TUMORE POLMONARE

Il tumore ai polmoni purtroppo è molto diffuso in tutto il mondo e la causa principale (causa tumore polmone) è ben nota. Il tumore polmonare è una delle patologie più gravi che può colpire l’uomo.

Tumore polmonare sintomi dolore

I primi sintomi più importanti ed d evidenti del tumore ai polmoni,  da non sottovalutare, sono: perdita di peso; fatica nel respirare; forte dolore toracico.

I polmoni sono gli organi della respirazione

I polmoni sono due “sacche” di tessuto spugnoso, posizionate nella parte centrale del petto e assolvono a due funzioni principali:

– respirazione: in questo modo viene ossigenato il sangue di tutto il corpo;

– espirazione: viene eliminata l’anidride carbonica presente nel corpo.

I polmoni hanno la forma di coni e sono divisi in lobi: quello sinistro, più piccolo ne ha due, mentre quello destro, più grande è formato da tre lobi.

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Quanti tipi di tumore polmonare esistono?

Se l’origine del tumore è ai polmoni, si parla di carcinoma polmonare primario, in tutti gli altri casi di tumore secondario.
Del “tumore primario polmone” esistono due tipi:

– cellule grandi tumorali;

– piccole cellule tumorali.

Cellule grandi tumorali:

Questa tipologia di cancro al polmone è la più diffusa e rappresenta l’80% dei casi analizzati.

Piccole cellule tumorali:

Ha un’incidenza minore rispetto al primo, infatti si presenta nel 20% dei casi, ma ha un’aggressività maggiore rispetto a quello di cellule grandi e di conseguenza è più veloce la sua diffusione.

Fasce d’età che possono essere colpite dal cancro ai polmoni (tumore polmone età)

Il tumore ai polmoni è una patologia molto diffusa e colpisce indistintamente sia uomini che donne. È riscontrato soprattutto nelle persone anziane e in particolare tra i 70 e i 74 anni. Questo non vuole dire che i giovani siano esenti, ma la loro percentuale è molto bassa.

Il fumo è imputato quale fattore principale di formazione neoplastica polmonare. Purtroppo è una patologia subdola, asintomatica, meglio conosciuta come tumore polmonare asintomatico.

Quando i sintomi si fanno evidenti, purtroppo nella maggior parte dei casi ci si trova davanti ad un cancro avanzato. Come tutte le forme tumorali, anche il cancro al polmone è suddiviso per stadi, in base alla gravità. La cura anche in questo caso è un composto tra chirurgia, chemioterapia e radioterapia.

Sintomi tumore polmoni stadio avanzato: tosse forte che dura da diverso tempo; cambiamento della tosse (tosse da tumore al polmone); calo ponderale non voluto; affanno; dolore al petto che aumenta nella fase di respirazione ed inspirazioneemottisi ovvero presenza di sangue nel catarro.

Sintomi meno evidenti del tumore ai polmoni sono: leggera incurvatura delle estremità delle dita; temperatura alta; astenia; difficoltà a deglutire; dispnea; raucedine; viso gonfio.

Sintomi tumore polmoni avanzato:

Quando il cancro è in stadio avanzato, la probabilità che si diffonda in altre parti del corpo è elevata (tumore diffuso in tutto il corpo).

Le parti più colpite da metastasi sono: cervello; fegato; scheletro; linfonodi (provocando linfonodi ingrossati ai polmoni e non solo).

I sintomi del tumore polmonare avanzato sono: dolore alle ossa; ittero; convulsioni; vertigini; torpore; apatia; linfonodi del collo e linfonodi del torace ingrossati; dolore e debolezza arti inferiori e debolezza arti superiori.

Come si forma il cancro ai polmoni?

Come in tutte le neoplasia anche il cancro polmonare altro non è che una mutazione delle cellule del DNA, che proliferano in maniera anomala, determinando in questo modo la formazione di tumori e nello specifico il tumore al polmone.

