Tumore allo stomaco: assistenza medica e tutela legale

Tumore allo stomaco o cancro gastrointestinale

Il tumore allo stomaco o cancro gastrointestinale è una neoplasia multifattoriale. Tra le cause del cancro dello stomaco vi è anche l’amianto, le radiazioni ionizzanti e altri cancerogeni. Il cancro gastrointestinale indica il gruppo di tumori gastrici del sistema digestivo e del tratto intestinale, includendo i tumori:

    • dello stomaco,
    • del pancreas,
    • del fegato,
    • della colecisti,
    • del colon e rettale,
    • tumori stromali gastrointestinali (GIST) e altri tumori.

Le vittime che contraggono il cancro dello stomaco, sono oltre 250.000 ogni anno. Questa neoplasia ha provocato, quindi, circa 100.000 morti solo nel 2019.

I servizi di assistenza ONA per le vittime di cancro allo stomaco

L’ONA offre assistenza medica in funzione sussidiaria rispetto alla sanità pubblica, grazie ai medici volontari. Il servizio di assistenza legale è fornito dall’Avv. Ezio Bonanni.

Contattaci al numero verde, attraverso lo Sp o presso le nostre Sedi Territoriali.

L’ONA offre assistenza medica e legale gratuita per la prevenzione e la cura del tumore dello stomaco amianto correlato.L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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Richiedi assistenza medica e legale se colpito da Tumore allo stomaco

Il tumore allo stomaco è tabellato dall’INAIL nella tabella II, gruppo 6 (codice II.6.3) delle malattie professionali asbesto-correlate. Una corretta diagnosi di tumore allo stomaco è necessaria per avviare la procedura INAIL di riconoscimento della malattia professionale con indennizzo del danno biologico e per ottenere accredito delle maggiorazioni contributive, il prepensionamento e il risarcimento dei danni.

Anche se non c’è la presunzione legale di origine di cui alla tabella INAIL I, è possibile ottenere il riconoscimento di malattia professionale, la rendita e i benefici amianto. Il pool dei medici dell’ONA ti assiste nella diagnosi del tumore allo stomaco e delle altre patologie asbesto-correlate e il pool dei legali ti assiste per la procedura di riconoscimento della malattia professionale presso l’INAI, per ottenere il prepensionamento, nonché i benefici contributivi e il risarcimento integrale di tutti i danni.

Le vittime del carcinoma dello stomaco, hanno diritto al riconoscimento della malattia professionale e, quindi dell’indennizzo INAIL, con costituzione della rendita (nel caso in cui il grado di inabilità sia almeno del 16%) e indennizzo del danno biologico (nel caso di grado invalidante compreso dal 6% al 15%). Se il grado di invalidità acquisito con il cancro gastrico è quantomeno pari al 16%, la vittima di tumore gastrointestinale ha diritto alla liquidazione del Fondo Vittime Amianto.

I lavoratori ai quali è riconosciuta l’inabilità inferiore al 6%, per i quali non è previsto l’indennizzo INAIL, hanno, comunque, il diritto al risarcimento dei danni sofferti per via dell’esposizione professionale da parte del datore di lavoro. Inoltre hanno diritto ad ottenere dall’INAIL il certificato di esposizione ad amianto (art. 13 comma 7 L. 257/1992), la rivalutazione della posizione contributiva e il prepensionamento per un periodo pari al 50% di quello che riconosciuto dall’INAIL nel certificato, oltre alla rivalutazione della prestazione pensionistica in godimento. Le maggiorazioni amianto possono essere riconosciute anche per periodi inferiori ai 10 anni, senza superamento della soglia delle 100 ff/l. È possibile ottenere i benefici amianto per i tumori gastrici anche se non si è presentata la domanda INAIL prima del 15.06.2005. La prescrizione decennale decorre dal riconoscimento INAIL del cancro stomaco.

Per approfondire:

Le vittime di malattie allo stomaco (e i loro famigliari in caso di decesso) hanno altresì diritto al risarcimento dei danni subiti. Per approfondire:

I diritti delle vittime del tumore dello stomaco

Nella letteratura scientifica, il legame del tumore dello stomaco con l’esposizione ad amianto risulta confermato da diverse fonti.

