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sabato, Maggio 9, 2026
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BU – ONA PASQUA DI RESURREZIONE!

Uomo vitruviano
Uomo vitruviano

Crediamo che questo momento di vigilia, di riflessione sulla nostra condizione di umani masochisti, colpevoli noi stessi delle afflizioni di cui soffriamo, sia quello giusto, anche  per confermare il principio cui ormai da un decennio costantemente ci ispiriamo, quello dell’ottimismo della volontà, che è esattamente lo stesso che sostiene da oltre mezzo secolo il prezioso impegno scientifico dell’indomito professor Pietro Sartorelli, alla guida del reparto sanitario di Medicina del Lavoro dell’Università di Siena.

Occorre combattere la fibra killer, in Toscana si rischia l’epidemia

Ecco, quella pietra angolare di un possibile, vieppiù necessario sistema nazionale a tutela preventiva di milioni di cittadini a rischio implicito di patologie correlate a molteplici forme di contaminazione e in particolare a quelle da amianto, paradossalmente rischia di frantumarsi e di finire nella regressiva genericità, nel tritacarne burocratico amministrativo, che trae vantaggio da riduzioni, dismissioni, pensionamenti, facendo di tutta l’erba un fascio. 

Dunque, non possiamo che rinforzare il nostro impegno di denuncia, lotta e proposta, di contrasto e sostegno  delle iniziative di prevenzione, tutela e risarcimento, facendo proprio del presidio senese un simbolo, una bandiera, intorno alla quale sviluppare un vero e proprio progetto di livello, che si ispiri alla straordinaria esperienza maturata sul campo dal Prof. Sartorelli e dai suoi collaboratori, che devono tornare ad essere tanti, idealmente e formalmente, non soltanto nella Città del Palio e in Toscana –  Regione che tende a contraddirsi, dopo essere stata all’avanguardia e deliberato per un maggiore ma disatteso  impegno sin dal 2009 – ma in tutto il Bel Paese, coinvolgendo la rete delle facoltà universitarie pubbliche e private, mutuando esperienze e risorse dedicate in campo internazionale,  a cominciare da quelle europee.

Certo, ci piacerebbe che il sindacato di tradizione operaia ci fosse al fianco, come dovrebbe responsabilmente fare e in parte sta facendo chi al Governo ha responsabilità precipuamente delegate circa la salute della collettività.

L’anno dedicato a Leonardo

I segnali giunti ultimamente dai Dicasteri della Difesa e dell’Ambiente, nonché dal Parlamento Europeo, il diverso atteggiamento dei media, stanno a testimoniare una positiva tendenza e noi, appunto, in questo momento di vigilia, vogliamo ancora sperare, nella consapevolezza che la via per il riscatto dal degrado, per la resurrezione è soltanto una e maestra, come ci ha indicato e ci continua ad indicare con forza e determinazione l’esperienza scientifica.

ONA

Del resto, questo è anche l’Anno dedicato a Leonardo, un uomo che ha rappresentato in modo straordinario il concetto di innovazione e di progresso, il primato della scienza al servizio dell’uomo, quell’uomo che l’Osservatorio Nazionale Amianto ed il suo Presidente, avvocato Ezio Bonanni, mettono sempre al centro delle proprie attenzioni, giusto come fece il da Vinci, disegnandolo magistralmente :

“Vetruvio architetto mette nella sua opera d’architettura che lle misure dell’homo sono della natura disstribuite in quessto modo. Cioè, che 4 diti fa un palmo e 4 palmi fa un piè; 6 palmi fa un cubito, 4 cubiti fa un homo, e 4 cubiti fa un passo, e 24 palmi fa un homo; e cqueste misura son ne’ sua edifizi. Se ttu apri tanto le gambe che ttu chali da chapo 1/14 di tua alteza, e apri e alza tanto li bracci che colli lunghi diti tu tochi la linia della sommità del chapo, sappi che ’l cientro delle stremita delle aperte membra fia il bellicho. E llo spatio che ssi truova infra lle gambe fia triangolo equilatero”.

Dati epidemiologici in Toscana

La Medicina del Lavoro di Siena è riconosciuta come centro di eccellenza per la diagnosi delle malattie professionali. In un quadro generale che negli anni ha visto ben poche strutture continuare ad occuparsi attivamente della clinica delle patologie da lavoro, è un sicuro punto di riferimento per i lavoratori ex esposti ad amianto della Toscana e dell’intero territorio nazionale.

