Tumore ai polmoni

Il tumore ai polmoni è la neoplasia dei bronchi, bronchioli e alveoli. Il tumore ai polmoni si dimostra con il dolore ai polmoni. Il cancro al polmone è meglio conosciuto come k polmonare e dolore polmoni. Inoltre questa neoplasia si differenzia in carcinoma polmonare a piccole cellule e carcinoma polmonare non a piccole cellule.

Tumore e dolore ai polmoni: assistenza medica e legale

L’ONA, anche attraverso questo notiziario, e con le sue strutture, assiste le vittime di tumore al polmone (dolore polmoni).

Infatti l’associazione, consapevole che le neoplasie dei polmoni hanno, molte volte, origine professionale, ha istituito il servizio di assistenza legale gratuita.

Servizio di assistenza medica e tutela legale ONA

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Tumore ai polmoni indice

Tempo stimato di lettura: 15 minuti

Istologia dei tumori non a piccole cellule

Il cancro del polmone, non a piccole cellule si distingue in tre tipi istologici: 

  • carcinoma a cellule squamose;
  • adenocarcinoma;
  • carcinoma a grandi cellule
Inoltre, esistono poi altri tipi di tumore ai polmoni, come il carcinoide e il sarcoma dei tessuti molli, varianti molto meno diffuse.

Tumore e dolore ai polmoni

Tumore e dolore ai polmoni

I primi sintomi più importanti ed evidenti del tumore ai polmoni, da non sottovalutare, sono: perdita di peso; fatica nel respirare; forte dolore toracico ma soprattutto un forte dolore ai polmoni. Si tratta, quindi, dei sintomi tumore polmoni. In alcuni casi, specialmente nelle prime stadiazioni il tumore al polmone può anche essere asintomatico. In ogni caso i suoi sintomi possono considerarsi aspecifici perché riconducibili anche ad altre patologie di minore severità.

I polmoni e la respirazione

I polmoni sono due “sacche” di tessuto spugnoso, posizionate nella parte centrale del petto e assolvono a due funzioni principali:

  • respirazione: in questo modo viene ossigenato il sangue di tutto il corpo;
  • espirazione: viene eliminata l’anidride carbonica presente nel corpo.

I polmoni hanno la forma di coni e sono divisi in lobi: quello sinistro, più piccolo ne ha due, mentre quello destro, più grande è formato da tre lobi.

tumore polmonare

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Tumore dei polmoni a piccole cellule e a grandi cellule

I tumori del polmone sono divisi in non a piccole cellule (NSCLC) e a piccole cellule (SCLC). Se l’origine del tumore è ai polmoni, si parla di carcinoma polmonare primario, in tutti gli altri casi di tumore secondario. Del “tumore primario polmone” esistono due tipi:

  • cellule grandi tumorali;
  • piccole cellule tumorali.

Tumore ai polmoni a grandi cellule

Il cancro del polmone non a piccole cellule è principalmente l’adenocarcinoma. Infatti, più del 70% dei tumori del polmone è l’adenocarcinoma. In ogni caso rientrano tra i tumori del polmone non a piccole cellule anche il carcinoma a cellule squamose.

Il tumore ai polmoni a piccole cellule 

Ha un’incidenza minore rispetto al primo, infatti si presenta nel 20% dei casi, ma ha un’aggressività maggiore rispetto a quello di cellule grandi e di conseguenza è più veloce la sua diffusione.

Microcitoma: tumore del polmone a piccole cellule. I tumori del polmone  si classificano in non a piccole cellule (NSCLC) e tumore a piccole cellule (SCLC). Il tumore polmonare a piccole cellule (o microcitoma o tumore a chicco d’avena o tumore neuroendocrino polmonare) è caratterizzato da una elevata malignità.

Il microcitoma o carcinoma bronchiale origina dalle cellule neuroendocrine dell’epitelio di rivestimento bronchiale.

Inoltre il microcitoma polmonare a piccole cellule (o microcitoma polmonare metastatico) colpisce quasi esclusivamente le zone centrali del polmone, ovvero i bronchi (tumore centrale).

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Cancro ai polmoni: le fasce d’età che possono essere colpite

Il tumore polmonare è una patologia molto diffusa e colpisce indistintamente sia uomini che donne. È riscontrato soprattutto nelle persone anziane e in particolare tra i 70 e i 74 anni. Questo non vuole dire che i giovani siano esenti, ma la loro percentuale è molto bassa.

