Eternit crimine ambientale impunito: lotta alla fibra killer

L’amianto asbesto: eternit crimine ambientale. Infatti, impastato con il cemento e quindi l’eternit è il killer del terzo millennio. Il terribile cancerogeno che ha ucciso e continua ad uccidere centinaia di migliaia di esseri umani, in Italia e nel resto del pianeta. Per questi motivi, cittadini e lavoratori, studenti ed insegnanti, salariali e liberi professionisti, sono impegnati nel combattere e vincere questa battaglia.

Eternit: la fibra che uccide la salute e l’economia

La criminologia usa la definizione di white collar crimes di Upton Sinclair, scrittore statunitense, per spiegare in modo soggettivo le svariate forme della criminalità economica. Le condotte illecite, che difficilmente vengono inquadrate, si diramano su scala mondiale con processi di infiltrazione tra le varie attività illecite a livello imprenditoriale.

 Il diritto penale è applicato per evitare che lo stigma del crimine colpisca il reo colletto bianco per diversi motivi;

  • sentimento di impunità
  • mancanza di denuncia
  • difficoltà nel rintracciare un nesso causale (diretto e immediato)

Nonostante le potenzialità del danno sociale ed economico che provoca, è considerato “meno criminale”. Quindi punito in modo diverso, vi è una percezione diversa e più tollerabile rispetto agli altri reati. Tanto da definire i colletti bianchi come persone disoneste e non come criminali.

Eternit come crimine ambientale: sconfiggere l’amianto

Le corporate crime, sono definitiquei reati che vengono commessi dalle società. Si tratta di una fictio iuris. Chi uccide sono coloro che privilegiano il profitto alla salute e alla vita umana. Molte, troppe volte, alla vita umana si è anteposto il profitto. Le Leggi sono rimaste solo su carta. Eppure, la legislazione italiana è stata tra le più avanzate.

Non a caso, l’avv. Ezio Bonanni ha reso pubblici gli atti preparatori della Legge 455/1943, che ha considerata indennizabile l’asbestosi.

Era certo, dunque, che l’amianto fosse lesivo per la salute umana. In realtà già il Tribunale di Torino nel 1906 aveva dichiarato l’amianto lesivo per la salute umana. Eppure l’amianto cancerogeno è stato utilizzato in quantità sempre crescenti a maggior ragione a partire dagli anni 60.

Amianto asbesto: minerali cancerogeni

I minerali di amianto, sia serpentini che anfiboli, sono dei potenti cancerogeni. Questo è stato ribadito anche nell’ultima monografia IARC. Infatti, alla fibra killer è associato il mesotelioma, il tumore del polmone, il tumore della laringe e delle ovaie con certezza scientifica. Poi ci sono altre neoplasie tra cui il tumore del colon, della faringe, dello stomaco e dell’esofago. Per queste ultime non vi è unanimità scientifica.

Tuttavia, di amianto si continua a morire in Italia come nel resto del pianeta. È per questi motivi che ancora nell’incontro avvenuto il 9.11.2021 con il Ministro del Lavoro, l’On.Le Andrea Orlando, l’ONA ha chiesto le bonifiche. Questa la pressante richiesta dell’avv. Ezio Bonanni.

Eternit crimine ambientale: i numeri della strage

Anche nel 2021, così come nel 2020, il numero dei decessi per malattie asbesto correlate supererà i 7.000 casi. Non si potrà addebitare al coronavirus che picchia duro.

Il numero dei casi di mesotelioma supera i 2.000 per il 2021, in aumento anche rispetto al 2020. Non a caso, l’avv. Ezio Bonanni nella pubblicazione de “Il libro bianco delle morti di amianto di Italia – ed.2021”, ha evidenziato la necessità dell’urgenza della bonifica.

Questo trend è in aumento anche nel resto del pianeta. Eppure l’OMS è (Organizzazione mondiale della sanità), ha i dati fermi al 2014. Eppure i numeri della strage sono senza precedenti: 107mila persone sono decedute anno dopo anno. Si tratta di una sotto stima, perché tiene conto soltanto del mesotelioma, del tumore del polmone e dell’asbestosi. Il danno, sociale ed economico, è molto elevato ma nonostante tutto è un crimine declassato, considerato come un reato minore.