Il cancro che si trova in prossimità del sistema linfatico ha una diffusione molto più elevata, così come accade nel sangue. In tali casi la possibilità di metastasi è molto alta.

Alcuni fattori che possono causare la formazione di carcinoma polmonare

Il fumo rimane la causa principale del tumore al polmone. Non solo il fumo attivo ma anche il fumo passivo, secondo alcuni studi, è stato dimostrato che aumenta la formazione di cancro ai polmoni.

Di conseguenza chi fuma il sigaro, la pipa e mastica ed aspira tabacco, sono potenzialmente a rischio. Si è parlato di fumatori, ma l’esposizione a fumo passivo si è visto avere ripercussioni negative con formazione di tumori al polmone.

Radon:

È un gas naturale, radioattivo, che si forma quando si creano rotture della crosta terrestre. È è noto per risalire dal terreno. Il gas radon viene sprigionato già nel corso di costruzioni edili. Da alcune ricerche pare che una sola esposizione allo stesso radon possa provocare un tumore polmonare.

Compito delle autorità locali è quello di monitorare la quantità di radon presente ed all’occorrenza adoperarsi per limitarne e contenerne la fuoriuscita.

Pericolosità di alcuni posti di lavoro in correlazione con la formazione del tumore:

La possibilità di contrarre il cancro ai polmoni a seguito di esposizione a sostanze chimiche usate a livello industriale è molto elevata.

I “veleni” più conosciuti sono: arsenico; berillio; amianto; cadmio; fumo di carbone; silice.

Ad avere un elevato rischio di contrarre la grave patologia, sono anche anche altri settori occupazionali: agricoltura; settore minerario; metallurgia; cantieri navali; conducenti di autocarri e taxi.

Tumore al polmone diagnosi:

Come capire se si ha un tumore ai polmoni? Se sono evidenti i sintomi di cui si è parlato prima, è necessario rivolgersi al proprio medico.

Se dal solo esame di sangue e urine non si hanno informazioni sufficienti, si dovrà far ricorso a strumenti più precisi, ma questo sarà lo specialista a deciderlo.

Radiografia toracica: la presenza di cancro al polmone è data da una massa bianco grigiastra che interessa uno o più lobi; spesso potrebbe trattarsi di ascesso polmonare (ascesso polmonare intervento chirurgico) in questo caso si fa riferimento ad altri esami come la TAC (PET tumore polmone);

– l’esame della TAC è indolore, della durata che va dai 10 ai 30 minuti, viene effettuato con e senza contrasto (sostanza radioattiva che mette in evidenzia in modo minuzioso le eventuali parti malate del polmone);

broncoscopia è un altro esame diagnostico che consiste nel prelevare del tessuto polmonare attraverso un piccolo tubo inserito tramite via orale; il paziente che subirà l’esame, che durerà pochi minuti, sarà sedato.

Esame dell’espettorato

Con questo accertamento diagnostico viene analizzato il muco che accerterà o meno la presenza di cellule tumorali.

Ago biopsia torace

Il medico effettuerà un prelievo di liquido nei polmoni aspirandolo con un ago inserito nel torace.

È una procedura molto delicata che viene eseguita con l’ausilio di uno scanner, che consentirà di inserire correttamente l’ago nel lobo polmonare, ma senza troppi rischi.

Toracoscopia

È un esame un po’ invasivo che viene eseguito in anestesia generale.

Il medico praticherà dei fori, nei quali inserirà dei tubicini atti al prelievo di materiale polmonare.

Verificherà inoltre la presenza di liquido nel polmone che dovrà essere eliminato.

Mediastinoscopia

Anche per questo esame è prevista l’anestesia totale.

Lo specialista analizzerà tutta l’area che comprende e circonda i polmoni.

Questo esame richiede la permanenza in ospedale per qualche giorno.

