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lunedì, Luglio 4, 2022

Scuole amianto: i diritti delle vittime

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Il rischio scuole amianto è stato denunciato dall’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e dall’Avv. Ezio Bonanni

La prima sentenza di condanna del Ministero dell’Istruzione per mancata bonifica dall’amianto arriva nel 2021. Il Tribunale di Bologna ha condannato il Ministero al risarcimento del danno subito dalla professoressa Olga Mariasofia D’Emilio, per la somma di 930.258 euro, che vanno alla sua famiglia. La professoressa, infatti, dopo aver contratto il mesotelioma pleurico, purtroppo è morta nel febbraio 2017.

Un provvedimento storico – ha commentato l’Avvocato Ezio Bonanni – che sancisce i diritti dei lavoratori esposti all’amianto anche nel mondo della scuola. Tanti studenti e insegnanti sono stati per anni a rischio esposizione amianto e anche tra questi sono stati registrati moltissimi casi di patologie asbesto correlate“.

L’ONA ha istituito il servizio di tutela legale, che permette di richiedere assistenza per ottenere il risarcimento danni, il prepensionamento e l’indennizzo INAIL. Inoltre mette a disposizione anche l’assistenza medica, grazie all’aiuto di medici volontari.

Consulenza Scuole amianto

Indice

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Scuole amianto: le bonifiche vanno avanti

L’impegno dell’ONA è stato premiato. Molti siti sono stati bonificati grazie alle segnalazioni dell’ONA e alle azioni giudiziarie.

Dopo reiterate richieste, l’associazione ONA è riuscita a far convocare l’XI° Commissione Capitolina. In data 20.03.2018, l’ONA è stata invitata a partecipare ai lavori. L’Avv. Ezio Bonanni ha sollecitato la bonifica dei plessi scolastici nella capitale e in tutto il Lazio.

Molto ancora resta da fare. Secondo i dati Ona (aggiornati al 2022), infatti, le scuole italiane nelle quali è ancora presente amianto sono 2292. Sono circa 356.900 gli studenti esposti, ai quali si devono aggiungere circa 50mila persone tra personale docente e non docente.

Tanti sono stati negli anni gli insegnanti e gli operatori scolastici colpiti dal mesotelioma, il tumore causato dall’amianto. Il VII Rapporto ReNaM dell’INAIL, uscito nel 2021, ne ha registrati, tra il 1993 e il 2018, ben 121. Maestre e maestri elementari, operatori scolastici, insegnanti nelle scuole e nei corsi di qualificazione professionale e tecnici di laboratorio chimico hanno avuto la terribile diagnosi. Purtroppo l’esito è molto spesso infausto.

Il loro numero, rispetto ai primi anni di rilevazione, è purtroppo in crescita. Tutte esposizioni che si sarebbero potute evitare se il Legislatore fosse intervenuto prima. La pericolosità del minerale è, infatti nota, già dai primi del Novecento. I nostri bambini e chi lavora nella scuola continua ad essere a rischio amianto in tante strutture. Che vanno immediatamente bonificate.

Rischio danni alla salute dei professori e degli alunni

Le fibre dei minerali di amianto, provocano danni alla salute anche alle basse dosi. In più, come dimostrato dall’Avv. Ezio Bonanni, le fibre di amianto sono presenti nelle scuole contaminate con alte esposizioni.

Infatti, l’incidenza dell’esposizione amianto scuole, è stata trattata dall’Avv. Ezio Bonanni in Palazzo Vecchio a Firenze, nella conferenza stampa del 10 aprile 2015. Inoltre Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed.2022 censisce 2.400 scuole contaminate.

Tutela legale del personale docente e non docente

L’amianto nelle scuole provoca l’esposizione del personale docente e non docente. L’ONA ha, più volte, sollecitato la bonifica, anche con azioni giudiziarie. Nel VI Rapporto mesoteliomi, pubblicato nell’autunno 2018, risultano censiti 91 casi di mesotelioma.

Questo dato epidemiologico, circoscritto a soli casi di mesotelioma amianto istituti scolastici, cresce secondo l’ultimo rapporto ed è solo la punta dell’iceberg. Infatti, questi minerali provocano molti danni alla salute. L’ONA ha dimostrato l’elevato potere cancerogeno di tutte le esposizioni, anche quelle a basse dosi.

Tant’è vero che, le fibre di amianto provocano tutta una serie di altre malattie asbesto correlate, tra le quali il tumore del polmone, della laringe e molti altri tipi di cancro.

Per tali motivi, l’ONA continua a insistere sulla prevenzione primaria. Non va trascurata neanche la prevenzione secondaria del personale docente e non docente.

Riconoscimento malattia professionale scuole amianto

Infine le vittime devono salvaguardare i propri diritti attraverso la prevenzione terziaria. Nel caso di malattie asbesto correlate e danni amianto per il personale scolastico, occorre ottenere il riconoscimento di malattia professionale e attivare la tutela INAIL.

Oltre alle prestazioni INAIL (indennizzo o rendita), il personale docente e non docente danneggiato dall’amianto nelle scuole ha diritto ai benefici contributivi. Queste maggiorazioni contributive amianto scuole sono riconosciute dall’art. 13, co. 7, L. 257/1992.

I contributi aggiuntivi sono pari al 50% del periodo di esposizione alle fibre di asbesto nelle scuole.

Il personale scolastico esposto ad amianto, che ha subito un danno alla salute riconosciuto dall’INAIL, ha diritto al prepensionamento. Tuttavia, nel caso in cui tali maggiorazioni non dovessero far maturare il diritto a pensione allora, si può domandare la pensione invalidità amianto.

In caso di danni alla salute con il riconoscimento INAIL, esiste il diritto all’integrale risarcimento del danno. Si tratta dei danni differenziali, che debbono essere risarciti. La quantificazione è sempre equitativa.

Scuole amianto, la condanna del Ministero dell’Istruzione

Si condanna al risarcimento il Ministero dell’Istruzione per la morte della professoressa Olga Maria D’Emilio, insegnante presso la Scuola Media Farini di Bologna. È stata esposta ad amianto, presente sia nelle strutture sia nei laboratori di chimica e fisica. Il 17 maggio 2002 si diagnostica il mesotelioma pleurico.

Oltre ad affrontare la malattia la donna ha intrapreso anche un lungo procedimento penale. In questo è stata assistita dagli avvocati Ezio Bonanni e Massimiliano Fabiani, e dall’ONA che, come associazione, è da sempre al fianco dei lavoratori esposti ad amianto. Il Dott. Arturo Cianciosi, medico legale dell’ONA, ha identificato l’esposizione ad amianto.

La sentenza arriva nel dicembre 2021, quasi 4 anni dopo la morte della donna. Il risarcimento andrà ai figli, rimasti orfani. Il provvedimento si può considerare l’eredità della professoressa per tutti quei lavoratori del mondo della scuola che si trovano, o si troveranno, purtroppo, a vivere il suo stesso incubo, magari con qualche tutela in più.

Consulenza gratuita vittime nelle scuole

L’ONA assicura l’assistenza alle vittime nelle scuole. Si può richiedere una consulenza gratuita attraverso il form o chiamando il numero verde.

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