Per queste sue prerogative la UO di Medicina del Lavoro della Azienda Ospedaliera Universitaria Senese a suo tempo era stata individuata dalla Regione Toscana come il Centro di Riferimento per le malattie professionali.

Ciò non ha impedito il suo progressivo impoverimento dal punto di vista dell’organico e delle attrezzature che ha portato numerose associazioni di pazienti a chiedere più volte che il centro di Siena potesse ricevere le dotazioni necessarie in termini di risorse finanziarie e di organico per il potenziamento del suo ruolo.

In Toscana, fino al 2018 si sono registrati 6500 decessi a causa dell’amianto:

  • 1900 casi di mesotelioma
  • 3500 decessi per tumore al polmone
  • 1100 decessi per malattie asbesto correlate

La necessità della prevenzione primaria

Se l’unico strumento per debellare le patologie asbesto correlate è evitare l’esposizione ad amianto, principalmente attraverso le bonifiche che però vanno molto a rilento, è di fondamentale importanza la sorveglianza sanitaria, tale da permettere la diagnosi precoce e quindi un intervento tempestivo dei sanitari; se per il mesotelioma anche un intervento tempestivo è difficilmente risolutivo, comunque permette un maggior periodo di sopravvivenza e a condizioni più dignitose, ma di più, per le altre patologie, invece, è risolutivo, perché per esempio per il tumore polmonare permette l’estirpazione della neoplasia prima dell’invasione metastatica, così per tutte le altre neoplasie e ancor di più per quanto riguarda l’asbestosi e le altre patologie non neoplastiche; l’obbligo di sorveglianza sanitaria deriva dalla stessa normativa comunitaria (direttiva 477/83/CEE, e in ultimo 148/2009/CE).

In Italia soltanto poche regioni (Toscana, Veneto, Piemonte, Sardegna, Campania e Umbria) hanno affrontato questo problema; l’Osservatorio nazionale amianto (Ona) segnala all’interrogante che soltanto la regione Toscana, la regione Veneto e la regione Piemonte hanno messo in campo strumenti efficaci di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti, ed ex esposti, a polveri e fibre di amianto; uno dei pochi centri in Italia dove viene abitualmente svolta questa attività di diagnosi precoce e/o certificazione delle patologie asbesto correlate di natura professionale è l’unità operativa di medicina del lavoro dell’università di Siena, di cui è direttore il professor Pietro Sartorelli, il quale ha contribuito a elaborare le linee di indirizzo della sorveglianza sanitaria in Toscana.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Benefici amianto Latina: INPS condannata dal Tribunale

Amianto
Amianto

Benefici amianto Latina. Il Tribunale di Latina, Giudice del Lavoro, Dott.ssa Viola Montanari, ha accolto le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni di condanna dell’INPS, al risarcimento previdenziale, con aumento dell’entità dei ratei della pensione già in godimento al Sig. M.L.

L’INPS condannata a maggiorare la pensione

L’Avv. Ezio Bonanni dichiara: “A pochi giorni dalla Conferenza sulla bomba ambientale in provincia di Latina, Il Tribunale riconosce il danno amianto anche in assenza di malattia con aumento della pensione”

Il caso M.L.: esposizione ad amianto

M.L. ha lavorato a lungo in esposizione a polveri e fibre di amianto presso: 

  • Cosmec Costruzioni Meccaniche dal 06.10.1958 al 02.04.1960; Fimap Soc. dal 04.06.1960 al 10.08.1961;
  • IK industria chimica additivi dall’11.08.1961 al 25.10.1962; Acrow S.p.A. dal 03.11.1962 al 13.07.66;
  • Ilca Simmental Merid S.p.A. dal 18.07.1966 al 20.07.1966; Italcaps S.p.A. dal 20.07.1966 al 13.01.1967;
  • IK industria chimica additivi dal 14.01.1967 al 20.02.1969; Cristini Pietro Costruzioni Meccaniche dal 23.04.1969 al 30.11.1975;
  • F.I.M.A.P. S.p.A. Fabbrica Italiana Macchine Aprilia dal 01.01.1976 al 25.03.1979;
  • Abbott S.r.l. dall’01.04.1979 al 17.12.1987;
  • Crown Italmeccanica Coe S.p.A. dal 01.02.1988 al 28.02.1995.

