluoro-edenite ma non era stata sottoposta all’IMA l’approvazione come nuova specie, che inoltre era già conosciuta come prodotto di sintesi.

In Italia è stata trovata anche nel complesso vulcanico Monte Somma-Vesuvio e in Sicilia, oltre che sul Monte Calavario, nel complesso vulcanico dell’Etna. La fluoro-edenite come tutti i minerali asbestiformi è in grado di causare mesoteliomi e altre forme tumorali. Anche la monografia IARC conferma le capacità cancerogene della fluoro-edenite.

Morti per mesotelioma a Biancavilla

Il mesotelioma ha tempi di latenza molto lunghi che arrivano fino a 40 anni. Il picco delle morti per mesotelioma a Biancavilla deve quindi essere ancora toccato. Le vittime di Biancavilla sono spesso giovani perché l’inalazione delle fibre di fluoro-edenite inizia già dalla nascita, respirando le polveri che si innalzano dalle strade e da ogni muro della cittadina che con usura o durante i lavori di manutenzione viene sbriciolato.

Dal 1988 Biancavilla conta 58 morti per mesotelioma pleurico, mentre sul periodo precedente non ci sono dati. Da allora, si sono verificati circa tre casi ogni anno: una cifra cinque volte più alta rispetto alla media regionale. Tra le vittime ci sono tante donne quanti uomini. La cosa è insolita perché generalmente il mesotelioma colpisce tre volte più gli uomini delle donne, perché sono più esposti all’amianto per motivi professionali.

La necessità di bonifica amianto a Biancavilla

Biancavilla, insieme a Gela, Milazzo e Priolo Gargallo, fa parte dei 4 siti di interesse nazionale, che devono essere interessati dalla bonifica.

Le strade di Biancavilla sono state asfaltate con un materiale che non permette alle polveri asbestiformi di essere rilasciate. Le facciate di alcuni edifici pubblici sono state rifatte per coprire gli intonaci che cominciavano a sgretolarsi: le scuole, il palazzo comunale, il muro di cinta del cimitero municipale. Il campo sportivo ora ha un fondo d’erba sintetica, così i ragazzi non giocano più nella polvere.

Questo però non basta e il pericolo è ancora presente. La bonifica amianto è infatti l’unico modo per ridurre a zero il rischio di ammalarsi. Ogni volta che si scava una buca, si ristruttura un edificio privato o ogni volta che un trauma meccanico non previsto tocca gli edifici di Biancavila le fibre killer si sprigionano.

A Biancavilla manca ancora una mappatura della zona. La fluoroedenite è nella pietra di monte Calvario, ma non è escluso che sia anche nei terreni che lo circondano. La comunità locale è per certi versi ancora scettica e gli operai edili, i più a rischio, spesso non sono consapevoli e non utilizzano adeguati dispositivi di protezione individuale.

Esposizione amianto e risarcimento danni

I lavoratori esposti alle fibre di amianto che abbiano contratto malattie causate dall’esposizione hanno diritto all’integrale risarcimento dei danni. Ci sono i danni patrimoniali (da lucro cessante e danno emergente) e i danni non patrimoniali (biologico, morale, esistenziale e tanatologico). Anche i familiari delle vittime hanno diritto ad ottenere i risarcimenti previsti per il defunto, in caso di morte da amianto.

L’INAIL ha stilato tre liste in cui figurano le malattie amianto riconosciute e i minerali che le causano, stabilendo le probabilità di insorgenza lavorativa della malattia. La fluoro-edonite non è inserita nelle Liste INAIL e classificata insieme agli altri minerali di amianto. Ne consegue che le vittime di esposizione non hanno diritto alle prestazioni INAIL previste dalla legge per altre esposizioni cancerogene.

Le azioni dell’ONA e il caso Biancavilla

L’ONA ha intrapreso un’azione legale nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute e della Regione Sicilia legata alla strage per malattie asbesto correlate, causate dalla fluoroedenite della cava di Monte Calvario.

L’occasione è la malattia di M.C., assistita dall’Avv. Ezio Bonanni. L’Avvocato ha quindi costituito in mora la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Salute e la Regione Sicilia. La Sig.ra M.C., residente a Biancavilla, ha contratto una grave patologia fibrotica, che non ha altre origini se non l’esposizione alla fluoroedenite. È quindi ora che ci sia una legge che prenda atto che le fibre di fluoroedenite, poiché asbestiformi, hanno gli stessi effetti dannosi per la salute degli altri minerali di amianto.

L’ONA si è quindi mobilitata perché anche le vittime di Biancavilla abbiano diritto ai risarcimenti amianto. Inoltre ha lanciato l’allarme sulla strage amianto in Sicilia e sulla necessità della bonifica dei Siti di Interesse Nazionale. La Sicilia è uno dei luoghi caldi delle morti di amianto in Italia. Sono più di 100 casi di mesoteliomi all’anno registrati dall’ONA, che raggiunge la percentuale di 5,3 % su base nazionale.

Servizi di assistenza ONA per le vittime

L’Osservatorio Nazionale Amianto offre gratuitamente assistenza medica e assistenza legale alle vittime di esposizione ad asbesto e altri cancerogeni

Inoltre l’ONA si batte per la bonifica amianto, consapevole che la prevenzione primaria è l’unico modo per vincere la lotta all’amianto. Si occupa anche di prevenzione secondaria e prevenzione terziaria. La prima consiste nella sorveglianza sanitaria degli esposti, per diagnosticare tempestivamente la malattia e assicurare le cure più efficaci. La seconda riguarda la difesa dei diritti spettanti per legge.

Per chiedere la consulenza gratuita basta chiamare il numero verde o compilare il form.

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