Latina chiama Europa: il summit organizzato dall’ONA sull’emergenza amianto, nucleare e rifiuti

Quest’oggi il Dott. Ruggero Alcanterini ha stilato un editoriale per raccontare dell’iniziativa promossa dall’ONA lo scorso sabato a Latina

Latina conferenza ONA
(Nella foto, da sinistra il Dott. Maurizio Ascione, procuratore della Repubblica di Milano; il Gen. Arch. Giampiero Cardillo componente della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente; il Dott. Ruggero Alcanterini, direttore vicario del ‘Giornale Sull’Amianto’; l’avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA; l’On.Le Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente Parlamento Europeo; On.le Dario Tamburrano, Europarlamentare 5 Stelle; On.le Laura Agea, Europarlamentare 5 Stelle.)

La storica conferenza, promossa dall’Osservatorio Nazionale Amianto, sul tema “Latina tra amianto, nucleare e rifiuti” , durante la quale sono stati illustrati allarmanti  dati epidemiologici aggiornati ed avviate proposte per azioni  risolutive, ha determinato un focus di assoluta importanza sulla problematica inerente lo stato del territorio nel Capoluogo, evidenziata dallo straordinario lavoro d’inchiesta e approfondimento, realizzato dai colleghi de Il Diario Pontino, coordinati dal direttore Alberto Reggiani.  

LatinaLa presenza di una rappresentanza comunitaria del massimo livello, con il vice presidente del Parlamento, Fabio Massimo Castaldo e altri due parlamentari, Laura Agea e Dario Tamburrano, impegnati e sensibili al contrasto dei fenomeni tossici correlati al pericolo per la salute delle collettività, ha sottolineato l’urgenza, la improcrastinabilità di una inversione di tendenza di un impegno impossibile da eludere, pena la prospettiva del crimine contro l’intera società civile.

In buona sostanza, il Presidente dell’ONA, avv. Ezio Bonanni,  proprio  con il suo editoriale  “Salvator Mundi” (che riportiamo in conclusione) pubblicato sullo speciale de Il Diario Pontino, aveva dato il la e le motivazioni di fondo e di sintesi a quello che si è rivelato ben più di una rituale occasione di pubblico dibattito, dove è mancato l’apporto richiesto ed invocato del Sindaco, Coletta, che è stato rappresentato dall’Assessore al Territorio e Mobilità, Francesco Castaldo. 

Latina Conferenza

Sono intervenuti all’incontro, moderato da Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, direttore de L’Eco del Litorale e vicario di “Ona notiziario – il Giornale sull’Amianto”, Ezio BonanniPresidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto, che ha dettagliato i dati epidemiologici della provincia di Latina per patologie asbesto correlate.

L’ONA ha censito, per la provincia di Latina, circa 150 casi di mesotelioma, con un trend in netto aumento, rispetto ai circa 100 casi censiti dal Dipartimento di Prevenzione per il periodo dal 2000 fino all’anno 2014

Le città più colpite dai casi di mesotelioma – secondo quanto rilevato dal presidente dell’Associazione – fino a tutto il 2018, sono Latina con 30 casiGaeta con 25 casiAprilia con 20 casiSezze con 10 casiFormia con 15 casi.

Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg – ha spiegato Bonanni – perché l’amianto provoca tumori polmonari, alla laringefaringeesofagofegatocolon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosiplacche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari.

L’ONA quindi stima un’incidenza di mortalità per patologie asbesto correlate in provincia di Latina per il periodo dal 2000 al 2018 di circa 600 decessi, con una media di poco superiore a 30 decessi ogni anno”.

In merito alla situazione della centrale elettronucleare di Latina, situata nella frazione di Borgo Sabotino ed entrata in servizio nel 1962 con un unico reattore da 220 MW alimentato a uranio naturale, moderato a grafite e raffreddato con anidride carbonica, il presidente Ona ha segnalato che “nonostante l’impianto sia stato chiuso il 1 dicembre 1987 con la disposizione di predisporre le opere necessarie per la custodia protettiva passiva.  