Stomach cancer and occupational exposure to asbestos: a meta-analysis of occupational cohort studies: In summary our results support the conclusion by IARC that exposure to asbestos is associated with a moderate increased risk of stomach cancer. Given the large number of workers exposed to asbestos worldwide, this may contribute to a substantial burden of mortality and morbidity.

Monografia IARC: asbesto e tumore allo stomaco

Nella monografia dello IARC del 2010 “ASBESTOS (CHRYSOTILE, AMOSITE, CROCIDOLITE, TREMOLITE, ACTINOLITE, AND ANTHOPHYLLITE) si legge:

Cancer of the stomach

The Working Group reviewed 42 cohort studies and five population-based case–control studies that examined the association between asbestos and cancer of the stomach (See Table 2.6 online).

a) Cohort studies

Notable findings among the cohort studies are:

Selikof f et al. (1964) reported a nearly 3-fold excess mortality for cancer of the stomach (12 observed versus 4.3 expected) in a population of 632 insulation workers in New York and New Jersey occupationally exposed to asbestos dust. Further analysis within this cohort (Selikoff et al., 1979) found evidence of a dose–response relationship between duration of exposure to asbestos (in years), and risk of death from cancer of the stomach. The SMR for cancer of the stomach increased from 0.00 in workers exposed for < 20 years, to 4.00 (95%CI: 1.47 – 8.71)     in those exposed for 20 −35 years, and to 3.42 (95%CI:1.82 – 5.85) in those exposed for > 35 years.

Selikof f et al. (1967) found a modest, non- significant increase in risk of death for cancer of the stomach: 34 observed v. 29.4 expected, (SMR = 1.16;95%CI: 0.92 – 1.78) in a larger cohort study of 17800 insulation workers across the USA and Canada. No data on dose–response for cancer of the stomach were presented in this analysis.

Liddell et al. (1997) reported an overall SMR for cancer of the stomach of 1.24 (95%CI:1.07 −1.48) in a study of 10918 asbestos miners and millers exposed predominantly to chry- sotile asbestos, in Quebec, Canada. Within this cohort, a positive dose–response relationship was observed between cumulative exposure to asbestos dust (mcpf-year) and mortality for cancer of the stomach. Thus, for workers with cumulative dust exposure < 300, the SMR was 1.16; for workers with cumulative exposure of 300 – 400, the SMR was 1.29; for workers with cumulative exposure of 400 – 1000, the SMR was 1.21; and for workers in the highest exposure category, with cumulative exposure > 1000, the SMR was 3.21 (95%CI: 1.87 −5.14). An additional finding in this cohort was a modest interaction between cumulative asbestos exposure, ciga- rette smoking, and mortality from cancer of the stomach.

Musk et al. (2008) found an SMR for cancer of the stomach of 1.01 (95%CI: 0.71 – 1.40) in a cohort of 6943 asbestos miners and millers exposed predominantly to crocidolite asbestos in Wittenoom, Western Australia, followed through the end of 2000, and when all cohort members lost to follow-up were assumed to be alive. When the analysis was re-run censoring subjects at the date last known to be alive, the SMR was 1.71 (95%CI: 1.20–2.35).

Reid et al. (2004) conducted a nested case– control study within this same Australian cohort, and found a positive exposure-response relationship between cancer of the stomach and cumulative exposure to asbestos (test for trend, P = 0.057). No association was seen between cancer of the stomach and either time since first exposure or year of starting work with asbestos. Smoking status was associated with cancer of the stomach, but not significantly.

Meurman et al. (1974) found a non-signifi- cant increase in SMR for cancer of the stomach: SMR = 1.42 (95%CI: 0.76 – 2.43) in a cohort of 736 asbestos miners in Finland exposed to anthophyllite asbestos.

