Mesotelioma pleurico: sintomi, cura e tutela legale

Il mesotelioma pleurico è una neoplasia rara asbesto correlata. Si origina dal mesotelio della pleura, cioè la membrana che riveste i polmoni. L’unica causa del cancro della pleura è costituita dall’esposizione a fibre di amianto. Questa neoplasia ha un tempo di latenza che può arrivare anche a 50 anni e, purtroppo, è quasi sempre mortale. Ci si difende evitando l‘esposizione all’amianto. Il cancro del mesotelio della pleura si diffonde nei tessuti limitrofi, e porta alla morte per asfissia.

Mesotelioma Pleurico

La diagnosi precoce del mesotelioma pleurico è fondamentale per un approccio chirurgico (intervento di estirpazione del cancro), e per la chemioterapia, anche intrapleurica (tecnica della chemioterapia intrapleurica del Prof. Marcello Migliore – Policlinico di Catania). L’ONA, è in prima fila nella ricerca e cura del mesotelioma per la guarigione e per prolungare il periodo di sopravvivenza migliorando la qualità di vita del paziente.

L’ONA, presieduta dall’Avv. Ezio Bonanni, fornisce il servizio di assistenza medica e tutela legale vittime mesotelioma. Tutti i pazienti, infatti, possono chiedere l’assistenza medica gratuita del mesotelioma pleurico.

L’Avv. Ezio Bonanni ha quindi istituito un pool di legali per la difesa legale delle vittime dell’amianto. L’assistenza legale permette così alle vittime del mesotelioma di ottenere il riconoscimento come malattia professionale mesotelioma della pleura, e quindi la rendita INAIL, prepensionamento, risarcimento dei danni. Per coloro che hanno svolto servizio in particolari condizioni ambientali e operative (militari, etc.) c’è la possibilità di riconoscimento di vittima del dovere. I diritti sono reversibili al coniuge e ai figli, se minorenni o studenti, e il risarcimento del danno è liquidato agli eredi in caso di decesso.

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) ha istituito il numero verde, per assistenza legale e assistenza medica gratuita. Tutte le vittime possono rivolgersi all’associazione e all’Avv. Ezio Bonanni.

Mesotelioma ed organi colpiti dalle fibre di amianto

Oltre al mesotelioma pleurico esistono altre forme di mesotelioma, più rare, che insorgono nelle membrane sierose di rivestimento di altre strutture del corpo umano. Il mesotelioma pericardico, per esempio nasce dai foglietti che rivestono il cuore; il mesotelioma peritoneale nasce dai mesoteli che rivestono gli organi addominali. Tra tutte le forme di mesotelioma maligno quello pleurico è il più frequente, rappresentando da solo circa l’80% di tutti i mesoteliomi. Qui di seguito abbiamo riportato gli altri mesoteliomi:

Consulta Dipartimento terapia e cura mesotelioma da amianto oppure contattaci al numero verde gratuito!

Tutti i sintomi del mesotelioma pleurico

Il mesotelioma pleurico è, per dirla in breve, un tumore della pleura. Origina dal mesotelio, la sottile membrana che riveste e protegge i polmoni. Il mesotelio è costituito da due strati, uno che circonda il polmone (pleura viscerale) e l’altro che forma un rivestimento “a sacco” intorno ad esso (pleura parietale) all’interno della cassa toracica. Tra questi due foglietti si raccoglie normalmente una piccola quantità di liquido lubrificante, come un’intercapedine, che consente ai polmoni di espandersi nella gabbia toracica durante i movimenti respiratori. 

