Mesotelioma pleurico: sintomi, guarigione e tutela legale

Il mesotelioma pleurico è il cancro della pleura. Questa neoplasia è causata dai minerali di amianto, le cui fibre attivano prima un processo infiammatorio e, poi, cancerogeno. L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano le vittime del mesotelioma pleurico.

Mesotelioma pleurico: il servizio di assistenza gratuita

Le vittime dell’amianto, tra le quali quelle del mesotelioma pleurico maligno, possono rivolgersi all’ONA per ottenere la tutela gratuita. Prima di tutto, quella medica e, poi, quella legale (tutela legale mesotelioma pleurico in questa pagina). L’azione dell’ONA si sviluppa, prima di tutto, cercando di evitare le esposizioni alle fibre di asbesto, e solo in alternativa, nella c.d. diagnosi precoce. I medici volontari dell’ONA, hanno già ottenuto significativi risultati nella terapia e cura del mesotelioma pleurico.  

Mesotelioma pleurico indice

Tempo di lettura: 25 minuti

Le fibre nella pleura: dall’infiammazione al cancro

Questa malattia asbesto correlata ha origine dall’infiammazione che le fibre asbestiformi provocano nella pleura (tumore pleura). Cioè la membrana che riveste i polmoni. Le fibre di amianto, dette anche amianti, sono l’unica causa dei mesoteliomi della pleura, detti anche mesoteliomi pleurici (sintomi mesotelioma).

Il servizio di assistenza legale gratuito è lo strumento creato da ONA  per la tutela delle vittime di mesotelioma della pleura. Cosi le vittine e i loro familiari possono districarsi nei meandri della burocrazia per ottenere la tutela legale dei loro diritti.

Mesotelioma pleurico: sorveglianza sanitaria e diagnosi precoce

La diagnosi precoce del mesotelioma pleurico è fondamentale per un approccio chirurgico (intervento di estirpazione del cancro). In questo modo si può somministrare la chemioterapia, anche intrapleurica. In particolre la tecnica della chemioterapia intrapleurica del Prof. Marcello Migliore – Policlinico di Catania.  L’ONA, è in prima fila nella ricerca e cura del mesotelioma della pleura. Prima di tutto per tumore alla pleura guarigione o almeno per prolungare il periodo di sopravvivenza, migliorando la qualità di vita del paziente.

Mesotelioma pleurico e gli altri mesoteliomi

Oltre al mesotelioma pleurico, e cioè, il cancro pleura, ci sono altre forme di mesotelioma. Certo, i tumori della pleura è pari al 93% di tutti i casi diagnosticati. Tutti gli altri, si esauriscono nel 7/8%, tra i quali poco più del 5%, i tumori del peritoneo (mesotelioma peritoneale), e, poi, meno dell’1%, gli altri due tipi di mesotelioma.

Infatti, il tumore del testicolo e, cioè, il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, piuttosto che, il tumore del pericardio (mesotelioma pericardico), rappresentano ciascuno circa l’1% dei casi diagnosticati.

La latenza nel mesotelioma pleurico

Il mesotelioma pleurico ha tempi di latenza che possono arrivare anche ai 50 anni ed ha chance di sopravvivenza minime. In particolare sono legate, principalmente, ai casi di diagnosi precoce in pazienti ancora giovani e privi di ulteriori patologie.

Infatti, questa neoplasia infiltra i tessuti limitrofi alla pleura, e ingabbia i polmoni e provoca la morte per soffocamento. I casi di guarigione da mesotelioma pleurico, sono rari.

La pleura: la membrana che avvolge i polmoni

Il mesotelioma pleurico è, per dirla in breve, un tumore della pleura (pleura tumore).

mesotelioma pleurico

Origina dal mesotelio, la sottile membrana che riveste e protegge i polmoni. Il mesotelio è costituito da due strati, uno che circonda il polmone (pleura viscerale) e l’altro che forma un rivestimento “a sacco” intorno ad esso (pleura parietale) all’interno della cassa toracica. Tra questi due foglietti si raccoglie normalmente una piccola quantità di liquido lubrificante, come un’intercapedine, che consente ai polmoni di espandersi nella gabbia toracica durante i movimenti respiratori.

Circa il 83% dei casi di mesotelioma colpisce la pleura. Il bersaglio delle fibre di amianto è proprio la pleura. La prima fase, è quella infiammatoria, poi segue quella neoplastica.

Il versamento pleurico: campanello d’allarme per la diagnosi

Nel caso dei sintomi di mesotelioma della pleura (versamento pleurico, dolore del torace, tosse, etc. – mesotelioma sintomi), è necessario rivolgersi al medico curante. É importante informarlo della pregressa esposizione a polveri e fibre di amianto che è l’agente causale di questa neoplasia.

Le infiammazioni che precedono il mesotelioma pleurico

Il mesotelioma pleurico ha origine da esposizione ad amianto. Le fibre di asbesto inalate giugnono agli alveoli polmonari. Queste fibre, poi, per contiguità e con il flusso sanguigno, nella pleura danno vita all’infiammazione  (Aspirin delays mesothelioma growth by inhibiting HMGB1-mediated tumor progression).

