Libri sull’amianto dell’avv. Ezio Bonanni

Libri amianto Ezio Bonanni. Sintesi delle attività divulgative del Presidente dell’ONA che nella sua quasi trentennale esperienza forense, ha assistito migliaia di vittime amianto. Infatti, ha divulgato tutte le informazioni sul  rischio amianto e sulla necessità della prevenzione.

Tutte le sue pubblicazioni costituiscono la pietra miliare per la comprensione del rischio amianto e, allo stesso tempo, lo strumento di tutela.

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Libri amianto Ezio Bonanni: mappa del rischio 

L’Avv. Ezio Bonanni ha dedicato circa 21 anni della sua vita professionale per tutelare le vittime. Ma, soprattutto, si è impegnato nella divulgazione dei dati scientifici relativi all’uso dell’amianto e alla sua dannosità.

Mentre l’OMS ancora balbetta sulla messa al bando dell’amianto killer, nel mondo, la produzione supera i 2mln di tonnellate. Soltanto 62 stati hanno posto al bando la sostanza killer.

Oltre agli stati dell’Unione Europea, solo pochi altri hanno bandito questi minerali. Infatti, c’è il divieto soltanto presso l’Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Gabon, Giappone, Honduras, Kuwait, Seicelle ed Uruguay e pochi altri.

L’asbesto killer: libri amianto Ezio Bonanni

Come dimostrato la strage  di amianto è proseguita nel 2019, sono morti per amianto almeno 6.000 persone solo in Italia. In linea con gli anni precedenti.

Abbiamo assistito negli ultimi anni ad un progressivo aumento di mortalità

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per mesotelioma pleurico, valori purtroppo in continuo aumento. Per questo alcuni definiscono l’asbesto come amianto killer

Si è assistito non solo ad un’estensione della mortalità dei lavoratori addetti e dei loro famigliari (esposti a causa delle tute sporche portate a casa). Ma anche della popolazione generale esposta ad un inquinamento da polvere di amianto,  fibre amianto

Sono proprio le fibre che, inalate ed ingerite, provocano cancro. Le malattie amianto correlate, vanno ben oltre il mesotelioma.

L’unico strumento di effettiva tutela è la prevenzione primaria, e poi, in via subordinata, quella secondaria terziaria.

Per quanto riguarda l’amianto, perfino nella revisione del Consensus di Helsinki si ribadisce che questa battaglia si vince evitando le esposizioni.

Poi c’è il rischio legato anche a esposizioni minime, come quelle nelle scuole e negli ospedali. Nella prima puntata di ONA TV, si è discusso proprio dell’amianto nelle scuole.

Per questi motivi, l’Avv. Ezio Bonanni insiste sulla bonifica e negli appelli al Ministro dell’Ambiente e al Ministro del Lavoro.

Non c’è una soglia al di sotto della quale il rischio si annulla, per cui, specialmente per il mesotelioma, prevenire significa evitare ogni forma di esposizione.

 

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Qui di seguito è possibile trovare un elenco dettagliato dei libri e  pubblicazioni, molto importanti. Infatti, le tematiche trattate, riguardano tutti i veleni e i rischi. Non solo la sicurezza sul lavoro per il rischio cancerogeno, ma anche altri rischi. 

Consulta gratuitamente  le pubblicazioni amianto dell’Avv. Ezio Bonanni (Libri amianto Ezio Bonanni).

Patologie ambientali e lavorative – MCS Amianto&Giustizia

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L’Avv. Ezio Bonanni e il Prof. Giancarlo Ugazio, sono gli autori di questa pubblicazione. I due autori hanno ribadito che ci sono molte sostanze dannose per la salute.

Lo strumento di tutela fondamentale è la prevenzione primaria, si sostanzia nell’applicare il principio di precauzione.

In buona sostanza, laddove c’è il sospetto che ci possa essere una capacità lesiva di una sostanza, occorre la precauzione. Evitare, cioè, di essere esposti o ingerire ciò che si ha il dubbio possa provocare danni alla salute.

Libri amianto Ezio Bonanni: prevenzione primaria

I due autori, nel volume, esaminano l’incremento esponenziale dei casi di cancro e lo legano all’utilizzo dei cancerogeni. Invocano, quindi, il principio di precauzione e l’utilizzo solo di sostanze non dannose.

Molti dei veleni messi in campo dal progresso sono o diventano agenti cancerogeni. L’amianto poi è emblematico sia sotto il profilo biomedico, sia per le implicazioni socio-sanitarie.