Berry et al. (2000) found a modest, non- significant increased risk for death from cancer of the stomach: 28 observed versus 23.1 expected (SMR, 1.21; 95%CI: 0.81–1.75) in a British study of factory workers producing asbestos insulation in the east end of London. Strongly positive dose–response associa- tions between cumulative asbestos response and cancer of the stomach were observed in two cohort studies of Chinese factory workers one in Beijing and the other in Qingdao; rela- tive risks for cancer of the stomach were 4.4 and 2.4, respectively (Zhu & Wang, 1993; Pang et al., 1997).

Raffn et al. (1989) observed 43 deaths from cancer of the stomach versus 30.09 expected (SMR, 1.43; 95%CI: 1.03 – 1.93) in a cohort of 7986 men employed from 1928–84 in the asbestos cement industry in Denmark.

Enterline et al. (1987) observed a SMR for cancer of the stomach of 1.80 (95%CI: 1.10–2.78) in a cohort of 1074 retired US asbestos workers.

Epidemiological studies of cohorts with asbestos-related diseases – asbestosis and benign pleural disease – have not found increased mortality for cancer of the stomach (Germani et al., 1999; Karjalainen et al., 1999; Szeszenia- Dabrowska et al., 2002).

b) Case–control studies

Case–control studies exploring the relation- ship between asbestos exposure and cancer of the stomach yield inconsistent results. The Working Group reviewed five case–control studies. Notable findings are these:

A study from Poland (Krstev et al., 2005) found an OR for cancer of the stomach of 1.5 (95%CI: 0.9−2.4) for workers ever exposed to asbestos, and of 1.2 (95%CI: 0.6–2.3) for workers with 10 or more years of exposure to asbestos.

The largest case–control study to examine the association between asbestos and cancer of the stomach (Cocco et al., 1994) reported an odds ratio of 0.7 (95%CI: 0.5–1.1) for workers ever exposed to asbestos, and of 1.4 (95%CI: 0.6−3.0) for those with 21+ years of exposure to asbestos. The most strongly positive case–control study linking asbestos to cancer of the stomach is the case–control study, cited above, nested within the Western Australia mining cohort (Reid et al.,2004).

c) Meta-analyses

Several meta-analyses have been undertaken of the association between asbestos exposure and cancer of the stomach.

A meta-analysis by Frumkin & Berlin (1988) stratified studies according to SMR for lung cancer and also according to percentage of deaths due to mesothelioma. Frumkin & Berlin found in cohorts where the SMR for lung cancer was < 2.00 that the SMR for cancer of the stomach was 0.91 (95%CI: 0.71–1.16). By contrast, when the SMR for lung cancer was > 2.00, the SMR for cancer of the stomach increased to 1.34 (95%CI: 1.07–1.67).

Gamble (2008) reported that point estimates for cancer of the stomach mortality tended towards 1.0 when the excess risk for lung cancer were less than 4-fold, but “tended to be somewhat elevated when lung cancer relative risks were 4-fold or greater.” Gamble observed further that “combined relative risks for cancer of the stomach stratified by lung cancer categories showed a suggestive trend, with a significant deficit (0.80) when lung cancer SMRs were <1.0 that increased monotonically to a significant 1.43-fold excess in the studies with lung cancer SMRs > 3.0.” Gamble observed no trend for increasing SMR for cancer of the stomach with increasing percentage of deaths from mesothelioma (Gamble, 2008).

The IOM (2006) conducted a meta-analysis of 42 cohort studies examining the association between asbestos exposure and cancer of the stomach. The IOM noted that the “majority of cohort relative risk estimates for cancer of the stomach exceed the null value (1.0), indicating excesses, although estimates varied considerably in strength.” In cohorts that compared “any” versus no exposure, the summary relative risk was 1.17 (95%CI: 1.07–1.28). The IOM notes that with respect to dose–response, the summary estimates were stable. Thus in the cohorts that compared “high” versus no exposure, the lower bound summary relative risk was 1.31 (95%CI: 0.97–1.76), and the higher bound summary rela- tive risk, 1.33 (95%CI: 0.98–1.79).

