Amianto impianti sportivi: la bonifica

Bonanni e Malagò Bonanni e Malagò

Amianto impianti sportivi. Gli impianti sportivi in Italia hanno il problema amianto come le scuole. L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni nel convegno del 30.05.2019, hanno insistito con un appello per la bonifica.

Purtroppo, ad oggi, nonostante i reiterati appelli dell’ONA, non si è, ancora, giunti alla bonifica.

S.O.S. amianto impianti sportivi 

Amianto impianti sportivi: l'assistenza medica e la tutela legale

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    Bonifica amianto impianti sportivi

    Il 30.05.2019 si è tenuto, presso il salone d’onore del CONI, il convegno organizzato da ONA con i campioni olimpici: Sport e scuola, ambiente e sicurezza: via l’amianto!

    Sono intervenuti:

    • Dott. Giovanni Malagò, Presidente CONI
    • Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA
    • Dott. Ruggero Alcanterini, Presidente del Comitato Nazionale Fair Play
    • Arch. Giampiero Cardillo, Componente della Commissione Amianto Ministeriale
    • Michele Maffei, campione olimpico e dirigente sportivo italiano

    Nel corso dell’iniziativa l’Avv. Ezio Bonanni ha ribadito la necessità di bonificare l’amianto impianti sportivi.

    Nuovo appello dell’ONA alla bonifica

    L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno rivolto un nuovo appello alle autorità per la bonifica di tutti i siti. Ci riferiamo, infatti, agli impianti sportivi, ma senza sorvolare sulle scuole.

    La mappa del rischio è stata tracciata dall’Avv. Ezio Bonanni nella pubblicazione “il libro bianco delle morti di amianto in Italia”.

    Così, nella conferenza che si è tenuta lo scorso 13.10.2020 presso il Campidoglio:

    Epidemia per esposizione impianti sportivi contaminati

    Amianto impianti sportivi: necessità della bonifica. Infatti, non vi è una soglia al di sotto della quale il rischio si annulla, e tutte le fibre sono dannose. Infatti, le fibre di asbesto sono cancerogene.

    Quindi, tutte le esposizioni vanno evitate. Questo ce lo conferma anche il documento dei medici del Consensus di Helsinki.

    Che tutte le fibre siano dannose, è un dato anche normativo, perché è riportato nel IV considerando della direttiva 477/83/CEE e, ancora, nell’XI considerando della direttiva 148/2009/CE. Per tali motivi, si raccomanda lo smaltimento amianto e, comunque, la bonifica amianto.

    La prevenzione del rischio amianto

    Solo la bonifica degli impianti realizza la vera prevenzione, che è quella primaria. Poi, per chi è stato già esposto, allora, occorre la sorveglianza sanitaria per ottenere la diagnosi precoce. E poi, tutte le terapie più efficaci.

    Tuttavia, le patologie asbesto correlate, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno, purtroppo, esito infausto. Il mesotelioma può insorgere anche a dosi basse.

    Per questo motivo, tutte le esposizioni vanno evitate, e si deve prediligere la prevenzione primaria.

    Per chi è stato già esposto, a questo punto, è necessaria la c.d. prevenzione terziaria. Tuttavia, si tratta dell’ultima ratio. Tuttavia, anche l’epidemiologia e la difesa dei diritti hanno una loro importanza per la prevenzione primaria.

    La drammatica contabilità dei decessi e dei malati, e le sentenze dei Tribunali, sono, infatti, lo stimolo per la bonifica, ed allora, si afferma quella circolarità degli strumenti di tutela e di prevenzione.

    Importante la bonifica, bonificare anche gli impianti sportivi, e su questo terreno, l’ONA ha ricevuto autorevole sostegno da i nostri più grandi esponenti del mondo politico.

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