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Immobili, se c’è amianto lecito non pagare l’affitto?

immobili
Tetto in onduline di mianto. Una minaccia invisibile che continua a colpire l’Italia

La presenza di amianto negli immobili o sui tetti degli edifici, scoperta dopo aver firmato il contratto di affitto, consente all’inquilino di non pagare il canone?

A questa domanda ha risposto il giudice del Tribunale di Cremona, nella sentenza n. 377 del 22 settembre 2021. Il magistrato ha spiegato che il conduttore non può sospendere la corresponsione dell’affitto soltanto per la scoperta della presenza dell’asbesto.

Obbligo di rimozione da immobili solo in casi specifici

L’asbesto, infatti, si trova ancora in tantissimi edifici e per legge non c’è l’obbligo di rimozione, a meno che non diventi pericoloso. Se, infatti, la copertura in amianto, come tubature o altro, non sono deteriorati vanno soltanto tenute sotto controllo. Nel caso in cui fosse necessario possono essere incapsulato o confinato.

Inoltre per gli edifici realizzati prima del 1993, anno di esecuzione della legge 257/1992 che mette al bando l’amianto, non c’è un divieto della presenza del materiale cancerogeno.

Tecniche di bonifica

L’incapsulamento è una delle tecniche di bonifica dell’amianto e consiste nel getto di liquido aggrappante, e altre sostanze, grazie alle quali si evita il rilascio di fibre. L’usura del tempo, il cambio di temperatura, agenti atmosferici danneggiano le coperture causando dispersione delle fibre.

Solitamente questa tecnica di bonifica è raccomandata nel caso in cui l’amianto è compatto, e cioè in modo particolare per il cemento-amianto.

Il confinamento, invece, consiste nell’isolare completamente l’intero ambiente in cui si trova l’amianto, per evitare la dispersione di fibre nell’aria. Ovviamente non è adatta agli edifici.

L’obbligo di rimozione arriva soltanto nel momento in cui la copertura in amianto sia deteriorata e quindi altamente pericolosa.

Immobili, il caso del Tribunale di Cremona

Non era il caso studiato dal Tribunale di Cremona, per il tetto di un capannone commerciale. Il giudice ha infatti dato torto al conduttore.

Sulla questione si era già espressa la Corte di Cassazione (Cass. Civ. 2099/2013). La sospensione, anche solo di una parte del canone, infatti, può dirsi giustificata solo nel caso in cui venga a mancare la prestazione da parte del locatore. In questa mancata prestazione rientra anche, nel fare in modo che la copertura di amianto non si deteriori e si mantenga inalterata, in modo da non essere inalabile e, dunque, pericolosa.

Amianto, subdolo killer

L’amianto è stato utilizzato in grande quantità soprattutto dopo gli anni ’50, fino agli anni ’80. Poi il suo utilizzo è stato ridotto fino ad essere messo al bando nel 1993.

In realtà già nei primi del ‘900 erano evidenti i suoi effetti negativi sulla salute degli operai che lo maneggiavano per varie lavorazioni. Negli anni ’40 due studi scientifici ne dimostrarono la pericolosità e negli anni ’60 la sua cancerogenicità è stata confermata. Nonostante questo, però, le aziende continuarono ad utilizzarlo, non trovando alternative a così basso costo.

Gli effetti di quei comportamenti sono sempre più evidenti con il passare degli anni. La latenza delle patologie asbesto correlate è lunga anche decenni e il picco è previsto tra il 2025 e il 2030.

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, ha raccolto i dati e analizzato il fenomeno nella sua ultima pubblicazione: “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022”. I casi di mesotelioma, tumore sentinella causato quasi esclusivamente dall’asbesto, sono raccolti nel VII rapporto ReNaM dell’Inail.

Per richiedere una consulenza gratuita i lavoratori e i cittadini possono utilizzare lo sportello on-line, o contattare il numero verde 800 034 294. Per segnalare i siti contaminati da amianto, utilizzare la App, creata dall’Ona.