Il testo, corredato da una ricca e particolareggiata documentazione scientifica e legislativa nazionale e internazionale. Inoltre, si propone di contribuitre alla tutela dell’ambiente e della salute. 

Il punto di partenza è l’MCS e l’amianto, e si giunge, anche ad una disamina della tutela dei diritti.

Tecniche investigative contro l’amianto

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Nel libro “Tecniche investigative” (Teseo Editore, Frosinone, dicembre 2010), è stato scritto da più studiosi. Infatti, oltre a Giuseppe Pettenati, Flavio Garoia, ne fu autore anche il Prof. Vincenzo Paolillo.

Putroppo, fu stroncato da un mesotelioma di origine lavorativa. Tragico e drammatico destino, che rende la pubblicazione ancora più rilevante.

Nel libro c’è un quadro sintetico delle tecniche investigative per dimostrare i danni da amianto. In particolare, sul nesso di causalità del mesotelioma.

C’è pure l’introduzione alle scienze criminali. In particolare, profili di procedura penale, e delle indagini difensive della parte offesa. In sostanza, per usare un’incipit, poiché “que tout, au monde, existe pour aboutir à un livre” (Mallarmé), si deve dire che, qui vi è l’esplicazione … del mondo

Cioè, la visione orfica, onirica e magica “della Terra”, perché scruta il sapere con mezzi moderni. Questi sono proiettati al futuro, senza rinnegare il passato e le radici dell’uomo.

Lo stato dimentica l’Amianto killer: ricorso a Strasburgo

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Questo libro narra l’epopea della lotta contro l’amianto in Italia. L’Avv. Ezio Bonanni nell’estate del 2008, ha rappresentato tutte le associazioni delle vittime. 

Aveva già difeso migliaia di lavoratori e cittadini vittime dell’amianto. Il Governo nazionale aveva discriminato i lavoratori sulla questione dei benefici contributivi amianto.  Quindi, oltre al ricorso al TAR era stato presentato il ricorso a Strasburgo.

Nella pubblicazione vi è l’analisi argomentativa della tutela nel sistema della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con riferimento all’amianto. In particolare, per le tutele previdenziali.

La problematica è, ancora, attuale, ed impegna l’Avv. Ezio Bonanni nella difesa dei lavoratori per la pensione amianto.

La storia dell’amianto nel mondo del lavoro

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Nel gennaio 2012 è stata pubblicata una edizione speciale della rivista “Diritto dei lavori” (anno VI, n. 1 – numero speciale).

La storia dell’amianto nel mondo del lavoro é un pubblicazione dell’avv. Ezio Bonanni. Con il Centro Studi del Diritto dei Lavori. Il tutto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Aldo Moro, di Bari.

Si tratta è un vero e proprio reportage di una storia ormai millenaria. Infatti, è il paradigma della lotta dei lavoratori per la giustizia e per la salute. La stessa silice cristallina e tutte le polveri, sono dannose per la respirazione e provocano cancro.

Questa pubblicazione rappresenta la sintesi del contenuto delle diverse pubblicazioni scientifiche. In particolare di quelle di medicina ed igiene del lavoro che si sono susseguite nel tempo.

Così, dalle antiche miniere egizie e romane ad oggi, con un unico fil rouge costituito dalla antica consapevolezza della pericolosità delle polveri di amianto. 

Già nel 1700, l’insigne scienziato Bernardo Ramazzini fondatore della moderna medicina del lavoro insisteva sulla prevenzione primaria. In particolare, evitare l’esposizione alle polveri. 

Il danno da Amianto  – Profili risarcitori e tutela medico-legale

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Il volume affronta il tema amianto. Intanto sotto un profilo storico. Poi sotto quello giuridico, medico, assistenziale, previdenziale.

Il tutto sotto il profilo della responsabilità del datore di lavoro. In più la tutela dell’ambiente sia in campo nazionale che internazionale.

L’obiettivo è quello di analizzare i problemi inerenti il nesso causale. In particolare, per quanto riguarda il mesotelioma. Quello del nesso causale è il tema chiave della tutela delle vittime. Infatti, è particolarmente difficile accertarlo, per la lunga latenza di queste patologie.  

Particolare attenzione è stata rivolta al risarcimento del danno, con riguardo al “timore di ammalarsi“. Quanto anticipato già nel 2013, ha trovato conferma nella giurisprudenza anche successiva. Questa pubblicazione è molto importante per la tutela dei diritti delle vittime dell’amianto.

Non solo i diritti previdenziali, ma anche gli indennizzi INAIL e le prestazioni per le vittime del dovere. E poi, c’è tutta la problematica del risarcimento dei danni. Ci riferiamo non solo a quelli della vittima diretta, ma anche dei familiari e di tutti coloro che hanno subito un pregiudizio.

