Assistenza gratuita vittime amianto

Assistenza gratuita vittime amianto: lOsservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA, assiste le vittime dell’amianto.

La prevenzione, la cura e la tutela dei diritti, costituiscono la missione dell’ONA.

Assistenza gratuita vittime amianto e altri veleni

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La tutela delle vittime: l’azione dell’ONA

Tutelare significa prevenire e cioè, evitare il danno delle fibre di amianto, che c’è sempre con l’esposizione, qualsiasi sia la soglia.

Infatti, tutte le fibre sono dannose, provocano infiammazione anche senza sintomi.

Quindi, occorre evitare l’esposizione, e per chi è stato esposto, occorre la sorveglianza sanitaria. In questo modo è possibile la diagnosi precoce di eventuali malattie amianto, così che ci siano terapie tempestive ed efficaci.

Però, purtroppo, in molti casi, c’è la diagnosi di malattia e poi la morte. L’ONA tutela anche i familiari di coloro che perdono la vita.

L’ONA e la prevenzione primaria

La prevenzione primaria è l’unico strumento di tutela del bene fondamentale della salute.

Le tesi dell’Osservatorio Nazionale Amianto e dell’Avv. Ezio Bonanni, che ne è stato chiamato alla presidenza, sulla necessità di evitare l’esposizione a tutti i cancerogeni, sono state autorevolmente accolte nei più alti consessi scientifici (Comments on the 2014 helsinki consensus report on asbestos).

Indice

Tempo di lettura: 6 minuti

Malattie amianto: la ricerca per la terapia e la cura

Allarme Amianto - Assistenza gratuita

La ricerca scientifica è il primo banco di prova per la tutela della salute, che costituisce la finalità dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.

Infatti, l’ONA, oltre a raccomandare di evitare l’esposizione alle fibre di asbesto ed altri cancerogeni, ha chiesto di favorire la ricerca scientifica.

Inoltre, non si può prescindere dal fatto che c’è un potenziamento reciprico dei cancerogeni, ed è per questo che si deve evitare di abbassare la guardia.

L’ONA ha elaborato i suoi protocolli di diagnosi, terapia e cura di tutte le patologie asbesto correlate.

Tra queste ultime, si debbono distinguere le malattie infiammatorieda quelle cancrogene. L’impegno dei medici volontari dell’ONA ha permesso di ottenere ottimi risultati, in termini di diagnosi, prevenzione e cura delle malattie asbesto correlate.

Non solo quelli di patologie tumorali, prima di tutto il mesotelioma, ma anche di tutte le altre neoplasie.

Diagnosi delle malattie asbesto correlate – assistenza ONA

Come già più volte ribadito, è necessario evitare l’esposizione a polveri e fibre di amianto e di altri cancerogeni.

Tuttavia, per coloro che, purtroppo, ne hanno già subito l’esposizione, è necessario attivare tutti i protocolli di sorveglianza sanitaria.

Nel caso di danno biologico, si può ottenere la diagnosi precoce e l’utilizzo tempestivo di tutti gli strumenti terapeutici, per il migliore approccio e tutela del paziente.

Rischio cancro amianto: l’esposizione alla fibra killer

Quindi, coloro che, purtroppo, sono stati già esposti alle fibre dei minerali di asbesto, corrono il rischio di ammalarsi, prima di tutto, di mesotelioma, e poi di tumore del polmone, della laringe e delle ovaie.

Il segno biologico di elevata esposizione e, quindi, il termometro del rischio, è costituito dalla eventuale diagnosi di placche ed ispessimenti pleurici.

Questi ultimi, infatti, sono la conditio sine qua non per la successiva insorgenza del tumore della pleura (mesotelioma pleurico), il cui agente causale, è sempre e solo l’amianto in proporzione all’entità dell’esposizione, per intensità e durata, anche se, in alcuni casi, anche esposizioni poco elevate lo possono causare (cancro amianto).

