Latina: due condanne dell’INPS per il prepensionamento amianto

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Il Tribunale di Latina ha condannato l’INPS a rivalutare la posizione contributiva dei lavoratori esposti ad amianto. Continuano ad essere accolte le domande giudiziali dell’Avv. Ezio Bonanni in favore dei lavoratori dell’amianto in provincia di Latina (amianto Latina).

L’Avv. Ezio Bonanni ha iniziato a tutelare le vittime dell’amianto già dalla fine degli anni ’90. Nel gennaio 2000, è stata depositata la prima richiesta di prepensionamento amianto. Nel tempo, sono migliaia le domanda di pensione amianto presentate dall’Avv. Ezio Bonanni. Solo successivamente, altri hanno seguito le sue tesi giuridiche. Nel gennaio 2000, l’Avv. Ezio Bonanni ha sostenuto che i benefici contributivi per esposizione ad amianto, costituissero un diritto di tutti i lavoratori. La provincia di Latina e la stessa Regione Lazio, presentano siti contaminati amianto. Il Tribunale di Latina ha emesso ulteriori 2 sentenze, che hanno permesso il prepensionamento di altri lavoratori.

Ezio Bonanni: si al prepensionamento per i lavoratori dell’amianto

L’Avv. Ezio Bonanni, originario della provincia di Latina, pioniere nella tutela dei diritti delle vittime dell’amianto, continua il suo impegno professionale in favore dei lavoratori esposti ad amianto. Queste ulteriori due sentenze del Tribunale di Latina sono molto importanti.

L’Avv. Ezio Bonanni  ha dichiarato: doppia sentenza storica che legittimerà risarcimento e sorveglianza sanitaria in provincia di Latina

Il Tribunale di latina condanna l’INPS a risarcire lavoratore esposto

Il Giudice del Lavoro Umberto Maria Costume, con sentenza n. 1128/2019 condanna l’INPS a rivalutare la posizione contributiva del Sig. Ferdinando Nardin, per la sua attività di lavoratore della Good Year di Cisterna di Latina per 12 anni, con i benefici contributivi per esposizione ad amianto, prepensionamento e rivalutazione della pensione. Nardin potrà godere così di un notevole aumento della pensione, e della liquidazione dei ratei maturati dopo il deposito della domanda amministrativa.

Non è la prima volta che il Tribunale di Latina sottolinea con un condanna i rischi recati dalla fibra killer presente nella Good Year. Ricordiamo infatti non molto tempo indietro un altro caso analogo, proveniente dalla stessa azienda.

Nella stessa giornata, sempre il Tribunale di Latina, Giudice del Lavoro Valentina Avarello ha emesso la sentenza n. 1122/2019 a favore del Sig. Emidio Bruno che condanna ancora una volta l’INPS al risarcimento previdenziale per l’intero periodo di accertata esposizione ad amianto (20 anni). Anche in questo caso la vittoria del lavoratore comporterà un aumento dei suoi ratei di pensione e la liquidazione degli arretrati per i maggiori importi dovuti in seguito al risarcimento contributivo.

“Il Tribunale di Latina continua a condannare l’INPS, che vìola le norme che stabiliscono l’obbligo di accredito delle maggiorazioni contributive, con il coefficiente 1,5, per coloro che sono stati esposti ad amianto, anche se privi di malattia. E’ un risarcimento previdenziale che deve essere erogato per permettere il prepensionamento e l’aumento della pensione. Però l’INPS di Latina non accredita la prestazione all’avente diritto, e impone il ricorso al Giudice. Ecco i motivi per i quali si susseguono sentenze giudiziarie di condanna dell’ente”, dichiara Bonanni, Presidente ONA e legale dei due lavoratori.

Assistenza legale gratuita lavoratori esposti ad amianto

L’ONA assiste tutti i lavoratori che sono stati esposti ad amianto. Qualora l’esposizione sia superiore ai 10 anni, sussiste il diritto ai benefici contributivi per l’esposizione ad amianto. Nel tempo la normativa ha subito diverse modifiche. Sono stati inseriti i termini di decadenza al 15.06.2005 per la domanda all’INAIL, che è sempre necessaria tranne le eccezioni di cui all’art. 47 co. 6bis L. 326/2003 e l’art. 3 co. 132 L. 350/2003. L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni ti guidano nei meandri della legislazione amianto. L’art. 13 co. 8 L. 257/92 è invocato in assenza di malattia. In caso di lesioni, si ha diritto ai benefici amianto con l’art. 13 co. 7 L. 257/92. Nel caso non si raggiunga il diritto a pensione, si può fare la domanda INPS per ottenere la pensione di inabilità amianto.

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I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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Latina: strage amianto. Le iniziative dell’ONA 

Come reso pubblico nella conferenza amianto che si è tenuta a Latina il 13.04.2019 (consulta il video della conferenza ONA Latina), è ancora in corso il fenomeno epidemico di patologie asbesto correlate nell’intero territorio della provincia. L’ONA assiste tutti i lavoratori esposti ad amianto nella provincia di Latina.

“l’ONA ha censito, per la provincia di Latina, circa 150 casi di mesotelioma, con un trend in netto aumento, rispetto ai circa 100 casi censiti dal Dipartimento di Prevenzione per il periodo dal 2000 fino all’anno 2014”Spiega Bonanni: “le città più colpite dai casi di mesotelioma fino a tutto il 2018, sono Latina con 30 casiGaeta con 25 casiAprilia con 20 casiSezze con 10 casiFormia con 15 casi. “Il mesotelioma è solo la punta dell’icebergl’ONA quindi stima un’incidenza di mortalità per patologie asbesto correlate in provincia di Latina per il periodo dal 2000 al 2018 di circa 600 decessi, con una media di poco superiore a 30 decessi ogni anno”.

 L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto – è operativo in provincia di Latina con il numero verde gratuito 800034294, e fornisce assistenza sportello amianto telematico , e presso la sede in Latina, Via Cairoli n. 10.

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