Lavoratori esposti ad amianto e aumento di pensione

Il lavoratore esposto ad amianto è già in pensione e fortunatamente non si è ancora ammalato di patologia asbesto correlata. Tuttavia, poiché le fibre di amianto inalate hanno, comunque, provocato una lesione, sussiste il diritto al risarcimento del danno sotto forma di un aumento di pensione.

Si ha, quindi, il diritto alla rivalutazione dei ratei da percepire, la liquidazione della differenza tra il maggior importo dovuto e quello erogato rispetto ai ratei già percepiti.

Il lavoratore avrà quindi diritto ad un aumento di pensione per tutto il periodo che gli resta da vivere.

Tribunale di Latina: il supporto all’Avv. Ezio Bonanni

Il Tribunale di Latina ha pienamente supportato le tesi giuridiche e le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, e legale del lavoratore, ed ha quindi condannato l’INPS di Latina anche al pagamento delle spese legali (benefici amianto Latina).

Si tratta dell’ennesima pronuncia del Tribunale di Latina in favore dei lavoratori esposti ad amianto, epicentro di patologie asbesto correlate e di un vero e proprio fenomeno epidemico ancora in corso, come per altro emerso nella conferenza dello scorso 13 aprile “Latina tra amianto, nucleare e rifiuti”.

Nel corso della conferenza, sono stati resi pubblici i dati epidemiologici di incidenza dell’uso dell’amianto in provincia: circa 600 decessi negli ultimi 20 anni, di cui 150 casi di mesotelioma, con un trend in netto fino all’anno 2014 (benefici amianto latina).

Rischio patologie asbesto correlate: le città più colpite

Le città più colpite dai casi di mesotelioma – secondo quanto rilevato dal presidente dell’Associazione – fino a tutto il 2018, sono Latina con 30 casi; Gaeta con 25 casi; Aprilia con 20 casi; Sezze con 10 casi, Formia con 15 casi”.

Il mesotelioma è solo la punta dell’icebergha spiegato Bonanni – perché l’amianto provoca tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimento pleurico  e le complicazioni cardio-vascolari.

L’ONA quindi stima un’incidenza di mortalità per patologie asbesto correlate in provincia di Latina per il periodo dal 2000 al 2018 di circa 600 decessi, con una media di poco superiore a 30 decessi ogni anno”.

L’ONA, forte della disponibilità resa dall’Assessore Francesco Castaldo, ad una collaborazione con il Comune di Latina, è tornato a scrivere al Sindaco, con fiducia per intraprendere un percorso comune per combattere e vincere la battaglia contro la fibra killer.

Una battaglia che si può vincere solo grazie a una perfetta sinergia tra le istituzioni locali e organi come l’ONA.

“Amianto, uranio, rifiuti, emergenze della provincia di Latina che solo con la collaborazione di tutte le istituzioni, a tutti i livelli, possono trovare la loro soluzione. Per questo motivo, sono tornato a rendere la mia disponibilità al Sig. Sindaco di Latina, per l’istituzione di uno sportello amianto e soprattutto, per l’avvio della sorveglianza sanitaria, oltre alla rivalutazione della pensione a titolo di risarcimento previdenziale, che certamente è importante ma non decisiva!”.

Dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA e legale del Sig. M.L. che ha ottenuto la rivalutazione della pensione e liquidazione delle differenze sui ratei già percepiti.

Da Latina a Notre Dame, anime al rogo

Incendio Notre Dame
Incendio Notre Dame

Dopo aver riflettuto con dolore e preoccupazione sulla devastazione del territorio pontino, sulle meraviglie contaminate di quel che fu mito per il sommo Virgilio, patria nemica per Coriolano, rifugio per Cicerone e contesto di delizie per i Cesari, adesso, con ONA, il pensiero va con sofferenza a Parigi, al rogo di Notre Dame, all’orribile, ma pur fatuo trapasso di tanta storia e con essa di tante anime che l’hanno fatta, animata, resa terribile e meravigliosa, com’è il frutto del nostro inesorabile, cinico divenire.

Il pensiero dell’ONA va con sofferenza al tragico rogo di Parigi

Amianto

Il fuoco che ha divorato in una sola notte quello che milioni di umani avevano riposto tra le pietre ed i legni di un tempio dalla vocazione antichissima sulle rive della Senna, Notre Dame, che ancora una volta assurge a simbolo.