Gli ispessimenti della pleura, e le placche, e lo stato infiammatorio (versamento pleurico sintomi) danno inizio alla cancerogenesi (iniziazione). Cui fa seguito anche a causa delle successive esposizioni, la promozione e poi la progressione (induzione) e la diagnosi clinica dei tumori pleura.

Mesotelioma Pleurico

Ispessimenti e placche: la prova dell’elevata esposizione

Gli ispessimenti e le placche pleuriche dimostrano che vi fu elevata esposizione alle polveri e fibre di asbesto. Queste fibre che, sulla pleura, hanno provocato prima l’infiammazione poi quello stato displasico. In seguito al quale insorge il mesotelioma.

Queste patologie infiammatorie, inserite nella lista 1 dell’INAIL, sono malattie asbesto correlate e dose dipendenti. Sono la prova dell’elevata esposizione. Quindi, in caso di mesotelioma, costituiscono la prova della sua riconducibilità ad esposizione ad amianto di origine professionale (mesotelioma pleurico amianto).

Infatti, solo le esposizioni professionali possono essere così elevate da poter generare ispessimenti e placche pleuriche.

I sintomi iniziali del mesotelioma pleurico

I primi sintomi del mesotelioma sono di natura non specifica, ovvero uguali a quelli causati da altre malattie che colpiscono, ad esempio, l’apparato cardio-respiratorio. La loro aspecificità può portare ad un ritardo nella diagnosi. In generale sintomi del tumore alla pleura sono i seguenti: fiato corto (detto “dispnea”), dolore al petto o al dorso, e dolore pleurico, tosse persistente, perdita di peso ingiustificata. Si tratta dei sintomi comuni (mesotelioma sintomi iniziali).

Nella maggior parte dei casi i sintomi respiratori sono causati da un eccessivo accumulo di liquido nello spazio compreso tra i due foglietti pleurici (versamento della pleura – mesotelioma sintomi) o dall’ispessimento dei foglietti stessi. Si verifica, così, la compressione dei polmoni, che non riescono così ad espandersi adeguatamente durante la respirazione. Alcuni pazienti possono addirittura non manifestare alcun disturbo pur presentando la malattia.  Cosi la diagnosi é occasionale, eseguendo esami radiologici per altre motivazioni (mesotelioma sintomi iniziali).

I sintomi del mesotelioma della pleura

Il mesotelioma pleurico, sviluppato, è comunemente associato ai seguenti sintomi (sintomi mesotelioma):

  • difficoltà respiratoria
  • dolore toracico
  • versamento pleurico
  • dolore pleuritico
  • tosse
  • emottisi
  • stanchezza
  • febbre

La diagnosi del mesotelioma pleurico

In caso di diagnosi di mesotelioma maligno pleurico, è consigliato rivolgersi a centri specializzati. L’ONA ha istituito il dipartimento, ovvero una struttura con un pool di medici. Cosi si fornisce assistenza gratuita a tutti coloro che ne fanno richiesta. L’attività dei medici volontari dell’ONA permette una seconda opinione, ed è inoltre un centro di ascolto per coloro che hanno ricevuto la diagnosi di mesotelioma della pleura, ovvero che sono a rischio di mesotelioma della pleura.

Mesotelioma pleurico: esami per la diagnosi

La diagnosi del tumore del mesotelio inizia con la anamnesi (o storia clinica) e prosegue con la sotto posizione ad esami specifici, tra cui:

  • RX torace (mesotelioma RX)
  • TAC (mesotelioma TAC)
  • risonanza magnetica nucleare
  • PET

Mesotelioma pleurico: esame immunoistochimico

Gli esami diagnostici, e in ultima analisi l’esame immunoistochimico, sono necessari per la diagnosi e la caratterizzazione istologica. In più la determinazione dello stadio della neoplasia. Sulla base di tutti gli elementi e delle condizioni cliniche del paziente, è indispensabile verificare se per il tipo estologico, e la stadiazione, è possibile l’approccio chirurgico. La chirurgia deve essere combinata con la chemioterapia. E’ necessario un approccio multidisciplinare al mesotelioma della pleura.

Mesotelioma fibroso: la toracentesi

L’esecuzione della toracentesi ha finalità diagnostiche e terapeutiche. Viene effettuata con un prelievo di liquido nello spazio intercostale con un ago sottile. Il liquido pleurico è così sottoposto ad esame citologico (mesotelioma pleurico citologia).  Così, si può confermare, o meno, la diagnosi di mesotelioma pleurico. La toracentesi è molto importante, anche perché permette di rimuovere integralmente il liquido pleurico in eccesso. In questo modo, permette il miglioramento della respirazione e l’attenuazione del dolore toracico e dolore pleurico.