Sintomi tumore al polmone

I sintomi tumore al polmone sono generalmente i medesimi, anche se, in molti casi, queste neoplasie possono essere asintomatiche (tumore ai polmoni sintomi)

In altri casi, l’insorgenza del tumore ai polmoni si caratterizza con sintomi lievi, e quindi con una patologia che insorge in modo subdolo (tumore polmone sintomi iniziali).

Infatti, in alcuni casi, i sintomi tumore polmoni sono quelli del dolore ai polmoni (tumore ai polmoni sintomi). Quando vi è l’evidenza clinica, perchè il dolore ai polmoni aumenta, e ci sono altri sintomi, tumore al polmone, purtroppo ci si trova in molti casi in uno stadio avanzato. (tumore ai polmoni sintomi finali).

In questo caso i sintomi tumore al polmone diventano sempre più imponenti, con dolore ai polmoni, difficoltà respiratorie, etc.

Sintomi tumore al polmone

I sintomi del tumore al polmone (sintomi tumore polmone), sono caratterizzati dallo stadio della malattia. In alcuni casi, anche dalla eteroplasia polmonare. Infatti, come tutti i tipi di tumore, anche il cancro al polmone si caratterizza per lo stadio di avanzamento.

Sintomi meno evidenti del tumore ai polmoni sono: leggera incurvatura delle estremità delle dita; temperatura alta; astenia; difficoltà a deglutire; dispnea; raucedine; viso gonfio (tumore polmone sintomi).

Molto dipende anche dal male ai polmoni e, cioè, dal dolore che si prova ai polmoni, tra cui anche il senso di restrizione. Infatti, questo male ai polmoni, è un dolore asfissiante.

Quindi, in questo modo, è possibile stabilire la gravità o meno della neoplasia polmonare, e il protocollo terapeutico.

In sintesi, la cura presuppone la valutazione tra chirugia, chemioterapia e radioterapia, efficace per la eteroplasia polmonare.

Sintomi del tumore al polmone allo stadio avanzato

Sintomi tumore polmoni stadio avanzato: tosse forte che dura da diverso tempo; cambiamento della tosse (tosse da tumore al polmone); calo ponderale non voluto; affanno; dolore al petto che aumenta nella fase di respirazione ed inspirazione; emottisi ovvero presenza di sangue nel catarro.

Sintomi tumore polmoni allo stadio finale e metastatizzato

Oltre al dolore ai polmoni, quando il cancro è in stadio avanzato, la probabilità che si diffonda in altre parti del corpo è elevata (tumore diffuso in tutto il corpo).

Le parti più colpite da metastasi sono: cervello; fegato; scheletro; linfonodi (provocando linfonodi ingrossati ai polmoni e non solo). In alcuni casi, ci può essere un solo linfonodo ai polmoni.

I sintomi del tumore polmonare avanzato sono: dolore alle ossa; ittero; convulsioni; vertigini; torpore; apatia; linfonodi del collo e linfonodi del torace ingrossati; dolore e debolezza arti inferiori e debolezza arti superiori (tumore polmoni sintomi).

Come si forma il cancro ai polmoni?

Come in tutte le neoplasia anche il cancro polmonare altro non è che una mutazione delle cellule del DNA, che proliferano in maniera anomala, determinando in questo modo la formazione di tumori e nello specifico il tumore al polmone.

Il cancro che si trova in prossimità del sistema linfatico ha una diffusione molto più elevata, così come accade nel sangue. In tali casi la possibilità di metastasi è molto alta.

Fumo di sigaretta: principale causa del tumore ai polmoni

Il fumo è la causa principale del tumore al polmone. Non solo il fumo attivo ma anche il fumo passivo. Infatti, secondo alcuni studi, è stato dimostrato che aumenta la formazione di cancro ai polmoni.

Quindi chi fuma il sigaro, la pipa e mastica ed aspira tabacco, è a rischio. In più questo rischio sussiste anche con il c.d. fumo passivo.

Infatti, l’ONA censura le abitudini tabagiche anche per evitare le esposizioni al fumo passivo che sono altrettanto negative per la salute.

Inoltre il fumo agisce in sinergia con altri cancerogeni, tra i quali l’amianto, il radon, le onde ionizzanti e gli altri cancerogeni.

