Crisotilo Amianto, cos’è e perchè è pericoloso?

Crisotilo Amianto Crisotilo Amianto

Il crisotilo è un minerale appartenente alla classe dei silicati di magnesio, sottoclasse fillosilicati, che appartiene al gruppo del “serpentino”. Tra i minerali del gruppo dell’asbesto, è il più estratto.

Il crisotilo (dal greco χρυσός= fibra d’oro) o amianto bianco-verde-grigio-giallastro, è un minerale, silicato idrato di magnesio, con formula 3MgO,2SiO,2H2O- n. CAS 12001-29-5, con fibre di lunghezza variabile, soffici e setose, con elevata resistenza meccanica e flessibilità, con una buona tenuta degli agenti alcalini, con una temperatura di decomposizione tra i 450-700°C, ed è di gran lunga il tipo di amianto più diffuso.

In Italia si estrae dalle cave della Val Malenco in alta Valtellina (a fibra lunga e molto pregiato) e della Val di Susa (E. Artini, I minerali, VI edizione, Hoepli Ed., Milano 1963.

In passato è stato utilizzato in migliaia di prodotti commerciali, per via delle sue proprietà fibrose, di incombustibilità e di bassa conducibilità termica. Si trovava nelle guarnizioni dei freni delle automobili, delle caldaie e nell’isolamento per tubi, condotti, nei tetti, nei soffitti, nelle pareti e nei pavimenti di case e aziende.

Nel 1992, furono prodotti circa 28 milioni di tonnellate di prodotti in cemento-amianto in circa 100 paesi.

Il crisotilo è pericoloso per la salute?

Crisotilo Amianto
Crisotilo Amianto

Ovviamente la sua natura fibrosa provoca gravi conseguenze sull’organismo umano.

Una vasta letteratura scientifica primaria conferma che l’amianto, incluso il crisotilo, provoca seri danni alla salute, su scala globale: dalle esposizioni storiche così come attuali sul posto di lavoro, negli edifici pubblici come scuole e ospedali e in contesti non professionali come le abitazioni continua infatti a fare danni di enorme portata.

La differenze nella potenza relativa delle diverse forme di amianto nel causare la malattia non sono rilevanti: tutte causano la malattia. 

Eppure le aziende produttrici hanno minimizzato i suoi effetti nocivi, sostenendo che, con le moderne misure di controllo, le esposizioni siano ridotte al minimo per tutto il ciclo di vita del prodotto e che il minerale non sia cancerogeno.

Il parere dell’OMS sul Crisotilo e sull’amianto

A sostenerne fortemente la pericolosità del crisotilo è l’OMS, che si è espressa chiaramente: tutti i tipi di amianto sono cancerogeni:

“All types of asbestos cause lung cancer, mesothelioma, cancer of the larynx and ovary, and asbestosis (fibrosis of the lungs). Exposure to asbestos occurs through inhalation of fibres in air in the working environment, ambient air in the vicinity of point sources such as factories handling asbestos, or indoor air in housing and buildings containing friable (crumbly) asbestos materials”. (Per approfondimento consulta il sito dell’Organizzazione Amianto sulla pericolosità dell’amianto che è anche detto asbesto).
La scienza sul rischio di sviluppare malattie umane in seguito all’esposizione a qualsiasi forma di amianto, incluso il crisotilo, è dunque inequivocabile.

Tanto è cvero che la stessa OMS prosegue affermando che sono circa 107mila ogni anno i decessi di amianto nel mondo. In Italia sono più di 6000 le vittime amianto nel 2019 (aggiornamento 2020 rischio amianto).

A tal riguardo, una scheda informativa dell’OMS precisa che:
1) Il crisotilo può causare il mesotelioma ed altri tumori, incluso il tumore più comune associato all’esposizio ne all’amianto, il cancro del polmone, nonché il cancro della laringe e delle ovaie. 

