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mercoledì, Aprile 21, 2021

Agenti cancerogeni tutela salute: incontro a Firenze

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Agenti cancerogeni tutela salute. Firenze 16 Novembre, interviene l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro

Durante la presentazione del nuovo studio “Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro”, presso la Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, è intervenuto l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’iniziativa è stata promossa dall’Europarlamentare Laura Agea, che da anni portavoce dei diritti delle vittime dell’amianto, e sostiene attivamente le iniziative dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in particolare nella lotta contro i cancerogeni (agenti cancerogeni tutela salute).

Tra gli intervenuti al convegno ONA:

  • Laura Agea – Portavoce Capogruppo EFDD M5S Parlamento Europeo
  • Fabio Massimo Castaldo – Vicepresidente Parlamento Europeo
  • Dario Tamburrano –  Portavoce M5S Parlamento Europeo
  • Avvocato Massimiliano Paolicchi – Esperto in Materia di Malattie Professionali
  • Alessandro Badiale – Avvocato consulenze Legale
  • Avv. Ezio Bonanni – Presidente Osservatorio Nazionale Amianto
  • Dott. Giacomo Giannarelli –  Presidente del Gruppo Consiliare M5S Toscana

L’intervento del Presidente ONA, l’avv. Bonanni

Agenti cancerogeni tutela salute

L’Avvocato Ezio Bonanni, ringraziando l’Onorevole Laura Agea per la campagna di sensibilizzazione sul tema amianto ed altri agenti cancerogeni in Parlamento Europeo, ha di nuovo abbondantemente rimarcato l’importanza di azioni giudiziarie più incisive contro il crimine ambientale.

Il Presidente ONA ha, inoltre, illustrato e presentato un nuovo spaccato dell’attuale situazione amianto in ambito lavorativo, ed ha affermato che, ancora oggi, un gran numero di lavoratori esposti all’agente patogeno è lasciato in un limbo in cui è pressoché assente la minima tutela legale.

Questo è gravissimo, se si pensa che la legge che ha messo al bando l’asbesto risale al 1992 (257/1992).

Quindi, le conseguenze sono purtroppo ben note: sono aumentati infatti in maniera esponenziale i casi di patologie asbesto correlate, come mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche e ispessimento pleurico, che sono contratte a causa ed in ragione all’attività lavorativa.

Emergenza amianto in Toscana, interviene l’ONA

In Toscana c’è forte preoccupazione per l’emergenza amianto. Esiste pure un programma per i lavoratori esposti al materiale, attivo dal 3 aprile 2017. 

In più, secondo le stime, dei 30.000 lavoratori toscani che dagli anni ’60 in poi sono stati esposti ad amianto, sono almeno 5.600 quelli che potrebbero usufruire della sorveglianza sanitaria.

La Regione Toscana, si legge, infatti, in una nota, ha stanziato fino al 2018 un finanziamento di 1.134.000 euro.

Alla luce di questi dati e di queste “promesse” occorre quanto mai attivarsi per evitare una strage silente.

Per tali motivi, l’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni, scendono in campo quotidianamente e chiedono a gran voce il rispetto dei diritti vengano rispettati i diritti dei lavoratori che malauguratamente hanno contratto patologie sul luogo di lavoro.

L’impegno ONA per tutte le vittime amianto italiane

Quello appena trascorso è stato un weekend molto intenso, in cui sono state promosse numerose attività da una parte all’altra dell’Italia. 

L’Avv. Ezio Bonanni, oltre a intervenire durante l’incontro a Firenze, ha partecipato anche all’assemblea pubblica organizzata dalla stessa associazione Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus nella città di Gela.

L’assemblea tenutasi il giorno sabato 17.11, ha riscosso il gran consenso dalla popolazione locale che ha partecipato numerosa all’incontro, sostenendo l’impegno dell’ ONA e plaudendo gli interventi dei relatori.

Agenti cancerogeni tutela salute: direttive rischio amianto

In materia di rischio amianto, la stessa Unione Europea è intervenuta con molteplici provvedimenti. Tra i tanti, ricordiamo le direttive n. 477/83/CEE (quarto considerando), e n. 148/2009/CE (undicesimo considerando).

Nel 1983, è stata riconosciuta la pericolosità dell’amianto e, con la direttiva n. 477, si prevedevano già limiti di esposizione. Infatti, era già prevista la possibilità di modificare tali livelli espositivi in base alle conoscenze scientifiche.

Invece, l’undicesimo considerando della direttiva n. 148/2009, prevede che nonostante l’impossibilità di indicare una soglia minima di pericolosità, viene prevista la riduzione al minimo dell’esposizione a tali fibre.

Inoltre, la cancerogenicità dell’amianto è stata confermata anche dallo IARC nella  sua ultima monografia in materia:

L’Avv. Ezio Bonanni sostiene la prevenzione primaria, ovvero, evitare ogni forma di esposizione al minerale.

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