Gas radon: causa il tumore dei polmoni

È un gas naturale, radioattivo, che si forma quando si creano rotture della crosta terrestre. È è noto per risalire dal terreno. Il gas radon viene sprigionato già nel corso di costruzioni edili. Da alcune ricerche pare che una sola esposizione allo stesso radon possa provocare un tumore polmonare.

Compito delle autorità locali è quello di monitorare la quantità di radon presente ed all’occorrenza adoperarsi per limitarne e contenerne la fuoriuscita.

Tumore ai polmoni malattia professionale

La possibilità di contrarre il cancro ai polmoni a seguito di esposizione a sostanze chimiche usate a livello industriale è molto elevata.

I “veleni” che causano il tumore del polmone sono i c.d. cancerogeni del polmone.

Sono cancerogeni per i polmoni: arsenico; berillio; amianto; cadmio; fumo di carbone; silice.

Ad avere un elevato rischio di contrarre la grave patologia, sono anche anche altri settori occupazionali come: agricoltura; settore minerario; metallurgia; cantieri navali; conducenti di autocarri e taxi.

Tumore al polmone diagnosi

Come capire se si ha un tumore ai polmoni? Se sono evidenti i sintomi di cui si è parlato prima, è necessario rivolgersi al proprio medico.

Se dal solo esame di sangue e urine non si hanno informazioni sufficienti, si dovrà far ricorso a strumenti più precisi, ma questo sarà lo specialista a deciderlo.

  • Radiografia toracica: questo strumento diagnostico è molto importante. Si precisa che, in caso di cancro ai polmoni si evidenzia la massa bianco grigiastra che interesse uno o entrambi i lobi. Infatti questo esame è molto importante perchè permette di distinguere il tumore del polmone dall’ascesso polmonare (ascesso polmonare intervento chirurgico). In questo caso si fa riferimento ad altri esami come la TAC (PET tumore polmone). Molto dipende dall’età per l’esecuzione dell’operazione (tumore ai polmoni età);
  • l’esame della TAC. Questo esame è indolore, della durata che va dai 10 ai 30 minuti. Inoltre può essere effettuato con e senza contrasto (sostanza radioattiva che mette in evidenzia in modo minuzioso le eventuali parti malate del polmone);
  • broncoscopia è un altro esame diagnostico che consiste nel prelevare del tessuto polmonare attraverso un piccolo tubo inserito tramite via orale; il paziente che subirà l’esame, che durerà pochi minuti, sarà sedato.

Esame dell’espettorato per diagnosi del tumore al polmone

Con questo accertamento diagnostico viene analizzato il muco che accerterà o meno la presenza di cellule tumorali. È importante anche l’esame dei linfonodi (linfonodi polmoni).

Tumore polmonare: l’ago biopsia torace

Il medico effettuerà un prelievo di liquido nei polmoni aspirandolo con un ago inserito nel torace, e, così, anche i linfonodi polmoni.

È una procedura molto delicata che viene eseguita con l’ausilio di uno scanner, che consentirà di inserire correttamente l’ago nel lobo polmonare, ma senza troppi rischi.

Tumore polmonare: la toracoscopia

La toracoscopia è un esame diagnostico del tumore al polmone un po’ invasivo. Per questi motivi, la toracoscopia è eseguita in anestesia generale.

Il medico praticherà dei fori, nei quali inserirà dei tubicini atti al prelievo di materiale polmonare.

In questo modo, se nei polmoni c’è del liquido potrà essere rimosso.

Tumore polmonare: la mediastinoscopia

Anche per questo esame è prevista l’anestesia totale.

Lo specialista analizzerà tutta l’area che comprende e circonda i polmoni.

Questo esame richiede la permanenza in ospedale per qualche giorno.

Il medico praticherà un’incisione all’altezza del collo ed inserirà un tubicino che contiene una microcamera, effettuando anche un prelievo del materiale controllando i polmoni e i linfonodi circostanti.

PET per tumore ai polmoni

È un esame ad altissima definizione che è utilizzato per approfondire la malattia.

Anche nel caso della PET verrà iniettato un liquido di contrasto. È un accertamento diagnostico indolore che ha la durata di circa 30 minuti.

Infatti la PET è l’esame che fa uso del mezzo di contrasto, fluoridesossiglucosio, zucchero, utilizzato dalle cellule del tumore per crescere. Quindi maggiore è la captazione, e maggiore sarà la crescita delle cellule e quindi del tumore, e soprattutto la sua estensione.

