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Ok agevolazioni su fotovoltaico solo per sostituzione amianto

tetto, fotovoltaico sopra una casa
tetto, fotovoltaico sopra una casa

Le agevolazioni per installare un impianto fotovoltaico nelle aziende agricole vengono concesse soltanto per la contestuale rimozione delle coperture in eternit, sulla stessa porzione di tetto sulla quale si vuole posizionare l’impianto.

Fotovoltaico, il Tar annulla l’agevolazione per imprenditore

A stabilirlo è stato, nei giorni scorsi, il Tar del Lazio, con la sentenza n. 8721/2023. Il tribunale amministrativo ha annullato la concessione dei fondi dopo un controllo effettuato sugli impianti fotovoltaici di un’azienda agricola. Il giudice ha condannato l’imprenditore alla restituzione delle somme trattenute.

La presenza di materiali con asbesto in strutture facenti parte dello stesso complesso immobiliare, ma non interessate dall’intervento, non è una condizione per la quale il Gestore servizi energetici (Gse), possa rideterminare la tariffa.

Il caso, spiegato nel sito lavoripubblici.it, è quello del gestore di un’impresa agricola che aveva presentato la domanda per ottenere le tariffe agevolate. Il Gse l’aveva concessa. Poi aveva svolto un sopralluogo. I tecnici avevano verificato che la copertura in amianto, in realtà, non era stata bonificata.

Impianti deveno essere pari a copertura amianto bonificata

Per questo la tariffa era stata riconteggiata per intero e il Gse aveva chiesto all’imprenditore il rimborso della somma. Questo nonostante nel frattempo l’uomo avesse inviato i documenti che provavano l’avvenuta rimozione e lo smaltimento delle coperture contenenti amianto. Una parte della copertura non rimossa apparteneva, però, a un edificio autonomo e separato.

Le regole per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal D.M. 5 maggio 2011 emanate dal Gse prevedono, infatti, che per avere diritto alle agevolazioni “l’intervento deve comportare la rimozione o lo smaltimento della totale superficie di eternit e/o amianto esistente, relativamente alla falda di tetto o porzione omogenea della copertura su cui si intende installare l’impianto fotovoltaico”. Inoltre “la superficie dell’impianto fotovoltaico può essere inferiore o al massimo pari all’area di eternit e/o amianto bonificata, più un margine di tolleranza del 10%”.

L’imprenditore agricolo dovrà quindi restituire le somme ottenute per non aver rispettato i tempi e i criteri previsti.

Le bonifiche sono fondamentali per evitare nuove esposizioni e le agevolazioni non sono ancora sufficienti per coprire gli onerosi costi. Per questo ancora in molti rimandano non considerando il rischio. L’amianto può causare, infatti, il mesotelioma e diverse neoplasie, come è spiegato nel testo del presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni: “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022“.

Tumore al rene, migliorano le prognosi del 15%

tumore al rene
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In Italia oltre 144mila donne e uomini vivono con una diagnosi di tumore al rene (carcinoma renale). I nuovi casi stimati nel 2020, sono stati circa 12mila.

La buona notizia è che 7 pazienti su 10 vivono a cinque anni dalla diagnosi e che anche per i pazienti con la malattia in fase avanzata sono sempre più concrete le possibilità di sopravvivenza a lungo termine, grazie alle terapie innovative. In cinque anni, le persone vive dopo la diagnosi di tumore al rene sono aumentate del 15%. Erano circa 125mila nel 2018, e sono diventate 144.400 nel 2022. Più della metà dei pazienti diagnosticati in fase precoce guarisce.

I dati emergono dal punto fatto dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dall’Associazione Nazionale Tumore del Rene (Anture). Le associazioni sono a Chicago, al Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (Asco) e da lì lanciano la campagna nazionale di sensibilizzazione per questa tipologia di cancro.

Rendere cronico il tumore al rene avanzato

Se si rende cronico il carcinoma renale avanzato, si può garantire ai pazienti una buona qualità della vita. E’ questo uno degli obiettivi degli esperti. Quasi il 50% dei malati, oggi, è vivo a 5 anni. In alcuni casi, si inizia anche a parlare di guarigione.

