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giovedì, Maggio 13, 2021

Cancro alle ovaie: aspettative di vita e tassi di sopravvivenza

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Qual è la prognosi per coloro che hanno contratto un cancro delle ovaie? Quali sono i tassi di sopravvivenza, a seconda della stadiazione?

In questo articolo scopriamo che cos’è un tasso di sopravvivenza e quali sono i trattamenti che migliorano le aspettative di vita in caso di cancro alle ovaie.

Tumore alle ovaie
Tumore alle ovaie

Prognosi del cancro alle ovaie

La prognosi e le aspettative di vita in caso di tumore alle ovaie variano a seconda dello stadio della malattia e del tipo di tumore contratto.

Prima di analizzare prognosi, aspettative di vita, tassi di sopravvivenza e cure che garantiscono migliori aspettative di vita facciamo una breve introduzione: che cos’è il tumore alle ovaie? Chi colpisce?

Quali sono i sintomi che segnano un campanello di allarme? Riguardo questi ultimi purtroppo c’è da dire che la maggior parte dei sintomi del carcinoma ovarico sono sintomi aspecifici (bisogno di urinare, dolore durante i rapporti sessuali e dolori simili a quelli pre-mestruali).

Nella fase iniziale essi sono addirittura assenti nella maggior parte dei casi. Come campanello di allarme si può considerare il gonfiore addominale persistente, sebbene anche questo possa essere collegato a diverse cause.

Che cos’è il tumore alle ovaie

Il tumore alle ovaie è un tumore maligno che colpisce le ovaie, due organi delle dimensioni di una noce che costituiscono le gonadi dell’apparato riproduttivo femminile.

Le ovaie sono due e si trovano ai lati dell’utero. Hanno la funzione di produrre e secernere gli ormoni femminili (estrogeno e progesterone e producono anche una piccola quantità di ormoni androgini).

Portano anche a maturazione la cellula uovo (l’ovocita) durante l’età fertile della donna. Il tumore delle ovaie consiste nella proliferazione incontrollata di uno dei tipi di cellule dell’ovaio. Se ne conosco di tre grandi tipi, ma con numerose variazioni.

Il tumore dell’ovaio è associato a fattori di rischio, quali stili di vita (in particolare obesità e fumo), numero elevato di ovulazioni (inizio precoce delle mestruazioni e menopausa tardiva), età avanzata e familiarità per il tumore alle ovaie. Anche l’esposizione ad amianto può provocare il cancro alle ovaie. Insieme al tumore del polmone, asbestosi, mesoteliomi e cancro della laringe è uno dei tumori considerati dallo IARC come causati dall’asbesto.

Qui trovate tutti gli approfondimenti e le news sull’amianto.

Stadiazione del tumore alle ovaie

La prognosi e le opzioni terapeuriche variano a seconda della stadiazione del tumore. Nel caso del tumore alle ovaie si riconoscono 4 stadi di evoluzione della malattia:

  • Stadio 1: tumori ovarici non metastatici, confinati per estensione a una o entrambe le ovaie.
  • I tumori allo stadio 2 sono tumori non metastatici, sviluppatisi anche al di fuori della o delle ovaie, ma sempre all’interno dell’area pelvica (tube di Falloppio, utero, vescica o intestino retto).
  • Stadio 3: non metastatici, ma sviluppatisi al di fuori dell’area pelvica, fino alla cavità addominale o ai linfonodi più vicini.
  • Allo stadio 4 i tumori ovarici presentano metastasi in organi e tessuti distanti dalla sede originaria.

Per definire lo stadio della malattia è necessario eseguire anche esami che riguardano organi e apparati diversi da quelli riproduttivi.

La tomografia computerizzata del torace e dell’addome permette per esempio di verificare se ci sono metastasi nel fegato, nel polmone e in altri organi di queste aree.

Aspettative di vita

Qual è dunque l’aspettativa di vita per le pazienti malate di cancro all’ovaio? Come dicevamo più su, la prognosi è strettamente correlata alla stadiazione del tumore: più lo stadio è basso, più è probabile che si guarisca.

Lo stadio III, in cui anche i linfonodi sono coinvolti, vede le aspettative di vita abbassarsi ulteriormente, perché alcune cellule del tumore si sono già allontanate dalla parete dell’organo di origine. Ciò significa che il cancro potrebbe presentarsi in futuro colpendo anche altri organi.

Nello stadio IV la guarigione definitiva è molto più rara, perché le metastasi presenti indicano che il cancro ha raggiunto altre sedi del corpo.

Purtroppo al momento non esistono screening test efficaci che possano garantire la diagnosi precoce del carcinoma ovarico.

Una visita ginecologica annuale con ecografia trans-vaginale è d’obbligo, specialmente nelle donne in post menopausa. Purtroppo i marcatori del sangue, ossia la ricerca della proteina CA – 125, non sono in grado di identificare precocemente tutti i tipi di tumore ovarico.

Cura e trattamento a seconda della stadiazione

I tumori ovarici sono caratterizzati da una grande variabilità di mutazioni genetiche che rendono difficile l’identificazione del target più efficace per una terapia mirata. A seconda dello stadio sono disponibili diversi trattamenti e terapie.

  • Stadio 1
    In questo stadio si predilige l’intervento chirurgico, con asportazione di una o entrambe le ovaie, a seconda dell’estensione della malattia.
  • Stadio 2
    Anche in questo caso la chirurgia permette di aspettare gli organi colpiti dal tumore. La chemioterapia post chirugica permette di diminuire le possibilità di recidiva.
  • Stadio 3
    In questo caso il trattamento chemioterapico adiuvante dopo l’intervento chirurgico è fondamentale.
  • Stadio 4
    In alcuni casi la chemioterapia è l’unica opzione possibile. I chemioterapici più usati sono il carboplatino e il paclitaxel.

Cos’è un tasso di sopravvivenza?

Il tasso di sopravvivenza è una stima statistica. Bisogna ricordare che, in quanto tale, non è in grado di predire l’evoluzione della malattia e i risultati della cura nei singoli casi specifici.

Il tasso di sopravvivenza si calcola confrontando un gruppo di controllo, composto da soggetti sani, con un gruppo di pazienti malati dello stesso tumore al medesimo stadio.

Esso misura la sopravvivenza relativa, di solito a 5 anni. Se il tasso di sopravvivenza nelle donne affette da cancro ovarico a 5 anni è del 40%, vuol dire che in media le donne con questo cancro ad uno stadio specifico hanno il 40% delle probabilità, rispetto alle persone che non hanno il cancro, di vivere per almeno 5 anni dopo la diagnosi.

I tassi di sopravvivenza per il tumore all’ovaio

Secondo una statistica anglosassone il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di tumore delle ovaie è ancora inferiore al 40%. In particolare:

  • è del 95% per le neoplasie ovariche di stadio 1 (diagnosticate nel 20% dei casi);
  • del 70% nei tumori ovarici di stadio 2;
  • 25% per i tumori alle ovaie allo stadio 3;
  • 15% per i tumori alle ovaie di stadio 4.
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