Simbolo, sì simbolo di una umanità controversa, capace di porsi sull’orlo sul ciglio della rivelazione, dell’incommensurabile oscuro vuoto tra le stelle, che l’hanno generata e subito dopo lasciar bruciare come Giovanna d’Arco, Savonarola o Bruno, piuttosto che Troia, la Biblioteca d’Alessandria o il cuore della Roma imperiale, quel luogo, appunto Notre Dame, da cui sono volate via anime pure e impure di una storia anche inquietante, passando per presenze ingombranti, da Filippo il Bello a Napoleone, a De Gaulle, a Sarkozy e Macron, alla sventurata idea di un incauto restauro.

In realtà, Notre Dame, che sarà ricostituita nella sua immanenza in riva alla Senna, rimarrà un simbolo ancor più forte delle rinnovate sembianze, un simbolo ed al contempo un monito per ricordarci i fasti imperiali, come le nefandezze plebee, ovvero, al di la della retorica, che ci porterebbe ai convenevoli di circostanza, la necessità di ricordare per capire i nostri come, i nostri perché e magari farcene una ragione.

Amianto

Quello che gridò il Maestro Jacques de Molay

Per questo, soltanto per questo, vi ripropongo quel che gridò Jacques de Molay, Gran Maestro dei Templari, giustiziato con rogo a fuoco lento sull’Isolotto di Pont Neuf , appunto di fronte alla Cattedrale di Notre Dame il 14 marzo del 1314: “Desideriamo che i nostri volti siano rivolti alla Cattedrale di Notre Dame e desideriamo lodare ancora l’Onnipotente con il Te Deum, mentre il fuoco farà scempio delle nostre carni.

Quanto a voi, miserabili, indegni di essere chiamati uomini, che avete infangato un Ordine Sacro, ascoltate attentamente: tu, Filippo, re della menzogna, e tu Clemente, fantoccio indegno del soglio pontificio, e tu, Nogaret, abile spia e concertatore dell’infamia e del disonore, ascoltate: sarete al cospetto del Santo Tribunale di Dio entro l’anno per rispondere delle vostre nefandezze!”

Il 20 aprile 1314 un morbo incurabile colpì papa Clemente V e durante i funerali una folgore bruciò il suo corpo nella stessa Cattedrale di Notre Dame. 

Il 29 novembre Filippo IV morì durante una battuta di caccia. Il 31 dicembre, Guglielmo di Nogaret, autore dello schiaffo a Bonifacio VIII in quel di Anagni, cessò improvvisamente il suo tortuoso percorso di vita, per una meningite. E come scrisse Dante:

«Perché men paia il mal futuro e ‘l fatto,
veggio in Alagna intrar lo fiordaliso,
e nel vicario suo Cristo esser catto.

Veggiolo un’altra volta esser deriso;
veggio rinovellar l’aceto e ‘l fiele,
e tra vivi ladroni esser anciso.»

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

assistenza ona

Centrale nucleare Latina rischio: tutele delle vittime

Amianto Latina
Amianto Latina

Centrale nucleare Latina rischio. Latina è stata la sede del convegno “Latina tra amianto, nucleare e rifiuti”, nel corso del quale sono emerse notevoli criticità ambientali. L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni, hanno reso pubblici i dati relativi al dato epidemiologico.

Nei pressi della centrale nucleare, mano a mano che ci si avvicina, è registrato un incremento di casi di cancro tra i residenti. Ciò è stato confermato anche per quanto riguarda la centrale nucleare di Garigliano.

Rischio centrale nucleare Latina e amianto

Non solo radiazioni ionizzanti, ma anche amianto. Un mix di rischio, sia per i lavoratori, che per le popolazioni.

Infatti, nel corso della conferenza, si sono susseguiti diversi interventi, tra i quali quelli del Dott. Alberto Reggiani, direttore de “Il Diario Pontino”.

L’iniziativa promossa dall’ONA a Latina

Centrale nucleare latina rischioLa presenza di una rappresentanza comunitaria del massimo livello, con il vice presidente del Parlamento, Fabio Massimo Castaldo e altri due parlamentari, Laura Agea e Dario Tamburrano. Questi europarlamentari, impegnati e sensibili al contrasto dei fenomeni tossici correlati al pericolo per la salute delle collettività, hanno sottolineato l’urgenza della messa in sicurezza.

Soprattutto, anche la necessità di indagini epidemiologiche, e alla tutela delle vittime.