Il mesotelioma pleurico: monofattoriale e dose dipendente

La causa del mesotelioma della pleura è l’esposizione alle fibre di asbesto, che attivano quel processo infiammatorio, e quelle mutazioni del DNA, provocano questa neoplasia alla pleura.  Ci sono diverse fasi: iniziazione, promozione e progressione (latenza preclinica), cui segue l’esplosione della patologia neoplastica.

Mesotelioma pleurico: la causa è l’asbesto

Lo IARC (International Agency For Research On Cancer – Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che fa parte dell’ONU), nella monografia sull’amianto (2012. Asbestos. Actinolite, amosite, anthophyllite, chrysotile, crocidolite, tremolite. IARC Monogr Evaluation Carcinog Risk Chem Man, Vol. 100C), ha precisato, a pag. 294:

There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary”.

L’anamnesi lavorativa per confermare il nesso causale

L’anamnesi lavorativa è indispensabile per confermare la natura professionale, o meno, della malattia. Ciò ai fini della tutela previdenziale ed assistenziale (INAIL), per il prepensionamento (INPS). In più per il risarcimento del danno (responsabilità contrattuale ed extracontrattuale).

I settori più a rischio di mesotelioma

Tra le categorie lavorative considerate più a rischio vi sono gli operai delle piastre metalliche, i costruttori di veicoli e di navi, gli idraulici, gli installatori di impianti a gas, gli elettricisti, gli operai del settore edile. Sono considerate altresì a rischio le persone che vivono a stretto contatto con i lavoratori esposti.

La più alta incidenza del mesotelioma pleurico è conseguenza dell’utilizzo di amianto nell’edilizia.  In particolare con l’eternit, ovvero quell’impasto di cemento/amianto, che è all’origine di centinaia di applicazioni delle 3000 totali. Poi c’è il settore di rischio delle Ferrovie dello Stato, e ancora del trasporto marittimo, e delle Forze Armate, in particolare per le unità navali della Marina Militare Italiana.

Mesotelioma pleurico nella Marina Militare

Le unità navali della Marina Militare Italiana sono state, e sono, il focolaio del mesotelioma. Fino al 2015, sono stati registrati 570 casi di mesotelioma tra coloro che sono stati imbarcati nelle unità navali.

La punta dell’iceberg è stata registrata tra coloro che sono stati imbarcati nella nave Vittorio Veneto (VI Rapporto RENAM, e relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati del 07.02.2018).

La prevenzione del mesotelioma pleurico con la bonifica

L’amianto fu utilizzato in circa 3000 applicazioni, fino all’entrata in vigore dell’art. 1 della L. 257 del 1992. La legge amianto 257 del 1992 ha vietato, a partire dall’aprile del 1993, l’estrazione, la lavorazione, la produzione e la commercializzazione. L’Italia, poichè fu il secondo produttore e utilizzatore di amianto in Europa, è in piena emergenza.

Infatti ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali che contengono la fibra killer, comprese 2.400 scuole e più di 250 ospedali.

Mesotelioma pleurico: anche l’amianto crisotilo lo provoca

La conferma del mesotelioma pleurico, come legato ad esposizione ad asbesto in tutte le sue formule mineralogiche.

Non solo l’amosite e crocidolite, che sono gli anfiboli più comuni, ma anche il crisotilo), sono la causa del mesotelioma, in quanto cancerogeni. Tanto è vero che l’Avv. Ezio Bonanni si batte da ormai 20 anni per affermarne la cancerogenicità (il crisotilo cancerogeno: messa al bando globale).

Amianto nelle scuole: Il rischio di mesotelioma pleurico

Il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, in data 14.01.2020, ha stanziato 385.000.000 di euro, per la bonifica dall’amianto negli edifici pubblici. In particolare per la rimozione e lo smaltimento nelle scuole e negli ospedali. Ciò è previsto nel ‘Piano di bonifica da amianto’ nel Secondo Addendum al Piano operativo ‘Ambiente’, approvato dal Cipe nel 2016 e adottato con un provvedimento della Direzione generale competente del Ministero dell’Ambiente.

Mesotelioma della pleura: altri rischi connessi

Ci sono altri fattori di rischio del mesotelioma della pleura, che sono però infinitesimali in termini di incidenza epidemiologica:

  • un virus della scimmia, SV40, utilizzato nelle vaccinazioni antipolio tra il 1955 e il 1963questo virus, da solo, non è sufficiente per generare il mesotelioma pleurico;
  • una sostanza radioattiva, il diossido di torio, utilizzata tra gli anni ’20 e gli anni ’50: si tratta di fattori di rischio solo sulla carta, poichè tale sostanza radiattiva è stata utilizzata fino agli anni ’50.

Mesotelioma e le radiazioni al torace

  • Le radiazioni a torace e addome: questo rischio è circoscritto solo agli operatori ospedalieri ed è, dal punto di vista epidemiologico, ininfluente;
  • casi di mesotelioma maligno in famiglia: la presenza di polimorfismi nel DNA cellulare non sono di per se sufficienti a determinare l’insorgenza del mesotelioma pleurico, per il quale è necessaria, sempre e comunque, l’esposizione ad amianto.