E’ ancora notevole la quantità di rifiuti che contiene, “ancora a fine 2017 il volume dei rifiuti radioattivi, presenti nel sito di Latina, era pari a 1739 m3, dei quali 887 definiti ad ‘attività molto bassa’, 821 a ‘bassa attività’ e 31 a ‘media attività (dati conformi a quelli rilevati dalla stessa SOGIN S.p.A.)”.

Il presidente dell’associazione, oltre a ringraziare i parlamentari 5 Stelle presenti per aver voluto sollecitare la presenza del sindaco di Latina, Damiano Colettaha poi rilevato un incontro con il Guru del Movimento, Davide Casaleggio, che si è tenuto a margine di una conferenza a Bruxelles. “Nel corso del colloquio – ha raccontato – abbiamo approfondito i temi della tutela della salute e dell’ambiente, ho sottolineato la necessità di avviare attività di prevenzione delle malattie asbesto correlate e ho spiegato a Casaleggio che la fibra killer provoca ogni anno, solo in Italia, almeno 6000 morti l’anno e sono rimasto molto colpito per la sensibilità che ha dimostrato sul problema”.

Casaleggio ha dichiarato la condivisione al 100% della decisione del Ministro Costa di dichiarare guerra dell’amianto – ha concluso il legale – e ha confermato l’impegno di sostenere iniziative a tutela delle vittime dell’amianto e dei loro familiari, e di prevenzione primaria per evitare ogni forma di esposizione, unico modo per tutelare la salute di tutti i cittadini”.

“L’amianto, così come molte altre sostanze cancerogene, tolgono ancora il respiro ai cittadini italiani e di tutta Europa per questo motivo mi sono battuta all’Europarlamento per soglie limite in grado di tutelare i lavoratori a contatto con questi contaminanti” – ha detto Laura Agea, capogruppo del Movimento 5 Stelle presso l’Europarlamento che ha sottolineato – “il M5S ha dimostrato nei fatti quanto abbia a cuore l’interesse della salute e la sicurezza dei cittadini.

Posso assicurarvi che continueremo su questa strada anche nella prossima legislatura, perché vogliamo che tutte le norme europee che proteggono i lavoratori dalle sostanze chimiche cancerogene vengano aggiornate in maniera continua e costante”. 

Latina conferenza

Maurizio Ascione, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha voluto ribadire che: “l’emergenza ambientale ormai non ha più alcun confine, nessun baluardo sembra capace di arrestarne la avanzata, intere comunità ne sono vittima, diventa non più differibile una sensibilizzazione diffusa e la esigenza di una nuova idea di progetto sociale e di futuro“.

Alberto ReggianiDirettore de il “Diario Pontino”, ha presentato il magazine che, a partire dal numero speciale di questo mese, sarà sempre più watchdog e organo di denuncia sui temi ambiente, tutela del territorio e salute dei cittadini.

L’area latinense viene spesso descritta come una sorta di Amazzonia civilizzata, benedetta dagli influssi benefici del mare e con un clima tra i migliori d’Italia, con bassissime soglie di inquinamento ecologico.

Una informazione decisamente fuorviante – ha spiegato – che stride con l’indice di mortalità e morbilità tumorale che nell’area del nord pontino è tra i più alti d’Italia, e che viene invece diffusa con la complicità della politica, delle istituzioni e della stampa locale, mai troppo decise nelle oggettive ricostruzioni della situazione e tendenti, tranne qualche rara mosca bianca, a minimizzare il grave fenomeno della contaminazione ambientale” – denuncia Reggiani, che auspica – “è giunto il momento di alzare la testa e denunciare,dati alla mano, lo stato delle cose, sensibilizzando cittadinanza, organi di informazione e tutte le parti politiche del territorio alla ricerca della verità“.

Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente del Parlamento Europeo ha dichiarato: “Conosco molto bene le eccellenze di Latina e della sua provincia: qui si trova il più grande polo farmaceutico d’Italia – un settore nel quale, durante il 2018, abbiamo raggiunto il primato europeo scavalcando persino la Germania – e le sue bellezze naturali attraggono ogni anno numerosissimi visitatori.

Mi sono però ben noti anche i suoi problemi, come la vicenda della discarica abusiva di rifiuti tossici scoperta ad Aprilia nel 2017 e il sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi della centrale nucleare del Garigliano.