In buona sostanza, il Presidente dell’ONA, avv. Ezio Bonanni,  proprio con il suo editoriale  “Salvator Mundi” (che riportiamo in conclusione), aveva dato il là al convegno. Quindi, le motivazioni di fondo e di sintesi a quello che si è rivelato ben più di una rituale occasione di pubblico dibattito. È mancato l’apporto richiesto ed invocato del Sindaco Coletta.

Centrale nucleare latina rischio Nell’occasione è intervenuto, per il comune di Latina, l’Assessore al Territorio e Mobilità, Francesco Castaldo.

In quest’occasione, il Comune di Latina ha ribadito il suo impegno nella tutela dell’ambiente e della salute. Ha riconosciuto la Centrale Nucleare di Latina rischio per la collettività.

Epidemiologia mesotelioma Latina e provincia e tutela legale

È intervenuto all’incontro in merito a centrale nucleare Latina rischio, l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto, che ha dettagliato i dati epidemiologici della provincia di Latina per patologie asbesto correlate.

L’ONA ha censito, per la provincia di Latina, circa 150 casi di mesotelioma, con un trend in netto aumento, rispetto ai circa 100 casi censiti dal Dipartimento di Prevenzione per il periodo dal 2000 fino all’anno 2014. 

Le città più colpite dai casi di mesotelioma – secondo quanto rilevato dal presidente dell’Associazione – fino a tutto il 2018, sono Latina con 30 casi; Gaeta con 25 casi; Aprilia con 20 casi; Sezze con 10 casi; Formia con 15 casi”.

Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg – ha spiegato Bonanni – perché l’amianto provoca tumori polmonari.

Inoltre, ci sono anche altri cancri dell’amianto, tra i quali quello della laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio. In provincia di Latina, si manifestano, ancora, le asbestosi, le placche pleuriche ed ispessimenti pleurici. Poi ci sono le complicazioni cardio-vascolari. Per questi motivi, l’ONA stima che nella provincia di Latina, si siano verificati 600 decessi per patologie asbesto correlate.

Rischio nucleare centrale nucleare Latina

Circa la centrale nucleare Latina, e tenendo conto delle tabelle INAIL, ci sono tutta una serie di rischi. I lavoratori della centrale, hanno ottenuto, anche grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni, il riconoscimento dei benefici contributivi amianto.

Con riferimento alle radiazioni ionizzanti, ci sono i seguenti rischi, innanzitutto, per:

  • Anemia iporigenerativa, periodo illimitato, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
  • Infertilità temporanea o permanente maschile, periodo 5 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
  • Leucopenia, periodo 5 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
  • Opacità del cristallino, periodo 2 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
  • Pancitopenia, periodo 5 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
  • Piastrinopenia, periodo 5 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
  • Radiodermite, periodo 1 anno, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
  • Radiodermiti, periodo 1 anno, lista I, gruppo 5, codice I.5.06;

Tumori per radiazioni ionizzanti centrale nucleare Latina

Sulla base delle risultanze INAIL, si possono affermare i rischi legati ad una serie di tumori per radiazioni ionizzanti. L’INAIL riconosce una serie di tumori, come legati ad esposizione alla centrale nucleare Latina e ad altre centrali. Il rischio cancerogeno nelle centrali nucleari è molto rilevante.

L’esposizione alle radiazioni ionizzanti può comportare la contrazione delle malattie che la stessa INAIL riconosce come conseguenti all’esposizione alle medesime radiazioni.

I tumori rischio nucleare riconosciuti dall’INAIL sono i seguenti:

  • cerebrale, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • colon-retto, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • fegato, periodo illimitato, lista II, gruppo 6, codice II.6.40;
  • pancreas, periodo illimitato, lista II, gruppo 6, codice II.6.40;
  • polmone, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • rene, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • esofago, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • ovaio, periodo illimitato, lista II, gruppo 6, codice II.6.40;
  • mammella, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • prostata, periodo illimitato, lista II, gruppo 6, codice II.6.40;
  • tiroide, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • vescica, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • ghiandole salivari, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • ossa, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • stomaco, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
  • del sistema emolinfopoietico, periodo illimitato, lista I, gruppo 2, codice I.2.07.

Sulla base di tali evidenze, i lavoratori della centrale nucleare, nel caso fossero stati attinti da una di queste neoplasie, possono chiedere il riconoscimento dell’indennizzo INAIL.

