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Amianto Marina: risarcimento milionario per militare morto

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In foto: immagine dall'ultimo convegno a Frascati con ONA, Accademia della Legalità , ANPd'I Colline Romane

E’ definitiva la sentenza del Tribunale Civile di Roma che condanna il ministero della Difesa al risarcimento dei danni subiti dai familiari, per il decesso del Sottocapo Clemente Crisci.
L’uomo morì nel 2015 a causa di un mesotelioma pleurico, malattia provocata dall’amianto.

Il risarcimento di oltre 1milione di euro sarà destinato alle due figlie orfane e alla moglie vedova.

Esposto all’amianto per anni

L’uomo aveva prestato servizio in Marina Militare, dal 18 agosto 1966 al 29 gennaio 1971.
Lavorò presso diverse unità navali di vecchia generazione e fu esposto ad elevate concentrazioni di amianto, respirando le pericolose fibre cancerogene 24 ore al giorno.
Nel 2014 arrivò la diagnosi di mesotelioma pleurico al militare, di origine casertane.
Una malattia terribile, che il più delle volte non lascia scampo. Nello stesso anno della diagnosi, Crisci chiese il riconoscimento della causa di servizio e dello status di “equiparato a vittima del dovere”, con i relativi diritti legali.

Il riconoscimento dopo la morte

Ma il riconoscimento della causa di servizio è arrivata solo nel 2018 dalla Commissione Medica Ospedaliera del ministero. Confermata anche nel 2019 dal Comitato di Verifica per le Cause di Servizio.

Legale instancabile del militare e della famiglia Crisci, impegnato in prima linea da oltre 30 anni nella lotta contro l’amianto è l’Avv. Ezio Bonanni, presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.

“Ricordo ancora oggi Crisci Clemente gravemente malato. Era molto scettico nella possibilità di ottenere il riconoscimento contro il Ministero della Difesa. Si riteneva tradito come uomo, cittadino e militare, essendo consapevole di dover morire. Ricordo un’ultima telefonata prima della sua morte. La voce lasciava trasparire la fame d’aria e d’ossigeno. Dopo la sua morte, in un’assemblea di vittime dell’amianto, che si è tenuta a Napoli il 14.02.2016, intervennero anche la vedova ed una delle orfane. Ricordo il loro sconforto, la loro tristezza e anche la loro disperazione. Eravamo impotenti davanti a questa morte e anche al colosso dello Stato e della Marina Militare, che all’epoca non avevano ancora riconosciuto il diritto. Ora abbiamo ottenuto una sentenza passato in giudicato. Questo non restituirà la vita a Crisci Clemente, né lo restituirà ai loro familiari, tuttavia è un importante punto di svolta perché imporrà la definitiva bonifica delle navi della marina dall’amianto e quindi salveremo vite umane”, ha affermato l’avv. Ezio Bonanni.

Il 12 aprile a Frascati il convegno “Guerra e Pace, non dimentichiamoci le Vittime del dovere

Al fine di proseguire la campagna di sensibilizzazione l’ONA APS, con l’Osservatorio Vittime del Dovere, Accademia della Legalità e i paracadutisti della Folgore si riuniranno a Frascati nella Sala Granduca di York il 12 aprile 2025 alle 16.30.  Al Convegno sarà presente oltre all’Avv. Ezio Bonanni, la Dott.ssa Paola Vegliantei, presidente dell’Accademia della Legalità e il Colonnello del Ruolo d’Onore Carlo Calcagni. A presiedere l’evento Gilberto Montebello, presidente ANPd’I Colline Romane.

L’iter legale: una vittoria che sa di sconfitta

Nel precedente convegno svoltosi sempre a Frascati, è stato evidenziato quanto fosse triste che le famiglie delle vittime fossero costrette ad affrontare il calvario legale per vedere riconosciuti i propri diritti. Persone che non solo devono vivere l’immenso dolore della malattia e la morte dei propri cari, ma anche attraversare anni di cause.

L’Avv. Ezio Bonanni, in qualità di presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS, dell’Osservatorio Vittime del Dovere APS, e anche quale componente del Consiglio Direttivo Nazionale del CNIFP, è impegnato nella tutela delle vittime e dei loro familiari e insieme all’associazione offre anche tutela medica e legale attraverso la consulenza tramite il numero verde 800 034 294.