Da anni questi ultimi attendono di essere trasferiti in un deposito nazionale. Stiamo lavorando per aiutare il nostro Ministero ad ottenere fondi europei da investire nella rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici.

La Commissione europea ha previsto linee di finanziamento, all’interno della programmazione europea, per la protezione dell’ambiente, la promozione dell’efficienza delle risorse, e, ancora, più nello specifico, per interventi volti al miglioramento dell’ambiente urbano, la rivitalizzazione delle città e, infine, la riqualificazione e decontaminazione delle aree industriali dismesse”.

Da Dario TamburranoEuroparlamentare del Movimento 5 Stelle, e dal  Gen. Giampiero Cardillocomponente della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente, infine, ma tutt’altro che ultime per importanza, le testimonianze di un vissuto intrecciato con la pericolosità estrema, terribile dell’amianto, killer a tempo debito  in azione ovunque nel Bel Paese, da Sapri con l’abbattimento incauto di uno degli ecomostri equivalenti a vere e proprie bombe da guerra chimica, alle subdole promiscuità con fabbriche, manufatti corrosi e finanche i vecchi cartoni abbandonati in depositi e cantine, motivazioni supreme per una politica di responsabilizzazione  e invito alla cautela anche per le bonifiche, le rimozioni e gli stoccaggi dei materiali, di allerta dei cittadini,  rispetto al rischio implicito di prossimità con fonti altamente tossiche.

Per guarda l’intero filmato della conferenza basta un click.

“SALVATOR MUNDI” (editoriale del Presidente dell’ONA, avv,. Ezio Bonanni, da Il Diario Pontino)

“Se la situazione non fosse tremendamente seria, se i fatti e le circostanze di cui si scrive diffusamente su questo numero speciale del Diario Pontino, se tutto quello che viene raccontato punto per punto non ci riguardasse da vicino e non ne fossimo diretti testimoni, si potrebbe pensare ad un surreale eccesso d’immaginazione, posto che la nostra terra a vocazione virgiliana offre da sempre spunti creativi a narratori, poeti ed eroi dell’intrapresa.

Ecco quindi, che l’idea di rendere palese quel che troppo tempo viene taciuto, sottaciuto, minimizzato, piuttosto che eluso o comunque  ignorato per via di una informazione di comodo, ci impegna a non prendere vie traverse, ad andare diretti sulla questione vitale dello sperpero ambientale, della speculazione che prima è passata per un sviluppo effimero, senza cautele, per un territorio le cui suggestioni, bellezze, valori erano gli stessi di coloro che nei millenni, nei secoli e da ultimo nei decenni della prima metà del Novecento lo avevano recuperato dall’abbandono,  mettendoci sudore e sangue.

Paradossalmente, l’ambiguità e la bellezza estetica dell’asbesto, delle sue fibre così particolari e diverse da altre sostanze in natura, richiama l’attualità misterica dell’ultima opera di Leonardo, quella del “Salvator Mundi” e  fa il paio con l’uranio arricchito e impoverito che hanno connotato i confini pontini, a nord come a sud, segnati da fiumi dal destino radioattivo, come l’Astura e il Garigliano, costretti a  delimitare  un incubo, a rappresentare il fascino perverso di un sogno di potenza energetica trasmutato nel peggiore fattore involutivo, quello genetico.

Infatti, la contaminazione capillare da amianto sembra quasi essere il sale, un venefico ingrediente  su di un quadrante dove la tossicità delle discariche, i fumi alla diossina, il degrado e l’inselvatichimento, fanno addirittura rimpiangere le malattie da mal  aria, orribili ma dalle origini biologiche. Come sapete, presiedo un  organismo estremamente funzionale, vocato   alla difesa dell’ambiente e in particolare al contrasto delle contaminazioni da amianto, gravissima causa di patologie dagli esiti estremi. 

L’ONA, dunque, nella consapevolezza del proprio ruolo e della possibilità di una complessa ma non impossibile azione che porti alla rinascenza di questa zona particolare del Lazio, ritengo debba e possa assumere un impegno di concreta responsabilità, anche condividendo questa iniziativa, giusto come concreta apertura di confronto e dialogo, giusto come pietra angolare da porre per una rigenerazione del nostro tessuto ambientale, culturale, sociale.  Ezio Bonanni  – Presidente ONA “

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