Stadiazione, terapie e trattamenti per il mesotelioma pleurico

La terapia del Mesotelioma pleurico varia in base alla stadiazione, all’età e allo stato di salute del paziente. Le terapie possibili sono:

Mesotelioma pleurico: l’approccio chirurgico 

L’approccio chirurgico al tumore del mesotelio o mesotelioma può essere effettuato attraverso:

  • pleurectomia totale (asportazione totale della pleura parietale e viscerale);
  • pneumectomia extrapleurica (asportazione della pleura in blocco con il polmone, il pericardio e il diaframma);

L’approccio chirurgico è molto complesso e va valutato con attenzione ed esperienza.

La pleurectomia totale per il mesotelioma pleurico

Il trattamento chirurgico presuppone sempre il concomitante approccio multidisciplinare, e si somma alla radioterapia e alla chemioterapia. Solo con la pleurectomia totale, cioè asportazione totale della pleura (parietale e viscerale) o pneumectomia extrapleurica (EPP, asportazione della pleura in blocco con il polmone, il pericardio e il diaframma), si può asportare completamente il mesotelioma della pleura.

È preferibile evitare l’asportazione del diaframma, che è indispensabile per la respirazione.

Mesotelioma pleurico: l’utilizzo della chirurgia

Il tumore viene considerato resecabile chirurgicamente negli stadi I, II, III. Di norma, ove possibile, in relazione alla diffusione di malattia ed alle condizioni di salute del paziente, si ricorre alla EPP. Tale intervento è molto invalidante ed è gravato da alti tassi di mortalità e da complicanze postoperatorie. Inoltre non garantisce al 100% la guarigione dei pazienti. Infatti, si può verificare la c.d. ripetizione, anche quando l’intervento è perfettamente riuscito.

In ogni caso, di tumori pleurici si può guarire, tuttavia, i casi di guarigione mesotelioma sono rari. Inoltre, nel caso di stadio avanzato, si deve evitare l’approccio chirurgico. In particolare, per lo stadio superiore al terzo, ed in ogni caso, per il mesotelioma pleurico sarcomatoide. Infatti, per il tipo istologico sarcomatoide, l’approccio chirurgico è sconsigliato.

Mesotelioma pleurico: l’utilizzo della radioterapia

La radioterapia consiste in fasci esterni e tecnica volumetrica a modulazione di intensità (IMRT) da effettuare in trattamento trimodale, dopo la chirurgia e la chemioterapia. Nelle forme avanzate la radioterapia ha solo scopo palliativo per le aree nelle quali il paziente avverte dolore.

Mesotelioma pleurico: la chemioterapia

La chemioterapia consiste nella somministrazione per infusione endovenosa (EV) di farmaci per ridurre o arrestare la progressione del cancro. In rari casi di efficacia (di riduzione della massa tumorale), favorisce l’approccio chirurgico, in altri casi, si limita soltanto a bloccare la crescita della malattia e favorisce il miglioramento del tumore pleura sintomi.

Mesotelioma pleurico: l’utilizzo del trattamento multimodale

L’ONA, con il suo pool di medici, fornisce il servizio di assistenza medica gratuita vittime mesotelioma della pleura. Tutti coloro che sono stati esposti alle fibre di asbesto possono rivolgersi all’associazione. Una voce amica risponderà al numero verde, oppure alle comunicazioni email.

Alcuni casi di guarigione del mesotelioma pleurico

Il trattamento multimodale del mesotelioma, è un mix dei diversi approcci. In molti casi, ci sono anche le cure sperimentali, perché di mesotelioma della pleura tumore alla pleura si può guarire. Il protocollo ONA è stato elaborato dai medici oncologi volontari dell’ONA. Nel dipartimento di cura del mesotelioma della pleura, vi è anche il supporto del Dott. Arturo Cianciosi, medico legale esperto nella cura mesotelioma.

Grazie all’operato del medico legale, e di tutto lo staff ONA dei medici volontari, sono stati ottenuti significativi risultati nella cura del mesotelioma e tumore pleura guarigione. In particolare, di quello della pleura. Ci sono stati casi di guarigione (mesotelioma pleurico guarigione), perché di tumore alla pleura si può guarire. Ma anche nei casi in cui, purtroppo, la vittima è venuta a mancare, c’è stato, comunque, un prolungamento del periodo di sopravvivenza (mesotelioma pleurico aspettative di vita).

I chemioterapici del mesotelioma pleurico

I pazienti affetti da mesotelioma pleurico per i quali non è possibile l’approccio chirurgico, sono sottoposti a terapia farmacologica con chemioterapia.

Il trattamento di scelta di “prima linea” si esegue con l’associazione di pemetrexed con sali di platino (cisplatino o carboplatino); l’utilizzo del carboplatino permette una migliore tollerabilità, ed è particolarmente indicato nei pazienti più anziani.

