Mesotelioma

Il mesotelioma maligno colpisce le sierose (pleura, peritoneo, pericardio e tunica vaginale del testicolo). Il cancro, causato dall’esposizione all’amianto, avvolge gli organi interni. L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA assiste  le vittime per la diagnosi, la terapia e la cura e per la tutela dei loro diritti.

Assistenza medica e legale, gratuitanumero verde osservatorio nazionale amianto

L’ONA è una associazione di utilità sociale, di tutela delle vittime dell’amianto e dei loro famigliari, ed è in prima linea per la prevenzione, la ricerca e la cura del mesotelioma e di tutte le altre patologie asbesto correlate. Il dipartimento terapia e cura del mesotelioma è diretto dal Prof. Luciano Mutti, e costituisce, in Italia, il punto di riferimento, per coloro che sono stati esposti ad amianto oppure, purtroppo, hanno già ricevuto la diagnosi di mesotelioma. L’associazione di vittime amianto (ONA), assiste gratuitamente tutti i pazienti ed i loro famigliari.

Per poter approfondire e richiedere assistenza medica e legale gratuita vittime mesotelioma, e accedere a tutti i servizi gratuiti, è sufficiente accedere al dipartimento:

Prevenzione dei tumori delle sierose

I tumori del mesotelio, siano essi alla pleura, al peritoneo, al pericardio e al testicolo, si possono evitare, con la prevenzione, che consiste, principalmente, nel non esporsi alle fibre di amianto, che costituiscono la causa pressoché esclusiva di queste neoplasie (prevenzione primaria).

Sintomi mesotelioma

Le neoplasie del mesotelio, tumori dell’amianto, hanno, inizialmente, dei sintomi che rendono difficoltosa la diagnosi (mesotelioma sintomi iniziali), tra i quali dolori toracici, febbre, astenia e dimagrimento. L’anamnesi lavorativa e l’eventuale sottoposizione del paziente a programmi di sorveglianza sanitaria per esposti ad amianto, e quindi la conferma dell’esposizione ad asbesto, unitamente al versamento pleurico (per il mesotelioma della pleura), è il primo campanello d’allarme che dovrebbe indurre i sanitari a degli approfondimenti diagnostici. Il mesotelioma pleurico o mesotelioma della pleura (mesotelioma pleurico sintomi) si caratterizza con versamento pleurico, tosse, dolore toracico, gonfiore del collo e del viso, perdita di peso e astenia (mesotelioma pleurico sintomi). Solo con i successivi accertamenti, e sulla base dell’estensione della neoplasia, e delle condizioni del paziente, è possibile verificare quale sia la terapia da istituire e le chance di sopravvivenza. (mesotelioma pleurico maligno sopravvivenza). Il mesotelioma peritoneale, che è l’altra neoplasia del mesotelio (tumore dell’amianto), causa perdita di peso, cachessia, gonfiore e dolore addominale, anemia e febbre (mesotelioma sintomi tumore pleura sintomi).

Diagnosi

La diagnosi dei diversi tipi di mesotelioma è molto complessa. Solo in caso di diagnosi precoce possono essere istituite delle terapie che sono in grado di assicurare maggiori chance di sopravvivenza, anche se la guarigione dal mesotelioma (tumore dell’amianto), è molto difficile. La sorveglianza sanitaria di coloro che sono stati esposti alle fibre di asbesto, è dunque l’unico strumento per la diagnosi precoce di questa neoplasia, e per istituire le terapie più efficaci. Per la diagnosi del tumore alla pleura e degli altri tumori del mesotelio, debbono essere eseguiti i seguenti esami clinici:

