Le patologie asbesto correlate

Cos’è l’amianto (amianto significato)

Il termine amianto o il sinonimo asbesto (asbesto significato: indistruttibile, inestinguibile) indica un insieme di minerali con consistenza fibrosa e altamente cancerogeni. Questi minerali provocanoinfatti cancro da amianto e malattie asbesto correlate (asbesto correlate significato: legate all’esposizione ad amianto). 

Valori limite amianto e soglia di esposizione

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’avvocato Ezio Bonanni ribadiscono che non esiste un valore limite amianto (asbesto sinonimo), ovvero una soglia di esposizione al di sotto della quale si esclude il rischio cancerogeno. L’alta incidenza del tumore per amianto è stata infatti dimostrata anche in popolazioni esposte a livelli molto bassi di fibre (IPCS INCHEM).

Morti amianto: epidemia in corso

Nel mondo sono più di 125 milioni gli esposti amianto per motivi professionali (WHO), e in alcuni Stati non vengono effettuate le rilevazioni. Senza contare che vi sono anche esposizioni amianto di origine non professionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che a causa di asbestosi (asbestosi malattia professionale o malattia amianto), mesotelioma e tumore da amianto polmonare muoiano (amianto tumore polmonare – malattia professionale) ogni anno 107.000 persone per le sole esposizioni professionali (The global burden of non-malignant respiratory disease due to occupational airborne exposures). La migliore prevenzione dalle amianto malattie rimane quella di evitare di respirare amianto in qualsiasi caso. 

Normativa amianto

Il numero delle vittime di malattie provocate dall amianto rende necessario un intervento normativo internazionale per la messa al bando globale dell’amianto. Per approfondire sulla normativa amianto e la giurisprudenza amianto nazionale: 

Malattie provocate dall’amianto: le liste INAIL delle malattie professionali

In Italia le malattie amianto e i tumori amianto vanno riconosciuti ed indennizzati. L’l’INAIL è l’ente responsabile degli indennizzi amianto malattie. Le malattie da amianto sono divise in 3 liste malattie professionali INAIL.

Lista I

Nella lista malattie professionali I sono contemplate le malattie asbesto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità“:

Queste malattie da amianto si presumono di origine professionale e quindi l’INAIL liquida l’indennizzo danno biologico ed eroga la rendita. È sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Lista II e Lista III

Nella LISTA II sono comprese le malattie causate dall’amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità:

Per le malattie professionali amianto della Lista II la vittima deve dimostrare il nesso causale per ottenere le prestazioni (rendita e/o indennizzo INAIL, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%). La lista III comprende solo il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile. 

Benefici amianto e risarcimento amianto

Le vittime di malattie amianto e tumori da amianto hanno diritto al loro riconoscimento INAIL come amianto malattia professionale e al risarcimento danni (risarcimento malattia professionale amianto), oltre a rendite e benefici contributivi. Per  maturare il diritto alla rivalutazione contributiva non è necessario dimostrare una esposizione amianto ultradecennale, né il superamento della soglia delle 100 ff/l, né di aver presentato la domanda all’INAIL entro il 15 giugno 2005. La prescrizione decennale decorre dalla data di riconoscimento della malattia come professionale e asbesto correlata (asbesto correlata significato: legata all’esposizione ad amianto). Approfondisci su:

Prepensionamento amianto

I lavoratori esposti amianto hanno diritto alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, pari al 50% del periodo dell’esposizione (coefficiente 1,5). Con queste maggiorazioni si ottiene il prepensionamento per patologia e l’aumento economico dei ratei mensili delle pensioni amianto. In caso di applicazione della nuova normativa, il coefficiente si riduce ad 1,25, valido solo per rivalutare l’entità della prestazione pensionistica, senza anticipare i tempi del pensionamento.

Prepensionamento amianto per asbestosi, mesotelioma, tumore polmonare (tumore per amianto – tumore da eternit)

I lavoratori esposti ad amianto affetti da asbestosi, mesotelioma o tumore amianto dei polmoni (amianto polmoni), che hanno ottenuto il riconoscimento INAIL o il riconoscimento della causa di servizio, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto pari al 50% del periodo di esposizione (art. 13 comma 7 Legge 257/1992).

Nel caso in cui, dopo aver ottenuto le maggiorazioni amianto, la vittima non avesse ancora raggiunto i requisiti per il collocamento in pensione, può chiedere di accedere al pensionamento con l’art. 1, comma 250, Legge 232/2016. I requisiti richiesti sono costituiti da 5 anni di anzianità contributiva di cui 3 nei 5 antecedenti il riconoscimento della malattia da amianto professionale.

Assistenza legale gratuita

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ONA RE.PA.C.

L’ONA ha costituito lo strumento ONA REPAC (Registro Patologie Amianto Correlate) per permettere a tutti di segnalare i casi di malattie causate dall’amianto. La segnalazione è possibile tramite la pagina Segnala Malattie Amianto. Nella pagina MAPPA INTERATTIVA è presente una cartina dove sono stati posizionati punti di diversa colorazione a seconda della tipologia.

Amianto malattie: l’importanza delle segnalazioni

La segnalazione dei casi di patologie asbesto correlate ha lo scopo di aggiornare costantemente i dati epidemiologici e la mappatura della presenza dell’asbesto nei luoghi di vita e di lavoro.
Segnalare i casi di malattie amianto correlate (mesotelioma asbesto) permette l’integrazione e l’aggiornamento delle tabelle INAIL delle malattie professionali, che prevedono 3 liste. Il tumore dell’amianto (amianto tumore) della laringe e delle ovaie, per esempio, sono malattie amianto correlate inserite solo nel 2014 nella Lista I dell’INAIL, proprio grazie al costante aggiornamento e integrazione dei casi di malattie professionali tramite l’epidemiologia.