Terni, polveri sul quartiere Prisciano. Ona: “Daremo battaglia”

Terni
polvere sul tettuccio di un auto

I cittadini del quartiere di Prisciano, a Terni, sono ancora alle prese con le polveri che arrivano, spiegano, dall’acciaieria Ast. Una situazione da sempre insostenibile che negli ultimi mesi era un po’ rientrata. Dai primi giorni di maggio, invece, un dito di polvere è tornato a coprire tetti, balconi, auto e ogni cosa nella frazione. E i residenti sono esasperati.

Terni, l’impegno Ona sul caso delle polveri a Prisciano

A raccogliere le loro lamentele, dopo che da anni attendono adeguamenti dell’azienda che possano risolvere una problematica che preoccupa non poco per i danni alla salute e all’ambiente, è stato l’Ona Umbria.

Gianluca Mennuti, responsabile nazionale Confintesa Sicurezza Privata e coordinatore dell’Osservatorio nazionale amianto, insieme al presidente dell’associazione, l’avvocato Ezio Bonanni, promettono battaglia. Per la salvaguardia ambientale e dei cittadini.

Terni, esposto presso gli organi competenti

“Una situazione intollerabile – ha affermato l’avvocato Ezio Bonanni – che a distanza di anni ancora non vede risposte concrete”. Per questo l’Ona, insieme a Gianluca Mennuti, preparerà un esposto presso gli organi competenti per fare chiarezza. Così anche per tutelare i lavoratori che per anni hanno prestato servizio presso il Parco Rottami all’interno dell’Ast e non solo.

“È normale – ha commentato Mennuti – che si parli di tutela ambientale e poi non si intervenga in maniera decisa con chiusure e altro verso gli impianti? L’Ona si mette a disposizione di tutti i lavoratori e cittadini che vogliono intraprendere le vie legali verso il sito Ast. Non è possibile che nonostante incontri in Regione proprio da noi promossi, interventi parlamentari e molto altro, a distanza di anni nulla è cambiato”.

Prisciano, in programma una conferenza con altre associazioni

L’Ona chiede inoltre l’intervento della Procura della Repubblica, del Noe, dei carabinieri forestali e di tutte le associazioni ambientalistiche e politiche come Europa Verde, per dire basta all’inquinamento.

L’associazione organizzerà presto in Umbria una conferenza aperta anche a tutte le altre realtà per contrastare ogni forma di baratto lavoro – salute. “L’inquinamento – ha concluso Mennuti – non deve essere usato per conteggiare i risarcimenti danni, deve essere eliminato”.

Le promesse mai mantenute

La situazione a Prisciano va avanti da tempo. Nel 2019 l’amministrazione comunale promise che entro il 2021 il problema delle polveri (che conterrebbero, secondo i residenti, nichel, carbonato di calcio e altri elementi inquinanti), sarebbe stato risolto.

Invece i residenti sono di nuovo alle prese con la sporcizia, ma soprattutto con problemi di salute, il primo ed evidente la lacrimazione degli occhi, messi a dura prova dalle polveri. E la difficoltà anche ad uscire di casa. Ci sarebbe un progetto per un nuovo impianto al chiuso, ma gli abitanti sono stanchi di promesse e proclami.

Dall’azienda dicono che l’acuirsi del fenomeno nell’ultimo periodo sarebbe “eccezionale”, dovuto a motivi atmosferici. La nuova proprietà di Ast, inoltre, starebbe studiando nuove soluzioni, ancora più innovative. Per vederle realizzate si parla del prossimo settembre.

L’impegno dell’Ona

L’Ona è da sempre, al fianco delle vittime dell’amianto e di altri agenti inquinanti e cancerogeni, e dei loro familiari. Sull’amianto in particolare l’avvocato Bonanni ha studiato il fenomeno che ha interessato e interessa ancora la Penisola e ha raccolto le sue conclusioni nel “Libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022“.

