Centrale nucleare di Latina: riconosciuto il rischio amianto

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Centrale nucleare Latina amianto. Non solo radiazioni ionizzanti, e la loro elevata carica di lesività, ma anche i minerali di amianto. In seguito ad azioni giudiziarie, l’Avv. Ezio Bonanni ha dimostrato che la Centrale Nucleare di Borgo Sabotino di Latina, è stata realizzata con amianto e materiali contenenti amianto. 

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    La prova dell’esposizione all’amianto oltre le 100 ff/l

    L’Avv. Ezio Bonanni è riuscito a dimostrare che nella centrale nucleare di Borgo Sabotino l’amianto ha avuto diversi utilizzi. Impastato con il cemento, piuttosto che nelle coibentazioni, in matrice friabile e compatta. Per tali motivi, all’esito della prova testimoniale, il Giudice ha disposto l’accertamento tecnico peritale.

    Questo accertamento ha permesso di dimostrare che ci fu, almeno fino al 28.04.1993, l’utilizzo di amianto e superamento della soglia delle 100 ff/l.

    Il Tribunale di Latina, Giudice del Lavoro, Umberto Maria Costume, con sentenza n. 505/2019 ha accolto le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni. Quindi l’INPS di Latina è stata condannata  alla rivalutazione della posizione contributiva con il coefficiente 1,5. In questo modo i lavoratori esposti all’amianto hanno diritto a vedersi accreditate le maggiorazioni contributive, pari al 50% di quelle del periodo di esposizione.

    Centrale nucleare Latina amianto pensione per i lavoratori

    Coloro che sono stati dipendenti di ENEL e poi SOGIN SpA, presso la centrale nucleare Latina di Borgo Sabotino, hanno diritto all’accredito dei benefici amianto. L’accredito può essere richiesto sulla base dell’art. 13 co. 8 della L. 257/92.

    In alcuni casi questo accredito è pari all’1,25, che non è valido per maturare anticipatamente il diritto a pensione (art. 47 co. 1 della L. 326/03). Per questi moviti, è preferibile verificare la possibilità di chiedere l’accredito con l’art. 13 co. 7 della L. 257/92. In questo caso l’accredito è sempre con il coefficiente 1,5, valido sia per il prepensionamento che per l’aumento dell’entità della prestazione.

    Pensione amianto in caso di malattia asbesto correlata

    Nel caso di danno biologico centrale nucleare Latina amianto, può essere chiesta la pensione amianto. Si tratta del trattamento pensionistico di invalidità per i lavoratori malati, che possono fare domanda con l’art. 1 co. 250 della L. 232/2016. Infatti, tale normativa è stata poi integrata con i commi 250 bis e 250 ter. Con tale normativa, a partire dal 2020, la platea degli aventi diritto è stata ampliata per tutti i lavoratori che hanno subito danni biologici.

    Adeguamento dell’importo pensionistico centrale nucleare Latina amianto

    Per effetto di questa importantissima sentenza del Tribunale di Latina, si è stabilito il principio che tutti i lavoratori della centrale nucleare Latina amianto hanno diritto a rivalutare la posizione contributiva.

    Anche con l’applicazione del coefficiente 1,25 comunque sia tale accredito per c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto determinano l’adeguamento dell’importo dei ratei della pensione.

    Condannata INPS al risarcimento di un ex lavoratore della centrale

    “Il Tribunale di Latina ha disposto l’accertamento tecnico peritale da cui si evince che nella Centrale Nucleare di Borgo Sabotino è stato utilizzato amianto.

    Questa sentenza costituisce un precedente giudiziario. Per cui, tutti i dipendenti hanno la possibilità di chiedere il risarcimento previdenziale, anche se ancora privi di malattia.

    In questo modo risulta fondamentale la sorveglianza sanitaria, dovuta, per legge, anche per il rischio delle radiazioni ionizzanti. Infatti, anche a distanza di decenni, potrebbero manifestarsi le classiche malattie dovute alle radiazioni ionizzanti e all’amianto.

    L’ONA ha istituito il controllo sanitario, ovvero lo sportello amianto, tramite il quale si può avere una consulenza gratuita sia legale che medica. La diagnosi precoce è molto importante”.

    Incremento dei casi di malattie asbesto correlate in provincia di Latina

    In provincia di Latina risulta un incremento delle classiche patologie asbesto correlate. Abbiamo censito il picco dei casi di mesoteliomitumori polmonari, alla laringefaringeesofagofegatocolon e perfino all’ovaio. Poi ci sono le classiche patologie  infiammatorie. Mi riferisco all’asbestosiplacche pleuriche ed ispessimenti pleurici, e anche le complicazioni cardio-vascolari. Il picco dei casi ci sarà tra il 2028 e il 2030. Per il caso dei lavoratori della centrale nucleare presente a Latina,  a Borgo Sabotino, vi è un rischio in sinergia con le radiazioni ionizzanti.