Dati positivi che non si possono ignorare e che la comunità scientifica internazionale punta ad approfondire, dato che i pazienti con diagnosi in stadio avanzato possono anche vivere a lungo. La chirurgia, così come le terapie mirate e l’immunoterapia, riescono oggi infatti a migliorare in maniera significativa la capacità di controllo della neoplasia metastatica.

Tra le terapie che fanno bene al tumore al rene c’è anche l’attività fisica: quest’ultima infatti può migliorare i risultati dei trattamenti fino al 15%. Per quanto riguarda la prevenzione, invece, ha un potenziale che può arrivare fino al 22%.

Tumore al seno, nuova terapia riduce il rischio di recidiva

nastro rosa, tumore seno
nastro rosa, tumore al seno

Nuova cura per il tumore al seno: fa crollare il rischio recidiva del 25%. Si tratta di uno dei maggiori successi in oncologia negli ultimi 30 anni. La sopravvivenza a 5 anni raggiunge l’88%.

Tumore al seno, il nuovo studio Natalee

Può essere somministrata nelle pazienti con un tumore alla mammella, meglio se in stadio iniziale, e i risultati della fase III dello studio Natalee, pubblicati sul New England journal of medicine, sono ottimi. I dati sono stati presentati al congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), che è iniziato il 2 giugno scorso e si concluderà oggi.

Allo studio, condotto tra gli altri dall’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli e dall’Irccs di Aviano, pone l’Italia ai vertici in Europa per i risultati ottenuti nella cura del tumore al seno.

La molecola ribociclib associata alla terapia ormonale

I ricercatori hanno applicato a oltre 5mila pazienti, tra i quali anche alcuni uomini, la terapia adiuvante. È successiva alla chirurgia, con la molecola ribociclib associata alla terapia ormonale. Il tumore al seno che può essere trattato è quello positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore Her 2. Si tratta del tipo più diffuso: i due terzi dei casi totali hanno queste caratteristiche.

“Nel 2022, in Italia, sono stati stimati 55.700 nuovi casi di carcinoma della mammella, il più frequente in tutta la popolazione – afferma Saverio Cinieri, Presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica Aiom, all’Ansa -. La terapia adiuvante della malattia operata può essere considerata uno dei maggiori successi in oncologia negli ultimi trent’anni e la sopravvivenza a 5 anni raggiunge l’88%. Purtroppo per molte pazienti in generale non vi sono strumenti efficaci per ridurre il rischio di recidiva. I risultati significativi di questo studio mostrano, così, il potenziale di ribociclib di cambiare la pratica clinica”.

Cura tumore al seno: “Opportunità terapeutica efficace”

Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli, si augura che la terapia divenga disponibile al più presto. Questo perché si potrebbe offrire “un’opportunità terapeutica efficace a una grande platea di pazienti. Circa 20mila donne ogni anno, in Italia”.

Pontedera, possibile smaltire piccole quantità di amianto

Comune Pontedera
Comune Pontedera

Nel Comune di Pontedera, in provincia di Pisa, le utenze domestiche potranno smaltire piccole quantità di amianto. Con la delibera 455 del 25 maggio scorso l’amministrazione comunale ha approvato le modalità operative per il servizio.

Pontedera, le utenze potranno rimuovere i manufatti

Per accedere bisogna essere iscritti al ruolo Tari e in regola con i pagamenti. I proprietari e gli utilizzatori di immobili ubicati nel territorio comunale possono effettuare personalmente la rimozione, raccolta e confezionamento di modeste quantità di manufatti contenenti Materiale contenente amianto (MCA). Questo, ovviamente, seguendo le indicazioni delle “Linee guida sull’amianto”.

Le operazioni relative alla rimozione potranno essere svolte soltanto dai soggetti facenti parte del medesimo nucleo familiare. Rispettando i principi di sicurezza contenuti nel D.M. del 6 settembre 1994, ed a condizione che non si determini dispersione di fibre di amianto nell’aria.

Il materiale così rimosso e messo in sicurezza sarà ritirato presso l’utente da Geofor SpA tramite ditta autorizzata.

