ONA Notiziario Amianto

Il notiziario amianto, il giornale dell’amianto, è il notiziario amianto ONA. Giornale dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Con questo termine dal greco αμίαντος, puro o immacolato (’α privativa e μιαίντω = incontaminabile, puro, incorruttibile). Il sinonimo asbesto, ’άσβεστος (’α privativa e σβέννυμι),  si traduce con inestinguibile e perpetuo. Con questi termini si identificano tutti i minerali fibrosi che causano danno alla salute.

Gli amianti sono minerali inosilicati e fillosilicati. Si distinguono nel serpentino, tra cui il crisotilo (amianto crisotilo), “amianto bianco” (gruppo dei fillosilicati). Poi ci sono gli anfiboli (dal greco αμφίβολος e dal latino amphibolus = ambiguo).

Questi ultimi, si distinguono in: actinolite, amositecrocidolitetremolite e l’antofillite (gruppo degli inosilicati). Questi ultimi sono più dannosi per la salute dell’uomo.

Bonificare per prevenire i danni alla salute

La loro capacità cancerogena è stata accertata in sede scientifica, in particolare, dallo IARC.

Per questi motivi, è necessario un sistema integrato di prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Notiziario amianto per le tutele preventive e risarcitorie

Pertanto, l’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, si prefigge lo scopo di tutelare i cittadini.

Con l’informazione in ordine ai luoghi a rischio, così da permettere di evitare le esposizioni. In più, sulle novità giurisprudenziali, il tutto con il Giornale dell’Amianto che è il notiziario dell’amianto.

In particolare, il notiziario è il giornale online indispensabile per tenersi aggiornati sulle ultime novità inerenti amianto e altri cancerogeni, e per le tutele legali e risarcitorie (consulenza legale gratuita).

Infatti, fin dalla sua costituzione, l’associazione ONA è il punto di riferimento per tutti i cittadini e i lavoratori. Come più volte ribadito, è solo con la prevenzione che si vince il killer amianto.

Prevenzione primaria dei danni dell’amianto asbesto ONA

Solo con la bonifica, che rappresenta la prevenzione primaria, è possibile evitare l’esposizione alle fibre di asbesto, e così da evitare gli effetti lesivi, prima di tutto quello infiammatorio e poi quello displasico e neoplastico.

In particolare, con nell’integrità degli ambienti di lavoro e di vita, con la bonifica, è possibile evitare questi danni alla salute ed è solo in questo modo che questo diritto è tutelato al massimo grado.

Bonifica amianto con l’incapsulamento delle fibre

Tra le tecniche di bonifica dei materiali di asbesto troviamo l’incapsulamento,  regolato dalle norme di cui al D.M. 20/08/1999 e D.M. 06.09.1994, in relazione alle norme della legge 257/92, con la quale il minerale è stato messo al bando in Italia.

Quindi, la bonifica non costituisce un obbligo di legge, che si materializza solo nel caso di materiali friabili, ovvero divenuti tali, e consiste nell’utilizzo di un liquido aggrappante che ricopre e ingloba le fibre di asbesto. In questo modo, la pellicola, che si realizza, evita che le fibre si propaghino e siano inalate.

Tuttavia, questa tecnica di bonifica dell’amianto non è risolutiva perchè, inizialmente le fibre vengono inglobate ma poco a poco la pellicola viene meno e le fibre riacquistano la loro capacità di dispersione. Ecco perché l’ONA raccomanda l’esecuzione delle attività di bonifica con il confinamento, e ancora meglio, con la rimozione totale dei materiali.

Il confinamento come altra tecnica di bonifica amianto

Se la tecnica dell’incapsulamento non rappresenta una valida alternativa a lungo termine, essendo economica, troviamo invece la tecnica del confinamento, che consiste nel realizzare una barriera di tenuta.

In particolare, si isolano e si separano i materiali di asbesto, impedendone così la dispersione delle fibre negli ambienti e l’inalazione e il raggiungimento degli alveoli polmonari e attraverso il flusso sanguigno tutti gli altri organi del corpo (D.M. 06/09/1994 e al D.M. 20/08/1999).

La bonifica dell’amianto con la tecnica della rimozione

La rimozione dei materiali di amianto e contenenti amianto li trasforma in rifiuti, che sono rimossi, con le tecniche del confinamento, per essere conferiti in discarica.