I primi sintomi del mesotelioma sono di natura non specifica, ovvero uguali a quelli causati da altre malattie che colpiscono, ad esempio, l’apparato cardio-respiratorio. La loro aspecificità può portare ad un ritardo nella diagnosi. In generale fiato corto (detto “dispnea”), dolore al petto o al dorso, tosse persistente, perdita di peso ingiustificata sono sintomi comuni. Nella maggior parte dei casi i sintomi respiratori sono causati da un eccessivo accumulo di liquido nello spazio compreso tra i due foglietti pleurici (versamento) o dall’inspessimento dei foglietti stessi, con compressione dei polmoni, che non riescono così ad espandersi adeguatamente durante la respirazione. Alcuni pazienti possono addirittura non manifestare alcun disturbo pur presentando la malattia, che invece viene scoperta occasionalmente, eseguendo esami radiologici per altre motivazioni.

Il mesotelioma pleurico è comunemente associato ai seguenti sintomi:

  • difficoltà respiratoria
  • versamento pleurico
  • dolore toracico
  • dolore pleuritico
  • tosse
  • emottisi
  • versamento pleurico
  • stanchezza
  • febbre

In caso di diagnosi di mesotelioma maligno pleurico, è consigliato rivolgersi a centri specializzati. L’ONA ha istituito il dipartimento, ovvero una struttura con un pull di medici, che fornisce assistenza gratuita a tutti coloro che ne fanno richiesta. L’attività dei medici volontari dell’ONA permette una seconda opinione, ed è inoltre un centro di ascolto per coloro che hanno ricevuto la diagnosi di mesotelioma della pleura, ovvero che sono a rischio di mesotelioma della pleura.

Assistenza

Assistenza medica e legale, gratuita

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) assiste le vittime di mesotelioma pleurico con assistenza medica gratuita e consulenza legale gratuita.
Diagnosi del mesotelioma pleurico da amianto

La diagnosi del tumore del mesotelio inizia con la anamnesi (o storia clinica) e prosegue con la sotto posizione ad esami specifici, tra cui:

  • RX torace (mesotelioma RX)
  • TAC (mesotelioma TAC)
  • risonanza magnetica nucleare
  • PET

Nel caso dei sintomi di mesotelioma della pleura (versamento pleurico, dolore del torace, tosse, etc.), è necessario rivolgersi al medico curante, e informarlo della pregressa esposizione a polveri e fibre di amainto che è l’agente causale di questa neoplasia.

Gli esami diagnostici, e in ultima analisi l’esame immunoistochimico, sono necessari per la diagnosi e la caratterizzazione istologica, e la determinazione dello stadio della neoplasia. Sulla base di tutti gli elementi e delle condizioni cliniche del paziente, è indispensabile verificare se per il tipo estologico, e la stadiazione, è possibile l’approccio chirurgico. La chirurgia deve essere combinata con la chemioterapia. E’ necessario un approccio multidisciplinare al mesotelioma della pleura.

Amianto e mesotelioma: mesotelioma pleurico cause

La causa del mesotelioma della pleura è l’esposizione alle fibre di asbesto, che attivano quel processo infiammatorio, e quelle mutazioni del DNA, con l’iniziazione e poi la promozione e progressione (latenza preclinica), cui segue l’esplosione della patologia neoplastica.

Lo IARC (International Agency For Research On Cancer – Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che fa parte dell’ONU), nella monografia sull’amianto (2012. Asbestos. Actinolite, amosite, anthophyllite, chrysotile, crocidolite, tremolite. IARC Monogr Evaluation Carcinog Risk Chem Man, Vol. 100C), ha precisato, a pag. 294: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary”.

L’anamnesi lavorativa è indispensabile per confermare la natura professionale, o meno, della malattia, ai fini della tutela previdenziale ed assistenziale (INAIL), per il prepensionamento (INPS), e per il risarcimento del danno (responsabilità contrattuale ed extracontrattuale).

Tra le categorie lavorative considerate più a rischio vi sono gli operai delle piastre metalliche, i costruttori di veicoli e di navi, gli idraulici, gli installatori di impianti a gas, gli elettricisti, gli operai del settore edile. Sono considerate altresì a rischio le persone che vivono a stretto contatto con i lavoratori esposti.