Gli effetti dei chemioterapici sul mesotelioma pleurico

Questo trattamento consente nella maggioranza dei pazienti una regressione o la stabilizzazione della malattia per un periodo che mediamente è di poco superiore ai 6 mesi, ma che in alcuni casi può essere più prolungato (nel 15-20% dei casi supera l’anno).

Il trattamento di seconda linea del mesotelioma pleurico

Tuttavia la malattia tende a ripresentarsi pressoché nella totalità dei casi, richiedendo pertanto un trattamento cosiddetto di “seconda linea”. Per questa fase della malattia non vi sono opzioni terapeutiche standard. Nei pazienti che hanno avuto una risposta prolungata alla terapia di prima linea con pemetrexed/platino si consiglia un ritrattamento con pemetrexed.

Mesotelioma pleurico: la gemcitabina per la cura efficace

Gli altri pazienti possono essere sottoposti a chemioterapia,  con un  farmaco quale vinorelbina o gemcitabina. Inoltre in questa fase della malattia esistono alcuni trattamenti sperimentali, che sono in corso di valutazione.

Mesotelioma della pleura e chemioterapia con pemetrexed

La Food and Drug Administration statunitense ha approvato un nuovo metodopo per la terapia antitumorale. Questo nuovo dispositivo non è invasivo e utilizza campi elettrici, che vengono usati in combinazione con la chemioterapia a base di pemetrexed e platino per il trattamento contro il mesotelioma pleurico.

Mesotelioma della pleura: le nuove cure e linee guida

In merito alla cura mesotelioma, l’Avv. Ezio Bonanni ha dettato le nuove linee guida. Puoi approfondire su:

mesotelioma pleurico

Consulenza legale gratuita vittime mesotelioma della pleura

La tutela legale delle vittime del mesotelioma pleurico è una delle finalità dell’ONA. In questo notiziario amianto, si trovano tutte le informazioni, anche sul risarcimento danni mesotelioma pleurico. L’ONA assiste le vittime di mesotelioma pleurico per la tutela dei loro diritti sia in sede previdenziale che risarcitoria (risarcimento danni mesotelioma), e per la tutela estesa anche ai familiari.

L’ONA fornisce il servizio di assistenza legale. Si tratta della c.d. prevenzione terziaria. In buona sostanza, laddove si è già verificata l’esposizione, non può rimanere altro da fare che il controllo periodico. Nel caso in cui ci fossero dei danni amianto, prima di tutto, placche ed ispessimenti pleurici, si può chiedere la tutela legale.

Questo servizio si somma a quello di assistenza medica.

Il servizio di assistenza legale è molto importante per quei lavoratori che hanno subito esposizioni ad amianto e sono, ora, vittime di mesotelioma pleurico. L’Avv. Ezio Bonanni è l’autore del manuale Come curare e sconfiggere il mesotelioma ed ottenere le tutele previdenziali ed il risarcimento danni“.

L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, è il pioniere nella difesa dei lavoratori e cittadini esposti e vittime di tumore pleura amianto e di altre patologie asbesto correlate.  È autore di diverse pubblicazioni scientifiche. L’ Avv. Ezio Bonanni, infatti, ha scritto la monografia La consultazione di questa monografia permette di comprendere come poter dipanare tutti i nodi legati alla miglior approccio terapeutico sulla base delle condizioni cliniche del paziente e della tutela dei diritti sia della vittima primaria che dei familiari.

In questo modo, coloro che, sfortunatamente, hanno ricevuto la diagnosi di mesotelioma della pleura, possono districarsi nei meandri della burocrazia. In più, nella tutela legale.

Mesotelioma pleurico ed indennizzo INAIL

Il mesotelioma della pleura risulta nella lista I dell’INAIL per esposizione ad asbesto. Così, nel D.M. 09.04.2008, nel numero 57 b), si riporta la riconducibilità di questa neoplasia asbesto correlata, a: “lavorazioni che espongono alle fibre di asbesto“. Il fatto stesso che detta neoplasia asbesto correlata, sia contemplata nella lista I, ne assicura l’indennizzo (C45).

L’ONA svolge un’assistenza specifica per coloro che hanno ricevuto la diagnosi di cancro della pleura. Infatti, con il servizio di assistenza medico legale, è possibile ottenere la certificazione di malattia professionale, che, esibito all’INAIL, attiva la procedura.

Lo staff legale ONA segue la procedura nell’interesse del paziente e dei familiari. È sufficiente dimostrare la presenza dei minerali di asbesto nell’ambiente lavorativo, a prescindere dall’entità della soglia. Infatti, in questo modo, si attiva la c.d. presunzione legale di origine:

L’indennizzo INAIL, in caso di decesso, è liquidato agli eredi. Nel caso di superstiti, tra i quali il coniuge e i figli, se minorenni, la rendita è costituita in loro favore, ai sensi dell’art. 85, D.P.R. 1124/1965.

Fondo Vittime Amianto mesotelioma pleurico anche ambientale

Tutte le vittime del mesotelioma pleurico, comprese quelle per esposizione ambientale, hanno diritto a tale forma di indennizzo. Si tratta, in sostanza, di una maggiorazione della rendita del 20%.

