Amianto emergenza ambientale e sanitaria

Amianto emergenza ambientale

Amianto emergenza ambientale. Ma non solo! Anche i diritti negati ai lavoratori vittime, tra i quali quelli delle Industrie Meccaniche Siciliane.

Infatti, questi lavoratori sono in sciopero della fame da più di 100 giorni, e la loro protesta prosegue.

ONA TV news amianto emergenza ambientale

Sulla base del rischio ambientale, ovvero dell’amianto emergenza ambientale e sanitaria, l’ONA ha chiesto la bonifica. Infatti, ci sono più di 50 siti di interesse nazionale, più un milione di siti e micrositi con amianto ed altri cancerogeni.

È fondamentale la bonifica e messa in sicurezza, e poi, la tutela delle vittime amianto. Anche coloro che sono stati soltanto esposti hanno subito un danno ed hanno diritto al prepensionamento. Si tratta della c.d. pensione amianto.

È il caso dei lavoratori siciliani delle “Industrie Meccaniche Siciliane”. La loro vicenda è protagonista del secondo appuntamento di ONA News.

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Amianto emergenza ambientale: caso dei lavoratori Siciliani

Nel corso del secondo episodio della trasmissione ideata e promossa dall’Osservatorio Nazionale Amianto, sono stati resi noti i dettagli del caso degli operai delle industrie meccaniche sicliane, ovvero lavoratori a cui l’INPS continua a negare i diritti.

Si è svolta anche la conferenza stampa in Campidoglio, alla quale sono stati presenti i rappresentanti di tutte le forze politiche, i quali hanno espresso il sostegno all’ONA e ai lavoratori vittime guidati da Calogero Vicario.

I lavoratori avevano ottenuto, in via amministrativa, l’accredito delle maggiorazioni amianto, e in molti casi anche il prepensionamento.

Il Tribunale di Siracusa aveva riconosciuto loro i c.d. benefici amianto, grazie ai quali, anche quelli non collocati in pensione, avrebbero ottenuto comunque un prepensionamento.

Tuttavia, la Corte di Appello di Catania, ha annullato la sentenza del Tribunale di Siracusa e rigettato le domande di accredito dei benefici amianto.

Per tali motivi i lavoratori siciliani vittime degli eventi hanno avviato una protesta pacifica dinnanzi al Comune di Priolo Gargallo.

Protesta che attualmente è ancora in corso. Infatti, sono ormai circa 100 giorni che i lavoratori dell’ONA Sicilia sono in sciopero della fame.

ONA TV: online il secondo episodio

È online la seconda puntata di ONA News – ONA Tv, che vede alla conduzione il Dott. Massimo Maria Amorosini, giornalista e conduttore televisivo.

Mentre in studio a testimoniare ciò che sta accadendo in Sicilia:

  • l’avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA;
  • l’On.le Pippo Gianni, Sindaco di Priolo Gargallo e componente del Comitato Tecnico Scientifico ONA;
  • Calogero Vicario, coordinatore dell’ONA Sicilia.

Per il video della trasmissione: https://youtu.be/kKOiSawaCPs

Consulta qui i dettagli del primo epsiodio della trasmissione.

I siti di interesse nazionale (amianto e altri veleni)

Sono ormai vent’anni che è nota la capacità lesiva dei c.d. SIN, cioè, dei siti di interesse nazionale. Ancora a tutt’oggi le bonifiche tardano.

Sono stati spesi miliardi di euro, anche a causa delle malattie e delle tragedie che questi cancerogeni hanno provocato. Ci riferiamo non solo alla Sicilia, nella quale ci sono ben 3 siti di interesse nazionale.

Quello di Milazzo, piuttosto che quello di Gela, oltre a quello di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta.

Ci sono tante altre emergenze che vanno, quindi, affrontate. Nel 1998, furono stanziati 3 miliardi di euro per bonificare queste aree.

I lavori di bonifica riguardano solo il 15% dei suoli e il 12% delle acque.

Appello dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’ONA al Ministro Costa

Si chiede, quindi, come risulta anche dal contenuto della trasmissione e della conferenza stampa, che ci sia un intervento del Ministro dell’Ambiente. In sostanza, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni fanno una serie di richieste al Ministro dell’Ambiente.

  • Utilizzo di 50 milioni di euro del recovery fund per l’ambiente, con priorità della bonifica amianto e dei SIN;
  • Testo unico per la normativa sulle bonifiche intese con riferimento a tutti i veleni;
  • Mappatura geolocalizzata di tutti i veleni e gli inquinamenti;
  • Rendere effettivo il principio “chi inquina paga”, contenuto nella normativa interna e in quella comunitaria;
  • semplificare i procedimenti per il disinquinamento, in modo da restituire alla fruibilità del territorio, come quelli della terra dei fuochi.

La molteplicità dei veleni e gli effetti dell’inquinamento

L’inquinamento provoca una serie di cancri. Non ci riferiamo solo all’amianto, che, però, uccide, più che altro, i lavoratori. Ci riferiamo a tanti altri inquinanti che dovrebbero essere rimossi.

Il disinquinamento del territorio sarebbe molto importante, ecco perché l’ONA reitera queste richieste al Ministro dell’Ambiente Gen. Sergio Costa.

Amianto emergenza ambientale: assistenza gratuita ONA

L’ONA da anni denuncia i ritardi nelle bonifiche. in Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali di amianto e contenenti amianto (33 in matrice compatta e 7 friabile) in attesa di bonifica.

Per questo motivo, è fondamentale la c.d. prevenzione primaria. Come è stato già denunciato nella prima puntata di ONA TV, ci sono, ancora, almeno un milione di siti e micrositi, comprese le scuole.

L’amianto in questi siti deve essere bonificato.

I benefici contributivi amianto: prepensionamento

I lavoratori esposti ad amianto hanno diritto al prepensionamento. La norma è quella dell’art. 13, co. 8, L. 257/1992.

Per i lavoratori che hanno subito un danno biologico da amianto, i benefici sono quelli dell’art. 13, co. 7, L. 257/1992.

Pensione: amianto emergenza ambientale 

Nel caso dei lavoratori malati, che con benefici amianto non abbiano ancora maturato il diritto alla prestazione, sussiste il diritto alla c.d. pensione amianto.

Si tratta di una misura recente introdotta grazie all’ONA e all’Avv. Ezio Bonanni, e riservata a tutti coloro che hanno subito un danno biologico, per qualsiasi patologia asbesto correlata.

Infatti, l’amianto è cancerogeno, come chiarito dallo IARC:

Per tali motivi, oltre all’asbestosi, le placche e gli ispessimenti pleurici, provoca una serie di cancri. Quindi, il rischio amianto deve essere ridotto a zero, ma, se il danno si è già verificato, allora si può chiedere la pensione amianto.

S.O.S. pronto soccorso ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza gratuita a tutte le vittime amianto. L’associazione può essere contattata al numero verde 800 034 294 o compilando il formulario in fondo alla pagina

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