La più alta incidenza del mesotelioma pleurico è conseguenza dell’utilizzo di amianto nell’edilizia, e in particolare con l’eternit, ovvero quell’impasto di cemento/amianto, che è all’origine di centinaia di applicazioni delle 3000 totali. Poi c’è il settore di rischio delle Ferrovie dello Stato, e ancora del trasporto marittimo, e delle Forze Armate, in particolare per le unità navali della Marina Militare Italiana.

Le unità navali della Marina Militare Italiana sono state, e sono, il focolaio del mesotelioma. Fino al 2015, sono stati registrati 570 casi di mesotelioma tra coloro che sono stati imbarcati nelle unità navali. La punta dell’iceberg è stata registrata tra coloro che sono stati imbarcati nella nave Vittorio Veneto (VI Rapporto RENAM, e relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati del 07.02.2018).

Le fibre killer dell’amianto: dove sono?

L’amianto fu utilizzato in circa 3000 applicazioni, fino all’entrata in vigore dell’art. 1 della L. 257 del 1992, che ne ha vietato, a partire dall’aprile del 1993, l’estrazione, la lavorazione, la produzione e la commercializzazione. L’Italia, poichè fu il secondo produttore e utilizzatore di amianto in Europa, è in piena emergenza, perchè ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali che contengono la fibra killer, comprese 2.400 scuole e più di 250 ospedali.

La conferma del mesotelioma pleurico, come legato ad esposizione ad asbesto in tutte le sue formule mineralogiche (non solo l’amosite e crocidolite, che sono gli anfiboli più comuni, ma anche il crisotilo), sono la causa del mesotelioma, in quanto cancerogeni. Tanto è vero che l’Avv. Ezio Bonanni si batte da ormai 20 anni per affermarne la cancerogenicità (il crisotilo cancerogeno: messa al bando globale).

Il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, in data 14.01.2020, ha stanziato 385.000.000 di euro, per la bonifica dall’amianto negli edifici pubblici, in particolare per la rimozione e lo smaltimento nelle scuole e negli ospedali. Ciò è previsto nel ‘Piano di bonifica da amianto’ nel Secondo Addendum al Piano operativo ‘Ambiente’, approvato dal Cipe nel 2016 e adottato con un provvedimento della Direzione generale competente del Ministero dell’Ambiente.

Mesotelioma della pleura: altri rischi connessi

Ci sono altri fattori di rischio del mesotelioma della pleura, che sono però infinitesimali in termini di incidenza epidemiologica:

  • un virus della scimmia, SV40, utilizzato nelle vaccinazioni antipolio tra il 1955 e il 1963questo virus, da solo, non è sufficiente per generare il mesotelioma pleurico;
  • una sostanza radioattiva, il diossido di torio, utilizzata tra gli anni ’20 e gli anni ’50: si tratta di fattori di rischio solo sulla carta, poichè tale sostanza radiattiva è stata utilizzata fino agli anni ’50;
  • le radiazioni a torace e addome: questo rischio è circoscritto solo agli operatori ospedalieri ed è, dal punto di vista epidemiologico, ininfluente;
  • casi di mesotelioma maligno in famiglia: la presenza di polimorfismi nel DNA cellulare non sono di per se sufficienti a determinare l’insorgenza del mesotelioma pleurico, per il quale è necessaria, sempre e comunque, l’esposizione ad amianto.