    1. Radiografia del torace: utile solo ispessimento pleurico e placche pleuriche;
    2. Tomografia del torace (TC): esame diagnostico più efficace per la diagnosi mesotelioma. La TAC spirale è più veloce ed efficace con meno radiazioni.
    3. PET: permette di identificare le cellule neoplastiche attraverso il loro più alto metabolismo glucidico. La TAC PET è quindi lo strumento più efficace perché permette di eseguire entrambi gli esami.
    4. Risonanza magnetica: permette di ottenere immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo, come la TC, ma senza utilizzare raggi X, utile perché per verificare lo stato di avanzamento della neoplasia sul diaframma (al di sotto dei polmoni).
    5. Biopsia: permette la diagnosi e l’identificazione del tipo istologico e permette un più efficace approccio terapeutico.
    6. Toracentesi: esame del liquido presente nel torace per l’identificazione delle cellule mesoteliali.
    7. Pericardiocentesi: esame del liquido del pericardio, per verificare se ci siano cellule tumorali.
    8. Prelevamento di piccole porzioni di tessuto con un ago sottile inserito sottopelle o con l’inserimento di una sonda dotata di videocamera attraverso un piccolo taglio nella pelle: in questo modo il medico può vedere le aree sospette e prelevare i campioni che vengono poi analizzati al microscopio.
    9. Esame immunoistochimico: verifica le proteine presenti nella superficie della cellula, o genetiche, capaci di individuare l’espressione genica tipica del cancro da amianto.
    10. Esami del sangue: per misurare i livelli di osteopontina e SMRP, molecole presenti in dosi più elevate in caso di tumore da amianto.

Mesotelioma manuale esplicativo

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, ha scritto, con un linguaggio semplice ed accessibile, la guida/il manuale esplicativo che spiega come prevenire e curare i tumori del mesotelio (anche con mesotelioma cure sperimentali), e tutelare i diritti delle vittime e dei loro famigliari. Consulta gratuitamente la pubblicazione (Come curare e sconfiggere il mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni).

Tutela legale gratuita

Tutte le vittime e i loro famigliari, possono accedere al servizio di assistenza legale dell’Osservatorio Nazionale Amianto, coordinato dall’Avv. Ezio Bonanni. Tutti i lavoratori e cittadini esposti a polveri e fibre di asbesto, hanno diritto, prima di tutto, alla sorveglianza sanitaria, ed in secondo luogo, nel caso malaugurato di diagnosi di placche pleuriche ed ispessimenti pleurici, che costituiscono la prima fase, quella infiammatoria, provocata dalle fibre di asbesto, e poi nel caso malaugurato delle sierose, tra cui quello della pleura, il più frequente, possono chiedere la tutela dei loro diritti, prima di tutto in ambito previdenziale e poi per risarcimento di tutti i danni, sia quelli sofferti direttamente, sia quelli dei famigliari. In caso di decesso, i famigliari hanno diritto a vedersi risarciti, oltre ai danni iure proprio, anche quelli iure hereditario, e cioè quelli subiti dalla vittima, che in molti casi, purtroppo, subisce l’esito infausto di questa neoplasia. Per poter chiedere la tutela di tutti i diritti, sia quelli della vittima primaria, che dei famigliari, ci si può rivolgere all’ONA, anche attraverso il servizio online:

  1. rendita INAIL, nel caso di riconoscimento di patologia a partire dal 16%, e indennizzo INAIL nel caso in cui fosse riconosciuta una lesione dal 6% al 15%
  2. Fondo Vittime Amianto, prestazione aggiuntiva alla rendita INAIL. Recentemente tale prestazione è riconosciuta anche a coloro che sono vittime ambientali
  3. benefici contributivi per esposizione ad amianto ai fini del prepensionamento e aumento pensione (art. 13, comma 7, Legge 257/1992)
  4. pensionamento immediato, nel caso in cui anche con i benefici amianto non ci sia la maturazione del diritto a pensione (art. 1 co. 250 L. 232/16)
  5. risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali.

I diversi tipi di mesotelioma

Ci sono diversi tipi di mesotelioma, che si distinguono in mesotelioma benigno e il mesotelioma maligno, che può colpire diversi organi (la pleura, che avvolge il polmone; il peritoneo, che avvolge lo stomaco, il pericardio, che avvolge il cuore; il testicolo, la tunica vaginale che lo riveste).