I siti a rischio: libri amianto Ezio Bonanni

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Grazie ai nuovi dati resi disponibili dal Ministero dell’Ambiente, la mappa dell’amianto italiano diventa più chiara e accurata.

Tuttavia, questa mappa è incompleta. Infatti, mancano molti dei siti contaminati. Per questo motivo l’Avv. Ezio Bonanni ha pubblicato il “Libro bianco delle morti di amianto in Italia”. Libri amianto Ezio Bonanni: tra questi come detto la questione della mappatura amianto.

Non tutti i siti sono uguali, e anzi alcuni risultano assai più pericolosi di altri.

La parte più rilevante dei siti contenenti amianto appare composta da cinemateatrisale convegni o auditorium. Al contempo, risultano anche circa 1350 siti all’interno di scuole, 800 in biblioteche o edifici culturali; persino 250 negli ospedali. Moltissimi, comunque, quelli per cui non è possibile sapere di che tipo di struttura si tratta.

Trattato di Lisbona: libri Amianto Ezio Bonanni 

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La drammatica condizione dei luoghi di vita e di lavoro nel nostro Paese.

Ciò in relazione alla presenza di materiali di amianto e di altri agenti tossico-nocivi e la ormai atavica incapacità del Legislatore. In più, anche le altre Istituzioni non sono state efficienti.

Per questo motivo, una chiave di volta può essere la normativa comunitaria e tutte le istituzioni europee.

In particolare, è importante il principio di una diretta applicabilità delle norme di diritto comunitario. Inoltre, ci sono le direttive self-executive, direttamente esecutive nel diritto interno. 

In questo caso si possono disapplicare le norme interne in contrasto (principio della primauté).

Lo strumento processuale è dunque quello della disapplicazione delle norme nazionali in contrasto con quelle di diritto comunitario, in relazione ai temi di tutela della salute e dell’ambiente. Il tutto nell’ambito di un principio di divieto di discriminazione. Nel contesto nel quale i diritti della persona umana sembravano essere oggetto di più ampia tutela, anche sulla scia della convezione europea per i diritti dell’uomo. Quest’ultima é stata arricchita dai protocolli aggiuntivi. Infatti sono ormai norme di diritto comunitario in forza dell’art. 6 del Trattato di Lisbona.

Il Prof. Renato Sinno e il suo metodo di inertizzazione

Il rischio Amianto nell’ambiente di vita e di lavoro. Risposte risolutive delle problematiche relative alla inertizzazione e alla sostituibilità dell’amianto.

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Questo è un testo in cui emerge il profondo abisso che regna tra progresso scientifico e degrado sociale. R. Sinno il “Don Chisciotte” instancabile assertore di questa verità, ci dimostra come gli scopi del progresso scientifico e della società siano profondamente e inevitabilmente diversi.

L’egoismo è il sentimento predominante nell’uomo. Infatti,  brama potere e innovazione non curante del benessere sociale comune.

Conseguenze inevitabili e disastrose che incombono sui singoli tenori di vita. Il tortuoso  e difficile cammino del problema “amianto”. Questo tema è affrontato qui con maestria nella disperata ricerca dal Prof. Renato Sinno. Ci sono così delle risposte risolutive all’incognita mortale.

Vediamo come con maestria vengono trattati tutti gli aspetti  di un processo evolutivo di vitale importanza. Scarica il libro e scopri di più.

Antonio Mignosa e il rischio amianto a Siracusa

Proprietà dell’amianto presente in un materiale utilizzato negli impianti industriali della provincia di Siracusa

pubblicazioniL’amianto, prima di essere definitivamente vietato nel 1992, è stato largamente utilizzato nell’area industriale di Priolo e Augusta. Si tratta del sito di interesse nazionale in provincia di Siracusa (amianto petrolchimici).

La ricerca, attraverso un censimento storico, ha quindi ricostruito l’impiego dei materiali contenenti amianto nei petrolchimici ed in generale nell’area di Siracusa.

Questo libro è molto importante perché costituisce una prova del rischio amianto in quei siti. Molte volte l’INAIL nega i diritti delle vittime. Proprio il testo del Dott. Antonio Mignosa è molto importante come prova.

Sono state quindi riprodotte in laboratorio le condizioni di temperatura di esercizio dell’amianto. Poi sono state osservate le mutate caratteristiche fisiche e le variazioni mineralogiche.