Pontedera, obiettivo: incentivare le bonifiche

L’amministrazione di Pontedera spiega, nella determina che “per la salvaguardia della salute dei cittadini è opportuno incentivare interventi volti al risanamento dell’ambiente, mediante interventi di bonifica dell’amianto su beni o siti ricadenti in area di proprietà privata”. Aggiunge anche che “è indispensabile evitare (oltre che illegale, ndr), l’abbandono di amianto sul territorio e la conseguente esposizione al rischio della popolazione e contaminazione delle matrici ambientali”.

Amianto, le conseguenze sulla salute umana

Le bonifiche dei luoghi con materiali contenenti amianto sono fondamentali per evitare nuove esposizioni. L’asbesto causa, infatti, diverse patologie asbesto correlate, tra cui la più temuta è il mesotelioma. Il tumore della pleura è molto aggressivo e spesso non lascia scampo, anche se nuove terapie hanno dato buoni risultati in termini di sopravvivenza. Per conoscere meglio un fenomeno, quello dell’utilizzo del cancerogeno in Italia, è possibile consultare l’ultima pubblicazione del presidente dell’Osservatorio nazionale amianto: “Il libro bianco delle morti in Italia – ed. 2022“.

Proprio per aggiornare la mappatura ai fini della bonifica l’Ona ha realizzato anche una App per segnalare i siti contaminati. “La prevenzione primaria è fodamentale”, ripete sempre il presidente Ona, l’avvocato Ezio Bonanni.

Nuova terapia mesotelioma, speranza da studio anche italiano

laboratorio, microscopio: terapia mesotelioma, proteina
laboratorio, microscopio: terapia mesotelioma

Lo studio di fase 3 su una nuova terapia del mesotelioma ha dato buoni risultati. La ricerca presentata a Chicago, all’American Society of Clinical Oncology (Asco), ha dimostrato come il trattamento aumenti la sopravvivenza dei pazienti. Si tratta di un farmaco già utilizzato per la cura dei malati di mesotelioma, il pembrolizumab. Ora abbinato però alla chemioterapia con platino e pemetrexed.

Terapia mesotelioma, lo studio IND.227

Lo studio IND.227 che vede in prima linea l’Istituto tumori Pascale di Napoli.  Nel comunicato stampa dell’istituto si può capire come circa la metà dei pazienti sottoposti a trattamento sono italiani e che tutti hanno lavorato a contatto con l’amianto respirando le sue fibre cancerogene.

Effetti dell’amianto sulla salute umana

Il mesotelioma, infatti, è provocato per oltre il 90% dei casi dall’amianto. Le aziende italiane lo hanno utilizzato fino al 1992, anno della sua messa al bando. È infatti flessibile, fonoassorbente, ignifugo, di facile ed economica estrazione. In molti conoscevano gli effetti dell’amianto sulla salute umana, come scrive il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto ne “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022”. Nonostante questo, però, non hanno smesso di usarlo, come spiega l’avvocato Ezio Bonanni, in nome del profitto.

Questo ha provocato una lunga serie di malattie asbesto correlate. Tra queste il tumore del polmone, l’asbestosi e altre neoplasie. L’Inail registra dal 1992 i casi di mesotelioma nel VII Rapporto ReNaM, ma le vittime sono molte di più.

Il mesotelioma è la patologia più grave e la diagnosi ancora oggi fa paura. Diversi sono gli studi, però, che hanno permesso si aumentare la sopravvivenza.

Terapia mesotelioma, aumentata la sopravvivenza

IND.227 è uno di questi ed è stato condotto da 3 gruppi cooperativi, il Canadian Cancer Trials Group, il gruppo cooperativo italiano sui tumori toracici coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori di Napoli e l’Intergruppo cooperativo sui tumori toracici francese.

Il farmaco pembrolizumab, aggiunto alla chemioterapia, ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale, riducendo il rischio di morte del 21%. Anche la sopravvivenza a 3 anni è migliorata ed è del 25% contro il 17% dei pazienti vivi a 3 anni. La sopravvivenza libera da progressione è risultata significativamente migliore. Gli eventi avversi di questo nuovo trattamento sono quelli che i ricercatori si aspettavano.