 

Amianto, dramma internazionale. New York, nelle scuole poche ispezioni

america
america

Mentre il mondo si interroga relativamente al futuro dei mercati in seguito la decisione di Trump di inasprire i dazi (al momento in stand-by per 90 giorni), ci chiediamo a che punto è la situazione amianto negli Stati Uniti.

Secondo quanto segnalato dalla rivista Gothamist, l’82% delle scuole di New York con amianto non ha ricevuto le ispezioni richieste. Lo avrebbe il revisore dei conti e candidato sindaco di New York Brad Lander, in una pubblicazione avvenuta il 10 aprile.

La legge federale Asbestos Hazard Emergency Response Act

L’ AHERA – Asbestos Hazard Emergency Response Act è una legge federale statunitense promulgata nel 1986 e firmata dall’ex presidente Ronald Reagan. Il testo richiedeva all’EPA (Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente) di creare rigide disposizioni riguardanti la gestione dell’amianto. Tra queste rientrano i piani alle attività di ispezione e intervento per l’emergenza amianto nelle scuole. La legge impone ispezioni, controlli ed interventi nelle scuole con “materiale contenente amianto per una quantità superiore all’1% “.

Secondo quanto comunicato le verifiche effettuate hanno rilevato che dal 1997 il dipartimento dell’istruzione avrebbe effettuato solo l’11% delle ispezioni obbligatorie negli ultimi tre anni.

Terribili rischi

Come segnalato più volte da ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, in Italia la situazione scuole è altrettanto preoccupante, ma la fotografia di New York restituisce la proporzione gargantuesca di un dramma che riguarda il mondo intero.

Senza ispezioni, controlli e bonifiche, migliaia di persone e, in questo caso, studenti e personale scolastico sono a rischio. Inalando fibre di amianto, infatti, ci si espone a malattie devastanti asbesto correlate come il mesotelioma pleurico, l’asbestosi, il cancro del polmone e della laringe.

In una dichiarazione rilasciata questo mercoledì, Lander, ha esortato l’amministrazione Adams ad adottare “misure rapide” per conformarsi alle normative federali. Ha inoltre affermato che “il dipartimento dell’istruzione ha clamorosamente mancato per anni di rispettare gli standard nazionali per la gestione dell’amianto per anni”.

Audit Report USA

Secondo il rapporto audit newyorkese, da marzo 2021 a marzo 2024, solo 257 delle 1.431 scuole con materiali contenenti amianto avrebbero effettuato le ispezioni triennali obbligatorie. Brooklyn, inoltre, avrebbe registrato sia il numero più elevato di scuole con materiali contenenti amianto, sia il tasso di conformità più basso.

Lander ha quindi disposto una serie di nuove raccomandazioni che dovranno essere eseguite dal Dipartimento dell’Istruzione e l’Autorità per l’Edilizia Scolastica. Tra queste rientrano programmi di sensibilizzazione per il rispetto delle normative sull’amianto tra i funzionari scolastici; lo sviluppo di politiche volte ad adottare le precauzioni tecniche necessarie e interventi di bonifica.

La portavoce scolastica, Nicole Brownstein, ha affermato che il dipartimento dell’istruzione intende applicare tali protocolli. “Le scuole pubbliche di New York City lavorano ogni giorno per garantire la sicurezza, la protezione e la salute degli studenti e non vediamo l’ora di continuare questi sforzi su vasta scala per liberare le scuole dall’amianto”, ha affermato Brownstein.

Un mondo libero dall’amianto

Punto di riferimento in Italia per la lotta all’amianto è ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, presieduta dall’Avv. Ezio Bonanni. Già consulente per la politica nazionale in materia di amianto, da oltre 30 anni si batte per un mondo libero da questo terribile materiale che ha provocato migliaia di morti.

Patologie asbesto correlate: aumentano i casi di mesotelioma pleurico

polmoni, mesotelioma
polmoni, mesotelioma (foto free da Pixabay )

“I casi di mesotelioma pleurico stanno crescendo in modo esponenziale, in particolare tra i dipendenti ed ex dipendenti delle forze armate”. E’ così che Luigi Abate, giornalista e figlio di Vittima del dovere introduce l’intervista effettuata all’Avv. Ezio Bonanni su Ona News.