Tumore della pleura

Il tumore pleurico, e cioè il mesotelioma pleurico, è un cancro che colpisce la pleura (doppia sierosa che riveste e sostiene i polmoni). E’ il classico tumore dell’amianto. L’unico strumento di prevenzione è di evitare l’esposizione alla fibra killer. mesoteliomaIl mesotelioma pleurico spesso è definito semplicemente “mesotelioma” e “tumore pleurico”, perché è il tipo più comune di tumore dell’amianto delle sierose. Il 75% dei mesoteliomi è diagnosticato proprio sulla pleura. I pazienti, generalmente lavoratori del settore edile, della cantieristica navale, e del trasporto ferroviario e delle Forze Armate, sono colpiti, prima da ispessimenti pleurici e placche pleuriche, dovute al processo infiammatorio causato dalle fibre di asbesto.

La pleura può essere colpita da 4 sotto categorie di tumori:

  • Mesotelioma pleurico maligno
  • Tumore solitario fibroso della pleura
  • Neoplasie secondarie (ad altri tumori)
  • Linfomi 

L’amianto, detto anche asbesto, è l’unico agente che causa il mesotelioma, ed in particolare, il mesotelioma della pleura. Gli altri fattori (alterazioni genetiche e pregresse infezioni sostenute dal virus SV40 – Simian vacuolating virus 40 o Simian virus 40), da soli non possono causare questo tumore, per il quale è sempre l’esposizione ad asbesto la causa principale.

Diagnosi mesotelioma pleurico

I pazienti già esposti a fibre amianto, che dovessero presentare versamento pleurico, e segni biologici di esposizione (placche ed ispessimenti della pleura), debbono essere sottoposti agli esami diagnostici, tra i quali i test di screening (RX o TC, l’agobiopsia pleurica in VATS – Video Assisted Thoracic Surgery), a toracotomia, e toracentesi, che permette di acquisire il campione di liquido e poterlo esaminare e, in caso di composizione anomala, con presenza di acido ialuronico, si può stabilire lo stato di salute del paziente e la sussistenza o meno del tumore della pleura.

Mesotelioma pleurico terapia

Purtroppo, il mesotelioma pleurico è una forma maligna di tumore molto aggressiva e solo in caso di diagnosi precoce, e di buone condizioni del paziente, può essere istituita una terapia multimodale di una certa efficacia. Il paziente oncologico, secondo la valutazione multidisciplinare, potrà essere sottoposto, prima di tutto alla terapia chirurgica, che consiste nella rimozione della massa tumorale, e a trattamenti chirurgici, e a radio terapia abbinata alla chemioterapia.

Mesotelioma del peritoneo

Il mesotelioma peritoneale è la neoplasia del peritoneo provocata dall’amianto e rappresenta tra il 10 e il 30% di tutti i mesoteliomi maligni. Il tumore del mesotelio peritoneale è quasi sempre mortale. L’unica tutela è evitare le esposizioni ad asbesto. Coloro che sono stati colpiti dal tumore del peritoneo non debbono disperare, perché la ricerca mesotelioma e l’impegno dei sanitari prosegue ed assicura migliori condizioni di vita e maggiori aspettative di vita, e possono rivolgersi all’ONA e al Prof. Luciano Mutti.

Terapia del mesotelioma del peritoneo

L’approccio terapeutico dipende dalla stadiazione, dall’età e dallo stato di salute del paziente. La terapia mesotelioma peritoneale prevede diverse approcci se non una combinazione di diversi approcci per aumentare l’efficacia della terapia.

Leggi di più alla voce Trattamento multimodale del mesotelioma.

Il trattamento del mesotelioma peritoneale è, innanzitutto chirurgico, associato a radioterapia e chemioterapia. Saranno i sanitari a dover stabilire, caso per caso, quale sia il protocollo più appropriato e se applicare da soli o in combinazione, questi diversi trattamenti. Ogni paziente rappresenta un caso a sè, per cui l’intervento dei sanitari è indispensabile. L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA assiste le vittime mesotelioma peritoneale con assistenza medica gratuita  e tutela dei diritti con consulenze legali online gratuite:

Mesotelioma del pericardio

Il mesotelioma pericardico è la neoplasia del mesotelio del cuore (da qui la denominazione di mesotelioma cardiaco) e del sacco che lo contiene (pericardio viscerale o epicardio, e pericardio parietale). Il termine generico di pericardio identifica sia il pericardio viscerale che il pericardio parietale. L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA assiste le vittime mesotelioma del pericardio. Per accedere all’assistenza medica (Prof. Luciano Mutti mesotelioma), e legale gratuita, accedi al servizio online:

Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo

Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (o testicolare) è il tumore del mesotelio che colpisce la tunica vaginale del testicolo, detta anche vagina propria (membrana vaginale), che ricopre i testicoli, formando una specie di sacchetto. La tunica vaginale del testicolo deriva dal processo vaginale del peritoneo, che nel feto precede la discesa dei testicoli dall’addome nello scroto. L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA assiste gratuitamente le vittime mesotelioma della tunica vaginale del testicolo. Per accedere all’assistenza medica (Prof. Luciano Mutti mesotelioma), e legale gratuita, accedi al servizio online:

  1. Tipi istologici del mesotelioma

In base al tipo di cellula maligna, si distinguono tre tipi:

  • mesotelioma epitelioide: il più comune (60-70% dei casi). E’ il tumore amianto che ha una prognosi migliore ( mesotelioma pleurico epitelioide – mesotelioma epitelioide aspettative di vita – mesotelioma maligno epitelioide – mesotelioma epitelioide sopravvivenza);
  • mesotelioma sarcomatoide (o mesotelioma fibroso): rappresenta dal 10 al 20% dei mesoteliomi;
  • mesotelioma misto (o mesotelioma bifasico): con aree epitelioidi e aree sarcomatoidi, rappresenta dal 30 al 40% dei mesoteliomi.

Aspettative di vita (mesotelioma sopravvivenza – mesotelioma prognosi)

Tumore pleura aspettativa vita: la tumore pleura sopravvivenza o tumore alla pleura sopravvivenza è pari a 9,8 mesi per il mesotelioma polmonare (mesotelioma pleurico sopravvivenza), a 5,6 mesi per quello del peritoneo o mesotelioma addominale (tumore al peritoneo aspettative di vita), e con una sopravvivenza a 5 anni del 5% per il primo e dell’8,1% per il secondo ed una media del 7% ai 5 anni (tumore alla pleura aspettativa di vita – tumore alla pleura aspettative di vita – tumore alla pleure aspettative di vita).

Mesotelioma guarigione

Mesotelioma guarigione: Il tumore del mesotelio costituisce il 4% della mortalità globale per il cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi e nel corso di questi ultimi anni, per coloro per i quali la mesotelioma diagnosi è stata precoce, si è riusciti ad avere un significativo prolungamento delle aspettative di vita (mesotelioma pleurico aspettative di vita), e delle condizioni generali e in alcuni casi, seppur rari, anche la guarigione.

Vittime del Dovere

Coloro che hanno svolto servizio nelle Forze Armate (Marina, Aeronautica, Esercito, Carabinieri) o nel comparto sicurezza (Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, etc.), nelle attività specificate dall’art. 1, comma 563 della L. 266/2005, oppure in quelle di maggior dispendio e logoramento e in condizioni ambientali avverse (art. 1 del d.p.r. 243/2006, emanato in forza dell’art. 1, del comma 564, della L. 266/2005), oppure sono stati imbarcati nelle unità navali della Marina Militare Italiana (art. 20, della L. 183/2010), ed hanno subito infermità, riconducibile a causa di servizio, tra le quali l’insorgenza del mesotelioma e di altre patologie asbesto correlate, hanno diritto oltre al riconoscimento della causa di servizio e alla liquidazione dell’equo indennizzo, anche al riconoscimento di vittima del dovere,  con le relative prestazioni previdenziali:

  • speciale elargizione di euro 200.000,00 una tantum;
    assegno vitalizio di €500, con l’equiparazione alle vittime del terrorismo;
    assegno vitalizio di euro 1033,00 mensili;
    ulteriori prestazioni di vittima del dovere;
  • risarcimento dei danni.