Questa tecnica di bonifica ha dei rischi, perché presuppone la rimozione dei materiali in amianto e, quindi, la potenziale frantumazione, e quindi, una più elevata aerodispersione, nella fase dell’asporto.

Per evitare questi rischi, si applicano diverse tecniche, tra le quali, l’utilizzo dei liquidi aggrappanti, prima della rimozione, oppure il confinamento dinamico che consiste nel realizzare la depressione dell’area rispetto all’esterno, evitando così che le fibre si disperdano.

Questa tecnica, ancorché più dispensiosa e rischiosa, è, tuttavia, l’unica che permette di risolvere definitivamente il problema, ponendo in sicurezza per sempre l’area che un tempo era contaminata.

Soltanto con la bonifica, meglio se con la rimozione dei materiali, si evita il rischio di propagazione delle fibre di asbesto, e, quindi, di esposizione e, dunque, di inalazione e ingestione, che nel corpo umano provocano, prima di tutto, infiammazione e poi cancro.

L’importanza della prevenzione primaria con la bonifica

L’ONA ha sempre sostenuto che l’effettiva prevenzione e protezione della salute e dell’incolumità psicofisica, si sostanziasse nell’evitare tutte le esposizioni ad agenti patogeni e cancerogeni, ed in primo luogo le fibre asbestiformi (compresa la floroedinite), e quindi del rischio di lesione della salute.

Ciò perché, non c’è una soglia di esposizione al di sotto della quale il rischio è zero. Quindi tutte le esposizioni provocano danni alla salute, tanto più perché hanno una elevata biopersistenza nei tessuti.

Infatti, le tesi che l’ONA che l’Avv. Ezio Bonanni hano sostenuto già dal 2008, poi nella Conferenza Mondiale Amianto di Taormina, sono state poi recepite nel Consesso Internazionale, nella revisione del Consensus Report di Helsinki.

Malattie asbesto: ricerca e cura, la prevenzione secondaria

Infatti, è accertato che le fibre asbestiformi, inalate ed ingerite, provocano, innanzitutto, infiammazione e poi inducono il cancro. Se non è possibile la prevenzione primaria, a questo punto, non rimane altro che la prevenzione secondaria.

In questo modo, per coloro che sono stati già esposti, è necessario il prepensionamento e la sorveglianza sanitaria. In caso di diagnosi di patologie asbesto correlate, si può attivare la più efficace terapia, che può essere chirurgica.

In più, anche la stessa radioterapia e chemioterapia sono più efficaci. Inoltre, in questo modo, si può avere anche la tutela legale.

Pertanto, l’associazione, per contrastare gli esiti lesivi delle fibre di asbesto, ha costituito un pool di medici, volontari ONA che forniscono l’assistenza medica gratuita.

Prevenzione terziaria: tutela delle vittime dell’amianto

L’Avv. Ezio Bonanni è il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. È il pioniere della difesa delle vittime dell’amianto in Italia. Inoltre, diffonde tutte le informazioni sulla tutela legale delle vittime (amianto news tutela legale).

La prevenzione terziaria è uno degli aspetti fondamentali delle attività dell’ONA. Anche questo notiziario amianto è molto importante, perché diffonde le informazioni. Le informazioni amianto sono importanti anche per prevenire, oltre che per tutelare.

La tutela dei diritti delle vittime passa per il riconoscimento della malattia professionale e, poi, per il prepensionamento e il risarcimento del danno.

Le pubblicazioni dell’Avv. Ezio Bonanni nel notiziario ONA

Quindi, forte della sua esperienza professionale, l’Avv. Ezio Bonanni, oltre a patrocinare molte vittime, ha indicato delle linee guida per evitare il danno.

Il punto chiave nella prevenzione è l’informazione, quindi, è rappresentato dalla mappatura dei siti contaminati. La mappatura è a disposizione dei cittadini, i quali, informati dei siti a rischio, possono evitarne la contiguità.

Infatti,  l’avvocato Ezio Bonanni nelle sue pubblicazioni scientifiche, nella sua docenza universitaria, e nel ruolo di presidente dell’ONA, ha comunque ottenuto significativi risultati  nella tutela dei diritti previdenziali e di risarcimento dei danni subiti dalle vittime  e dai loro familiari.

Il Giornale dell’amianto, notiziario amianto che rende pubbliche le notizie amianto, riporta anche i numerosi casi per i quali le vittime hanno ricevuto la tutela dei loro diritti (amianto notizie).

