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giovedì, Maggio 26, 2022

Processo Fincantieri: ONA parte civile

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Finiti alla sbarra tre ex vertici dello stabilimento Fincantieri

L’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avvocato Ezio Bonanni sono in prima fila nella tutela delle vittime amianto per esposizione nei cantieri navali durante il Processo Fincantieri.

La Fincantieri S.p.A. ha utilizzato amianto in tutti i cantieri navali di cui è stata ed è titolare: in quello di Palermo, come in quello di Monfalcone, ancora a Genova, come a Cava dei Tirreni, ad Ancona e La Spezia.

L’Avvocato Ezio Bonanni e l’Osservatorio Nazionale Amianto continuano a impegnarsi nella tutela legale delle vittime amianto, anche nel caso dei lavoratori Fincantieri. 

Consulenza processo Fincantieri

Indice dei contenuti

Tempo di lettura: 8 minuti

La tutela legale delle vittime amianto nei cantieri navali

Uno dei procedimenti seguiti dall’Avvocato Ezio Bonanni si è concluso a fine dicembre 2021. La famiglia di un operaio morto per amianto, di Castellammare di Stabia, impiegato per anni nei cantieri navali di Fincantieri, ha ottenuto un risarcimento di 1 milione di euro. “Una sentenza storica” ha commentato l’avvocato Bonanni al risultato della sentenza 2030/2021.

Viene ribadito infatti un principio importante, tutti i lavoratori che sono stati per anni a contatto con l’amianto, che hanno sviluppato mesotelioma o patologie asbesto correlate, hanno diritti che non possono essere sottaciuti.

L’amianto nella cantieristica navale

Fino all’entrata in vigore dell’art. 1, L. 257/1992 e, quindi, fino al 28.04.1993, l’amianto fu uno dei materiali più utilizzati. Con la direttiva n. 477/83/CEE, sono entrate in vigore delle norme proprio riguardanti la navigazione aerea e marittima.

Quindi, nelle attività di manutenzione e demolizione, l’utilizzo di amianto ha rappresentato un rischio per tutti i lavoratori. L’amianto, nelle unità navali, veniva applicato in più strati, come dimostra “Navalmeccanica e grandi navi in ferro” dell’Arpae Emilia Romagna:

  • minerali di asbesto floccati e applicati a spruzzo o con il c.d. materassino composto da lana minerale artificiale;
  • reti metalliche intrecciate, all’interno delle quali vi era amianto friabile. In alcuni casi anche gesso o calce;
  • finiture esterne con molteplici modalità di realizzazione;
  • vernice protettiva per evitare ruggine ricoperta o non ricoperta da vernice. Quindi, vernici c.d. antirombo, ovvero ad elevato spessore;
  • intonaci di cemento impastato con amianto friabile;
  • cartone di amianto forato;
  • tela in amianto verniciata;
  • marinite (gomma e fibra di asbesto).

Processo Fincantieri S.p.A. e l’utilizzo di amianto

Il fatto stesso che i vertici societari abbiano deciso di utilizzare minerali di amianto fino all’entrata in vigore della legge 257 del 1992, ha costituito un rischio inaccettabile.

Nel contempo sono state violate tutte le regole cautelari. Decine e decine di processi, civili e penali, hanno accertato la violazione dei diritti dei lavoratori. Ci sono state condanne penali a carico degli amministratori e civili al risarcimento dei danni. 

Aggiornamento processi penali Fincantieri

In merito al procedimento promosso su denuncia di Agata Zerbo, è stata proposta l’archiviazione dal GIP.

La battaglia continua. L’ONA si è costituita parte civile nel procedimento penale del 03.11.2020.

Il processo è pendente innanzi il Tribunale penale di Palermo, IV Sez. Pen., Giudice: Dott. Andrea Innocenti, proc. n. 22119/2013 R.G.N.R. e n. 8505/2018 R.G.. Vede come imputati 3 ex direttori del sito Fincantieri di Palermo, accusati di omicidio colposo di 7 dipendenti e lesioni colpose gravi di altri 5.

Quest’ultimo processo, pendente dinanzi al Tribunale penale di Palermo, Sez. IV Penale, Giudice: Dott. Andrea INNOCENTI, proc. n.  22119/2013 R.G.N.R. e n. 8505/2018 R.G. Trib., vede imputati tre Ex Direttori della Fincantieri – stabilimento di Palermo – per l’omicidio colposo di 7 ex dipendenti e le lesioni colpose gravissime di altri 5 ex dipendenti.

L’abnorme indice di aerodispersione delle fibre

Nel corso degli anni, e fino al 28 aprile del 1993, nei cantieri navali è stato utilizzato amianto anche friabile. In più, anche dopo questa data, le condizioni di rischio sono proseguite, perché l’amianto fu utilizzato nelle navi varate in precedenza.

Nei cantieri, in molte occasioni, si svolge l’attività di manutenzione, per la quale si deve manipolare amianto. Le attività di costruzione di navi come di manutenzione, hanno previsto l’uso di amianto.

Gli operai lavoravano gomito a gomito e usavano amianto friabile. Fincantieri Spa ha violato tutte le regole cautelari. Prima di tutto, l’articolo 2087 c.c., fondamentale per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Poi, oltra a non garantire la sicurezza sul lavoro, ha omesso di informare e formare circa il rischio amianto. Ed ancora in tutti i cantieri, vi erano condizioni prive di tutela preventiva tecnica. Infatti Spa Fincantieri ha omesso di aspirare le polveri, di confinare le lavorazioni ovvero di separarle. In più tutte le maestranze hanno lavorato in assenza di strumenti di prevenzione. In particolare la protezione con delle maschere respiratorie.