Una volta che sono stati fatti tutti gli esami del caso, lo specialista avrà un quadro clinico completo facendo così una diagnosi certa. In più questo esame permette di avere il quadro chiaro dello stadio del tumore del polmone. Quindi, sussiste una rilevanza dello stadio e, cioè, dell’avanzamento della neoplasia (stadio tumore). 

Quindi l’esame PET permette di effettuare le scelte terapeutiche migliori, ovvero di verificare se è possibile l’aggressione chirurgica del tumore del polmone.

I vari stadi del tumore polmonare

il tumore è localizzato all’interno del polmone e non interessa i linfonodi.

Stadio 1 (Si divide in):

  •  1A quando il tumore è inferiore ai 3 cm;
  • 1B quanto il tumore è compreso tra i 3 ed i 5 cm.

Stadio 2 (Si divide in):

  • 2A: quando il tumore è compreso tra i 5 ed i 7 cm, oppure è inferiore ai 5 cm ma è esteso ai linfonodi;
  • 2B quando il tumore è più grande di 7 cm, quando il cancro è compreso tra 5 e 7 cm ed è diffuso ai linfonodi vicini; il tumore non interessa i linfonodi ma diffusa nei muscoli circostanti;

il tumore è diffuso nei bronchi ed ha causato un collasso dello stesso o si è in presenza di più tumori.

Stadio 3 (Si divide in):

In questo stadio il cancro è diffuso oltre che nel polmone, nei tessuti circostanti e nei linfonodi presenti in petto. Anche questo stadio si divide in due sottostadi.

  • 3A: Il tumore interessa la pleura, che il tessuto che riveste il polmone, la parete toracica, centro del petto ed i linfonodi circostanti.
  • 3B: In questo stadio il tumore è esteso oltre nel polmone è esteso ai linfonodi su entrambi i lati del torace, sopra le clavicole, oppure interessa altre parti importanti del corpo, come la gola, cuore o un vaso sanguigno importante.

Stadio 4 (Si divide in):

Il tumore interessa organi importanti come fegato, cervello e ossa.

Il caso delle piccole cellule tumorali polmonari hanno solo due fasi:

  • malattia limitata: il cancro non è diffuso oltre il polmone;
  • malattia estesa: il tumore è diffuso oltre il polmone.

Come curare il tumore del polmone?

È una malattia che richiede la collaborazione di diversi specialisti, il chirurgo toracico, l’oncologo, un patologo, un radiologo, un assistente sociale ed un’infermiera specializzata. Tutti insieme studieranno l’approccio migliore per lo stadio diagnosticato.

Le altre tecniche di cura del tumore polmonare

Oltre alle più comuni tecniche, chirurgica, chemioterapica e il ricorso alla radioterapia ci sono i seguenti sistemi:

  • l’ablazione con radiofrequenza: il calore viene utilizzato per uccidere le cellule maligne;
  • crioterapia: al posto del caldo è utilizzato il freddo;
  • terapia fotodinamica che utilizza il laser;
  • inibitori della crescita: utilizzare un farmaco chiamato erlotinib che impedisce alle cellule di crescere e svilupparsi.

Tumore polmonare: le diverse tecniche chirurgiche

  • Resezione a cuneo nel corso della quale viene asportato un piccolo pezzo di tumore, quando il tumore non è esteso;
  • lobectomia quando viene asportato un lobo oppure una parte di esso;
  • pneumonectomia quando il polmone è asportato in toto, perché il cancro si è esteso in tutta la superficie del polmone.

La maggior parte delle persone che si sottopongono a questo tipo di intervento hanno paura di non riuscire a respirare bene a causa dell’asportazione di un polmone.

È più che altro un problema psicologico che si risolve col passare del tempo.

Tumore polmonare: cosa accade prima degli interventi?

Qualunque tipo di intervento è preceduto da tutta una serie di test che comprendono:

un elettrocardiogramma per monitorare la funzionalità cardiaca

spirometria per verificare la quantità di aria emessa ed immessa nei polmoni.

Una volta appurato che il paziente, malgrado il tumore, è in buone condizioni fisiche per affrontare l’intervento chirurgico, viene sottoposto a intervento.

Si può avere un intervento poco invasivo, utilizzando una tecnica laparoscopica quando il tumore è di piccole dimensioni.

Anche questo intervento può portare a delle complicazioni: polmonite; emorragie; perdita di elasticità nel polmone; embolia polmonare, quando un trombo dalle gambe arriva fino al polmone.