Il medico praticherà un’incisione all’altezza del collo ed inserirà un tubicino che contiene una microcamera, effettuando anche un prelievo del materiale controllando i polmoni e i linfonodi circostanti.

PET

È un esame ad altissima definizione che viene utilizzato per approfondire la malattia.

Anche nel caso della PET verrà iniettato un liquido di contrasto. È un accertamento diagnostico indolore che ha la durata di circa 30 minuti.

Una volta che sono stati fatti tutti gli esami del caso, lo specialista avrà un quadro clinico completo facendo così una diagnosi certa.

Stadio 1

il tumore è localizzato all’interno del polmone e non interessa i linfonodi.

Questo stadio si divide in:

– stadio 1A quando il tumore è inferiore ai 3 cm;

– stadio 1 B quanto il tumore è compreso tra i 3 ed i 5 cm.

Stadio 2

questo è diviso in :

– stadio 2 A: quando il tumore è compreso tra i 5 ed i 7 cm, oppure è inferiore ai 5 cm ma è esteso ai linfonodi;

– stadio 2B quando il tumore è più grande di 7 cm, quando il cancro è compreso tra 5 e 7 cm ed è diffuso ai linfonodi vicini; il tumore non interessa i linfonodi ma diffusa nei muscoli circostanti;

il tumore è diffuso nei bronchi ed ha causato un collasso dello stesso o si è in presenza di più tumori.

Stadio 3:

In questo stadio il cancro è diffuso oltre che nel polmone, nei tessuti circostanti e nei linfonodi presenti in petto.

Anche questo stadio si divide in due sottostadi.

– Stadio 3A:

Il tumore interessa la pleura, che il tessuto che riveste il polmone, la parete toracica, centro del petto ed i linfonodi circostanti.

– Stadio 3B:

In questo stadio il tumore è esteso oltre nel polmone è esteso ai linfonodi su entrambi i lati del torace, sopra le clavicole, oppure interessa altre parti importanti del corpo, come la gola, cuore o un vaso sanguigno importante.

Stadio 4:

Il tumore interessa organi importanti come fegato, cervello e ossa.

Il caso delle piccole cellule tumorali polmonari hanno solo due fasi:

malattia limitata: il cancro non è diffuso oltre il polmone;

malattia estesa: il tumore è diffuso oltre il polmone.

Come si affronta un carcinoma polmonare? Quale trattamento?

È una malattia che richiede la collaborazione di diversi specialisti, il chirurgo toracico, l’oncologo, un patologo, un radiologo, un assistente sociale ed un’infermiera specializzata. Tutti insieme studieranno l’approccio migliore per lo stadio diagnosticato.

Oltre alle più comuni tecniche, chirurgica, chemioterapica e il ricorso alla radioterapia ci sono i seguenti sistemi:

– l’ablazione con radiofrequenza: il calore viene utilizzato per uccidere le cellule maligne;

– crioterapia: al posto del caldo è utilizzato il freddo;

– terapia fotodinamica che utilizza il laser;

– inibitori della crescita: utilizzare un farmaco chiamato erlotinib che impedisce alle cellule di crescere e svilupparsi.

Diverse tecniche chirurgiche:

Resezione a cuneo nel corso della quale viene asportato un piccolo pezzo di tumore, quando il tumore non è esteso;

lobectomia quando viene asportato un lobo oppure una parte di esso;

pneumonectomia quando il polmone è asportato in toto, perché il cancro si è esteso in tutta la superficie del polmone.

La maggior parte delle persone che si sottopongono a questo tipo di intervento hanno paura di non riuscire a respirare bene a causa dell’asportazione di un polmone.

È più che altro un problema psicologico che si risolve col passare del tempo.

Qualunque tipo di intervento è preceduto da tutta una serie di test che comprendono:

un elettrocardiogramma per monitorare la funzionalità cardiaca

spirometria per verificare la quantità di aria emessa ed immessa nei polmoni.