Stadiazione, terapie e trattamenti per il mesotelioma pleurico

Mesotelioma pleurico terapia: varia in base alla stadiazione, dall’età e dallo stato di salute del paziente. Le terapie possibili sono:

Chirurgia

L’approccio chirurgico al tumore del mesotelio o mesotelioma può essere effettuato attraverso:

  • pleurectomia totale (asportazione totale della pleura parietale e viscerale);
  • pneumectomia extrapleurica (asportazione della pleura in blocco con il polmone, il pericardio e il diaframma);

L’approccio chirurgico è molto complesso e va valutato con attenzione ed esperienza. Presuppone, infatti, sempre dei trattamenti multimodali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia), con pleurectomia totale, cioè asportazione totale della pleura (parietale e viscerale) o pneumectomia extrapleurica (EPP, asportazione della pleura in blocco con il polmone, il pericardio e il diaframma). Il tumore viene considerato resecabile chirurgicamente negli stadi I, II, III. Di norma, ove possibile, in relazione alla diffusione di malattia ed alle condizioni di salute del paziente, si ricorre alla EPP. Tale intervento è molto invalidante ed è gravato da alti tassi di mortalità e da complicanze postoperatorie. Inoltre non garantisce al 100% la guarigione dei pazienti e, nonostante un corretto intervento, rimane comunque alto il rischio che la malattia si ripresenti.

Di norma l’opzione chirurgica viene scartata qualora il paziente si presenti in condizioni generali non ottimali, la malattia sia molto estesa (stadio IV) e/o per l’istotipo sarcomatoide.

Per approfondimenti: Chirurgia del mesotelioma pleurico

Radioterapia

La radioterapia consiste in fasci esterni e tecnica volumetrica a modulazione di intensità (IMRT) da effettuare in trattamento trimodale, dopo la chirurgia e la chemioterapia. Nelle forme avanzate la radioterapia ha solo scopo palliativo per le aree nelle quali il paziente avverte dolore.

Per approfondimenti: Radioterapia 

Chemioterapia

La chemioterapia consiste nella somministrazione per infusione endovenosa (EV) di farmaci per ridurre o arrestare la progressione del cancro. In rari casi di efficacia (di riduzione della massa tumorale), favorisce l’approccio chirurgico, in altri casi, si limita soltanto a bloccare la crescita della malattia e favorisce il miglioramento dei mesotelioma pleurico sintomi.

Per approfondimenti: Chemioterapia

Trattamento multimodale

L’ONA, con il suo pool di medici, fornisce il servizio di assistenza medica gratuita vittime mesotelioma della pleura. Tutti coloro che sono stati esposti alle fibre di asbesto possono rivolgersi all’associazione. Una voce amica risponderà al numero verde, oppure alle comunicazioni email.

Approfondimento su: assistenza medica e legale mesotelioma pleurico

Il trattamento multimodale del mesotelioma cure sperimentali, elaborato dall’ONA e voluto dall’Avv. Ezio Bonanni, ha permesso di ottenere significativi risultati in termini di cura del mesotelioma della pleura, con casi di guarigione (mesotelioma pleurico guarigione), e, in quasi tutti i casi, con prolungamento del periodo di sopravvivenza (mesotelioma pleurico aspettative di vita).

Cura mesotelioma

Trattamento farmacologico e chemioterapico del mesotelioma pleurico

I pazienti affetti da mesotelioma pleurico per i quali non è possibile l’approccio chirurgico, sono sottoposti a terapia farmacologica con chemioterapia.

Il trattamento di scelta di “prima linea” si esegue con l’associazione di pemetrexed con sali di platino (cisplatino o carboplatino); l’utilizzo del carboplatino permette una migliore tollerabilità, ed è particolarmente indicato nei pazienti più anziani.

Questo trattamento consente nella maggioranza dei pazienti una regressione o la stabilizzazione della malattia per un periodo che mediamente è di poco superiore ai 6 mesi, ma che in alcuni casi può essere più prolungato (nel 15-20% dei casi supera l’anno).

Tuttavia la malattia tende a ripresentarsi pressoché nella totalità dei casi, richiedendo pertanto un trattamento cosiddetto di “seconda linea”. Per questa fase della malattia non vi sono opzioni terapeutiche standard. Nei pazienti che hanno avuto una risposta prolungata alla terapia di prima linea con pemetrexed/platino si consiglia un ritrattamento con pemetrexed.