Questo diritto è, ora, riconosciuto, anche a coloro che sono vittime del cancro alla pleura per esposizione ambientale, tra cui quella domestica.

Mesotelioma pleurico: il prepensionamento INPS

Poiché il mesotelioma della pleura è patologia asbesto correlata, monofattoriale, con il riconoscimento INAIL il diritto alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto.

I c.d. benefici amianto, ex art. 13, co. 7, L. 257/92, consistono nel diritto a rivalutare la posizione contributiva con il coefficiente 1,5, per l’intero periodo di comprovata esposizione professionale ad amianto, per ottenere il prepensionamento e, per chi è già in pensione, il diritto a rivalutare il trattamento pensionistico in godimento.

In alcuni casi,  per lavoratori molto giovani, anche con le rivalutazioni del 50% del periodo di esposizione ad amianto, la vittima di mesotelioma della pleura, potrebbe non maturare il diritto a pensione.

Mesotelioma pleurico e pensione di inabilità INPS

In quest’ultimo caso, la vittima di mesotelioma della pleura può chiedere di essere collocato in pensione (pensione inabilità amianto mesotelioma pleurico). La domanda di pensionamento potrà essere inoltrata nel termine del 31.03.2021 presso la sede INPS competente:

L’Avv. Ezio Bonanni ha dettato le linee guida per la tutela dei diritti pensionistici e previdenziali dei lavoratori affetti da mesotelioma pleurico:

Mesotelioma pleurico: riconoscimento vittime del dovere

Il tumore alla pleura ha una altissima incidenza nel personale civile e militare delle Forze Armate, in particolare per coloro che hanno prestato e prestano servizio nella Marina Militare, nell’Aviazione e nell’Aeronautica Militare. Infatti, questa neoplasia è causata esclusivamente dall’esposizione a fibre di amianto, che è sinonimo di asbesto. Il settore più colpito è proprio quello delle Forze Armate.

Mesotelioma pleurico: i diritti delle vittime del dovere

Le attività che rientrano in questa tutela in caso di lesione, ivi compreso il mesotelioma della pleura, sono quelle di contrasto ad ogni tipo di criminalità, nello svolgimento di servizi di ordine pubblico, nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari, in operazioni di soccorso, in attività di tutela della pubblica incolumità, a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale (art. 1, comma 563, della Legge 266 del 2005).

Mesotelioma pleurico ed equiparazione vittime del dovere

Poi ci sono i casi di equiparato alle vittime del dovere ai sensi dell’art. 1 co. 564 della L. 266/05, che ai sensi dell’art. 1, lettera c, del DPR 243/2006, danno diritto alle stesse prestazioni: è il caso specifico di coloro che sono stati esposti ad amainto privi di strumenti di protezione e che si sono ammalati di mesotelioma della pleura.

Mesotelioma pleurico nella Marina Militare

Il tumore della pleura dilaga nel personale civile e militare della Marina Militare Italiana. Coloro che, per esposizione ad asbesto, hanno subito lesioni e/o danni fisici in servizio, hanno diritto, con il riconoscimento della causa di servizio, ad ottenere le prestazioni di vittime del dovere.

Le prestazioni di vittima del dovere sono quindi dovute anche per coloro che hanno contratto il mesotelioma pleurico, a prescindere dalla sussistenza o meno di un rapporto di lavoro di pubblico impiego (SS. UU. 22753/2018).

L’ONA ha ottenuto riconoscimenti vittime del dovere mesotelioma pleurico per esposizione ad amianto per militari imbarcati nelle unità navali della Marina (art. 20 della L. 183 del 2010, di equiparazione di questi militari alle c.d. vittime del dovere).

I diritti dei superstiti delle vittime del dovere

Nel caso di decesso per mesotelioma della pleura, per causa di servizio, in particolari condizioni ambientali e operative, quali l’esposizione ad asbesto, in assenza di cautele, le prestazioni sono dovute ai superstiti

L’art. 6 della L. 466/1980 identifica i superstiti di vittima del dovere (moglie, figli, genitori e fratelli in ordine). 

I diritti delle vittime del dovere non a carico fiscale

Il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in caso di decesso per vittima del dovere, negano la qualità giuridica di superstite ai figli, se non presenti nel carico fiscale, in presenza del coniuge. In altre parole, i figli di vittima del dovere se non sono nel carico fiscale del deceduto assistono al rigetto delle domande. L’ONA ha ottenuto significativi risultati, con la tutela orfani vittime del dovere mesotelioma per decessi per esposizione ad amianto nelle unità navali della M.M., piuttosto che nell’Esercito, ovvero nelle altre Forze Armate.

Infatti, l‘Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto che le vittime del dovere per mesotelioma pleurico fossero equiparate alle vittime del terrorismo. Quindi, questo è molto importante. Tanto che, con questo approccio, che valorizza il criterio di razionalità e eguaglianza, anche i figli non a carico debbono essere riconosciuti. Permette altresì di ottenere, per le vittime del dovere e per i loro familiari superstiti, la liquidazione degli stessi importi liquidati alle vittime del terrorismo.

