Processo Fincantieri: ONA si costituisce parte civile

Processo Fincantieri, l’ONA si costituisce parte civile. Scopriamo tutti i dettagli con la Dott.ssa Simona Mazza.

Sono finiti alla sbarra nel processo Fincantieri, tre ex vertici dello stabilimento Fincantieri di Palermo. 

Così, mentre la grande società cantieristica fondata nel 1959, in queste ore gongola per la costituzione di una Joint venture  Italo-francese con la Naval Group, che rappresenta- come si legge in una nota congiunta dei rispetti governi “un primo passo verso la creazione dell’alleanza” vengono chiamati a giudizio dal gip di Palermo Cesare Vincenti, Luciano Lemetti, Antonio Cipponeri e Giuseppe Cortesi.

L’accusa è di omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime, per aver provocato la morte di 10 operai e gravi lesioni ad altri 5, che per anni hanno lavorato a contatto con l’amianto.

Precisiamo che in totale a oggi si sono registrati 119 casi di morti per amianto in Fincantieri, ma si tratta solo della punta dell’iceberg.

Poiché i tempi di incubazione della malattia sono molti lunghi, tra i 20 e i 40 anni, il picco si registrerà fra qualche anno e purtroppo molti casi sono andati ormai prescritti.

Cosa succedeva?

Gli operai della Fincantieri hanno raccontato che nello stabilimento non venivano utilizzate mascherine, che spesso gli aspiranti non funzionavano, e che le polveri di amianto finite sul pavimento venivano semplicemente spazzate e non smaltite.

Inoltre non essendo previsto il servizio di lavaggio delle tute, le mogli degli operai le pulivano in casa, venendo così in contatto con le polveri velenose, che in alcuni casi le hanno fatte ammalare.

I processi

Ad oggi sono stati già celebrati sei procedimenti, di cui uno solo con condanne definitive, che ha stabilito risarcimenti astronomici per i familiari dei morti e per gli operai ammalati di asbestosi e mesotelioma pleurico.

Il prossimo processo Fincantieri comincerà il 2 novembre davanti alla quarta sezione monocratica del Tribunale di Palermo.

Mentre il settimo processo Fincantieri penale avrà inizio il 15 gennaio.

Davanti al GUP i familiari delle vittime si sono costituiti parte civile.

L’avvocato Ezio Bonanni in campo per i lavoratori…

Pronto l’intervento del Presidente ONA Ezio Bonanni, che al suo attivo conta numerosi procedimenti civili a tutela delle vittime dei diversi cantieri navali di Fincantieri, da quello di La Spezia a quello di Monfalcone e di Castellammare di Stabia.

Per l’avvocato, i lavoratori che si sono ammalati hanno diritto alla rendita ed al totale risarcimento di tutti i danni.

Inoltre, in caso di morte, la rendita di reversibilità deve essere riconosciuta al coniuge e debbono essere risarciti tutti i danni.

Le rendite, le prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto, i benefici amianto per i prepensionamenti sono invece considerati indennizzi piuttosto che risarcimenti.

L’Ad Fincantieri di parere diverso…

Di ben altro parere l’Ad di Fincantieri Giuseppe Bono, che a maggio, durante l’assemblea degli azionisti a Trieste ha tuonato

“Nel bilancio vedrete l’utile ridotto, mi dispiace per il dividendo, perché 40 milioni di euro li abbiamo dovuti pagare per risarcimento” dei danni provocati dall’amianto. Giuseppe Bono, ha poi aggiunto “Siamo l’unico paese al mondo che ha questo tipo di legislazione, che costringe un’azienda di oggi a risarcire gli eredi” di chi lavorava per “un’azienda di ieri”.

 Chiaro il riferimento a Italcantieri e ai processi per le vittime di amianto.

I servizi ONA per le vittime amianto Fincantieri e, non solo…

L’avvocato Ezio Bonanni e l’Osservatorio Nazionale Amianto continuano ad impegnarsi nella tutela delle vittime amianto, anche nel caso dei lavoratori Fincantieri. L’ONA ha istituito uno Sportello Online gratuito che offre i seguenti servizi:

Per usufruire dei servizi ONA basta consultare la pagina dello Sportello Amianto ONA online al seguente link: https://www.osservatorioamianto.com/sportello-nazionale-amianto/

Oppure chiamare il numero verde 800 034 294.

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