Una volta appurato che il paziente, malgrado il tumore, è in buone condizioni fisiche per affrontare l’intervento chirurgico, viene sottoposto a intervento.

Si può avere un intervento poco invasivo, utilizzando una tecnica laparoscopica quando il tumore è di piccole dimensioni.

Anche questo intervento può portare a delle complicazioni: polmonite; emorragie; perdita di elasticità nel polmone; embolia polmonare, quando un trombo dalle gambe arriva fino al polmone.

Per questo tipo di problemi ci sono cure farmacologiche, e porterà ovviamente ad una degenza più lunga in ospedale.

Un buon esercizio fisico aiuterà per la riabilitazione.

Chemioterapia:

Si ricorre ad essa sia prima dell’intervento, per ridurre la parte da resecare; dopo per prevenzione e per ridurre la diffusione quando l’operazione non è possibile.

Il numero di cicli dipende dallo stadio della malattia.

I farmaci sono iniettati in vena oppure in un tubo collegato ad una vena del torace.

Effetti della chemioterapia:Sensibilità della pelle; sanguinamento insolito; affanno e affaticamento; nausea; ulcere nella bocca; perdita di capelli che ricresceranno una volta cessata la cura; temperatura alta; malessere generale.

Radioterapia:

Sono utilizzate due tecniche:

– radioterapia a fasci esterni: quando l’energia è emessa al di fuori del corpo;

– radioterapia interna: quando viene inserito un tubo che interviene internamente al polmone.

Effetti collaterali: Affaticamento: difficoltà nel deglutire; arrossamento della parte; perdita di capelli.

Erlotinib (Tarceva):

E’ un farmaco utilizzato nei tumori polmonari ed impedisce alle cellule tumorali di riprodursi e moltiplicarsi, da assumere in compresse.

I suoi effetti collaterali sono: eruzione cutanea; prurito; diarrea, conati di vomito e fatica; arrossamento agli occhi; ulcere in bocca.

Quando si assume questo farmaco, si dovrebbe evitare l’esposizione al sole, non fumare e non ci sono dati certi in caso di gravidanza: per cui meglio evitare di assumerlo in caso di gravidanza certa o presunta.

Ablazione con radiofrequenza:

È una tecnica utilizzata nel caso di presenza di piccole cellule malate nei polmoni.

Il medico utilizzerà uno scanner per inserire l’ago nel tumore da curare.

Le onde radio attraverseranno l’ago che uccideranno il cancro.

Una possibile complicazione è la formazione di un pneumotorace che viene eliminata con un tubo inserito in un polmone.

Crioterapia:

È una tecnica alla quale si fa ricorso quando il cancro inizia ad inibire la respirazione, chiamata anche ostruzione endobronchiale che provoca: difficoltà nella respirazione; tosse; emissione di sangue con la tosse.

Con la criosonda viene trattato il tumore per ridurlo.

Terapia fotodinamica:

Si ricorre a questa tecnica quando un paziente non è in grado oppure non vuole sottoporsi ad intervento chirurgico, utilizzata anche in questo caso quando il cancro ostruisce le vie respiratorie.

Questa terapia consta di 2 parti, la prima delle quali prevede l’assunzione di un farmaco chiamato porfimer di sodio che fotosensibilizzerà tutto il corpo.

La seconda fase prevede l’inserimento di un broncoscopio fino al tumore che saranno distrutte dal fascio laser.

Gli effetti collaterali della terapia fotodinamica sono: infiammazione delle vie aeree; accumulo di liquido nei polmoni.

La pelle sarà molto sensibile alla luce per cui sarebbe meglio evitare l’esposizione alla luce solare almeno fino a 60 giorni dopo il trattamento. Un corretto esercizio fisico ed un’alimentazione sana può essere utile per la prevenzione non solo del tumore del polmone, ma per tante altre patologie.

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