Il notiziario dell’amianto, per le News sull’amianto

Questo giornale è il notiziario dell’amianto. Il giornale amianto notiziario (amianto notizie), permette un’informazione aggiornata (amianto ultime notizie). Le ultime notizie amianto, sono in questa home page, le news amianto del notiziario, sono a tua disposizione.

Il giornale dell’amianto è  il notiziario dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA, associazione vittime amianto di tutela dei cittadini e lavoratori, con tutte le novità amianto.

Assistenza tecnica, medica e legale ONA

L’ONA – Osservatorio Amianto, fornisce il servizio di notiziario con le novità amianto e qualsiasi altra notizia amianto. In questo modo le news amianto ultime notizie, sono fondamentali per poter usufruire del servizio di assistenza.

Quindi, l’ONA fornisce, prima di tutto, l’assistenza tecnica (per la bonifica ONA); ed in più, l’assistenza medica, per la diagnosi, terapia e cura delle malattie asbesto correlate (assistenza medica ONA).

Il servizio di assistenza legale gratuito dell’ONA

L’ONA ha istituito il servizio di tutela legale vittime amianto, di cui il notiziario amianto è lo strumento fondamentale. Questo diffonde tutte le novità amianto in materia di indennizzo l’indennizzo INAIL, il prepensionamento – benefici contributivi per esposizione amianto, e risarcimento dei danni (servizio legale ONA).

(assistenza tecnica e medica e tutela legale gratuita).

Prepensionamento da Amianto

La funzione del notiziario dell’ONA

Il giornale dell’amianto, notiziario dell’ONA, è la sua voce ufficiale. Infatti, questo giornale contiene tutte le notizie amianto è, per cui  si può ottenere  di evitare il rischio da esposizione ,  piuttosto che  essere informati sulle ultime novità  della Ricerca Scientifica  e delle soluzioni giurisprudenziali,  per la tutela dei diritti.

Consulta tutte le news del notiziario amianto.

Le malattie asbesto correlate

Le fibre asbestiformi, tra le quali quelle più lunghe di 5 µm e con rapporto lunghezza/larghezza di almeno 3:1, hanno la capacità di suddividersi in fibre sempre più sottili e, penetrare, così, negli alveoli polmonari e difrondersi nel corpo umano, generando sia infiammazione, sia cancro.

Infatti, inizialmente le fibre, negli alveoli polmonari e poi nella pleura, provocano effetti fibrotici con l’asbestosi, che è la pneumoconiosi da amianto, poi le placche pleuriche , e gli ispessimenti pleurici. Queste infiammazioni, poi, in molti casi evolvono rispettivamente nel tumore del polmone, e nel mesotelioma pleurico .

Gli altri mesoteliomi provocati dalle fibre asbestiformi

Le fibre dei minerali di amianto, sia inalate che ingerite, sono cancerogene, ed oltre al tumore del polmone, e al mesotelioma della pleura, provocano anche altre neoplasie delle sierose che sono le membrane che rivestono altri organi del corpo umano.

In particolare, le fibre provocano infiammazione e poi neoplasia della sierosa dello stomaco, cioè il mesotelioma del peritoneo sia del cuore, mesotelioma del pericardio, che della tunica vaginale del testicolo (mesotelioma della tunica vaginale del testicolo).

I tumori del mesotelio, e cioè mesoteliomi, sono in continuo aumento, come risulta dimostrato anche dall’ONA, che ha pubblicato il suo secondo rapporto (II rapporto mesoteliomi ONA – ONLUS) e il sesto rapporto RENAM edito dall’INAIl (VI rapporto mesoteliomi INAIL). Pertanto, l’ONA ha intensificato le attività di ricerca sul mesotelioma, l’assistenza medica gratuita e la tutela legale dei diritti delle vittime e dei familiari.

Assistenza medica gratuita per la cura del mesotelioma

Quindi l’ONA, per far fronte alla sempre crescente richiesta di assistenza medica delle vittime di mesotelioma, ha costituito il dipartimento di assistenza medica e tutela legale gratuita.

In particolare, con questi sturmenti di tutela, il servizio è reso più efficace:

Tutela legale gratuita vittime mesotelioma

Quindi, in questo modo, si è sostanziato uno dei fini fondamentali dell’ONA condiviso dall’Avv. Ezio Bonanni e, cioè, la necessità di guidare le vittime di mesotelioma nei centri specializzati della sanità pubblica italiana, evitare interventi chirurgici inutili ed ottenere del tutto gratuitamente la consulenza medica e oncologica.