L’assegno vitalizio mensile, anche per le vittime del dovere colpite da mesotelioma pleurico, e in caso di decesso ai loro familiari superstiti, è di €500,00, così come liquidato alle vittime del terrorismo.

Risarcimento danni vittime del dovere mesotelioma pleurico

L’ONA è in prima fila nella tutela delle vittime del dovere che sono vittime per mesotelioma della pleura. La vittima ha diritto al risarcimento danni mesotelioma, anche nel caso di riconoscimento della qualità di vittima del dovere. Anche in questo caso c’è un forte dibattito giuridico. Il Ministero infatti nega il diritto al risarcimento. Si ritengono sufficienti le prestazioni di vittima del dovere. La tesi non è condivisa dall’Avv. Ezio Bonanni, che ha ottenuto significativi risultati.

Risarcimento dei danni da mesotelioma pleurico

Le prestazioni previdenziali INAIL e/o per riconoscimento di causa di servizio e/o di vittima del dovere, sono solo degli indennizzi.

Il punto cruciale, al fine di poter ottenere il risarcimento dei danni, è quello del nesso causale. Ovvero, della prova del rapporto causale. Infatti, in più occasioni, i datori di lavoro, chiamati a rispondere, sostengono la natura extraprofessionale di questa neoplasia. Le loro tesi si fondano sul fatto che i minerali di asbesto sono stati utilizzati in modo ubiquitario. In realtà, con riferimento al mesotelioma della pleura, tutte le esposizioni ad amianto sono rilevanti.

Infatti, trova applicazione la teoria multistadio della cancerogenesi e della dose dipendenza. Per cui, tutte le esposizioni ad amianto rilevano, quantomeno per anticipare la latenza e la data della morte. Ciò è ribadito da Cass., IV Sez. Pen., n. 3615/2016.

In sede penale è necessario dimostrare la responsabilità oltre ogni ragionevole dubbio. Invece, in sede civile, è sufficiente una probabilità pari al 50%+1. Cioè il c.d. ‘più probabile che non’ e rileva anche il valore probatorio del riconoscimento INAIL e il dato epidemiologico. Quindi, quella del nesso causale è la chiave di volta per ottenere il risarcimento del danno.

La responsabilità del datore di lavoro è, prima di tutto, contrattuale, e poi extracontrattuale.

Infatti, come chiarito in questo notiziario, le vittime hanno diritto al risarcimento, che equivale al totale ristoro. Cioè, deve essere ripristinata la loro situazione, almeno con equivalente economico. Poiché l’indennizzo INAIL e anche le prestazioni di causa di servizio e vittima del dovere, sono solo un parziale ristoro, si può agire per il differenziale.

Sussiste il diritto di coloro che sono vittime di mesoteliomi e dei loro familiari ad ottenere l’integrale risarcimento di tutti i danni.

Quantificazione risarcimento danni mesotelioma pleurico

La quantificazione del danno presuppone l’utilizzo delle tabelle del Tribunale di Milano con personalizzazione.

Mesotelioma della pleura e malattie pleuriche

L’Avv. Ezio Bonanni ha quindi istituito un pool di legali per la difesa legale delle vittime di mesotelioma della pleura, che colpisce coloro che sono stati esposti alle fibre di asbesto, in massima parte per motivi professionali.

La pleurite: infiammazione della pleura

La pleurite è l’infiammazione acuta o cronica della pleura. Può avere origine virale o batterica. Nei casi di lavoratori esposti ad amianto, la pleurite origina dalla capacità infiammatoria delle fibre di asbesto, ed in molti casi è associata ad ispessimenti pleurici e a placche pleuriche, per cui possono essere somministrati antinfiammatori e farmaci in grado di favorire la respirazione (pleurite cura).

I sintomi più frequenti della pleurite

La pleurite si manifesta con forte dolore al petto (pleurite sintomi), con difficoltà respiratorie e tosse, e con lo spasmo. Questi sono pleurite sintomi iniziali.

Infatti, lo strofinio della membrana infiammata, ad ogni respiro dei polmoni, determina quello sfregamento che aumenta l’infiammazione della pleura. In molti casi, assistiamo a pleurite senza febbre. Il sintomo più rilevante della pleurite è il versamento pleurico. La pleurite provoca anche il dolore toracico (pleurite sintomi e cura). Tutti questi sintomi sono fondamentali per la diagnosi di pleurite, che deve essere distinta da quella del mesotelioma della pleura.

In che modo si può curare la pleurite

La terapia per la pleurite è, prima di tutto, quella di risolvere il versamento pleurico (versamento pleurico cure). Per rimuovere il liquido dalla cavità pleurica, è sufficiente aspirarlo con la toracentesi per avere pleurite guarigione. Questa è pleurite terapia. Fondamentale è evitare le ricadute, ed è per questo motivo che è fondamentale risalire alla causa della patologia (cura pleurite).