Mesotelioma pleurico e rischio anche a basse dosi

Infatti, l’On.le Muzio nel suo intervento parlamentare – Camera dei deputati nella seduta 12-14 luglio 1993 – in occasione della conversione del D.L. 193/93, lo ha chiarito.

Così nel suo intervento: «non ha alcun livello di soglia o limite che possa garantire la salute di coloro che sono stati o siano esposti, nel senso che è dannosa una quantità anche minima».

Ciò è stato confermato dallo Iarc, Monographs On The Evaluation Of Carcinogenic Risks To Humans, Volume 14, Asbestos, Summary Of Data Reported And Evaluation, Asbestos, Last Updated: 26 March 1998.

Sorveglianza sanitaria: servizio ONA per la diagnosi precoce

Per la terapia e cura del tumore del polmone più che della pleura, la diagnosi precoce è fondamentale.

Così, infatti, si può azionare il protocollo ONA, che prevede, in alcuni casi, l’uso della chirurgia, anche con chemioterapia e radioterapia.

In questo modo, è possibile ottenere risultati più incoraggianti.

Infatti, l’ONA ha dimostrato che la diagnosi precoce permette, in particolare per il tumore del polmone, di intervenire chirurgicamente e in pazienti che sono ancora giovani di poter ottenere un più elevato indice di sopravvivenza a cinque anni.

Quindi, la sorveglianza sanitaria è fondamentale perchè permettendo la diagnosi precoce, assicura questi interventi terapeutici efficaci.

Diagnosi precoce: arma fondamentale per tutelare gli esposti

Quindi, per coloro che sono stati esposti alla fibra killer l’unico strumento è quello di ottenere la diagnosi precoce oltre che, evidentemente, di evitare altre forme di esposizioni a minerali di asbesto.

Poichè le cure più tempestive e più efficaci di qualsiasi patologia, comprese quelle tumorali, sono legate alla tempestività della diagnosi, è evidente che l’unica risposta che si può dare a chi è stato già esposto è quella di ottenere la diagnosi precoce con la sorveglianza sanitaria.

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ONA: assistenza legale gratuita vittime amianto

La tutela legale, ovvero le azioni legali, per evitare l’esposizione, e per ottenere la sorveglianza sanitaria e per chi è stato esposto, il prepensionamento, e per le vittime, l’indennizzo previdenziale e il risarcimento dei danni, è uno degli impegni che rientrano nello statuto dell’ONA, associazione non lucrativa, di utilità sociale, rappresentativa delle vittime dell’amianto.

Le malattie asbesto: quali sono e il loro riconoscimento

Le malattie asbesto correlate sono quelle patologie provocate dalle fibre di amianto e, tenendo conto del contenuto dell’ultima monografia IARC, si distinguono in quelle che sono da tutti riconosciute come tali:

Queste malattie sono state pure inserite dall’INAIL nella lista I con riferimento all’esposizione professionale ad asbesto e, quindi, il loro riconoscimento è facilitato dalla cosiddetta presunzione legale di origine, che inverte l’onere della prova dei comuni a carico dell’ente previdenziale.

Le complicazioni cardiache dell’asbestosi

L’esposizione a fibre di amianto provoca anche delle complicazioni cardiache e cardiocircolatorie , che come tali, debbono essere riconosciute e indennizzate dall’INAIL, ed è questo uno degli impegni maggiori dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni, che hanno ottenuto significativi risultati nella tutela di coloro che, purtroppo, a causa della fibrosi di amianto, hanno subito dei danni biologici all’apparato cardiaco e cardiovascolare (danno amianto al cuore).

Le altre patologie asbesto correlate

Le fibre di amianto provocano anche altre patologie, per le quali però, manca la unanimità scientifica, perchè sono multifattoriali e perché alcuni ne disconoscono le capacità lesive delle fibre e, anche alla luce dell’ultima monografia IARC, l’INAIL le ha inserite nella lista II, per le quali non vi è la cosiddetta presunzione legale di origine e cioè la presunzione della loro origine di natura professionale:

Poi c’è il tumore dell’esofago per il quale sono minori le evidenze scientifiche e per cui lo stesso INAIL lo inserisce nella lista III:

Le altre malattie amianto (leucemie, colangiocarcinoma etc.)

