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Magenta, bonifica amianto nella scuola elementare

una vecchia scuola, magenta, bnonifica amianto
una vecchia scuola, magenta, bnonifica amianto

La scuola elementare di Pontevecchio, nel Comune di Magenta, sarà bonificata dall’amianto. Nel marzo del 2023 la struttura era stata chiusa, perché durante i lavori di ristrutturazione era stato trovato l’asbesto. Il minerale, nonostante sia cancerogeno, è stato utilizzato in edilizia per decenni fino alla messa a bando avvenuta nel 1992. Per questo, come denuncia da tempo il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni, ancora tantissimi edifici scolastici ne sono contaminati.

Magenta, il costo dell’intervento è di 255mila euro

Dopo 3 mesi dalla chiusura dell’immobile, come racconta ilgiorno.it, il Comune ha spiegato che l’amministrazione pensava di dover eliminare e sostituire 300 mq di piastrelle, e il preventivo era stato di 100mila euro. In realtà il conteggio definitivo è molto più alto. La pavimentazione interessata dall’asbesto è di 1700 mq e il costo di 255mila euro.

Nell’aria non c’è traccia di amianto

Una buona notizia è che nell’aria gli esperti non hanno trovato fibre di amianto. Un’ottima notizia per le famiglie preoccupate perché i propri bambini sono stati esposti loro malgrado ad un minerale tanto pericoloso. L’amministrazione ha aggiunto anche che una volta avute le giuste metrature ha atteso il benestare di Ats e preparato tutta la documentazione necessaria per la gara di appalto.

“Ora – hanno concluso dal Comune – dovremo svuotare le scuole degli arredi e il laboratorio d’informatica e robotica. Quest’ultimo sarà affidato a persone specializzate e chiederemo anche la consulenza della direzione didattica”. I lavori finiranno a dicembre 2023.

Magenta, la scuola riaprirà nel 2024

Per il 2024, quindi, la scuola potrà riaprire in totale sicurezza. Giovedì scorso il Pd di Magenta, aveva organizzato un flash-mob di fronte ai cancelli delle scuole per protestare sulla mancanza d’informazione da parte dell’amministrazione comunale.

L’amianto è stato utilizzato in edilizia per la realizzazione del cemento amianto (eternit), ma anche per le pavimentazioni, per le tubature e per altro. A 31 anni dalla messa al bando sono ancora circa 2400 le scuole contaminate. La mappatura era stata fortemente richiesta dall’Ona già nel 2012. Da allora alcune bonifiche sono state effettuate, ma in altre strutture è stato trovato l’amianto. Per questo il numero è rimasto sostanzialmente lo stesso, come si può leggere ne “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022”.

Ancora oggi, in Italia, circa 356mila gli studenti sono esposti al materiale che provoca patologie come l’asbestosi, malattia polmonare cronica, e il mesotelioma, tumore che colpisce il mesotelio, il tessuto sottile che riveste gli organi interni. A questa cifra si aggiungono altre 50mila persone tra docenti e personale scolastico. Il VII rapporto ReNaM registra 121 casi di mesotelioma tra insegnanti e personale scolastico. Per questo l’Ona insiste per le bonifiche e ha realizzato anche una App per la segnalazione dei siti con amianto.

Fair play for life, lavoro ed etica: l’evento al Foro italico

etica, locandina fair play for life
locandina fair play for life

Il merito e la competenza devono essere essenziali per il raggiungimento di ogni traguardo, guidati sempre da un’etica che può essere ricompresa nell’idea di fair play. È questo lo spirito della seconda edizione del “Fair play for life” che si terrà la mattina del 23 giugno prossimo, al Foro italico.

L’evento supportato dall’Ona e dal suo presidente

Una manifestazione nata dalla mente brillante del presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, Ruggero Alcanterini e supportata dall’Osservatorio nazionale amianto, guidato dall’avvocato Ezio Bonanni, e dalla Fujifilm.

L’evento ha anche il patrocinio del Coni e di Sport e Salute, ed è organizzato in collaborazione strategica con ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero presieduta da Antonino Viti, e il supporto dell’Associazione Culturale Occhio dell’Arte APS condotta dalla giornalista della Stampa Estera Lisa Bernardini.

L’etica alla base della carriera dei personaggi premiati

Il riconoscimento dei meriti acquisiti in carriera, con particolare riferimento ai valori etici, viene consegnato a carriere e a talenti trasversali. Dall’informazione allo sport, alla cultura. Dallo spettacolo alla società civile.

Saranno presenti anche esponenti rappresentativi delle Forze Armate, a partire da una nutrita formazione della Banda dell’Esercito Italiano, che eseguirà un breve concerto.