Benefici contributi amianto per centrale nucleare Latina

L’ONA ha già ottenuto significativi risultati nella tutela legale dei lavoratori della centrale nucleare Latina, anche con riferimento al rischio amianto. Infatti, i minerali di amianto, sono cancerogeni e sono stati utilizzati nella centrale nucleare di Latina.

Per questo motivo l’Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto il relativo accertamento da parte del Tribunale di Latina.

Centrale nucleare Latina: notevole la quantità di rifiuti

La centrale è entrata in servizio nel 1962 con un unico reattore da 220 MW alimentato a uranio naturale, moderato a grafite e raffreddato con anidride carbonica.

In merito alla situazione della centrale elettronucleare di Latina di Borgo Sabotino, il presidente ONA ha segnalato:

nonostante l’impianto sia stato chiuso il 1 dicembre 1987 con la disposizione di predisporre le opere necessarie per la custodia protettiva passiva.  

È ancora notevole la quantità di rifiuti che contiene, “ancora a fine 2017 il volume dei rifiuti radioattivi, presenti nel sito di Latina, era pari a 1739 m3, dei quali 887 definiti ad ‘attività molto bassa’, 821 a ‘bassa attività’ e 31 a ‘media attività (dati conformi a quelli rilevati dalla stessa SOGIN S.p.A.)” (centrale nucleare Latina rischio).

Centrale nucleare Latina rischio popolazione

Nel corso del convegno, l’Avv. Ezio Bonanni ha ribadito la necessità della c.d. prevenzione primaria. Quindi, della completa rimozione di tutti i residui del carburante nucleare.

ONA

Dott. Maurizio Ascione: esperto dei danni amianto

Maurizio Ascione, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, è intervenuto nel corso della conferenza. Questo giovane sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Milano, Dott. Maurizio Ascione, è un esperto in tema di rischio ambientale. 

Nella Procura di Milano sono più di 10 anni che segue tutti i processi di amianto.

Nel corso del suo intervento ha precisato che:

l’emergenza ambientale ormai non ha più alcun confine, nessun baluardo sembra capace di arrestarne la avanzata, intere comunità ne sono vittima, diventa non più differibile una sensibilizzazione diffusa e la esigenza di una nuova idea di progetto sociale e di futuro“.

Dott. Alberto Reggiani: il suo intervento nella conferenza

Alberto ReggianiDirettore de il “Diario Pontino”, ha presentato il magazine. In questo numero speciale dell’aprile 2019, sono stati affrontati i rischi ambientali. 

L’area latinense viene spesso descritta come una sorta di Amazzonia civilizzata. Infatti, è benedetta dagli influssi benefici del mare e con un clima tra i migliori d’Italia, con bassissime soglie di inquinamento ecologico.

Una informazione decisamente fuorviante. Infatti, stride con l’indice di mortalità e morbilità tumorale che nell’area del nord pontino è tra i più alti d’Italia. La stessa politica diffonde, in modo complice, informazioni sbagliate, così la stampa locale.

Fanno eccezione le c.d. mosche bianche, che non accettano di minimizzare il grande fenomeno della contaminazione ambientale. Quindi, è giunto il momento di alzare la testa e denunciare, dati alla mano.

È fondamentale che emerga lo stato delle cose, sensibilizzando cittadinanza, organi di informazione e tutte le parti politiche del territorio alla ricerca della verità”.

Fabio Massimo Castaldo: rimozione amianto negli edifici

Fabio Massimo CastaldoVicepresidente del Parlamento Europeo. Il Dott. On.le Fabio Massimo Castaldo, ha dichiarato l’impegno del Parlamento Europeo nella lotta contro l’amianto e il pieno sostegno all’ONA.

Nel suo intervento:

“Conosco molto bene le eccellenze di Latina e della sua provincia: qui si trova il più grande polo farmaceutico d’Italia. Un settore nel quale, durante il 2018, abbiamo raggiunto il primato europeo scavalcando persino la Germania. Le bellezze naturali della provincia di Latina attraggono ogni anno numerosissimi visitatori.

Mi sono però ben noti anche i suoi problemi, come la vicenda della discarica abusiva di rifiuti tossici scoperta ad Aprilia nel 2017 e il sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi della centrale nucleare del Garigliano.

Da anni questi ultimi attendono di essere trasferiti in un deposito nazionale. Stiamo lavorando per aiutare il nostro Ministero ad ottenere fondi europei da investire nella rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici.