Ci sono poi tutta una serie di altre patologie, tra le quali le leucemie, che sono multifattoriali e per cui anche l’amianto, però, ha una sua capacità lesiva, specialmente per coloro che sono stati impiegati nelle missioni di pace all’estero, che hanno subito l’azione sinergica dell’errata pratica vaccinale (danni vaccini contaminati) e dell’esposizione a nano particelle per l’utilizzo di proiettili ad uranio impoverito (uranio impoverito tutela legale – vittima del dovere) e per radiazioni ionizzanti e non ionizzanti.

Perché la tutela legale è importante per le vittime amianto?

La tutela legale è il baluardo fondamentale di legalità e giustizia ma prima di tutto, per la tutela preventiva e la protezione della salute nei luoghi di vita e di lavoro, rispetto all’amianto e a tutti gli altri cancerogeni.

Solo con la tutela legale, ovvero l’assistenza legale, coniugata a quella medico legale, di medicina del lavoro, e tecnica, è possibile prima di tutto evitare le esposizioni alle sostanze cancerogene e poi ottenere le tutele previdenziale per i lavoratori esposti e per le vittime.

Infatti, è necessario prima di tutto diagnosticare, non solo per curare, ma anche per certificare il danno biologico di origine professionale, e quindi avviare il percorso dell’indennizzo INAIL ovvero del riconoscimento della causa di servizio e se nel caso il riconoscimento della qualità di vittima del dovere, il che comporta ulteriori prestazioni previdenziali sia per la vittima, che in caso di decesso, anche per i superstiti.

I servizi di assistenza gratuita vittime amianto

I cittadini e i lavoratori esposti amianto ed altri cancerogeni, che temono perciò stesso di aver subito danni alla salute, con rischio di mesotelioma e di altri tumori amianto e di altre malattie, possono rivolgersi all’ONA, per l’assistenza gratuita. Lo staff medico è coordinato dal Dott. Arturo Cianciosi. Il servizio di assistenza legale è coordinato dall’Avv. Ezio Bonanni.

Il pull dei legali dell’ONA assicura alti standard di tutela dei diritti delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni.

Benefici contributivi per esposizione ad amianto

In caso di esposizione ad amianto per più di 10 anni, a concentrazioni superiori alle 100 ff/ll, sussiste il diritto alle maggiorazioni contributive del periodo di esposizione con il coefficiente 1,5, poi ridotto a 1,25, come stabilito dall’art. 13, co.8, L. 257/92.

Questi benefici, dovuti a tutti i lavoratori, sono stati attribuiti solo a una minima parte degli aventi diritto, per una serie di ostacoli frapposti dall’INPS, come chiarito dall’Avv. Ezio Bonanni nell’intervista a questo notiziario amianto:

Questi benefici poi spettano anche a coloro che si sono già ammalati di una delle patologie asbesto correlate e sono stati così riconosciuti dall’INAIL.

In quest’ultimo caso, la norma è quella di cui all’art. 13, co.7, L. 257/92, ed il coefficiente è sempre 1,5, che è valido sia per il prepensionamento che per la rivalutazione delle prestazioni pensionistiche in godimento.

Indennizzo INAIL malattia professionale

Il percorso è avviato con il rilascio del certificato di malattia professionale con cui l’INAIL avvia la procedura e decide. In caso di rigetto, si agisce con il ricorso amministrativo e poi con il ricorso giudiziario.

Il prepensionamento e la pensione di invalidità amianto

Quindi, una volta ottenuto il riconoscimento dell’indennizzo INAIL, ovvero della c.d. causa di servizio, sussiste il diritto alle maggiorazioni contributive con l’art. 13, co. 7, della L. 257/92, che si sostanzia nel moltiplicare con il coefficiente 1,5, il periodo contributivo INPS di riconosciuta esposizione ad amianto, ai fini dell’anticipata maturazione del diritto a pensione e per chi già lo è, nell’adeguare e rivalutare la posizione.