Per approfondimenti: Causa di servizio e Vittima del Dovere

Le vittime e i loro famigliari, per poter accedere al servizio di assistenza legale gratuita dell’associazione, possono farne richiesta al servizio online: Dipartimento Vittime del Dovere

Oncologia (mesotelioma diagnosi e mesotelioma cure sperimentali)

Il professor Luciano Mutti nel suo intervento, spiega come le fibre di amianto causano il tumore del mesotelio e allo stesso come elaborare una terapia efficace di questa neoplasia. È infatti fondamentale comprendere i meccanismi alla base di questa neoplasia attraverso la trasformazione delle cellule pleuriche sane in cellule mesoteliali. Le fibre di amianto esercitano la loro capacità di cancerogenesi essenzialmente attraverso tre principali meccanismi:

  1. Rottura dei cromosomi con azione meccanica che porta ad un radicale stabile mutamento dell’ “assetto” genico delle cellule mesoteliali per cui queste cellule finiscono con l’esprimere più geni che portano all’aumentata proliferazione e alla resistenza agli stimolo normalmente in grado di uccidere le cellule;
  2. Danno genetico dovuto allo stress ossidativo legato al ferro contenuto nelle fibre di amianto. Questo tipo di danno ossidativo conduce ad una anormale espressione genica analogamente all’azione meccanica descritta precedentemente;
  3. Proliferazione delle cellule mesoteliali danneggiate che favorisce la selezione di cellule mesoteliali anormali, resistenti agli stimoli tossici e che rappresentano il primo passo verso la lor trasformazione in cellule tumorali;
  4. La capacità da parte delle fibre di asbesto di indurre fattori di crescita con l’attivazione di specifici segnali biochimici di resistenza alla necrosi ed all’apoptosi, che rappresentano un ulteriore, cruciale meccanismo di trasformazione neoplastica delle cellule mesoteliali (Fig 2)

MesoteliomaDa queste considerazioni generali è facile comprendere come la nostra attenzione si sia concentrata sui segnali biochimici, considerati in grado di aumentare la resistenze delle cellule agli stimoli tossici e di favorire la comparsa di cellule neoplastiche attraverso la trasformazione dovuta all’esposizione ad amianto. La “trasformazione” è quindi uno stato intermedio che prelude, attraverso la progressiva acquisizione di resistenza alla morte cellulare, alla formazione di cellule tumorali (amianto e mesotelioma) Risalgono a circa 10 anni fa i primi dati che ci hanno indotto a concentrarsi sul rilascio dei fattori di crescita e l’attivazione dei relativi segnali biochimici come un meccanismo cruciale nella cancerogenesi.

Nel 2001 il nostro gruppo pubblicò infatti il primo articolo sulla prestigiosa rivista Proceedings of National Academy of Science (PNAS) su una serie di esperimenti che dimostravano come in un modello di co-cancerogenesi virus/amianto, le cellule mesoteliali producevano elevate quantità di fattore di crescita chiamato Hepatocyte Growth Factor (HGF) ben noto come in grado di contribuire alla sopravvivenza delle cellule esposte a stimoli tossici di varia natura.

MesoteliomaDa alcuni anni proprio lo studio del segnale proliferativo si è progressivamente sviluppato. La nostra attenzione si è concentrata su segnali biochimici che vedono coinvolte alcune proteine (come VEGF), la cui attivazione gioca un ruolo essenziale nell’aumentare la sopravvivenza delle cellule normali esposte ad agenti tossici e/o cancerogenetici. Il risultato finale di questi studi ha consentito di cambiare la terapia standard, che ora comprende chemioterapia in combinazione proprio con uno specifico inibitore di VEFG (Bevacizumab).

Negli anni successivi la nostra attenzione si è spostata sul microambiente in cui le cellule mesoteliali crescono e come i geni possano modificare il metabolismo di queste cellule al fine di favorire la loro crescita anche basse concentrazioni di ossigeno tipiche di questa malattia. Lo stesso stimolo ipossico ci consente di identificare un tipo di RNA (miRNA-24-3p) che aumenta in queste condizioni ed induce l’espressione di un enzima che può essere inibito farmacologicamente. Questi studi stanno consentendo di identificare una lunga serie di nuovi targets farmacologici, completamente sconosciuti fino ad un anno fa per cui stiamo sviluppando nuovi farmaci. Il nostro principio di “ottimismo della ragione” sta diventando ogni giorno più reale.

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