La Commissione Europea ha previsto linee di finanziamento, all’interno della programmazione europea, per la protezione dell’ambiente. Inoltre, per la promozione dell’efficienza delle risorse, e, ancora, per interventi volti al miglioramento dell’ambiente urbano. Infine, anche per la rivitalizzazione delle città e, infine, la riqualificazione e decontaminazione delle aree industriali dismesse”.

L’Avv. Ezio Bonanni e il suo editoriale Salvator Mundi

Se la situazione non fosse tremendamente seria, se i fatti e le circostanze di cui si scrive diffusamente su questo numero speciale del Diario Pontino, se tutto quello che viene raccontato punto per punto non ci riguardasse da vicino e non ne fossimo diretti testimoni, si potrebbe pensare ad un surreale eccesso d’immaginazione, posto che la nostra terra a vocazione virgiliana offre da sempre spunti creativi a narratori, poeti ed eroi dell’intrapresa.

Ecco quindi, che l’idea di rendere palese quel che troppo tempo viene taciuto, sottaciuto, minimizzato. Piuttosto che eluso o comunque  ignorato per via di una informazione di comodo. Quindi, ci impegna a non prendere vie traverse, ad andare diretti sulla questione vitale dello sperpero ambientale, della speculazione che prima è passata per un sviluppo effimero, senza cautele. Nonostante il territorio, le cui suggestioni, bellezze, valori erano gli stessi di coloro che nei millenni. Nei secoli e da ultimo nei decenni della prima metà del Novecento lo avevano recuperato dall’abbandono, mettendoci sudore e sangue.

Paradossalmente, l’ambiguità e la bellezza estetica dell’asbesto, delle sue fibre così particolari e diverse da altre sostanze in natura. Richiama, quindi, l’attualità misterica dell’ultima opera di Leonardo, quella del “Salvator Mundi”. Quindi, fa il paio con l’uranio arricchito e impoverito che hanno connotato i confini pontini, a nord come a sud, segnati da fiumi dal destino radioattivo, come l’Astura e il Garigliano. Questi due, costretti a  delimitare  un incubo, a rappresentare il fascino perverso di un sogno di potenza energetica trasmutato nel peggiore fattore involutivo, quello genetico.

Avv. Ezio Bonanni: no all’inquinamento da asbesto e nucleare

Infatti, la contaminazione capillare da amianto sembra quasi essere il sale, un venefico ingrediente  su di un quadrante dove la tossicità delle discariche. Non solo, ma i fumi alla diossina, il degrado e l’inselvatichimento, fanno addirittura rimpiangere le malattie da mal aria. Quelle malattie orribili ma dalle origini biologiche. Come sapete, presiedo un  organismo estremamente funzionale, vocato  alla difesa dell’ambiente. In più, nel contrasto delle contaminazioni da amianto, gravissima causa di patologie dagli esiti estremi. 

L’ONA, dunque, nella consapevolezza del proprio ruolo e della possibilità di una complessa ma non impossibile azione che porti alla rinascenza di questa zona particolare del Lazio. Quindi, ritengo che ci si debba e possa assumere un impegno di concreta responsabilità, anche condividendo questa iniziativa. Così, giusto come concreta apertura di confronto e dialogo, giusto come pietra angolare da porre per una rigenerazione del nostro tessuto ambientale, culturale, socialeEzio Bonanni  – Presidente ONA “.

A Latina, oltre le stelle, il buco nero

Latina, buco nero
Latina

In questo momento epocale, in cui si conferma in tutta la sua indefinibile dimensione l’angosciosa realtà di cosa ci aspetta dietro quella porta, il buco nero nello spazio tempo, che Albert Einstein aveva lucidamente intuito,  immaginato e noi suoi eredi ora stiamo scientificamente documentando, ci coglie la certezza della nostra umana genialità disturbata da mefistofelica sregolatezza. 

“Latina tra amianto, nucleare e rifiuti”

Dalla relatività  ristretta a quella generale  passarono soltanto dieci anni,  perché all’inizio del novecento la velocità,  che fosse della luce o d’altro, era  l’elemento  che mise in moto in crescendo geometrico l’innovazione e la stessa fantacreatività dei futuristi, sino ad oggi, che mettendo insieme un sistema planetario di otto super telescopi siamo in grado di misurare il polso all’universo, ma…

Ecco, in questo “ma” forse sta la spiegazione della nostra stessa esistenza ispirata alla filosofia incomprensibile della sopravvivenza, piuttosto che della sussistenza.

