Dabrafenib come cura del tumore al polmone

Dabrafenib, come cura del tumore al polmone, è un farmaco somministrato ai pazienti durante la chemioterapia.

Infatti tra gli approcci terapeutici a cui vengono sottoposte le vittime di cancro ai polmoni, oltre alla chirurgia e alla radioterapia, c’è la chemioterapia antineoplastica.

Durante questa tipologia di terapia si somministrano ai pazienti farmaci antitumorali. Questi vanno a interferire con la riproduzione delle cellule tumorali. Le cellule tumorali si replicano molto più velocemente rispetto ad altre cellule. I farmaci chemioterapici vanno a eliminare le cellule tumorali mentre si stanno dividendo. Proprio per questo motivo sono efficaci soprattutto contro i tumori che si diffondono rapidamente.

Infatti la chemioterapia è il trattamento più adoperato per trattare il carcinoma polmonare a piccole cellule (microcitoma). Tuttavia il suo utilizzo è diffuso anche in caso di adenocarcinoma. Queste sono due differenti tipologie del tumore del polmone.

Il tumore al polmone è una delle prime cause di morte negli Stati industrializzati. Rappresenta il 15% di tutte le diagnosi di tumore negli uomini e il 12% nelle donne.

In più, ogni anno, circa 70.000 decessi di cancro polmonare sono causati dalle esposizioni a polveri e fibre di amianto. La capacità cancerogena dell’asbesto è confermata dallo IARC, nella sua ultima monografia.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto e il suo presidente, l’Avv. Ezio Bonanni, assistono le vittime di tumore al polmone e di tutte le patologie asbesto correlate. È possibile ricevere servizi di assistenza medica e legale gratuita.

INDICE

Cura chemioterapica vittime tumore polmonare: Dabrafenib
Gli effetti indesiderati causati dal farmaco
Quali farmaci evitare durante la terapia con Dabrafenib Tafinlar
Assistenza medica e legale in caso di cancro ai polmoni

Tempo stimato di lettura: 5 minuti

Dabrafenib Tafinlar: chemioterapia cura tumore al polmone

Dabrafenib Tafinlar è un farmaco inibitore di BRAF. Il suo principio attivo agisce bloccando l’attività di BRAF. Questa è una proteina che partecipa alla stimolazione della divisione cellulare. In questo modo si riduce la crescita e la proliferazione del tumore.

Questo farmaco si somministra per via orale, in combinazione con Trametinib. Questa terapia di associazione è indicata per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule. Il carcinoma è spesso in stadio avanzato ed è positivo alla mutazione BRAF V600.

Altri farmaci chemioterapici sono Alectinib, Atezolizumab, Brigatinib, Carboplatino, Ceritinib, Cisplatino, Crizotinib, Durvalumab, Etoposide, Gemcitabina, Gefitinib, Erlotinib, Afatinib, Osimertinib, Nintedanib, Nivolumab, Pembrolizumab, Pemetrexed, Taxolo, Taxotere, Vinorelbina.

La dose prescritta è di 150 mg, due volte al giorno. Tuttavia le compresse sono da 75 mg. Pertanto, devono essere assunte 2 compresse al mattino e 2 compresse alla sera, a distanza di 12 ore.

Inoltre l’assunzione deve essere lontano dai pasti. Quindi la dose va assunta un’ora prima di mangiare o due ore dopo il pasto. È importante che le compresse siano deglutite intere con l’acqua. Non devono essere frantumate.

Nel caso in cui, dopo l’assunzione, si verifichi un rigetto, si raccomanda di non assumere una seconda dose.

Studi condotti sull’efficacia di Dabrafenib Tafinlar

Dabrafenib è un farmaco antitumorale utilizzato durante la chemioterapia non solo delle vittime del cancro polmonare, ma anche di quelle di altri carcinomi.

In particolare questo studio ha esaminato l’efficacia del farmaco su 250 pazienti con melanoma. Il tumore presenta la mutazione BRAF V600, diffuso ad altre parti dell’organismo o inoperabile.

Dabrafenib Tafinlar è stato confrontato con il medicinale antitumorale Dacarbazina. La principale misura dell’efficacia era il periodo di vita dei pazienti fino al peggioramento della malattia.

I risultati hanno dimostrato che il farmaco è più efficace di Dacarbazina nel controllare la malattia. Nei pazienti sono trascorsi in media 6,9 mesi, prima che la malattia peggiorasse. Invece con Dacarbazina ne sono trascorsi solo 2,7 mesi.

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Dabrafenib: effetti collaterali cura del tumore al polmone

Coloro che sono sottoposti al Dabrafenib Tafinlar possono presentare degli effetti indesiderati. Tra gli effetti collaterali molto comuni ci sono rash curitaneo e febbre. Se questa supera i 38°C può portare a sospendere il trattamento temporaneamente.

Inoltre si può presentare il carcinoma cutaneo a cellule squamose. Quest’ultima controindicazione oggi non è frequente, grazie alla somministrazione concomitante del Trametinib.

Ci sono poi Dabrafenib effetti collaterali non comuni. Essi comprendono compromissione della vista, riduzione della frazione di eiezione cardiaca e insufficienza renale. In più si aggiungono tossicità epatica, riduzione dei globuli bianchi, polmonite, pancreatite e diarrea.

Inoltre il farmaco può avere delle conseguenze sulla gravidanza. Perciò è consigliabile non concepire durante il trattamento. Per questo è opportuno adoperare un metodo contraccettivo valido. Se ne deve fare uso per tutta la durata del trattamento e per almeno 90 giorni dopo il completamento della terapia. Infatti i contraccettivi orali potrebbero non essere efficaci se assunti in concomitanza con Dabrafenib.

Interazioni con altri medicinali: effetti indesiderati

Dabrafenib è un substrato di CYP2C8 e CYP3A4. Per questo motivo, quando possibile, devono essere evitati i potenti induttori di questi enzimi.

Dabrafenib è un induttore di enzimi metabolizzanti. Può portare alla perdita di efficacia di molti medicinali comunemente usati. Si sconsiglia quindi di assumere:

  • fenitoina, carbamazepina o fenobarbital, somministrati in caso di crisi epilettiche o convulsioni;
  • ketoconazolo, ritonavir, saquinavir, telitromicina, itraconazolo, voriconazolo, posaconazolo e nefa-zodone, utilizzati nella cura di alcune infezioni virali e fungine;
  • rifabutina o rifampicina, usati per il trattamento della tubercolosi (TBC);
  • erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), un medicinale a base di erbe usato per il trattamento della depressione;
  • warfarin, che serve a contrastare i coaguli di sangue;
  • alfentanil, fentanil e altri antidolorifici;
  • rosuvastatina, utile per abbassare il livello di colesterolo.

ONA: tutela medica e legale tumore al polmone

L’ONA fornisce assistenza a tutte le vittime di tumore al polmone, mesotelioma o altre malattie asbesto correlate.

È possibile fare richiesta di assistenza medica gratuita per ottenere una diagnosi precoce, terapie tempestive e sorveglianza sanitaria (prevenzione secondaria).

Grazie al team di avvocati, coordinati dall’Avv. Bonanni, si offre anche un servizio di assistenza legale gratuito. Questa è la prevenzione terziaria.

Le vittime possono così ottenere il riconoscimento di tutti i benefici previsti dalla legge, come il risarcimento dei danni. Possono far valere i propri diritti grazie all’ONA anche le vittime di malasanità, assicurando la responsabilità medica.