In più, nel caso in cui, pur con le maggiorazioni amianto, non c’è la maturazione del diritto a pensione, si può ottenere il prepensionamento, ovvero la pensione di invalidità INPS, con l’applicazione dell’art. 1, co. 250, 250 bis e 250 ter della L. 232/2016.

In questo caso, a prescindere dall’età anagrafica e dall’anzianità contributiva, e con solo 5 anni di contribuzione, di cui 3 negli ultimi 5, si può accedere al trattamento previdenziale della pensione di invalidità INPS amianto.

Riconoscimento causa di servizio per i dipendenti pubblici

Per una parte della dipendenza pubblica, e cioè quelli del pubblico impiego non privatizzato, il regime previdenziale in caso di malattia riconducibile all’attività di lavoro, è quello della c.d. causa di servizio.

Questo complesso procedimento, presuppone anche un pregiudizio medico legale, che deve essere assunto dalla CMO.

In caso di riconoscimento di causa di servizio, sussiste il diritto, prima di tutto, all’equo indennizzo, e poi alla pensione privilegiata.

Vittima del dovere: la tutela legale

Nel caso di riconoscimento di causa di servizio, nel caso di svolgimento di attività di cui all’art. 1, co. 563, L. 266/05, si ha diritto al riconoscimento di vittima del dovere.

Poi ci sono tutti i casi di equiparazione a vittima del dovere, quando l’infermità discende da esposizioni a cancerogeni. Anche in caso di particolari condizioni ambientali ed operative eccedenti l’ordinarietà, ai sensi dell’art. 1, co. 564, L. 266/2005, e art. 1 del d.p.r. 243/2006.

La tutela dei diritti delle vittime delle Forze Armate

Infatti, nelle Forze Armate, vi è un più elevato numero di casi di malattie asbesto correlate. Dunque, tali esposizioni costituiscono quel quid pluris per lo status di vittima del dovere.

In questo modo, è stato ampliato il perimetro di applicazione della tutela delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni, in relazione ad infermità per causa di servizio.

L’esposizione ad amianto è equiparata alle condizioni ambientali ed operative eccedenti l’ordinarietà, ai sensi dell’art. 1, co. 564, L. 266/2005, e art. 1 del d.p.r. 243/2006.

Anche le vittime dell’amianto hanno ottenuto una più elevata tutela (Cass., sez. lav., n. 4238/2019; Cass., sez. lav., n. 20446/2019, Cass., sez. lav., n. 14018/2020).

Assistenza gratuita vittime amianto nelle Forze Armate

C’è tutta una problematica legata ad altri cancerogeni e alla tutela dei figli a carico.

Tra le vittime del dovere, anche per equiparazione, coloro che pur non essendo dipendenti pubblici, hanno comunque assolto un ruolo riconducibile a quello di cui all’art.1, co.563, L. 266/2005, come chiarito dalla Cassazione SS.UU., n. 22753/2018 (assistenza gratuita vittime amianto).

Tra gli agenti cancerogeni che hanno provocato una più alta incidenza di vittime ci sono anche l’uranio impoverito, i vaccini contaminati, le onde ionizzanti, oltre alle polveri e fibre di amianto.

Risultati dell’Avv. Ezio Bonanni nella tutela delle vittime

L’Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto significativi risultati nella tutela del personale civile e militare delle Forze Armate (Marina Militare, Esercito Italiano e Aeronautica Militare) e Comparto Sicurezza (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato etc.,), anche in favore dei superstiti (coniugi, orfani e fratelli ed altri famigliari).

Tutela legale ONA per risarcimento danni vittime e familiari

 La vittima e i loro famigliari possono chiedere di ottenere il risarcimento del danno.