L’Ona ha realizzato anche una App per le segnalazioni dei siti contaminati che aggiorna la mappatura giornalmente. L’Osservatorio fornisce assistenza gratuita per consentire a chi ha contrato patologie asbesto correlate, primo tra tutti il mesotelioma, di far valere i propri diritti.

“Women for Women”, insieme per rinascere e Sportello a contrasto

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palco del Women for Women

È andata in onda sabato 4 giugno, su Rai 2, la trasmissione che ha ripreso l’importante evento “Women for Women against violenceCamomilla Award” 2022. Le donne che combattono insieme per superare le cicatrici, quelle causate dal tumore al seno e dalla violenza di genere, nell’idea della ideatrice dell’iniziativa, Donatella Gimigliano. La presidente dell’associazione Consorzio Umanitas ha creato così una rete alla quale possano fare riferimento.

Women, l’avvocato Ezio Bonanni: “Riformare la normativa”

Alla kermesse ha partecipato anche l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, che ha istituito anche lo Sportello a contrasto, contro la violenza sulle donne. L’avvocato Bonanni, come tutti, è rimasto colpito dalle testimonianze delle vittime, che spesso sono sole. Lottano anche per avere giustizia che tante volte è negata, come hanno testimoniato, a causa di riti alternativi e sconti di pena.

Per questo, intervistato dall’attrice e conduttrice Francesca Ceci durante l’evento, ha lanciato un appello alle forze politiche e a quelle politico-istituzionali “perché sia riformata la normativa e siano impediti gli sconti di pena”. “Si è parlato – ha spiegato poi a microfoni spenti – di riti premiali per stupratori e assassini di donne indifese. Come è possibile per esempio accogliere un patteggiamento a 15 mesi con sospensione della pena per tentato omicidio?”.

Donne, storie di lotta contro la malattia e uomini violenti

L’evento è stato patrocinato dal Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Comitato Unico di Garanzia MIC, Regione Lazio, Roma Capitale, Rai, Unicef, Croce Rossa Italiana e LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori).

Arianna Ciampoli e Beppe Convertini, hanno condotto con grande sensibilità gli ospiti tra le varie storie presentate. Storie difficili, ma raccontate con la speranza di chi ha lottato tanto ed è sopravvissuto.

Hanno lasciato la loro testimonianza Filomena Lamberti, colpita con l’acido dal marito al quale aveva detto di volersi separare, raccontata dall’attrice Luciana de Falco. Carolina Marconi, ha parlato della diagnosi di tumore al seno. Il coreografo internazionale Luca Tomassini ha spiegato la sua storia: un padre violento che mandò in coma la mamma, l’infanzia difficile in cui fu anche vittima di bullismo, interpretato dall’attore Luca Capuano. Infine Elga Magrini, donna forte e coraggiosa che ha raccontato il suo percorso.

Sono stati quindi consegnati i “Camomilla Award” a chi si è speso per aiutare le donne e che ha fatto la differenza nelle loro vite. Tra i personaggi famosi Maria Grazia Cucinotta, testimonial Susan Komen Italia e autrice del libro “Vite senza paura”, e Lapo Elkann ha presentato i progetti sociali della Fondazione Laps di cui è fondatore. In sala anche Maria Elena Boschi e il ministro per le Pari Opportunità, Elena Bonetti.

Women, lo Sportello a contrasto

Lo Sportello a contrasto è nato per aiutare le vittime di violenza, non soltanto di genere, ma anche sul posto di lavoro. Anche il mobbing è una forma di persecuzione che può portare a danni molto gravi per chi ne è vittima. Chiunque avesse bisogno può rivolgersi al numero verde dello Sportello 800 034 294, oppure direttamente a questo link, per un’assistenza gratuita.

A Roma la rassegna letteraria “Scrivendo altrove”

rassegna letteraria, Alcanterini
rassegna letteraria, Alcanterini

Si è conclusa, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, la prima edizione della rassegna letteraria “Scrivendo altrove”.