The IOM conducted a meta-analysis of the five case–control studies resulting in a combined rela- tive risk of 1.11 (95%CI: 0.76–1.64). The summary odds ratio increased when only extreme expo- sure was considered (OR, 1.42; 95%CI: 0.92–2.20) The Working Group developed a scatter plot comparing SMRs for lung cancer with SMRs for cancer of the stomach in the same cohorts. A positive trend was observed between the two, and the correlation coefficient (r2) = 0.66, see Fig. 2.1.

(i) Asbestos in drinking-water and cancer of the stomach.

Ecological correlational studies conducted from the 1960s into the early 1980s suggested an association between asbestos in drinking-water and cancer of the stomach. These studies corre- lated population exposure to asbestos in water supplies with population cancer rates. Levy et al. (1976) reported an excess in cancer of the stomach among persons in Duluth, MN, USA exposed to taconite asbestos in drinking-water. Wigle (1977) saw an excess of male cancer of the stomach among some exposed to asbestos in drinking-water in Quebec. Conforti et al. (1981) saw a similar association in the San Francisco Bay area, USA. Polissar et al. (1982) examined cancer incidence and mortality among residents of the Puget Sound area, USA, in relation to asbestos in regional drinking-water. They observed no asso- ciation between asbestos exposure and cancer of the stomach. A similarly negative study was observed in a study conducted in Woodstock, NY, USA (Howe et al., 1989). Kjærheim et al. (2005) examined cancer of the stomach incidence in Norwegian light-house keepers exposed to asbestos in drinking-water. They found an SIR for cancer of the stomach in the entire cohort of 1.6 (95%CI: 1.0–2.3). In the subcohort with “definite” exposure to asbestos, the SIR was 2.5 (95%CI: 0.9–5.5). In those members of the definite exposure subcohort followed for 20+ years, the SIR was 1.7 (95%CI: 1.1–2.7).

Cantor (1997) conducted a systematic review of the epidemiological literature on exposure to asbestos in drinking-water and cancer of the stomach, and concluded that the available data were inadequate to evaluate the cancer risk of asbestos in drinking-water.

Marsh (1983) conducted a critical analysis of 13 epidemiological studies of asbestos and drinking-water conducted in the USA and Canada, and found no consistent pattern of association.

Tumore allo stomaco è una malattia asbesto-correlata

Già in data 21 gennaio 1973, il New York Times ha pubblicato un articolo in cui denunciava la pericolosità dell’amianto per l’insorgenza dei tumori gastrici: “Amianto, il salvatore di vite ha anche un lato mortale” (Asbestos, the saver of lives, has a deadly side). Grazie agli studi del Prof. Irvin Selikoff, fin dagli anni ’60 risulta dimostrato che l’amianto è l’agente eziologico del cancro gastrico, oltre che diverse altre patologie: “instead of the normal nine or 10 deaths from cancer of the stomach, colon or rectum, there were 29—“not so unexpected,” as Selikoff points out, for “anybody who inhales dust also ingests it” (leggi l’intero articolo negli archivi del New York Times).

Altra letteratura scientifica conferma che il tumore allo stomaco è malattia asbesto-correlata:

Stomach Cancer Mortality Among Workers Exposed to Asbestos: A Meta-Analysis: The relationship between asbestos and stomach cancer is not well understood because of small number of cases. This study aimed to determine the incidence and mortality of stomach cancer among workers exposed to asbestos based on a systematic review and meta-analysis approach.

Regulation of Gastric Carcinogenesis by Inflammatory Cytokines: Chronic inflammation caused by infection with Helicobacter pylori and autoimmune gastritis increases an individual’s risk of developing gastric cancer. More than 90% of gastric cancers are adenocarcinomas, which originate from epithelial cells in the chronically inflamed gastric mucosa. However, only a small subset of chronic gastritis patients develops gastric cancer, implying a role for genetic and environmental factors in cancer development. A number of DNA polymorphisms that increase gastric cancer risk have mapped to genes encoding cytokines. Many different cytokines secreted by immune cells and epithelial cells during chronic gastritis have been identified, but a better understanding of how cytokines regulate the severity of gastritis, epithelial cell changes, and neoplastic transformation is needed. This review summarizes studies in both human and mouse models, describing a number of different findings that implicate various cytokines in regulating the development of gastric cancer.