Approfondisci su asbestos OMS.

Eternit: fabbrica della morte e disastro ambientale

Lo stabilimento Eternit di Casale Monferrato rappresenta a pieno la criticità che c’è tra lavoro e salute; i protagonisti non sono solo i lavoratori, che rimangono comunque le persone più esposte, ma l’intera cittadinanza.

Si tratta del cosiddetto disastro ambientale contemplato dall’art. 434 del codice penale. Ne sa qualcosa l’avv. Ezio Bonanni che è stato uno degli animatori del Processo Eternit.

Purtroppo la condanna del magnate svizzero Stephen Schimediny è caduta nel vuoto. La Cassazione, I Sez. Pen., sent. 7941/2015, ha dichiarato la prescrizione del reato. L’epopea della lotta contro l’amianto del movimento operaio è proseguita. L’ONA resta ferma nell’intenzione di ottenere giustizia per le vittime amianto.

Eternit disastro ambientale: serpentini ed anfiboli

La lavorazione e la gestione dell’Amianto o Asbesto, materiale tanto resistente quanto dannoso, era evidentemente troppo alta per garantire la tutela di tutti. L’amianto è un minerale costituito da fibre sottilissime, in natura se ne trovano diverse varietà che appartengono a due categorie: il serpentino e l’anfibolo. Ha una struttura composta da fibre sottili e molto addensate che rende il minerale estremamente resistente e flessibile.

Casale Monferrato: epicentro delle malattie asbesto correlate

Dall’esperienza di Casale Monferrato, i presunti benefattori/criminali attuavano uno sfruttamento oltre ogni forma di rispetto e umanità. L’azienda era consapevole dei rischi che si correvano utilizzando e lavorando quella tipo di minerale, ma non ha portato ad una immediata reazione. Una tipologia di criminalità che sfrutta la posizione sociale e imprenditoriale, agendo con parsimonia si costruisce, tramite un abile e indiscussa manipolazione, l’obiettivo prefissato. Una vera catastrofe ambientale, italiana e mondiale, di dimensioni difficilmente quantificabili.

Eternit crimine ambientale: repressione con la legge ecoreati

I reati ambientali sono ora anche quelli della Legge 68/2015. Si tratta della cosiddetta Legge Ecoreati, fortemente voluta anche dall’Osservatorio Nazionale Amianto. Purtroppo, in Italia, ci sono molti siti contaminati, non solo di asbesto. Infatti, i siti di interesse nazionale sono quelli a più elevata concentrazione di veleni.

Lo sviluppo del crimine ambientale è dovuto non solo all’eternit ma anche ad una scarsa cultura della legalità. Tra le cause prima di tutto la remuneratività e poi diversi e altri fattori:

  • inadeguatezza dei controlli
  • scarna legislazione
  • poca visibilità delle operazioni illecite

Rifiuti nocivi eternit e disastro ambientale

Quello della bonifica è il tema fondamentale. Così nella tutela dell’ambiente e della salute, che sono beni fondamentali contemplati nella Costituzione Italiana.

L’ONA anche nella Commissione Amianto voluta dall’ex Ministro Costa, presente con l’avv. Ezio Bonanni e il Gen. Arch. Giampiero Cardillo, ha insistito molto sulla bonifica.

Dalla creazione e proliferazione di materiali cancerogeni si passa oggi ad uno smaltimento illecito degli stessi. Il giro bolla è il sistema utilizzato, nella maggior parte dei casi, dagli ecocriminali e si registra continuamente un perfezionamento, sempre più di nicchia, per la falsificazione dei codici C.E.R.

Tale fenomeno è particolarmente esteso e poco quantificabile a livello di numero, proprio per questo non bastano gli strumenti repressivi per affrontarlo; la lotta contro di esso richiede un quid pluris.

Autore: Dott.ssa Melissa Trombetta