Il processo Fincantieri e l’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni

Prontamente è intervenuto il Presidente ONA Ezio Bonanni, che al suo attivo conta numerosi procedimenti civili a tutela delle vittime dei diversi cantieri navali di Fincantieri, da quello di La Spezia a quello di Monfalcone e di Fincantieri Castellammare di Stabia.

Per l’avvocato, i lavoratori che si sono ammalati hanno diritto all’indennizzo e rendita INAIL ed al totale risarcimento di tutti i danni. Inoltre, in caso di morte, la rendita di reversibilità deve essere riconosciuta al coniuge e debbono essere risarciti tutti i danni.

Le rendite, le prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto, i benefici amianto per i prepensionamenti sono invece considerati indennizzi piuttosto che risarcimenti.

Processo Fincantieri: responsabilità civile

In questo contesto, dal punto di vista prettamente civilistico, deve essere ipotizzata la violazione dell’obbligo contrattuale di sicurezza. Quindi, la responsabilità é contrattuale.

Poi vi si aggiungono tutti i profili di responsabilità extracontrattuale, tra i quali quelli di quegli articoli 2050 c.c., 2051 c.c. e, ancora, quelli di responsabilità per fatto illecito, artt. 2043 e 2059 c.c.

Fincantieri e l’acquisizione dei Cantieri francesi

La grande società cantieristica, fondata nel 1959, attualmente gongola per la costituzione di una Joint venture Italo-francese con la Naval Group. Come si legge in una nota congiunta dei rispetti governi rappresenta “un primo passo verso la creazione dell’alleanza”. 

Eppure vengono chiamati a giudizio dal gip di Palermo Cesare Vincenti, Luciano Lemetti, Antonio Cipponeri e Giuseppe Cortesi.

Fincantieri e la costituzione di Ona nel processo penale

L’accusa è di omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime, per aver provocato la morte di 10 operai e gravi lesioni ad altri 5. Le ipotesi di reato sono quelle dell’articolo 589 e 590 del Codice Penale. Secondo l’accusa gli amministratori di Fincantieri hanno provocato l’esposizione, priva di cautela, ad amianto le cui fibre hanno causato le malattie, mortali ed invalidanti. 

Precisiamo che in totale, ad oggi, si sono registrati 119 casi di morti per amianto in Fincantieri. Ma si tratta solo della punta dell’iceberg, poiché i tempi di incubazione della malattia sono molti lunghi, tra i 20 e i 40 anni. Quindi, il picco si registrerà fra qualche anno e purtroppo molti casi sono andati ormai prescritti.

Cosa è stato accertato nel processo Fincantieri?

Gli operai della Fincantieri hanno raccontato che nello stabilimento non venivano utilizzate mascherine. Gli aspiranti non funzionavano e le polveri di amianto finite sul pavimento erano semplicemente spazzate e non smaltite.

Inoltre, non essendo previsto il servizio di lavaggio delle tute, le mogli degli operai le pulivano in casa. Così, entravano in contatto con le fibre, ne erano esse stesse esposte e, così, i loro bambini. Si sono verificati decine e decine di casi di familiari di questi lavoratori esposti ad amianto che si sono ammalati e sono morti per patologie da asbesto. 

I processi civili e penali Fincantieri

Ad oggi sono stati già celebrati sei procedimenti, di cui uno solo con condanne definitive, che ha stabilito risarcimenti astronomici per i familiari dei morti e per gli operai ammalati di asbestosi e mesotelioma pleurico.

Il prossimo processo Fincantieri comincia il 2 novembre davanti alla quarta sezione monocratica del Tribunale di Palermo. Mentre il settimo processo Fincantieri penale ha inizio il 15 gennaio. Davanti al GUP i familiari delle vittime si sono costituiti parte civile.

Di ben altro parere l’Ad di Fincantieri Giuseppe Bono, che a maggio, durante l’assemblea degli azionisti a Trieste ha tuonato

Nel bilancio vedrete l’utile ridotto, mi dispiace per il dividendo, perché 40 milioni di euro li abbiamo dovuti pagare per risarcimento” dei danni provocati dall’amianto. Giuseppe Bono, ha poi aggiunto “Siamo l’unico Paese al mondo che ha questo tipo di legislazione, che costringe un’azienda di oggi a risarcire gli eredi” di chi lavorava per “un’azienda di ieri”. Chiaro il riferimento a Italcantieri e ai processi per le vittime di amianto.

News Fincantieri 2022: risarcimento da 1 milione di euro

A fine dicembre il Tribunale di Torre Annunziata ha condannato Fincantieri e Sait, ritenute responsabili in solido, al pagamento di 1 milione di euro alla moglie e ai due figli d un operaio di 73 anni morto per mesotelioma, nel 2016.

Un’importante riconoscimento per la famiglia, assistita dall’Avvocato Ezio Bonanni, ma anche per tutte le altre vittime per amianto che hanno ora un altro strumento per vincere i ricorsi presentati.

L’asbesto, utilizzato fino al 1992, anno in cui è stato messo al bando con la Legge n. 257, causa e causerà ancora molteplici vittime. Gli effetti di questo killer silenzioso compaiono anche a distanza di decenni. I dati aggiornati della strage sono disponibili nell’ultima pubblicazione dell’avvocato Ezio Bonanni “Il libro bianco per le morti di amianto in Italia – ed. 2021”.

Consulenza gratuita vittime Fincantieri

Per usufruire dei servizi ONA basta consultare la pagina dello Sportello Amianto. È possibile chiamare il numero verde 800 034 294 o compilare il form per richiedere la propria consulenza gratuita.

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