Per questo tipo di problemi ci sono cure farmacologiche, e porterà ovviamente ad una degenza più lunga in ospedale.

Un buon esercizio fisico aiuterà per la riabilitazione.

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Chemioterapia:

Si ricorre alla chemioterapia sia prima dell’intervento, per ridurre la parte da resecare; dopo per prevenzione e per ridurre la diffusione quando l’operazione non è possibile.

Il numero di cicli dipende dallo stadio della malattia.

I farmaci sono iniettati in vena oppure in un tubo collegato ad una vena del torace.

Effetti della chemioterapia:Sensibilità della pelle; sanguinamento insolito; affanno e affaticamento; nausea; ulcere nella bocca; perdita di capelli che ricresceranno una volta cessata la cura; temperatura alta; malessere generale.

Erlotinib (Tarceva):

E’ un farmaco utilizzato nei tumori polmonari ed impedisce alle cellule tumorali di riprodursi e moltiplicarsi, da assumere in compresse.

I suoi effetti collaterali sono: eruzione cutanea; prurito; diarrea, conati di vomito e fatica; arrossamento agli occhi; ulcere in bocca.

Quando si assume questo farmaco, si dovrebbe evitare l’esposizione al sole, non fumare e non ci sono dati certi in caso di gravidanza: per cui meglio evitare di assumerlo in caso di gravidanza certa o presunta.

Radioterapia:

La radioterapia presuppone l’utilizzo di due tecniche:

  • radioterapia a fasci esterni: quando l’energia è emessa al di fuori del corpo;
  • radioterapia interna: quando viene inserito un tubo che interviene internamente al polmone.

Effetti collaterali: Affaticamento: difficoltà nel deglutire; arrossamento della parte; perdita di capelli.

Ablazione con radiofrequenza

È una tecnica utilizzata nel caso di presenza di piccole cellule malate nei polmoni.

Il medico utilizzerà uno scanner per inserire l’ago nel tumore da curare.

Le onde radio attraverseranno l’ago che uccideranno il cancro.

Una possibile complicazione è la formazione di un pneumotorace che viene eliminata con un tubo inserito in un polmone.

Crioterapia

La crioterapia è una tecnica alla quale si fa ricorso quando il cancro inizia ad inibire la respirazione, chiamata anche ostruzione endobronchiale che provoca: difficoltà nella respirazione; tosse; emissione di sangue con la tosse.

Con la criosonda viene trattato il tumore per ridurlo.

La terapia fotodinamica: cos’è e quando richiederla

Si ricorre a questa tecnica quando un paziente non è in grado oppure non vuole sottoporsi ad intervento chirurgico, utilizzata anche in questo caso quando il cancro ostruisce le vie respiratorie.

Questa terapia consta di 2 parti, la prima delle quali prevede l’assunzione di un farmaco chiamato porfimer di sodio che fotosensibilizzerà tutto il corpo.

La seconda fase prevede l’inserimento di un broncoscopio fino al tumore che sarà distrutto dal fascio laser.

Gli effetti collaterali della terapia fotodinamica sono: infiammazione delle vie aeree; accumulo di liquido nei polmoni.

La pelle sarà molto sensibile alla luce per cui sarebbe meglio evitare l’esposizione alla luce solare almeno fino a 60 giorni dopo il trattamento. Un corretto esercizio fisico ed un’alimentazione sana può essere utile per la prevenzione non solo del tumore del polmone, ma per tante altre patologie.

Tumore al polmone, amianto e altre sostanze cancerogene

Il tumore polmonare è una patologia asbesto correlata dall’INAIL nella Lista I delle malattie professionali.

Questa classificazione dei tumori polmonari li rende indennizzabili: le vittime hanno quindi diritto al riconoscimento e alla liquidazione della rendita INAIL e della prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto, costituita da circa il 10% in più della rendita.

Amianto: la storia e l’utilizzo

L’amianto, anche detto asbesto, è una sostanza di natura minerale a base di silicio, in grado di formare fibre molto flessibili, allungate e resistenti al calore e chimicamente inerti.

L’amianto veniva utilizzato in passato per le sue proprietà isolanti, sia nelle coibentazioni, sia nei materiali compositi (Eternit per le coperture dei tetti). Le fibre e la polvere di amianto se inalate, sono cancerogene.