In particolare, è importante la sorveglianza sanitaria, perché la diagnosi di placche ed ispessimenti pleurici, molto spesso, anticipa quella di mesotelioma.

Per tenerti informato (news cura mesotelioma amianto – Mesotelioma amianto news), consulta la pagina principale di questo giornale amianto notiziario:

Amianto e tumore al polmone, alla laringe e alle ovaie

Le fibre di amianto, oltre alle classiche patologie asbesto correlate, provocano altre neoplasie delle vie aeree e del tratto gastro-intestinale. In particolare, sulla base delle conclusioni dello IARC, si riconducono all’amianto con certezza ed unanimità scientifica, il tumore alla laringe e il tumore alle ovaie.

Altre malattie asbesto correlate secondo la monografia IARC

Le fibre dei minerali di asbesto, inalate ed ingerite, hanno come detto capacità cancerogene e questo influisce sulla salute, specialmente se ci sono esposizioni ad altri cancerogeni.

Altre neoplasie del tratto gastro-intestinale,  sono annoverate tra quelle asbesto correlate sulla base di una più elevata frazione eziologica, tuttavia, in assenza di unanimità scientifica:

Queste ultime patologie, proprio perché inserite rispettivamente nella lista II e nella lista III, in quest’ultima soltanto il tumore dell’esofago, sono prive della c.d. presunzione legale di origine. Ci deve essere l’onere della prova a carico del lavoratore, il quale, oltre a dimostrare l’infermità e il rischio, deve provarne la riconducibilità all’attività lavorativa.

Pertanto, l’associazione, per supportare tutti coloro che sono colpiti da una di queste malattie, ha istituito il servizio di assistenza legale e medico legale per il riconoscimento delle malattie professionali.

Epidemia di malattie di amianto: ONA, bando globale 2020

L’incremento del numero dei casi di malattie asbesto correlate e di decessi, avvalora le richieste di bando globale dell’amianto, formulate già nel 2008 dall’ONA e ribadite nel 2020.

Infatti, anche nel 2019, non meno di 107.000 persone, hanno perso la vita a causa di mesotelioma, tumore del polmone ed asbestosi di origine professionali, senza tenere conto delle altre neoplasie e soprattutto delle malattie per esposizione ambientale, secondo la stima dell’OMS (International Programme on Chemical Safety).

Tuttavia, si tratta di una sottostima, anche perché va aggiunto che in molti casi non ci sono le rilevazioni dei casi di tumori asbesto correlati, come per esempio in alcuni stati canaglia, tra i quali la Russia e la Cina. In più, è particolarmente grave la situazione in Italia, nella quale ancora nel 2019 sono più di 6.000 le persone che hanno perso la vita a causa delle fibre di asbesto, comprese quelle ingerite per la contaminazione dell’acqua potabile (amianto cancerogeno acqua potabile).

Il quadro completo e particolareggiato della situazione drammatica in Italia, estesa alla contaminazione delle scuole, degli ospedali e degli acquedotti, è stato reso pubblico dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, il quale ha pubblicato nel 2018 “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia”

La tutela legale delle vittime dell’amianto – ONA

Nelle finalità dell’ONA vi è anche quella di tutelare le vittime dell’amianto e dei loro familiari.

Sono compresi tra le vittime anche coloro che vivono con colui che è stato colpito da patologia asbesto correlata. Le tutele, prima di tutto, quella dell’indennizzo INAIL, e poi, il Fondo Vittime Amianto. Infine, il risarcimento dei danni.

Per coloro che sono dipendenti pubblici, con rapporto non privatizzato, si applica il regime della causa di servizio con l’equo indennizzo e le prestazioni di vittima del dovere.

Poi c’è sempre e comunque, il diritto al c.d. prepensionamento. Infatti, grazie all’attività dell’ONA è stato possibile ottenere che tutte le vittime abbiano, comunque, il diritto alla pensione amianto. Sia che si attivi la tutela, con l’art. 13, co. 7, L. 257/92, sia con l’art. 1, co. 250, 250 bis e 250 ter, L. 232/2016, c’è il diritto alla pensione.

Rimane, comunque, il diritto della vittima e dei familiari all’integrale risarcimento di tutti i danni.

Consulta il notiziario amianto dell’ONA

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