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venerdì, Maggio 15, 2026

Vittime del dovere e famigliari: benefici fiscali pensioni 2026, nuove regole INPS

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Dal 2026 cambiano le regole sui benefici fiscali per i trattamenti pensionistici delle vittime del dovere, dei soggetti equiparati e dei familiari superstiti. Con la circolare INPS n. 51 del 30 aprile 2026, l’Istituto ha recepito il nuovo orientamento della Corte di Cassazione e dell’Agenzia delle Entrate, ampliando l’esenzione fiscale su tutte le pensioni percepite dai beneficiari.

La novità principale riguarda l’estensione dell’esenzione IRPEF e delle addizionali regionali e comunali a tutti i trattamenti pensionistici, anche se non collegati direttamente all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status di vittima del dovere.

Cosa prevede la nuova circolare INPS

La circolare INPS 51/2026 supera le precedenti indicazioni contenute nei messaggi INPS n. 1412 del 2017 e n. 3274 del 2017.

Fino a oggi, l’esenzione fiscale veniva applicata soltanto alle pensioni collegate all’evento che aveva dato origine al riconoscimento dello status di vittima del dovere o soggetto equiparato.

Chi ha diritto all’esenzione fiscale

L’agevolazione riguarda vittime del dovere, soggetti equiparati alle vittime del dovere e familiari dei superstiti aventi diritto.

L’esenzione si applica ai trattamenti pensionistici derivanti da iscrizioni assicurative obbligatorie. A queste sono comprese le pensioni ottenute tramite cumulo contributivo, totalizzazione, computo nella Gestione Separata.

Esenzione IRPEF su tutte le pensioni

La novità più importante introdotta dalla circolare INPS è che l’esenzione dall’IRPEF non riguarda più soltanto la pensione collegata all’evento traumatico o di servizio.

Secondo la Corte di Cassazione, infatti, la normativa deve essere interpretata in modo più ampio, garantendo una tutela economica concreta ai beneficiari.

La Cassazione, con l’ordinanza n. 4873 del 25 febbraio 2025 e con la sentenza n. 15121/2024, ha chiarito che il beneficio fiscale si estende a tutti i trattamenti pensionistici percepiti dai soggetti aventi diritto.

Da quando decorre il beneficio

L’INPS ha precisato che l’esenzione fiscale viene applicata dal primo rateo utile di pensione pagato nel 2026.

Inoltre, l’Istituto provvederà al rimborso delle trattenute fiscali già applicate sui ratei pensionistici da gennaio 2026.

Questo significa che i beneficiari riceveranno automaticamente il recupero delle somme trattenute nei primi mesi dell’anno.

Rimborso anni precedenti al 2026

Per gli anni fiscali antecedenti al 2026, il rimborso non sarà automatico.

I soggetti interessati dovranno presentare apposita istanza direttamente all’Agenzia delle Entrate, seguendo le modalità ordinarie previste per le richieste di rimborso fiscale.

Domanda e istruzioni operative

L’INPS ha annunciato che le istruzioni operative per presentare le domande di esenzione o di ricostituzione pensionistica saranno pubblicate con un successivo messaggio.

Le indicazioni riguarderanno sia le pensioni di nuova liquidazione sia quelle già in pagamento.

Perché cambia l’interpretazione della norma

Il cambiamento nasce dal consolidato orientamento della Corte di Cassazione, che ha ritenuto troppo restrittiva la precedente interpretazione dell’INPS.

Secondo i giudici, la finalità della legge è garantire un sostegno economico reale alle vittime del dovere e ai loro familiari, attraverso una tutela fiscale ampia e non limitata a una sola pensione.

Anche l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 68 del 4 dicembre 2025, ha confermato questa interpretazione invitando gli uffici territoriali a riesaminare le pratiche pendenti.

ONA e Osservatorio Vittime del Dovere

L’Osservatorio Vittime del Dovere, presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni, offre assistenza gratuita a tutti i cittadini e i lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni.

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