Tumori causati dall’amianto ed altri cancerogeni

Basta l’inalazione di una sola fibra di amianto a causare una malattia asbesto correlata. Tra di esse, oltre al tumore al polmone, ci sono i vari tipi di mesotelioma, l’asbestosi, le placche pleuriche ed altri tipi di tumore.

Oltre all’asbesto il tumore polmonare è correlato all’esposizione a sostanze cancerogene quali il radon e l’arsenico.

Assistenza medica e legale ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA è un’associazione ONLUS di utilità sociale che si occupa di assistere tutti i lavoratori e i cittadini che sono stati o sono esposti a sostanze cancerogene, che sono stati vittime del dovere o della malasanità o che hanno contratto un tumore polmonare causato dall’esposizione al radon o ad altri cancerogeni. ONA assiste i pazienti dal punto di vista medico e legale

Per approfondimenti: ONA assistenza medica gratuita e Assistenza legale

Rendita INAIL per le vittime di tumore polmonare 

Le malattie professionali INAIL della Lista I sono assistite da presunzione legale di origine ed è quindi sufficiente la presenza della noxa patogena (agente cancerogeno) nell’ambiente lavorativo per avere diritto al riconoscimento e alla rendita INAIL malattia professionale (Cass., Sez. lav., n. 30438/2018).

Per approfondire: Patologie asbesto correlate riconosciute dall’INAIL

Prepensionamento da tumore del polmone

L’articolo 1, comma 250, della Legge 232/2016, ha sancito il diritto all’immediato pensionamento per i lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza della malattia professionale amianto.

La procedura di pensionamento immediato (pensione invalidità amianto) può essere adottata solo se, nonostante l’accredito dei benefici amianto con il coefficiente 1,5, non si matura il diritto a pensione.

La circolare congiunta INPS e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al prepensionamento/pensionamento amianto: il prossimo termine per le domande è quello del 31 marzo 2021.

Per approfondire: prepensionamento amianto

Tumore del polmone e riconoscimento dello stato di Vittime del Dovere

I dipendenti civili e militari delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, non assicurati INAIL, che a causa delle attività di servizio o missioni con esposizione ad amianto e altri cancerogeni per il polmone hanno contratto delle infermità, tra le quali il cancro del polmone (adenocarcinoma o microcitoma), hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio e della qualità di Vittima del Dovere.

Alle Vittime del Dovere spettano specifiche prestazioni assistenziali e previdenziali, tra cui la speciale elargizione, assegno vitalizio, speciale assegno vitalizio, etc., con parificazione alle vittime del terrorismo (SS.UU. 7761).

Per approfondire: vittime del dovere

Risarcimento dei danni tumore polmonare malattia professionale

I lavoratori vittime di tumore del polmone per esposizione professionale ad asbesto, e i loro famigliari in caso di decesso, hanno diritto anche al risarcimento danni tumore polmone.

In caso di decesso per tumore del polmone, sussiste il diritto al risarcimento danni, sia con riferimento ai pregiudizi sofferti dalla c.d. vittima primaria (lavoratore vittima tumore del polmone), che debbono essere liquidati ai congiunti (danni iure hereditario), sia al risarcimento dei danni sofferti direttamente dai famigliari (danni iure proprio).

La rendita INAIL non costituisce integrale risarcimento di tutti i danni che il lavoratore ha subito in caso di malattia professionale – neoplasia del polmone, con il diritto all’integrale risarcimento dei c.d. danni differenziali e complementari (Cass. Sez. Lav. 777/2015).

Gli accertamenti INAIL costituiscono una prima prova per ottenere la condanna del datore di lavoro al risarcimento dei danni (Cass. Sez. Lav. 5174/2015; in ultimo Cass. Sez. Lav., n. 15165/2019, con la quale è stata confermata la sentenza della Corte d’Appello di Roma di condanna delle Ferrovie dello Stato al risarcimento dei danni per un lavoratore deceduto per patologia asbesto correlata).

Per approfondire: risarcimento danni tumore al polmone

Risarcimento danni eredi vittima tumore del polmone

I familiari della vittima, in caso di decesso del loro congiunto, ed anche nel caso in cui questi fosse un fumatore, hanno diritto ad ottenere il risarcimento di tutti i danni.

Prima di tutto ci sono i danni subiti dal loro congiunto (risarcimento danni eredi defunto), e poi il risarcimento dei cosiddetti danni iure proprio, e cioè dei danni che i familiari della vittima hanno sofferto direttamente.

Per approfondire: risarcimento danni amianto nuove tabelle.