Gli altri pazienti possono essere sottoposti a chemioterapia,  con un  farmaco quale vinorelbina o gemcitabina. Inoltre in questa fase della malattia esistono alcuni trattamenti sperimentali, che sono in corso di valutazione.

La Food and Drug Administration statunitense ha approvato un nuovo metodopo per la terapia antitumorale. Questo nuovo dispositivo non è invasivo e utilizza campi elettrici, che vengono usati in combinazione con la chemioterapia a base di pemetrexed e platino per il trattamento contro il mesotelioma pleurico.

Mesotelioma della pleura: assistenza legale

L’ONA assiste le vittime di mesotelioma pleurico per la tutela dei loro diritti sia in sede previdenziale che risarcitoria (risarcimento danni mesotelioma), e per la tutela estesa anche ai familiari:

L’ONA, grazie al suo presidente Avv. Ezio Bonanni, offre il servizio di Assistenza legale gratuita per le vittime di tumore pleurico maligno.

Assistenza

Contattaci per ricevere la tua consulenza gratuita

Tumore alla pleura: vittime del dovere

Il tumore alla pleura ha una altissima incidenza nel personale civile e militare delle Forze Armate, in particolare per coloro che hanno prestato e prestano servizio nella Marina Militare, nell’Aviazione e nell’Aeronautica Militare. Infatti, questa neoplasia è causata esclusivamente dall’esposizione a fibre di amianto, che è sinonimo di asbesto. Il settore più colpito è proprio quello delle Forze Armate. Il tumore della pleura dilaga nel personale civile e militare della Marina Militare Italiana. Coloro che, per esposizione ad asbesto, hanno subito lesioni e/o danni fisici in servizio, hanno diritto, con il riconoscimento della causa di servizio, ad ottenere le prestazioni di vittime del dovere.

I diritti delle vittime del dovere con mesotelioma pleurico

Le attività che rientrano in questa tutela in caso di lesione, ivi compreso il mesotelioma della pleura, sono quelle di contrasto ad ogni tipo di criminalità, nello svolgimento di servizi di ordine pubblico, nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari, in operazioni di soccorso, in attività di tutela della pubblica incolumità, a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale (art. 1, comma 563, della Legge 266 del 2005).

Poi ci sono i casi di equiparato alle vittime del dovere ai sensi dell’art. 1 co. 564 della L. 266/05, che ai sensi dell’art. 1, lettera c, del DPR 243/2006, danno diritto alle stesse prestazioni: è il caso specifico di coloro che sono stati esposti ad amainto privi di strumenti di protezione e che si sono ammalati di mesotelioma della pleura.

Le prestazioni di vittima del dovere sono quindi dovute anche per coloro che hanno contratto il mesotelioma pleurico, a prescindere dalla sussistenza o meno di un rapporto di lavoro di pubblico impiego (SS. UU. 22753/2018).

L’ONA ha ottenuto riconoscimenti vittime del dovere mesotelioma pleurico per esposizione ad amianto per militari imbarcati nelle unità navali della Marina (art. 20 della L. 183 del 2010, di equiparazione di questi militari alle c.d. vittime del dovere).

Le prestazioni ai superstiti

Nel caso di decesso per mesotelioma della pleura, per causa di servizio, in particolari condizioni ambientali e operative, quali l’esposizione ad asbesto, in assenza di cautele, le prestazioni sono dovute ai superstiti

L’art. 6 della L. 466/1980 identifica i superstiti di vittima del dovere (moglie, figli, genitori e fratelli in ordine). 

Liquidazione per figli non a carico fiscale

Il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in caso di decesso per vittima del dovere, negano la qualità giuridica di superstite ai figli, se non presenti nel carico fiscale, in presenza del coniuge. In altre parole, i figli di vittima del dovere se non sono nel carico fiscale del deceduto assistono al rigetto delle domande. L’ONA ha ottenuto significativi risultati, con la tutela orfani vittime del dovere mesotelioma per decessi per esposizione ad amianto nelle unità navali della M.M., piuttosto che nell’Esercito, ovvero nelle altre Forze Armate.