Tumore allo stomaco e radiazioni ionizzanti

Le radiazioni ionizzanti sono un fattore di rischio riconosciuto per l’insorgenza del cancro. Sono in grado di indurre lo sviluppo di ogni forma di tumore, anche se tra l’esposizione alle radiazioni e l’insorgenza della malattia possono trascorrere molti anni, e varia da tumore a tumore.

Diversi studi hanno ormai confermato che anche bassi livelli di esposizione possono dare origine alle trasformazioni delle cellule che portano allo sviluppo del cancro. La quantificazione di questo rischio, tuttavia, è molto complessa.

In generale oggi è noto che:

  • il rischio di cancro aumenta al crescere della dose di radiazioni a cui si è esposti. Inoltre non è possibile determinare una dose al di sotto della quale l’aumento del rischio di sviluppare un tumore si azzeri;
  • i tumori solidi associati all’esposizione a radiazioni impiegano molto tempo per svilupparsi. Le leucemie sono il tipo di cancro che insorge più rapidamente (anche dopo pochi anni), mentre i tumori solidi impiegano diversi decenni;
  • il rischio di sviluppare una neoplasia come conseguenza dell’esposizione a radiazioni ionizzanti è diverso tra le leucemie e gli altri tumori del sistema emolinfopoietico (come alcuni linfomi) e quelli solidi.

Le radiazioni prodotte dall’uomo: da circa un secolo gli esseri umani sono in grado di sfruttare le proprietà delle radiazioni ionizzanti. Gli impieghi principali sono la produzione di armi e di energia (centrali nucleari).

Quando si parla di armi nucleari si pensa immediatamente alle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki, che esposero centinaia di migliaia di persone a raggi X, raggi gamma e neutroni. Centinaia di migliaia di persone morirono a causa delle ustioni e della sindrome acuta da radiazioni; tra i sopravvissuti fu riscontrato un aumento dell’1 per cento circa dell’incidenza di diverse forme di tumore (leucemia, mieloma multiplo, cancro della tiroide, della vescica, del seno, del polmone, delle ovaie, del colon, dell’esofago, dello stomaco, del fegato, linfomi, tumori della pelle) per un totale cumulativo di un migliaio di decessi in più rispetto alla norma. Le bombe di Hiroshima e Nagasaki, però, hanno contribuito soltanto per una minima parte alla produzione umana di radiazioni ionizzanti. La maggiore fonte di radiazioni disperse nell’ambiente dagli esseri umani è rappresentata dai test sulle armi atomiche, specie quelli realizzati in atmosfera.

Fino al 1963, quando i test nucleari in atmosfera furono vietati (alcuni Stati hanno continuato però fino agli anni Ottanta), ne sono stati effettuati oltre 500. Ogni test nucleare ha disperso nell’atmosfera e poi al suolo (con quello che viene richiamato “fall-out” nucleare) consistenti quantità di materiali radioattivi che si sono diffusi su migliaia di chilometri quadrati. Si stima che ancora oggi in tutto il mondo la contaminazione radioattiva conseguente a quei test sia una fonte di esposizione per gli esseri umani a causa dei lunghi tempi di decadimento di alcuni elementi utilizzati. Gli effetti sulla salute delle popolazioni esposte sono difficilmente quantificabili.

L’esposizione a radiazioni ionizzanti, unitamente all’asbesto, è un fattore di rischio anche per l’insorgenza del tumore maligno dell’esofago, come risulta dalla lista dei tumori professionali previsti dal DM 10 luglio 2014 (lista I, gruppo 6, cod. I.6.15.):

Quali sono i sintomi del cancro allo stomaco

Il National Cancer Institute precisa che per alcuni pazienti non ci sono sintomi del tumore allo stomaco almeno nelle prime fasi (sintomi tumore stomaco). L’assenza di tumore allo stomaco primi sintomi è molto rilevante. Ritarda la diagnosi. Effettuare la diagnosi è molto importante per intervenire tempestivamente. Altri pazienti hanno, invece, sintomi anche nello stato inziale:

Tumore allo stomaco sintomi iniziali: disturbi persistenti della digestione, inappetenza, difficoltà di deglutizione, perdita di peso. Altri sintomi tumore allo stomaco possono essere la sensazione di pienezza dopo i pasti e il senso di nausea e vomito (cancro allo stomaco sintomi iniziali).