Sono state quindi eseguite prove a trazione e prove a strappo. Con queste prove sono state denotate le buone caratteristiche meccaniche nei campioni di telo contenente amianto. Si tratta di amianto filato non trattato.

L’importanza della prova tecnica nei processi

Tuttavia, tali caratteristiche meccaniche peggiorano immediatamente al crescere della temperatura. Così riducendo notevolmente la resistenza a trazione. In tal modo, fino a mostrare, a trattamento ultimato, un deterioramento sensibile del materiale. A questo punto il materiale è qualificabile come scadente dopo essere stato sottoposto alla prova a strappo.

Tali dati sono correlabili alla potenzialità di rilascio fibre che cresce grossomodo linearmente con l’ aumento della temperatura di trattamento dei materiali, aumentandone quindi proporzionalmente la pericolosità e il rischio di eventuale patogenicità. Scopri di più scarica gratuitamente il libro.

Il rischio amianto presso il petrolchimico risulta esser stato accertato dalla Corte di Appello di Roma. Infatti, si tratta di una sentenza molto importante perchè ha condannato l’INAIL. 

Si tratta del caso di un lavoratore della Celene deceduto per mesotelioma, che è stato riconosciuto. La vedova percepisce ora la rendita di reversibilità dall’INAIL.

Rischio amianto – Prof. Tomei (Università La Sapienza di Roma)

pubblicazioniChe cos’è l’amianto? Un materiale a base di silicio costituito da fasci di fibre molto lunghe, flessibili o rigide, fibre che determinano nello specifico il pericolo dell’amianto.

Infatti quando il materiale si sfalda, le fibre vengono rilasciate nell’ambiente. Si creano così le fibre che se inalate provocano cancro. Queste fibre sono cancerogene anche se ingerite. Infatti, sono riconosciute anche le patologie gastriche.  

Se vi state quindi domandando quando l’amianto è pericoloso, la risposta è proprio quando ha luogo un processo di degradazione dello stesso. Infatti è questo il caso di materiali di tipo friabile o anche compatto, la cui superficie risulta però danneggiata (lastre, tubazioni, serbatoi e via dicendo).

Le malattie provocate all’amianto non sono fantascienza: la correlazione tra amianto e malattie è sempre più un tema di discussione. Il Prof. Tomei dell’ Università La Sapienza di Roma ci descrive L’amianto e la problematica cancerogeni nella nostra società occidentale.

Viene descritta brevemente la parte preventiva e conoscitiva per le patologie asbesto-correlate nell’ambito delle categorie lavorative delle FFAA su personale “esposto e non esposto” ad amianto.

Amianto killer per l’uomo e per L’ambiente

pubblicazioniLa potenziale pericolosità dei materiali di amianto dipende dall’ eventualità/possibilità che siano rilasciate fibre. Infatti, è decisiva l’areo dispersione.

Amianto killer: Libri amianto Ezio Bonanni

 Il criterio più importante da valutare in tal senso è rappresentato dalla friabilità dei materiali. I materiali friabili possono liberare fibre spontaneamente per la scarsa coesione interna (soprattutto se sottoposti a fattori di deterioramento quali vibrazioni, correnti d´aria, infiltrazioni di acqua) e possono essere facilmente danneggiati nel corso di interventi di manutenzione o da parte degli occupanti dell´edificio, se sono collocati in aree accessibili.

Libri amianto Ezio Bonanni: il rischio per areodispersione

L’Avv. Ezio Bonanni è autore di pubblicazioni in materia di amianto e tutela della salute e dell’ambiente, per la prevenzione primaria, secondaria e per il risarcimento di tutti i danni subiti dalle vittime e dai famigliari.

La drammatica condizione dei luoghi di vita e di lavoro nel nostro Paese, in relazione alla presenza di materiali di amianto e di altri agenti tossico-nocivi.

In più vi è la ormai atavica incapacità del Legislatore, delle Istituzioni e della stessa classe politica ad affrontare tali problematiche e di applicare le leggi dello Stato. Questo ha portato l’Avv. Ezio Bonanni  ad approfondire tali tematiche. In questo modo valorizzando, sia l’aspetto sociale che le problematiche ambientali sempre più gravose. Basti pensare alle attuali problematiche sul tema climatico.

Esposizione prolungata all’amianto

pubblicazioni“Soltanto un’esposizione prolungata e ad alte dosi aumenta il rischio di malattia”. Tutti i tipi di amianto sono cancerogeni, ma sostenere che basta una fibra nell’aria per ammalarsi è falso. Ciò non significa che debbano essere trascurate le esposizioni anche modeste.

Mesotelioma, asbestosi e tumore del polmone sono i rischi da amianto che stanno preoccupando molto.