La straordinarietà dell’evento, legato alla tradizione letteraria della Città eterna, ha anche costituito l’occasione per dare annuncio del Congresso convocato per novembre dall’European Fair Play Movement, quando verrà firmata la “CARTA DI ROMA PER LA TRANSIZIONE ETICA DELL’EUROPA”.

L’iniziativa, dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte Aps in collaborazione con la Pegasus Edition, ha goduto del patrocinio del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, presieduto da Ruggero Alcanterini. A fare gli onori per l’Assemblea Capitolina – Roma Capitale l’Onorevole Fabrizio Santori, consigliere con funzioni di segretario nell’aula Giulio Cesare.

Un minuto di silenzio iniziale ha ricordato la dolorosa scomparsa di Liliana De Curtis, figlia di Totò.

Cultura è contaminazione

Lo slogan “Cultura è contaminazione” ha ispirato la rassegna, con la partecipazione di numerose le personalità e personaggi delle istituzioni, dell’associazionismo e dell’arte, provenienti dai più differenti campi, dal cinema, al teatro, alla musica, al giornalismo. Fino al mondo accademico e politico.

Rassegna letteraria, Santori: “Roma punto di riferimento”

Santori ha sottolineato: “Un evento che rimarrà nella storia della Capitale e che ha visto la partecipazione di tanti scrittori e personalità illustri. Ho sposato con piacere questa iniziativa, ma anche con senso dovere. Roma nel solco della sua tradizione letteraria rimarrà, con le prossime edizioni della rassegna, un punto di riferimento per tantissimi autori. In questo percorso sarà fondamentale coinvolgere le Scuole e le Biblioteche di Roma”.

Ad aprire le danze letterarie l’umorista Federico Palmaroli in arte Osho (“Carcola che ve sfonno” – Rizzoli), che ha risposto simpaticamente alle domande – irriverenti e non – della presidente dell’Occhio dell’Arte APS Lisa Bernardini, che per tutto il pomeriggio ha rivestito il doppio ruolo di giornalista e di organizzatrice dell’happening.

A seguire, è toccato a Marco Pinti: “altro” ospite dell'”Altrove” che accompagnava il titolo della rassegna. Invito accettato a sorpresa da questo eclettico professionista, impegnato nello scrivere tra consulenze, politica e attività radiofonica (“Il Periodo ipotetico” – Edizioni Effetto).

Due segnalazioni di novità letterarie da non perdere: “Il potere della leadership. Tecniche e storia di strategia” (Aracne) di Anna Luana Tallarita e “Tra cielo e mare” (Edizioni Effigi) di Pierluigi Elia.

Rassegna letteraria: tra gli ospiti cantanti e registi

Gli altri autori, ospiti di una vera e propria maratona culturale, sono stati poi lo scrittore ed editore Roberto Sarra (“Joseph” – Pegasus Edition), presentato per l’occasione dalla critica letteraria Valeria Bellobono. La soprano Maria Dragoni, reputata l’erede della divina Maria Callas (“La sirena di Procida” – Pegasus Edition). Magnificamente rappresentata dalla curatrice del volume, Alice Mechelli.

E ancora la docente Daria Collovini (“L’Ora Blu” – Gaspari Editore, seguito del precedente romanzo “La Ballerina di Degas”). Che ha avuto come relatore l’esperto di Comunicazione e Pedagogia Alessio Papalini, collaboratore anche del Teatro Studio Jankowsky.

Il regista, sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni (“…e lo chiamerai destino” con adattamento teatrale – Paguro Edizioni) è stato omaggiato di un reading tratto dal suo libro. La voce è stata quella dell’attrice Matilde Tursi (specializzata in progetti didattico-teatrali rivolti ai bambini di ogni età) oltre che della presentazine della stessa Lisa Bernardini.

Il regista RAI Filippo De Masi, figlio del celebre compositore Francesco (“Le Case hanno gli occhi” – Pegasus Edition) è stato introdotto dallo storico, giornalista, critico musicale ed autore tv, Nicola Sisto.