    Per tali motivi è fondamentale la sorveglianza sanitaria e la tutela dei diritti delle vittime, oltre alla bonifica e messa in sicurezza.

    I dati dell’epidemia amianto in provincia di Latina 

    L’ONA ha censito, per la provincia di Latina. Sono stati censiti, 150 casi di mesotelioma, fino al 2018. Quindi il trend è in continuo aumento. Fino al 2014 il Dipartimento di Prevenzione ha censito circa 100 casi. Quelli per i periodi successivi sono stati censiti dall’ONA. Risultano i seguenti casi: Latina con 30, Gaeta con 25, Aprilia con 20, Formia con 15 e Sezze con 10.

    Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg. L’ONA stima un’incidenza di mortalità per patologie asbesto correlate, di circa 600 decessi nel periodo tra il 2000 e il 2018. Quindi una media di poco superiore a 30 decessi ogni anno nella sola provincia di Latina.

    Centrale nucleare di Latina rischio radiazioni ionizzanti

    Le tabelle INAIL hanno evidenziato una serie di rischi. Per quanto riguarda i lavoratori della centrale nucleare di Latina hanno ottenuto, grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni, il riconoscimento dei benefici contributivi.

    In merito alle radiazioni ionizzanti ci sono diversi rischi, tra cui:

    • Radiodermite, periodo 1 anno, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
    • Radiodermiti, periodo 1 anno, lista I, gruppo 5, codice I.5.06;
    • Pancitopenia, periodo 5 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
    • Piastrinopenia, periodo 5 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
    • Opacità del cristallino, periodo 2 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
    • Anemia iporigenerativa, periodo illimitato, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
    • Infertilità temporanea o permanente maschile, periodo 5 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;
    • Leucopenia, periodo 5 anni, lista I, gruppo 2, codice I.2.07;

    Centrale nucleare Latina: tumori per radiazioni ionizzanti

    L’esposizione a radiazioni ionizzanti può causare, quindi, l’insorgenza di una serie di tumori. L’INAIL li riconosce come legati all’esposizione alla centrale nucleare di Latina e/o altre centrali. Nelle centrali, il rischio cancerogeno è molto elevato.

    INAIL riconosce i seguenti tumori rischio nucleare:

    • fegato, periodo illimitato, lista II, gruppo 6, codice II.6.40;
    • colon-retto, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • cerebrale, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • rene, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • esofago, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • ghiandole salivari, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • pancreas, periodo illimitato, lista II, gruppo 6, codice II.6.40;
    • ossa, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • polmone, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • mammella, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • del sistema emolinfopoietico, periodo illimitato, lista I, gruppo 2, codice I.2.07.
    • ovaio, periodo illimitato, lista II, gruppo 6, codice II.6.40;
    • tiroide, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • vescica, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • stomaco, periodo illimitato, lista I, gruppo 6, codice I.6.15;
    • prostata, periodo illimitato, lista II, gruppo 6, codice II.6.40;

    Nel caso i lavoratori della centrale nucleare fossero stati attinti da una delle suddette patologie, possono richiedere il riconoscimento dell’indennizzo INAIL.

    Centrale nucleare di Latina amianto e radiazioni: prevenzione

    L’ONA ha celebrato a Latina, in data 14.04.2019 il convegno “Latina tra amianto, rifiuti e nucleare“. Nel corso del convegno è stato analizzato il dato epidemiologico dall’ONA e dall’Avv. Ezio Bonanni, dal quale sono emerse rilevanti e gravi condizioni ambientali.

    Tra i cittadini abitanti nelle vicinanze della centrale, sono emersi notevoli casi di cancro e, ciò, è stato confermato anche per quanto riguarda altre centrali, oltre quella di Latina.

    Emergenza ambientale: le azioni di tutela dell’ONA

    L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito l’ONA TV, strumento per garantire un’informazione e formazione più ampia in merito al rischio amianto. Nella seconda puntata dal titolo “Amianto emergenza ambientale – il caso industrie meccaniche siciliane”, è stato affrontato proprio il tema del rischio ambientale.

    L’associazione chiede la bonifica di tutti i siti e micrositi contaminati da amianto ed altri cancerogeni. Nel corso dell’episodio sono stati resi pubblici anche i dettagli in merito agli operai delle Industrie Meccaniche Siciliane, lavoratori a cui l’INPS continua a negare i diritti.

    Amianto emergenza ambientale - il caso Industrie Meccaniche Siciliane

    Consulta di seguito la seconda puntata dell’ONA news TV in materia di emergenza ambientale.

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