Il rischio in proporzione alla dose

Quanto amianto occorre respirare per ammalarsi? Le probabilità che il nostro organismo sviluppi patologie tumorali come quelle descritte, sono direttamente proporzionali ai tempi di esposizione dell’organismo stesso alle pericolose polveri.

Come già detto un’esposizione diretta alle fibre ad ago può risultare dannosa anche se occasionale. Scopri di più scaricando gratuitamente il libro dell’Avv. Ezio Bonanni in cui ricostruisce dettagliatamente i singoli passaggi di tale problematica.

La tutela dell’integrità psico-fisica del cittadino

pubblicazioniSi tratta di una definizione (psico-fisica) dalla quale si evince che il benessere fisico non è mai da considerare l’unico. Infatti, è il solo fattore che determina la stabilità e la qualità della vita sociale di un individuo.

Tale pubblicazione è la sintesi della ricerca tecnico-scientifica, in ordine alla tutela dell’integrità psicofisica dei cittadini e quindi anche del cittadino lavoratore. Ciò rispetto a diverse situazioni di rischio.

Così per la repressione di reati lesivi della salute e della vita umana, commessi attraverso l’utilizzo di sostanze cancerogene nei luoghi di vita e di lavoro attraverso l’utilizzo del processo penale.

Il ruolo dissuasivo del procedimento penale

Si esalta la funzione dissuasiva del procedimento penale, unita alla capacità di poter ottenere il risarcimento dei danni con lo strumento della costituzione di parte civile del singolo, persona offesa, e di formazioni sociali, come le associazioni, le quali intervengono peraltro anche per supportare l’azione del Pubblico Ministero e delle vittime.

Ne deriva che, rispetto al danno biologico, tali voci non sono suscettibili di autonoma valutazione e di specifico risarcimento, ma costituiscono elementi, dei quali il giudice deve tener conto in sede di accertamento, personalizzazione e, in definitiva, determinazione dell’entità complessiva dello stesso danno biologico. Scopri di più scarica il libro degli Avv. Ezio Bonanni e Emanuela Sborgia.

L’amianto in Italia

pubblicazioniMinacce presunte che ogni giorno vengono divulgate dai media nel nostro Paese, vengono sbandierate ad arte, sono diventate una fabbrica di consensi elettorali. È ovviamente il caso dei migranti.

Quelle che invece sono vere minacce , non godono purtroppo della stessa enfasi mediatica e sono incredibilmente lasciate nel dimenticatoio, con tutto quello che ne consegue sull’aumento dei rischi per la vita. Tra queste c’è l’amianto, la fibra killer messa al bando 28 anni fa. Infatti ci riferiamo alla legge 257/92 ma ancora molto diffusa negli edifici del nostro Paese.

Nonostante i drammatici dati epidemiologici, il processo di risanamento è incomprensibilmente lento. È davvero urgente una concreta azione di risanamento e bonifica del territorio.

Come fare a bonificare il territorio?

Come? Innanzitutto occorre completare al più presto il censimento e la mappatura dei siti contenenti amianto, su cui definire le priorità di bonifica a partire dalle scuole.

Di magistrale importanza la divulgazione delle informazioni rivolte ai cittadini, sui pericoli per la salute derivanti dall’esposizione all’amianto. In particolare, quelle di formazione per il personale tecnico (Asl, Arpa, medici del lavoro). Così per censire l’eventuale presenza di manufatti contenenti amianto e conoscere le procedure per rimuoverlo.

E’ doveroso sollecitare l’opinione pubblica sui pericoli concreti a cui la società sta andando incontro vivendo e lavorando in quartieri con diffusa presenza di amianto.

Il nemico killer è il materiale di amianto posato in opera fino alla entrata in vigore del divieto di cui all’art. 1 della L. 257 del 1992.

Nel frattempo, c’è il ritardo delle bonifiche. 

Come curare e sconfiggere il mesotelioma

Come Curare il MesoteliomaIl quaderno Tematico n. 123, sul mesotelioma. Il titolo “Come curare e sconfiggere il mesotelioma ed ottenere le tutele previdenziali ed il risarcimento danni”. Libri amianto Ezio Bonanni: pubblicazioni importanti per i cittadini. 

Infatti, anche con questo testo, l’Avv. Ezio Bonanni fornisce una serie di indicazioni, molto utili. Come evitare l’esposizione e per chi è esposto le tutele mediche. Poi in caso di danni, tutte le tutele previdenziali e risarcitorie. Questo grazie anche all’ONA, che tutela le vittime del mesotelioma.

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