Bassiano: inaugurazione dello Sportello ONA

Il Comune di Bassiano inaugura lo Sportello Amianto ONA. Consulta maggiori dettagli e i numeri della strage nel Lazio soprattutto nell’agropontino.

Il Comune di Bassiano, con il suo Sindaco, Domenico Guidi, è stato secondo solo al Comune di Casale Monferrato, nella messa al bando dell’amianto. Già nei primi anni 2000, su impulso della cittadinanza, e della neonata associazione di vittime dell’amianto dell’Agro Pontino, guidata dall’Avv. Ezio Bonanni, l’amianto è stato bandito dal territorio di Bassiano, con deliberazione del Consiglio Comunale all’unanimità.

Già nel 2008, l’amministrazione comunale di Bassiano ha collaborato con l’Osservatorio Nazionale Amianto per la tutela della salute e dei diritti delle vittime, e l’amministrazione si è mobilitata, e ha partecipato, a numerose manifestazioni, in Roma e nella città di Latina.

L’Amministrazione Comunale di Bassiano, Giunta Comunale, deliberazione n. 99 dell’11.09.2018, ha stabilito di dare attuazione alla delibera di giunta n. 85 dell’11.08.2018, di adesione al progetto ‘Sportello Amianto’ con stipula del protocollo d’intesa con ONA ONLUS, a titolo gratuito, al fine di permettere, ai volontari di ONA ONLUS di assistere gratuitamente lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto.

I servizi dello Sportello Amianto ONA ONLUS. L’Osservatorio Nazionale Amianto è impegnato, su tutto il territorio nazionale, nella tutela della salute e dell’ambiente. L’associazione vittime amianto tutela tutti coloro che corrono il rischio di esposizione e di insorgenza di malattie asbesto correlate e si è fatta promotrice di importanti iniziative, anche di proposte normative, per facilitare la bonifica amianto e tutelare così l’ambiente e la salute. L’ONA, fin dal 2008, si è articolata territorialmente con sedi locali, e con lo sportello amianto di ONA ONLUS, uno strumento attraverso il quale fornire assistenza gratuita alle vittime dell’amianto.

Lo sportello nazionale amianto di ONA Onlus – sede di Bassiano – assisterà gratuitamente tutti i cittadini della città di Bassiano e tutti coloro che vi si rivolgeranno, e fornirà i seguenti servizi gratuiti: 

  • assistenza tecnica, per le bonifiche dei materiali di amianto, ed evitare così il rischio di esposizione alla fibra killer
  • assistenza medica per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, in particolare il mesotelioma, il tumore del polmone, e tutti gli altri tumori, e l’asbestosi. Il servizio di assistenza medica gratuita sarà coordinata dal Dott. Arturo Cianciosi, al quale ci si potrà rivolgere attraverso il numero verde gratuito 800 034 294. L’assistenza oncologica gratuita sarà fornita dal Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale, raggiungibile all’email: osservatorioamianto@gmail.com
  • assistenza legale, per rendite, prepensionamenti e risarcimenti, che sarà fornita a titolo gratuito dall’Avv. Ezio Bonanni, pioniere della difesa delle vittime dell’amianto, che ha iniziato proprio nella provincia di Latina l’attività di assistenza delle vittime, a partire dalla fine degli anni ’90, e che in 20 anni di attività professionale, ad esclusiva difesa delle vittime, ha ottenuto eccellenti risultati.

Il ruolo e l’impegno di Domenico Guidi, Sindaco di Bassiano, e capofila dei Sindaci ambientalisti, e tutori dei diritti dei lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto. Bassiano è tra le città più belle e meglio amministrate in Italia, e il suo Sindaco, Domenico Guidi, è stato eletto sempre con voto plebiscitario, con percentuali fino all’80% del consenso, perché lungimirante e attento tutore dei diritti dei cittadini, primi fra tutti quelli legati alla salute e al benessere, ed è per questo motivo che l’Amministrazione è stata sempre vicina a tutti i lavoratori e cittadini vittime dell’amianto, vero e proprio flagello dell’Agro Pontino.

