La Regione Toscana accelera sulla bonifica dell’amianto e mette a disposizione 1,5 milioni di euro per interventi di rimozione negli immobili pubblici. Il nuovo finanziamento, approvato con la delibera regionale dell’11 maggio, sostiene gli enti locali impegnati nella messa in sicurezza di strutture dove sono ancora presenti materiali contenenti amianto.
L’iniziativa riguarda Comuni, Province, Unioni di Comuni e Città Metropolitana di Firenze, con contributi destinati alla rimozione di coperture, manufatti e depositi che possono rappresentare un rischio per la salute pubblica.
Amianto negli edifici pubblici: al via il nuovo bando regionale
Il piano regionale nasce con l’obiettivo di ridurre progressivamente la presenza della pericolosa sostanza sul territorio toscano. Sebbene il materiale sia vietato da anni, molte strutture costruite in passato conservano ancora componenti in eternit o cemento-amianto.
Il bando finanzia interventi di bonifica su edifici pubblici situati in Toscana, a condizione che gli immobili non siano utilizzati per attività economiche.
Potranno essere rimossi coperture e strutture in amianto e cemento amianto, materiali friabili, elementi contenenti vinyl-amianto, aree di deposito contaminate.
L’obiettivo è garantire ambienti più sicuri e ridurre i rischi legati all’esposizione alle fibre di amianto.
Contributi fino al 100% delle spese
La Regione Toscana coprirà integralmente i costi ritenuti ammissibili per gli interventi di bonifica.
Ogni progetto potrà ricevere un finanziamento massimo di 300 mila euro. Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente online attraverso il sistema telematico regionale.
Le domande saranno valutate dal Settore regionale dedicato alle politiche ambientali, che predisporrà la graduatoria finale in base ai criteri previsti dal bando e alle risorse disponibili.
Regione Toscana: sicurezza e tutela della salute
Il presidente Eugenio Giani ha spiegato che la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici rappresenta una scelta importante per migliorare la sicurezza dei luoghi frequentati quotidianamente dai cittadini.
Secondo la Regione, contrastare la presenza di materiali nocivi nelle costruzioni pubbliche significa investire nella tutela della salute e nella qualità dell’ambiente urbano.
Anche l’assessore all’ambiente David Barontini ha evidenziato come il provvedimento aiuti concretamente gli enti locali nella gestione delle bonifiche, proseguendo il percorso già avviato negli anni precedenti con interventi dedicati a scuole e strutture sanitarie.
Perché la bonifica dell’amianto è ancora fondamentale
Per molti anni l’amianto è stato impiegato nell’edilizia grazie alle sue proprietà isolanti e resistenti al fuoco. Con il tempo, però, è emersa la pericolosità delle fibre rilasciate dai materiali deteriorati.
L’esposizione prolungata all’amianto può provocare gravi malattie respiratorie e patologie tumorali. Per questo motivo la bonifica e lo smaltimento controllato restano essenziali per proteggere cittadini e lavoratori.
La presenza di vecchie coperture o manufatti deteriorati continua infatti a rappresentare un problema in numerosi edifici costruiti prima del divieto definitivo.
Piano amianto Toscana: avanti con la riqualificazione
Il nuovo stanziamento rientra nelle azioni previste dal Piano regionale amianto e punta a favorire una progressiva riqualificazione del patrimonio pubblico.
La strategia regionale unisce sicurezza ambientale, prevenzione sanitaria e sostenibilità, promuovendo interventi che migliorano la qualità degli edifici e del territorio.
Con questa misura la Toscana conferma l’impegno verso la riduzione dei rischi ambientali e la creazione di spazi pubblici più sicuri e salubri per tutti i cittadini.
Fonte: Regione Toscana