Cancro allo stomaco sintomi successivi (comuni al tumore gastrico sintomi): pirosi, presenza di sangue nelle feci o feci nere, stanchezza dovuta ad anemia. Questi sintomi cancro allo stomaco possono essere dovuti al sanguinamento dalla parete dello stomaco.

Come diagnosticare la presenza di Tumore allo stomaco

Il primo passo per la diagnosi del cancro allo stomaco e delle altre malattie dello stomaco, consiste nell’effettuare una visita dal medico di base il quale valuterà l’anamnesi lavorativa, e quindi la sussistenza dell’esposizione professionale ad amianto, la storia clinica del paziente, i sintomi riscontrati, e prescriverà esami diagnostici approfonditi, come una visita specialistica da un medico gastroenterologo ed esami quali, la gastroscopia, la tomografia computerizzata (TC), la tomografia a emissione di positroni (PET), l’ecografia e la radiografia del tubo digerente.

La gastroscopia quale primo esame diagnostico

Il primo esame diagnostico frequentemente utilizzato all’insorgenza dei sintomi è la gastroscopia, una procedura invasiva che viene effettuata a digiuno ed alcune volte sotto sedazione. Un particolare tipo di gastroscopia utilizzata per la diagnosi delle malattie dello stomaco è la gastroscopia transnasale, molto meno invasiva rispetto alle altre, in quanto viene effettuata tramite delle sonde endoscopiche ultrasottili, di diametro di circa 4 mm. Per effettuare questo tipo di esame, viene introdotto in gastroscopio attraverso il naso (anzichè attraverso la bocca) e quindi è necessaria l’anestesia. Tramite questo strumento diagnostico, il medico ha la possibilità di visualizzare la mucosa interna, catturare le immagini dell’interno dello stomaco (endoscopia) e, ove necessario, effettuare anche un prelievo di tessuto per analisi bioptica.

La gastroscopia, pur essendo un esame invasivo per la tecnica utilizzata, può arrecare fastidio al paziente, ma non dolore e, una volta terminato l’effetto dell’anestesia, che dura qualche ora, il paziente può tornare alla sua giornata. Non è consigliabile, tuttavia, guidare veicoli dopo l’esecuzione dell’esame, fino al completo smaltimento dell’effetto sedativo. Il paziente sottoposto a gastroscopia, una volta terminato l’esame, può provare una sensazione di fastidio alla gola, ma tale sensazione ha una durata molto limitata.

Tomografia computerizzata (TC)

Un’altra tecnica diagnostica per la diagnosi delle malattie dello stomaco, è la tomografia computerizzata (TC), in grado di fornire immagini tridimensionali delle strutture interne di un organo, utile per localizzare esattamente il tumore all’interno dello stomaco e per verificare se la neoplasia si sia diffusa ad altri organi. L’esame TC è indolore e dura circa 10-30 minuti e, in alcuni casi, viene eseguita con mezzo di contrasto.

Tomografia a emissione di positroni (PET)

Unitamente alla TC, spesso viene eseguita anche una PET, una tecnica radiologica che consiste nella somministrazione endovena di una piccola quantità di glucosio reattivo che ha il compito di evidenziare le cellule tumorali in rapida crescita e di rilevare alterazioni non visibili con altre metodiche, utile per la diagnosi delle tumore stomaco metastasi a distanza (tumore allo stomaco metastasi).

ecografia allo stomaco

Anche l’ecografia allo stomaco è una tecnica radiologica che per la rilevazione della massa tumorale, utilizza un fascio di ultrasuoni per formare un’immagine degli organi interni del corpo. Tale esame diagnostico è utile anche per la misurazione del diametro della massa tumorale e per visualizzare la sua vascolarizzazione, queste informazioni sono molto utili perché la presenza di un tumore modifica il flusso sanguigno (tumore stomaco ecografia).