2)asbestosi (fibrosi o cicatrici dei polmoni); e malattia pleurica come placche, ispessimento o versamento (perdita di liquido).
3) Il crisotilo è anche associato a faringe, cancro allo stomaco e al colon-retto (IARC, 2012).
4) Se anche i luoghi di attuino misure in grado di ridurre al minimo il rischio di esposizione, utilizzando ferrei controlli, non si potrà impedire completamente l’esposizione, a meno che l’amianto non sia rimosso.
5) L’esistenza o il riutilizzo di materiali contenenti amianto nelle abitazioni o luoghi di lavoro, mette a repentaglio l’intera comunità, poiché i materiali da costruzione richiedono manutenzione nel tempo, che include inevitabilmente il trattamento superficiale o la rimozione completa e la potenziale liberazione di fibre di amianto.
6) Le catastrofi naturali (terremoti, uragani, tsunami e inondazioni) compromettono inevitabilmente qualsiasi approccio “controllato” al mantenimento di materiali contenenti amianto nell’ambiente costruito.

Tutela legale vittime asbesto amianto

L’Osservatorio nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano dal rischio amianto crisotilo. Tutti i materiali di amianto sono cancerogeni. Oltre al crisotilo, vi sono altri minerali asbestiformi. Appartengono alla famiglia degli anfiboli anche la crucidolite e l’amosite. Sono tutti minerali di asbesto amianto. Amianto pericoloso è anche l’actinolide.


banner assistenza ona

Il futuro del crisotilo e le soluzioni

Crisotilo Amianto

La nuova scienza dovrebbe pertanto essere orientata a:

  • comprendere il livello di esposizione associato al materiale contenente amianto in situ e rimuoverlo;
  • studiare i meccanismi alla base delle malattie legate all’amianto per migliorare le opzioni terapeutiche che riducano i devastanti effetti sulla salute dell’esposizione all’amianto nell’uomo e diminuiscano l’onere globale delle malattie correlate all’amianto;
  • sviluppare nuove soluzioni di smaltimento e bonifica dell’amianto atte a garantire una soluzione sostenibile a lungo termine.

Conclusioni e tutela malati da crisotilo

Poiché esistono alternative sicure ed efficaci all’amianto, tra cui l’uso del fibrocemento il cui impasto è additivato con fibre naturali o polimeriche, solo il divieto totale della pericolosa fibra potrà garantire la definitiva eliminazione delle malattie correlate all’amianto, ponendo altresì fine alla devastazione ambientale e territoriale.

Gli altri minerali di amianto: gli anfiboli

Oltre ai serpentini di cui il crisotilo è stato il più estratto, l’amianto comprende anche gli anfiboli. Gli anfiboli sono gli altri minerali di amianto. Si aggiungono ai serpentini e costituiscono gli asbesti, comunemente noti come amianti. Il termine anfibolo fu coniato dall’abate René-Just Haüy nel 1801 e deriva dal greco ”amphiboles” che significa “ambiguo”. Gli anfiboli appartengono al gruppo dei silicati che contengono calcio e magnesio e comprendono actinolite, amosite (“amianto bruno”), antofillite, crocidolite (“amianto blu”) e tremolite; e poi c’è l’altro gruppo compendente il crisotilo (“amianto bianco”)che è un silicato di magnesio che appartiene al gruppo del serpentino.

Le lavorazioni del crisotilo

Il crisotilo è stato utilizzato per i prodotti in Eternit. Questo termine è il nome commerciale (dal nome di un’azienda produttrice) di un materiale costituito da cemento mescolato a fibre di amianto. I prodotti in cemento amianto sono stati realizzati in Italia dalla multinazionale Eternit, che ne fu il maggior produttore. Il crisotilo fu impastato con il cemento, e utilizzato per la produzione di Eternit. Solo in minimissima parte fu utilizzata la crocidolite e l’amosite. Il crisotilo era la componente di amianto di questi prodotti.

In Italia fu la cava di amianto di Balangero il luogo di estrazione del minerale più utilizzato.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ti tutela

L’ONA, presieduta dall’avv. Ezio Bonanni, è sempre più preoccupata per la scarsa importanza data alla questione amianto, anche perché i dati epidemiologici (ahimè sottostimati) continueranno a essere raccolti per molti anni a venire e, vista la lunga latenza del male, nei prossimi anni si aggiungeranno nuove vittime all’ampio corpus di quelle.

RICHIEDI ASSISTENZA GRATUITA