Altri tumori amianto e amianto da malattie (amianto patologie)

Il Prof. Giancarlo Ugazio, sulla base della revisione della letteratura scientifica, ha tratto la conclusione che l’amianto provoca anche altre malattie, che quindi l’INAIL deve indennizzare con diritto al prepensionamento, e risarcite dal datore di lavoro. Queste amianto malattie sono: tumore per amianto al cervello; alla colecisti; al pancreas; alla prostata; al rene; alla tiroide; alla vagina-Vulva e alla vescica, tumori amianto emolinfopoietici; amianto cancro alla mammella. Le patologie degenerative da amianto non tumorali possono colpire: cuore (miocardiopatia); sistema nervoso centrale (morbo di Alzheimer); sclerosi laterale amiotrofica. Per approfondimenti:

Cancerogenesi da asbesto (cancro amianto)

Le fibrille di amianto entrano nel corpo attraverso la respirazione o l’ingestione di acqua potabile contaminata e si spostano in tutto il corpo fino a giugnere perfino alle ovaie (adenocarcinoma ovarico, Omura, 2006; Heller et al., 1999). Quest’azione patogena si realizza attraverso un danno della molecola del DNA del nucleo delle cellule mediante un’azione perossidativa (Voytek et al. 1990).

Amianto nel corpo umano

In seguito all’innesco molecolare della cancerogenesi, nei tessuti dei soggetti esposti, s’instaura un processo competitivo tra i cancerogeni e i meccanismi naturali di difesa contro il cancro. Se, in dipendenza dalla dose di minerale assunta (body burden), relativa alla concentrazione del minerale nell’ambiente e dal tempo di esposizione, la cancerogenesi prevale sulle difese, è inevitabile l’insorgenza di un tumore amianto.

Amianto e metalli pesanti

La cancerogenesi asbesto è potenziata dall’azione sinergica di metalli pesanti (cromo esavalente, mercurio, zinco, arsenico, selenio) e di microrganismi (Candida Albicans, Citomegalovirus, Clamidia Trachomatis, Helicobacter Pylori) (Omura, 2006), a maggior ragione in caso di trattamenti con ferro (comunemente utilizzato per curare l’anemia).

Patologie degenerative da amianto

La ricerca biomedica ha dimostrato che l’asbesto partecipa all’eziopatogenesi di altre malattie da amianto di tipo degenerativo, tra cui il morbo di Alzheimer, la sclerosi laterale amiotrofica (ALS) e altre patologie debilitanti (fibromialgia e problemi cardiovascolari). 

Asbesto nel crollo Torri Gemelle dell’11 settembre (amiante world trade center)

Secondo la Columbia University di NYC, in meno di cinque anni (dall’11 settembre 2001 al 15 maggio 2006) diverse persone che lavoravano vicino a Ground Zero sono morte a causa di mesotelioma pleurico (amianto polmoni amianto tumori). È stato dimostrato che hanno assunto fibrille di asbesto e nanotubi di carbonio (Wu et al., 2010). 

Terapie preventive

Nel corso degli ultimi anni, gli scienziati della Columbia University hanno elaborato e collaudato una combinazione di cinque agenti terapeutici mutualmente compatibili (cilantro, amoxicillina, acidi grassi poli insaturi, sostanza zeta e acido caprilico) in grado di ridurre i livelli nei tessuti dell’asbesto e dei metalli pesanti e dei microrganismi che hanno una funzione sinergica tra loro. Successivamente alla rimozione degli agenti patogeni dal tessuto, avviene il loro ritrovamento nell’urina (Omura et al., 2010). Risultati analoghi, soprattutto rispetto alla bilancia dei telomeri, sono ottenuti somministrando DHEA (deidrossiepiandrosterone, un ormone naturale il cui livello diminuisce in condizioni patologiche) (Omura, 2006). Simili risultati si sono ottenuti applicando cicli di stimolazione elettrica transcutanea nella regione infrapatellare delle ginocchia mediante un emettitore d’impulsi, di frequenza pari a quella cardiaca [circa 60 Hz], trasmessi con un elettrodo di superficie fatto in casa (Omura et al., 2010b).

Le tesi di Yoshiaki Omura

In conclusione, il team di Yoshiaki Omura ha elaborato e collaudato un procedimento non invasivo per l’individuazione qualitativa e quantitativa dell’asbesto e degli altri agenti chimici patogeni che svolgono un’azione sinergica (“contribution”). Parallelamente a queste ricerche, gli autori hanno dimostrato i rischi per la salute (vulnerabilità del cuore, per eccesso di troponina I, e calo delle difese contro il cancro) connessi con l’abitudine di indossare anelli sulle dita della mano sinistra e/o bracciali metallici sul polso sinistro. L’azione nociva dipenderebbe dalle correnti elettriche continue che lambiscono le regioni dell’arto superiore sinistro in cui sono localizzate le linee di rappresentazione del cuore (Omura et al., 2010a). Apparentemente, la ricerca sugli effetti degli anelli alle dita della mano sinistra potrebbe sembrare superflua nei confronti delle azioni patogene vere e proprie dell’asbesto, se non si tenesse conto che uno degli organi direttamente suscettibili alla patologia da asbesto è proprio il cuore.

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