L’ONA ha istituito il servizio di assistenza legale anche al fine di assistere le vittime nella tutela legale dei loro diritti, in particolare, per il risarcimento dei danni, sia quelli subiti dalla vittima diretta, sia quelli subiti dai familiari.

Approfondimento legale assistenza gratuita vittime amianto

Se vuoi informarti su tutte le news sulla tutela legale e sul risarcimento dei danni, consulta tutti gli articoli di questo giornale, ovvero le news amianto.

Per approfondire è sufficiente proseguire la lettura sulla pagina specifica della assistenza legale gratuita vittime amianto ONA

Fondo vittime amianto

Il Fondo Vittime Amianto (FVA), è stato istituito con l’art. 1 commi 241/246 L. 244/2007, ed è praticamente un indennizzo che si va ad aggiungere alla rendita inail, precedentemente era stato previsto nella misura del 10%, successivamente incrementata fino al 14,7% grazie a due decreti del 9 agosto 2018, per gli anni 2016 e 2017, con un conguaglio in favore dei beneficiari. L’art. 1, comma 116 L. 190/2014, ha ingrandito la platea dei beneficiari in favore delle vittime di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale, con indennizzo una tantum.

E’ stato accolto l’emendamento al Decreto Milleproroghe per aumentare a 10.000 euro il contributo una tantum, che passerà dagli attuali 5.600 euro erogati dall’INAIL a 10.000 euro.

Quindi, questa prestazione è liquidata agli ammalati di mesotelioma ambientale e/o familiare e dei loro eredi. L’indennizzo sarà dovuto a tutti coloro che abbiano contratto la patologia per esposizione ambientale ad amianto, quindi, per motivi non legati all’esposizione lavorativa a partire dal 2015 (assistenza gratuita vittime amianto). 

Sportello ONA: servizi assistenza gratuita vittime amianto

L’ONA svolge il servizio di assistenza tecnica, assistenza medica ed assistenza legale, per le vittime amianto (anche detto asbesto), anche online.

Questo è il servizio di assistenza medica e assistenza legale gratuita online.

Tutti coloro che intendono ottenere la consulenza gratuita online possono farne richiesta.

I medici ONA: cura del mesotelioma e delle altre malattie

In questo modo, è possibile ottenere la tutela medica e legale. In particolare, la c.d. seconda opinion medica, che è fondamentale per poter decidere l’approccio terapeutico, in caso di patologie severe.

Ci riferiamo, innanzitutto, al tumore delle sierose, detto anche mesotelioma, in particolare il mesotelioma della pleura. 

L’asbesto provoca patologie invalidanti e spesso mortali. L’ONA offre lo staff medico gratuito online per assistere le vittime nella diagnosi precoce, nella terapia e nella cura di queste gravi infermità. 

Consulenza legale gratuita sportello amianto online

Grazie al presidente ONA, Avv. Ezio Bonanni, è altresì disponibile uno staff di avvocati online gratis per tutelare i diritti delle vittime (e dei famigliari in caso di decesso).

In questo modo, si può ottenere la rendita INAIL, il prepensionamento, il riconoscimento di Vittima del Dovere e il risarcimento dei danni.

Assistenza gratuita vittime amianto: la mia consulenza

Vittime amianto e le tutele legali (Avv. Ezio Bonanni)

L’Avv. Ezio Bonanni è stato il pionere, in Italia, della tutela delle vittime dell’amianto e dei loro famigliari.

Ha reso pubbliche tutte le informazioni sulla lesività delle fibre di asbesto e degli altri cancerogeni. Oltre alla prevenzione primaria che si realizza, prima di tutto, con la messa al bando mondiale dell’amianto e la bonifica, ha affermato il principio fondamentale della c.d. prevenzione secondaria con la sorveglianza sanitaria per coloro che sono stati esposti ad amianto e ad altri cancerogeni (benzene, metalli pesanti, etc.).