Questo mio di oggi è soltanto apparentemente un gioco di parole, ma è invece il serio tentativo di introdurre l’esigenza di una profonda riflessione sullo stato di Gaia, del ramo sempre più aggredito da muffe e parassiti, cui siamo aggrappati e che stiamo contemporaneamente segando, nel tentativo inconsulto e suicida di liberarcene.

Infatti, è proprio all’indomani di un evento epocale, che vede rivelate  le immagini del mistero naturale in assoluto, che preceduti da un inedito responsabile appello epistolare dei deputati europei del Movimento 5 Stelle al Sindaco, ci accingiamo ad entrare nel “conclave” convocato da ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) e dal suo Presidente, Ezio Bonanni, sabato a Latina, che in modo essenziale, diretto chiama di fatto in causa tutti gli attori ed i coattori di quella che è la inaccettabile, incomprensibile, masochista rinuncia alla salvaguardia del “creato”, partendo appunto  dall’amianto e da ogni altra forma di contaminazione, che trovano nel  territorio pontino una concentrazione, una sintesi perversa, cui occorre reagire senza indugi.

Presentazione e analisi dei dati epidemiologici

“Latina tra amianto, nucleare e rifiuti”, occasione di presentazione e analisi dei dati epidemiologici, troverà l’opportunità di una diffusione “orizzontale” destinata ai cittadini, attraverso un numero straordinario del “Diario Pontino”, editato per l’occasione, ma vieppiù verrà l’accento proprio  dalla mobilitazione dei parlamentari europei del Movimento 5 Stelle, che hanno ritenuto di estrema importanza l’appello dell’Avvocato Ezio Bonanni, ormai interlocutore primario delle Istituzioni, dei Ministeri della Difesa e dell’Ambiente, della giustizia, del mondo scientifico, del sociale con lo stesso Comitato Nazionale Italiano Fair Play, della comunicazione. 

Ecco perché hanno annunciato la loro impegnata presenza all’Hotel Europa, dalle dieci del mattino, gli europarlamentari Laura Agea, capogruppo 5 Stelle, Fabio Massimo Castaldo, vice Presidente del Parlamento e Dario Tamburrano.

Non di meno, al centro del dibattito ci sarà l’intervento del Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, Maurizio Ascione, mentre il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha voluto ribadire la sua sensibilità rispetto alle criticità del Sud Lazio, delegando Giampiero Cardillo, esso stesso membro della Commissione Amianto presso il Dicastero.

Infine, oltre al sottoscritto nel ruolo di moderatore, ci saranno gli apporti strategici e informati dei colleghi giornalisti Alberto Reggiani (Direttore de Il Diario Pontino) e Giorgio Libralato, salvo la presenza dell’invitato ed invocato primo cittadino di Latina, il medico Damiano Coletta.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

Presentazione dati epidemiologici e proposte risolutive

Conferenza ONA: Latina, Hotel Europa, 13 aprile 2019, ore 10.00
Latina

Durante l’incontro verranno resi noti i dati epidemiologici aggiornati, oltre alle proposte di intervento dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto e sarà presentato il magazine ambientale “Diario Pontino”.

Modera:

il Dott. Ruggero Alcanterini​

Interverranno:

  • Avv. Ezio Bonanni​, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto;
  • On.le Laura Agea Portavoce Eurodeputata M5S​, capogruppo del Movimento 5 Stelle presso l’Europarlamento;
  • On.le Fabio Massimo Castaldo​, Vicepresidente del Parlamento Europeo;
  • On.le Dario Tamburrano​, Europarlamentare del Movimento 5 Stelle;
  • Dott. Maurizio Ascione, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano;
  • Gen. Arch. Giampiero Cardillo, componente della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente;
  • Sen. Lello Ciampolillo, Movimento 5 Stelle;
  • Dott. Alberto Reggiani​, Direttore di Il diario pontino;
  • Geom. Giorgio Libralato​, giornalista
  • Dott. Andrea Lucidi​, giornalista del “Diario Diario Pontino – Magazine di Latina​”.

Sono stati invitati i rappresentanti di tutte le forze politiche istituzionali e l’invito è esteso a tutta la cittadinanza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.