Radiografia del tubo digerente

È una tecnica radiografica di secondario utilizzo che prevede l’utilizzo di un mezzo di contrasto per avere un quadro più chiaro delle strutture interne dello stomaco e dell’intestino.

Cura e prospettive di guarigione dei pazienti con tumore gastrico

La percentuale di possibilità della guarigione e la scelta del trattamento da adottare in pazienti con tumore gastrico, dipendono molto dalla stadiazione della neoplasia, della sua metastatizzazione e delle condizioni generali del paziente. In alcuni casi è addirittura possibile asportare completamente il tumore per via endoscopica, tramite la dissezione della sottomucosa che se eseguita radicalmente può portare alla scomparsa totale del tumore. Nei casi più gravi, invece, deve ricorrersi all’asportazione dello stomaco o parte di esso, per l’eliminazione del tumore.

Chirurgia

In caso di diagnosi precoce o comunque nelle prime fasi della neoplasia, è possibile intervenire chirurgicamente con l’asportazione di tutto lo stomaco o di una parte di esso (gastrectomia). Quindi, ove è possibile la gastrectomia totale, si asporta completamente lo stomaco, una piccola parte dell’esofago e i linfonodi vicini e a distanza. Ove, invece, il tumore è ben localizzato e quindi è possibile eseguire la gastrectomia parziale, si asporterà soltanto la parte dello stomaco che contiene il tumore.

Chemioterapia

Prima di procedere chirurgicamente, in genere viene valutata la possibilità di intervenire con la cura chemioterapica (chemioterapia neoadiuvante). La chemioterapia può essere effettuata, altresì, dopo l’intervento chirurgico (in questo caso si parla di chemioterapia adiuvante). In ogni caso si sostanzia nella somministrazione di farmaci specifici che distruggono le cellule tumorali anche oltre la zona colpita da neoplasia e quindi anche se sono già presenti metastasi in altri organi.

Tumore allo stomaco: gli stadi della malattia

ClasseDescrizione
 TX Tumore primitivo non definibile
T0Tumore primitivo non evidenziabile
TisCarcinoma in situ: intraepiteliale o invasione della lamina propria [comprende cellule tumorali confinate all’interno della membrana basale ghiandolare o della lamina propria che non raggiungono la sottomucosa]
T1Tumore che invade la sottomucosa
T2Tumore che invade la muscolare propria
T3Tumore con invasione attraverso la muscolare propria nella sottosierosa o nei tessuti pericolici e perirettali non ricoperti da peritoneo
T4Tumore che invade direttamente altri organi o strutture e/o perfora il peritoneo viscerale
T4aTumore che perfora il peritoneo viscerale
T4bTumore che invade direttamente altri organi o strutture

Le aspettative di vita di chi è vittima di Tumore allo stomaco

Il tumore allo stomaco e le altre malattie dello stomaco colpiscono circa il doppio degli uomini rispetto alle donne. La stragrande maggioranza dei tumori allo stomaco sono adenocarcinomi (90-95%), si tratta di neoplasie che si sviluppano lentamente. Le lesioni premaligne e i tumori allo stato iniziale, colpiscono la mucosa o il rivestimento interno dello stomaco, provocando una progressiva mutazione delle cellule sane in cellule malate. Spesso, con la trasformazione maligna delle cellule sane, le malattie dello stomaco infiltrano la sottomucosa, la parete muscolare dello stomaco, fino ad estendersi, in alcuni casi, alla sottosierosa e alla sierosa dello stomaco. In molti casi, la neoplasia dello stomaco genera metastasi che colpiscono il fegato, i polmoni e le ossa.

I pazienti che presentano metastasi che partono dal tumore allo stomaco, non sopravvivono più di 1 anno dalla data della diagnosi. Nei casi in cui il tumore viene diagnosticato in tempi celeri e prima che formi delle metastasi, la sopravvivenza di vita a 5 anni dalla diagnosi, è pari al 95% dei casi. Ove la diagnosi venga effettuata in uno stadio avanzato, la percentuale di sopravvivenza a 5 anni, scende radicalmente al 25%.

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