Danni da Amianto, rendite, prepensionamenti e risarcimento dei danni

L’importanza della prevenzione primaria (Avv. Ezio Bonanni)

In questo modo, è possibile, da una parte salvaguardare coloro che non sono mai stati esposti, dall’ altra tutelare anche coloro che purtroppo lo sono già stati. In caso di diagnosi precoce di eventuali malattie asbesto correlate e di altre patologie tumorali, si rendono possibili le terapie più tempestive ed efficaci. Per questo motivo l’assistenza medica è fondamentale e va coniugata con la ricerca scientifica, medica, biomedica ed oncologica.

Il decisivo ruolo della difesa legale delle vittime dell’amianto

La prevenzione terziaria consiste nella tutela previdenziale e risarcitoria dei lavoratori esposti e delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni. Attraverso la tutela legale garantita dall’ esperienza ventennale dell’ Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ ONA, è possibile ottenere la tutela legale delle vittime dell’amianto.

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Assistenza valutazione rischio amianto per la bonifica

Con riferimento all’abnorme presenza di amianto e di materiali contenenti amianto, l’ONA ha auspicato un energico intervento per la bonifica e la messa in sicurezza di tutti i siti contaminati tenendo conto che ce ne sono più di un milione, con quaranta milioni di tonnellate di amianto e di materiali contenenti amianto.

Tra i metodi di bonifica, oltre all’incapsulamento e al confinamento, vi è quello della rimozione, che trasforma l’amianto in rifiuto e ne impone il collocamento in discarica, poiché, allo stato, non vi sono efficaci strumenti di trasformazione in materiale inerte delle fibre di amianto.

Credito di imposta per la bonifica amianto: le proposte ONA

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni, anche con la consulenza del fiscalista, Dott. Nicola Forte, hanno elaborato un progetto di legge, presentato nel corso del convegno: Amianto – come fermare la strage, conferenza del 06/11/2017 presso la sala del Carroccio presso il Campidoglio di Roma.

Con questo strumento tecnico-normativo, l’ONA si prefigge di favorire la bonifica dell’amianto e dei materiali contenenti amianto, attraverso un incentivo fiscale per la bonifica amianto. Si tratta di un credito di imposta per coloro che, privati o imprenditori, decidano di rimuovere l’amianto ancora presente.

Così, si potrà evitare il rischio di propagazione delle fibre e di esposizione, che provoca danni alla salute (assistenza gratuita vittime amianto).

Il servizio di assistenza medica gratuita ONA

L’ONA ha istituito un servizio di assistenza medica per la tutela di tutte le vittime amianto ed i loro familiari. Questa viene fornita online grazie ad un team di medici volontari, che garantiscono la più ampia assistenza per offrire le terapie e le cure più tempestive di tutte le patologie professionali asbesto correlate.

Ci riferiamo a quelle malattie causate dall’esposizione a polveri e fibre di amianto e altri cancerogeni in ambiente lavorativo.

L’impegno dei medici dell’ONA

I medici dell’ONA si occupano, in particolare, della prevenzione primaria, secondaria e terziaria, in materia al rischio amianto. Si occupano della diagnosi precoce e della terapia e cura delle patologie asbesto correlate e di qualsiasi altra malattia di natura professionale.

Certificati malattia professionale: indennizzo e risarcimento

I medici volontari dell’ONA si occupano, inoltre, della prima certificazione di malattia professionale.

In questo modo, si avvia il percorso INAIL, ovvero di riconoscimento di causa di servizio (assistenza gratuita vittime amianto).

Come accedere al servizio ONA di assistenza medica gratuita

L’Osservatorio Nazionale Amianto raccomanda in ogni caso la sorveglianza sanitaria per la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate al fine di garantire più efficaci e tempestive terapie e quindi maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.

I medici ONA sono sempre a disposizione per fornire l’assistenza medica, anche con verifica delle condizioni di salute e di indicazione dei centri medici specializzati, in particolare, quelli per la terapia e cura del mesotelioma.