Il mesotelioma pleurico

Il mesotelioma pleurico è una tipologia di cancro che colpisce la pleura, la sottile membrana che riveste i polmoni e la cavità toracica. È spesso associato all’esposizione all’amianto, una sostanza pericolosa molto utilizzata in passato nei settori industriali e edilizi fino alla sua messa al bando nel 1992 con la legge 257. Si manifesta inizialmente con dolore toracico, tosse persistente, difficoltà respiratorie e perdita di peso ed ha una prognosi il più delle volte infausta. La diagnosi della malattia avviene tramite esami radiologici, istologici e biopsie.

“Sono numeri che non erano particolarmente evidenziati durante l’emergenza Covid ma che ora emergono con tutta la loro irruenza” continua Abbate.

La storia di Luigi Abate, figlio di Vittima del dovere

A gennaio la sentenza del Tribunale di Taranto ha riconosciuto lo status di Vittima del dovere al maresciallo della Marina militare Francesco Abbate, padre di Luigi, morto nel 2020 all’età di 75 anni. L’uomo fu esposto all’amianto e ad altri agenti patogeni. L’avvocato che assistette le azioni legali fu anche in questo caso Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto, da quasi trent’anni impegnato nella lotta contro l’amianto e per le Vittime del dovere.

Purtroppo non solo mesotelioma pleurico

“I casi di mesotelioma nelle Forze armate ha superato i 1300 casi censiti pur con una sottovalutazione ancor più rilevante dovuto al mancato censimento del 2020-2021 per effetto dell’emergenza epidemiologica del Covid-19. La percentuale è arrivata al 4,8% rispetto a tutti i casi. Il mesotelioma è la punta dell’iceberg rispetto alle altre patologie asbesto correlate. Faccio riferimento al tumore del polmone che incide per il doppio per quanto riguarda i casi di esposizione all’amianto.  Ci sono anche il tumore della laringe, il tumore delle ovaie, per rimanere a quelli inseriti nella lista 1 INAIL. E poi tutti i tumori del tratto gastrointestinale, oltre all’asbestosi e alle ripercussioni al sistema cardiaco.” ha affermato l’avv. Ezio Bonanni.

Il nesso di casualità non sempre riconosciuto

Luigi Abate prosegue sottolineando che questi casi farebbero pensare a un nesso di casualità. “Eppure in certe sentenze assistiamo alla loro negazione” puntualizza.

Bonanni risponde: “Il fatto che tale incidenza si verifichi per i motoristi navali, elettricisti, a maggior ragione per coloro che hanno svolto servizio negli anni ’60-’70-’80 più che in altri dipendenti che hanno svolto il loro lavoro dopo dimostrano che sussiste questo cluster di mesoteliomi e di altre patologie con nesso di casualità di base epidemiologica”.

 

 

 

Frascati, convegno “Guerra e Pace” sulle Vittime del Dovere

guerra e pace locandina, convegno
guerra e pace locandina

Un appuntamento per tenere vivo il ricordo delle Vittime del Dovere

Sabato 12 Aprile a Frascati, alle ore 16.30, presso la sala Granduca di York, si svolgerà il convegno “Guerra e pace, non dimentichiamoci le vittime del dovere”. La voce di ANPd’I (Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia) Colline Romane si uniranno insieme a quelle dell’Osservatorio Vittime del Dovere e dell’Accademia della Legalità per tenere vivo il ricordo e la fedeltà alle Vittime del dovere.
Un nuovo appuntamento significativo che rivede insieme, dopo il primo convegno del 29 marzo nella stessa città, le realtà attive in prima linea per i diritti di chi ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro a servizio della Patria.

Presiede il Par. Gilberto Montebello, Presidente ANPd’I Colline Romane

Relatori del Convegno Guerra e Pace

Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Vittime del Dovere e di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.

Dr.ssa Paola Vegliantei, Presidente Accademia della Legalità.

Interverrà il Colonnello paracadutista elicotterista Carlo Calcagni.