“L’Italia dei giganti” del giornalista Labrinopoulos

Per concludere in bellezza, organizzatori e pubblico hanno riflettuto insieme al giornalista greco, naturalizzato italiano, George Labrinopoulos (“L’Italia dei Giganti” – Pegasus Edition). Autore di una pregevole memoria storica e politica dedicata ai protagonisti della “Prima Repubblica”, da Andreotti, a Pertini, a Craxi, a Cossiga… da lui incontrati e intervistati.

Ultimo lavoro da menzionare, quello a firma della stessa promotrice della fantastica kermesse, Lisa Bernardini, summa delle interviste in tempo di Covid, “Tu ce l’hai Peter Pan? Appunti di viaggio in un tempo difficile” – Pegasus Edition.

Per l’occasione, ospiti speciali in sala, il trasformista, attore e pittore Dario Ballantini. Nonché il musicista e compositore Claudio Simonetti, autore di colonne sonore indimenticabili dei film di Dario Argento, come Profondo Rosso, Tenebre, Suspiria.

Eurocomunicazione ha trasmesso la diretta dell’evento sui suoi portali (www.eurocomunicazione.com e www.eurocomunicazione.eu) e sulle pagine social youtube, facebook, twitter.

Tra i partners e media partners: Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi, GP Magazine, La Voce Magazine degli Italiani in Francia. Poi Culturlandia, Libro Plus, programma Well tv “Fatti e Storie da raccontare”. Infine, Storie di Donne Kermesse culturale, L. B.D. Communication, Eurocomunicazione.

Salamandra errante e il misterioso volo a paracadute 

salamandra
salamandra primo piano

La salamandra errante è in grado di paracadutarsi. Uno studio svela il mistero.

Salamandra errante: un misterioso anfibio

La salamandra errante (Aneides vagrans) è una specie di salamandra della famiglia Plethodontidae

Vive nel nord della California e nella Columbia Britannica, in Canada. Il suo habitat naturale sono le foreste temperate.

Diversamente dalla maggior parte delle salamandre, che vivono negli stagni, sotto rocce o tronchi, questo simpatico anfibio (lungo circa di 13 centimetri), trascorre la maggior parte della sua vita sulle altissime sequoie costiere. 

Qui pratica una sorta di “volo a paracadute”. Caratteristica davvero particolare, visto che le salamandre non sono esattamente conosciute per la loro agilità e la loro destrezza.

Ha un corpo relativamente piatto, gambe lunghe e zampe più grandi in proporzione al corpo, rispetto a quelle della maggior parte delle salamandre. Tutte caratteristiche fisiche che le consentono prestazioni davvero straordinarie.

Salamandre a confronto 

A svelare il mistero del volo da “paracadutista” della salamandra errante è uno studio di laboratorio pubblicato su Current Biology.

I ricercatori della South Florida University (Tampa) Christian Brown (studente di dottorato in biologia), Erik Sathe, Robert Dudley e Stephen Deban, hanno esaminato i comportamenti di alcuni esemplari di salamandra errante e li hanno comparati con altre tre specie del nord della California.

Ognuna di esse ha mostrato una discreta propensione a salire o scendere dagli alberi, ma la salamandra errante, che trascorre quasi tutta la vita in un singolo albero, non tocca mai il terreno: preferisce “paracadutarsi” da un albero all’altro. 

Svelato il mistero del volo della salamandra errante

Per il loro studio, Brown e il suo team hanno usato una sorta di tunnel in miniatura. Al suo interno hanno posizionato dei ventilatori che direzionavano un potente getto d’aria verso l’alto. 

Ciò serviva a simulare la caduta libera delle salamandre. Qualcosa come una “palestra di paracadutismo” al coperto per anfibi.

Hanno poi esaminato cinque salamandre erranti, lasciandole cadere dall’alto. Per ogni esperimento, il team ha registrato i movimenti dell’animale con un video al rallentatore. Il test è stato poi ripetuto con cinque individui di ciascuna delle altre tre specie di salamandre americane, che trascorrono più o meno tempo sugli alberi.