Prestazioni previdenziali orfana vittima del dovere non nel carico fiscale 

Equiparazione a vittime del terrorismo

L’Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto che le vittime del dovere per mesotelioma pleurico fossero equiparate alle vittime del terrorismo. Ciò ha significativi risultati. Permette infatti il riconoscimento anche per i figli non a carico fiscale. Permette altresì di ottenere, per le vittime del dovere e per i loro familiari superstiti, la liquidazione degli stessi importi liquidati alle vittime del terrorismo.

L’assegno vitalizio mensile, anche per le vittime del dovere colpite da mesotelioma pleurico, e in caso di decesso ai loro familiari superstiti, è di €500,00, così come liquidato alle vittime del terrorismo.

Per approfondimenti: adeguamento delle prestazioni previdenziali delle vittime del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo 

Risarcimento danni mesotelioma pleurico

L’ONA è in prima fila nella tutela delle vittime del dovere che sono vittime per mesotelioma della pleura. La vittima ha diritto al risarcimento danni mesotelioma, anche nel caso di riconoscimento della qualità di vittima del dovere. Anche in questo caso c’è un forte dibattito giuridico. Il Ministero infatti nega il diritto al risarcimento. Si ritengono sufficienti le prestazioni di vittima del dovere. La tesi non è condivisa dall’Avv. Ezio Bonanni, che ha ottenuto significativi risultati.

Per un ulteriore approfonfimento: Vittime del Dovere mesotelioma pleurico

Manuale per l’assistenza medica e legale

L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, è il pioniere nella difesa dei lavoratori e cittadini esposti e vittime di tumore pleura amianto e di altre patologie asbesto correlate.  È autore di diverse pubblicazioni scientifiche. L’ Avv. Ezio Bonanni, infatti, ha scritto la monografia “Come curare e sconfiggere il mesotelioma ed ottenere le tutele previdenziali ed il risarcimento danni”.

Questa pubblicazione può essere scaricata gratuitamente attraverso il sito dell’avv. Ezio Bonanni. È sufficiente accedere Le vittime di tumore pleurico hanno diritto al risarcimento dei danni. Infatti, la rendita INAIL e/o le prestazioni di vittima del dovere costituiscono un indennizzo, cui segue il diritto al risarcimento di tutti i danni che il tumore alla pleura provoca, sia al lavoratore vittima amianto, che ai suoi famigliari.

L’Avv. Ezio Bonanni: rendite, prepensionamenti, risarcimenti

L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, ha ottenuto significativi risultati nella tutela delle vittime del mesotelioma della pleura.

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 15165/2019, ha confermato la sentenza di condanna a carico delle Ferrovie dello Stato, al risarcimento dei danni subiti dalla famiglia A., relativa alla morte del loro congiunto per mesotelioma della pleura. Significativi risultati sono stati raggiunti anche per il rischio amainto nella cantieristica navale (mesotelioma pleurico Fincantieri).

Il Tribunale di La Spezia, sezione lavoro, con sentenza n. 454/2019, ha condannato Fincantieri SPA al risarcimento di circa 700.000,00 euro per la morte di un suo dipendente per mesotelioma della pleura. La Corte di Appello di Roma, sezione lavoro, ha quindi condannato l’INAIL a costituire la rendita in favore della vedova del Sig. Lucandri Roberto. Ora la parola passerà al Giudice civile anche per il risarcimento del danno che sarà richiesto alla ASL di Rieti, suo datore di lavoro, che ha utilizzato amianto nell’ospedale di Rieti.

Per un ulteriore approfondimento: Danni amianto: risarcimenti, rendite  benefici contributivi