Un’occasione per rinnovare il nostro impegno a non lasciare mai che il sacrificio di chi ha dato la vita venga dimenticato. Affinché la memoria e il rispetto siano sempre vivi. Non si tratta solo di ricordare, ma di continuare a lottare per il riconoscimento dei diritti di chi ha perso la vita per un ideale più grande. Bisogna fare in modo che l’impegno e la dedizione delle Vittime del Dovere non siano vani. Questo è possibile alimentando un impegno collettivo che non si esaurisce con una semplice commemorazione.

 

Crotone, sequestrata discarica abusiva di amianto e rifiuti speciali

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Discarica abusiva a Crotone (fonte Guardia di Finanza)

Nel cuore della provincia di Crotone, una vasta area di oltre 18mila metri quadri è stata utilizzata come discarica abusiva di rifiuti speciali e pericolosi. Tra questi, anche una notevole quantità di amianto.

La scoperta è avvenuta grazie alle operazioni di monitoraggio e controllo messe in atto dalla Guardia di Finanza di Crotone. Insieme con il Reparto Operativo Aeronavale, ROAN, di Vibo Valentia, hanno portato a termine un intervento mirato a contrastare i crimini ambientali nella zona.

Un passo in più per la lotta agli eco-reati, un fenomeno che da sempre preoccupante che coinvolge l’intero Paese.

L’intervento delle forze dell’ordine

L’ausilio del drone si è rivelato fondamentale: i finanzieri hanno monitorato da remoto l’area in questione e hanno raccolto informazioni riguardo all’uso illecito del terreno.

Numerose le “onduline” di amianto rivelate, alcune delle quali erano state lasciate a marcire all’aperto, frantumate e quindi altamente pericolose a causa dell’aerodispersione delle fibre. La loro presenza rappresenta un rischio diretto per chiunque entri in contatto con i materiali.

Una situazione preoccupante che ricorda quella di pochi giorni fa presso il fiume Rubicone.

L’importanza della tutela ambientale

L’incuria e l’abbandono di queste sostanze nei territori, senza un adeguato intervento di smaltimento, possono provocare danni irreparabili non solo alle persone che potrebbero inalare le fibre di asbesto ma anche all’ecosistema alterando la qualità dell’aria, del suolo e delle risorse idriche.

L’azione della Guardia di Finanza si inserisce in un contesto più ampio di lotta contro i crimini ambientali, che negli ultimi anni hanno visto un aumento significativo. La protezione dell’ambiente, infatti, è una sfida che richiede un impegno costante da parte delle autorità, ma anche della cittadinanza, affinché l’ecologia e la sicurezza pubblica possano essere salvaguardate nel lungo periodo.

Forse le onduline sono state utilizzate da un senzatetto come giaciglio di fortuna

Secondo quanto si apprende dall’Ansa, all’interno del fabbricato le “onduline” di amianto sono state utilizzate molto probabilmente da un soggetto senza fissa dimora, per realizzate un giaciglio di fortuna.

Se ciò dovesse essere vero, la sua presenza in quell’area, priva di sicurezza, segna un aspetto particolarmente tragico di questa vicenda. Il povero uomo, senza alcun altro riparo, avrebbe scelto di utilizzare i materiali abbandonati inconsapevole del grave pericolo per la salute derivante dall’amianto e dai rifiuti tossici presenti nell’area.

Il ruolo della comunità e della vigilanza

La scoperta di questa discarica abusiva quindi evidenzia anche l’importanza di incrementare progetti di informazione e sensibilizzazione da parte delle istituzioni e della comunità da rivolgere alla popolazione. È fondamentale che i cittadini siano consapevoli dei rischi derivanti dalla gestione illecita dei rifiuti e che possano segnalare tempestivamente eventuali situazioni sospette. Un monitoraggio attivo da parte della comunità può contribuire a prevenire eventi simili e a garantire la protezione dell’ambiente.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’avv. Ezio Bonanni, persegue tra i suoi obiettivi primari la prevenzione e la bonifica dei luoghi contaminati da materiali tossici e nocivi, oltre ad accogliere segnalazioni della presenzia di amianto dai cittadini.
Il numero verde di ONA è 800.034.294 e ulteriori informazioni sulla tutela legale e tecnica sono reperibili sul sito dell’ONA.

Fonte: Ansa, Guarda di Finanza