La videocamera ad alta velocità ha scattato ben 400 fotogrammi al secondo e filmato le salamandre per tutto il tempo in cui “galleggiavano” sulla colonna d’aria, a volte fino a 10 secondi. Infine, il team ha analizzato i fotogrammi, per determinare al meglio la postura degli animali durante le manovre di volo.

Risultato dei test

Durante i 45 test effettuati, sia la salamandra errante sia quella arborea (A. lugubris), si è potuto osservare che gli anfibi usavano le loro membra come un sorta di paracadute. Sollevavano il petto, allungavano gli arti e poi si lanciavano in caduta libera, massimizzando la resistenza. Cosa che ne rallentava loro discesa fino al 10%. 

In più della metà dei test, le salamandre erranti agitavano inoltre la coda e il torso per correggere la direzione e mantenere una postura del corpo verticale.

Diverso il comportamento della salamandra nera pezzata (A. FlaviPunctus), e della Monterey Ensatina (Ensatina Eschscholtzii), che scivolavano in maniera scomposta. Quest’ultima si è paracadutata solo tre volte.

La ricerca si è avvalsa della fluidodinamica computazionale e di un software di ricostruzione 3D.

Perché la salamandra “vola”?

Lo studio ha dimostrato che le salamandre possono muovere i loro corpi in modi completamente inaspettati, praticando una sorta di paracadutismo, per scivolare al ramo successivo. 

Le ragioni del volo?

Probabilmente la salamandra errante si “paracaduta”fluttuando nell’aria, per evitare i predatori.

Inoltre questa singolare tecnica le consente di scendere giù dagli alberi in maniera più veloce.

Vivendo nelle altissime sequoie, per evitare di sprecare troppe energie, utilizzerebbe insomma “un ascensore gravitazionale”. Intelligente, no?

In precedenza, questo comportamento era stato osservato solo in alcune rane dalle zampe palmate.

Un interesse di vecchia data

Il dott. Brown si è innamorato delle salamandre erranti ai tempi del liceo, dopo aver letto un articolo che le descriveva (numero di ottobre 2009 di National Geographic).  

Successivamente, mentre studiava questi anfibi alla Humboldt State University di Arcata, California (ora Calpoly Humboldt), notò che saltavano velocemente dalla sua mano o da un ramo di sequoia, assumendo posture tipiche del paracadutismo. 

Un controllo aereo sorprendente 

Circa duecento specie di salamandre in tutto il mondo sono note per arrampicarsi sugli alberi, ma “il comportamento aereo delle salamandre erranti non era mai stato descritto”, ha spiegato Christian Brown. 

Sono in grado di girare, di ribaltarsi e di mantenere la postura di paracadutismo. Utilizzano inoltre la coda come timone per fare manovre orizzontali. Il livello di controllo è semplicemente impressionante. Una cosa eccitante“- aggiunge Brown.

Ciò che ha sorpreso il dott. Brown, è inoltre il fatto che le salamandre (e presumibilmente altri animali), non hanno necessariamente bisogno di particolari caratteristiche fisiche per effettuare un “volo a paracadute”. 

Robert Dudley, uno degli altri autori dello studio, ha inoltre sottolineato che non si tratta solo di “paracadutismo passivo, verso il basso. Le salamandre erranti si muovono anche lateralmente. Ecco perché si potrebbe parlare di volo”.

Quanto c’è ancora da scoprire 

Gli studiosi stanno cercando di capire se anche altri animali possiedono abilità aeree simili, che non sono mai state notate prima.

È stato un grande studio“, afferma Gary Bucciarelli, un ecologo dell’Università della California a Los Angeles, che non ha partecipato al lavoro. “Apre molte domande su ciò che accade davvero nell’habitat naturale”.

Fonti

“Gliding e paracadutismo da parte di ARBOREAAL Salamander” di Christian E. Brown, Erik A. Sathe, Robert Dudley e Stephen M. Deban, 23 maggio 2022, Current biology