«Il Comune di Bassiano si è fatto promotore dello Sportello Amianto, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ONLUS, associazione che è nata nel 2008, dal Comitato Lavoratori Vittime Amianto dell’Agro Pontino, che è operativo nella provincia di Latina dall’anno 2000. Circa 20 anni fa, quando l’epidemia di amianto era già in corso,
i lavoratori, riuniti in comitato e guidati dall’Avv. Ezio Bonanni, si sono fatti promotori di una intensa attività di sensibilizzazione e tutela dei diritti. Il Comune di Bassiano ha votato all’unanimità la messa al bando dell’amianto nel territorio comunale, un vero e proprio divieto di presenza di amianto e totale bonifica già dai primi anni 2000, un eccellente risultato dell’amministrazione comunale, di cui è opportuno replicare negli altri Comuni della provincia di Latina. L’intento dell’amministrazione comunale di Bassiano è quello di proseguire la collaborazione, ormai decennale con ONA, e di assicurare il servizio di assistenza gratuita per i cittadini di Bassiano e per tutti quelli della provincia di Latina, e di assumere un ruolo di capofila e di collaborazione con tutte le altre istituzioni territoriali, regionali e nazionali, per affrontare e risolvere il problema amianto»

dichiara Domenico Guidi, Sindaco di Bassiano.

• I numeri della strage amianto in Italia.

Sono passati, ormai, più di 26 anni dall’approvazione della legge n. 257/92, e purtroppo di amianto si continua e si continuerà a morire: una strage silenziosa che l’Osservatorio Nazionale Amianto ha denunciato, per potervi porre fine e tutelare la salute pubblica e l’ambiente. “Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia”, presentato a Roma il 19.06.2018, dimostra che ancora nel 2017, si sono registrati 6.000 decessi in Italia e 107 mila nel mondo (stima per difetto, perché ci sono molti Stati che non registrano i casi di patologie asbesto correlate): ciò è inaccettabile. Abbiamo chiesto il bando totale dell’amianto, per quei Paesi che continuano ancora ad utilizzarlo. L’amianto è un killer silenzioso cancerogeno che provoca con assoluta certezza scientifica mesotelioma, tumore del polmone, tumore della laringe, dello stomaco e del colon. Per non parlare dei danni respiratori che causa, anche quando non insorge il cancro (placche pleuriche, ispessimenti pleurici, asbestosi e complicanze cardiocircolatorie): – 1.900 di Mesotelioma; – 600 per Asbestosi; – 3.600 per Tumori polmonari.

L’amianto provoca anche altre patologie neoplastiche (il tumore della faringe, della laringe, dello stomaco, delle ovaie e del colon retto. Spesso possono bastare anche esposizioni non elevate per provocare l’insorgenza del mesotelioma e delle altre patologie tumorali asbesto correlate. Il picco di mesoteliomi e di altre patologie asbesto correlate si verificherà tra il 2025 e il 2030 e poi inizierà una lenta decrescita.
In Italia, ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, di cui 33 milioni di amianto compatto ed 8 milioni di tonnellate di amianto friabile. Con l’attuale ritmo, le bonifiche verranno portate a termine nei prossimi 85 anni (stima ottimistica del Prof. Boeri, Presidente di INPS), con costi umani e sociali inaccettabili e, pur volendo ridurre al vile denaro (posizione ancora più inaccettabile per chi scrive), i costi anche economici saranno impressionanti, per spese sanitarie, previdenziali ed assistenziali: non meno di un miliardo di euro ogni anno, circa 10 miliardi nei prossimi 10 anni, i costi delle patologie asbesto correlate, che si aggiungono alle immani sofferenze delle vittime e dei loro familiari, lutti e tragedie.

• La strage amianto in provincia di Latina.

L’amianto, in provincia di Latina, ha fatto strage e il numero dei decessi continua ad aumentare, tenendo conto che in questa provincia le esposizioni si sono allargate ad altri cancerogeni.

BassianoI numeri della strage nel Lazio:
Nel Lazio sono stati censiti fino al 2011 n. 811 casi di mesotelioma: un numero altissimo se si considera l’istituzione del registro da pochi anni, e che poi debbono essere aggiunte tutte le altre patologie asbesto-correlate (tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari).

I numeri della strage in provincia di Latina: Circa 100 casi di mesotelioma per esposizione al materiale dal 2001 al 2015. 19 i casi di mesotelioma accertati a Latina, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 13 i casi di mesotelioma accertati a Gaeta, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 12 i casi di mesotelioma accertati ad Aprilia, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 8 i casi di mesotelioma accertati a Sezze, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 7 i casi di mesotelioma accertati a Formia, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio).

Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg, poiché l’amianto provoca anche il cancro al polmone, alla laringe, alla faringe, al colon, alle ovaie e ad altri organi vitali e anche l’asbestosi.

 

Per informazioni sulla pericolosità dell’amianto e per contattare l’associazione, oltre al numero verde 800 034 294, si può consultare il sito.

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