Fondamentale è evitare che prosegua l’esposizione a polveri e fibre di amianto, e nel caso di comprovata esposizione ed infiammazione della pleura che può essere anche di natura batterica e virale per cui possono essere somministrati anche antibiotici e antivirali (pleurite cura).

Diagnosi di pleurite e di mesotelioma pleurico

In molti casi, la diagnosi di pleurite anticipa quella di mesotelioma pleurico. Le infiammazioni della pleura sono il campanello di allarme, tanto più se vi sono state elevate esposizioni ad amianto.

Placche pleuriche e mesotelioma pleurico

Le placche pleuriche sono lesioni che colpiscono la pleura (pleura tumore).

Le placche pleuriche sono infiammazioni della pleura, che avvolgono il polmone ed ostacolano la respirazione. Sono inserite nella lista I INAIL, ed in molti casi, anticipano la diagnosi di mesotelioma. Coloro che sono colpiti da placche pleuriche debbono essere sottoposti ad un intenso programma di sorveglianza sanitaria, in questo modo è possibile diagnosticare il tumore pleurico allo stadio iniziale, ed essere tempestivi nelle terapie.

Ispessimento pleurico e mesotelioma della pleura

L’ispessimento pleurico, ovvero la pleura ispessita per via delle fibre di amianto, è il primo segno dello stato infiammatorio e displasico, precanceroso. Questo stadio infiammatorio, più grave se esteso e accompagnato da fibrosi del polmone, anticipa la diagnosi di mesotelioma pleurico.

Ispessimento pleurico ed esposizione amianto

Gli ispessimenti colpiscono quasi esclusivamente lavoratori esposti ad elevate concentrazioni di polveri e fibre di amianto, e si manifestano come ispessimenti pleurici biapicali, ispessimento pleurico apicale bilaterale.

Le fibre di asbesto, inalate, arrivano prima agli alveoli polmonari (con ispessimento polmone) e poi alla pleura (per contiguità e per diffusione linfatica), provocando infiammazione pleura.

Versamento pleurico: quando si verifica

Il versamento pleurico è la condizione clinica di eccessivo accumulo di liquido nella cavità pleurica.

Il cavo pleurico è lo spazio sottilissimo tra la pleura viscerale (membrana sierosa della parete del polmone esterna, che si interpone tra gli organi del mediastino e i polmoni internamente), e la pleura parietale (membrana sierosa che riveste il torace dall’interno e la porzione superiore del diaframma, così interposta tra la parete toracica osteo-muscolare e l’esterno dei polmoni).

Per questi motivi è necessario svuotare le pleura del liquido (versamento pleurico cura).

Il versamento pleurico: sintomo di mesotelioma

Il liquido pleurico tra la pleura viscerale e quella parietale, permette lo scorrimento delle due membrane durante la respirazione ed evita il collasso dei polmoni. Il versamento pleurico può essere di tipo trasudatizio, per scarsa produzione di liquido pleurico, o di tipo essudatizio, per eccessiva produzione di liquido (versamento pleurico sintomi).

Il versamento pleurico viene ulteriormente distinto in monolaterale o bilaterale. Può occupare la grande cavità pleurica o essere circoscritto nello spazio pleurico.

Quindi, è importante rimuovere il liquido nella pleura, ovvero nelle cavità, in modo da migliorare la respirazione ed attenuare il dolore pleurico (versamento pleurico cura).

Il versamento pleurico: le cause più frequenti

Nella maggior parte dei casi il versamento pleurico anticipa il mesotelioma. Tuttavia, ci sono anche altre ragioni che possono esserne la causa.

Il versamento trasudatizio è causato da:

    • ipertensione venosa polmonare e venosa sistemica
    • cirrosi epatica
    • iperidratazione
    • sindrome nefrosica

Il versamento pleurico essudativo: le cause

Il versamento essudatizio è causato da fenomeni infiammatori quali:

  • neoplasie
  • pleuriti micotiche
  • processi infettivi o infiammatori nel polmone
  • esposizione ad amianto
  • embolia dei polmoni
  • pancreatite acuta
  • artrite reumatoide
  • sindrome a seguito di lesioni cardiache
  • ascesso sottodiaframmatico

I sintomi più frequenti del versamento pleurico

Il versamento pleurico causa i seguenti sintomi:

  • dispnea (difficoltà respiratorie)
  • tosse
  • dolore del torace

Quindi, per curare il versamento pleurico, è sufficiente rimuovere tutto il liquido nella pleura. In questo modo si attenua il dolore pleurico e si migliora la respirazione (versamento pleurico cura).

Empiema pleurico causato dall’amianto

L’empiema pleurico è una delle complicanze delle patologie della pleura. In particolare, si differenzia dal versamento, per il rilascio di pus all’interno della cavità pleurica. Pertanto, anche l’empiema pleurico è uno dei campanelli di allarme.

Quando c’è il pus pleurico, a questo punto, occorre fare gli accertamenti diagnostici.