“Sono gratificato – ha commentato Alcanterini – di sostenere una manifestazione così ricca di valori e di personaggi dalle carriere prestigiose, che si confermano e si rafforzano in occasione della seconda edizione del premio. Nel concetto di ‘fair play for life’ si rappresenta la validità di una transizione etica, promuovendo al contempo il concetto di diritto alla Gioia”. “Lo scorso anno il libro della giornalista della Stampa Estera Lisa Bernardini, dedicato proprio ad alcune straordinarie esperienze di protagonisti premiati e che sono da lei stati intervistati durante il periodo pandemico, ha inaugurato un percorso di doveroso tributo a campioni del fair play in vari ambiti tematici e professionali”.

I premi saranno pertanto trasversali e la manifestazione, dedicata ai giovani, sarà enfatizzata con l’inno dal titolo omonimo, eseguito per la prima volta nel Salone d’Onore del Coni in occasione della scorsa edizione, appositamente composto dal musicista internazionale e sound designer Davide Perico.

Etica e fair play, tutti i premiati

Saranno quindi premiati, per la categoria Informazione: i giornalisti Agnese Pini, Bruno Luverà, Andrea Purgatori, Osvaldo Bevilacqua, Massimo Cicatiello, Matteo Cotellessa, Michele Bruccheri, Elettra Ferrau’, Talal Khrais. E Radio Esercito.

Per lo Sport: il presidente della FITD (Federazione Italiana Tecnici Danza Sportiva) Walter Santinelli. L’olimpionica Diana Bacosi, le spadiste Mariaclotilde Adosini, che nella Coppa del Mondo di quest’anno in Francia si è resa protagonista di un incredibile gesto di Fair Play, sacrificando la vittoria. Emilia Rossatti, che durante la finale dei campionati italiani di scherma Under 23 ha rinunciato, anche lei con grande senso dell’etica, ad approfittarsi dell’infortunio – a soli 17 secondi dalla fine del duello – dell’atleta in vantaggio, rinunciando all’assalto e al titolo. La Fairplay school Latina: encomiabile scuola calcio gratuita, equa ed inclusiva. Partendo dal binomio sport-disabilità, conferisce al territorio nazionale ed internazionale un’impronta ed un contributo nell’etica e nel sociale per le realtà più ai margini. Premio alla memoria a Rita Duchi, scomparsa prematuramente e pietra miliare della maratona Roma Ostia e di molti altri appuntamenti legati allo sport nazionale ed internazionale.

Per lo Spettacolo: Pascal Vicedomini, noto organizzatori di festival internazionali, giornalista e conduttore tv, amico delle star di Hollywood. Il compositore e direttore d’orchestra Marco Werba

Per la categoria Società il Prof. Maurizio Gerecitano (specialista in Anestesia e Rianimazione), il Chirurgo Toracico di fama internazionale Prof. Marcello Migliore. E ancora Renzo Mario De Ambrogi (già top manager ed attualmente Presidente Onorario Accademia Filarmonica G. Casanova Venezia nonché Vice Presidente Fondazione Giacomo Casanova Venezia), l’insegnante salesiana Suor Maria Trigila. Premio alla memoria a Rita Atria, la giovane diciottenne rimasta simbolo della lotta alla mafia e della volontà di riscatto, suicidatasi per il dolore di aver appreso dell’attentato al giudice Paolo Borsellino.

Il concerto della Banda dell’Esercito italiano

A rappresentare autorevoli militari servitori dello Stato, presenzierà una nutrita formazione della Banda dell’Esercito Italiano, diretta dal M° Maggiore Antonella Bona. Tra i numerosi esponenti militari che hanno aderito all’evento, anche il Generale di Corpo d’Armata Mauro D’Ubaldi, da poco nominato nuovo capo logistico dell’Esercito Italiano. La Banda e il Generale D’Ubaldi si aggiungeranno ai nomi premiati nella giornata. La Banda eseguirà un programma breve, che includerà un omaggio all’eroe Enrico Toti.

Tanti i temi affrontati, dalle regole corrette dell’informazione, alla lotta alla mafia a partire dall’insegnamento scolastico (con la presenza del cortometraggio “La verità vive”, opera dei ragazzi della Scuola don Bosco Villa Ranchibile di Palermo) e la tutela della salute.

Tutti i premiati saranno omaggiati di una stampa d’autore a serie limitata a firma dell’artista selezionata per questa edizione di premio, la genovese Marina Rossi (il titolo dell’immagine: “Il V° Elemento – Acqua: viaggiare sulla cresta dell’onda! – dimensioni 20×30 su Carta Fujifilm 270gr Satin ).

www.eurocomunicazione.com – www.eurocomunicazione.eu si occuperanno dello streaming dell’evento visibile pubblicamente nei loro canali social, e i link resteranno anche come diretta differita. Riprese video e diretta social di ONA e anche di Alessandro Scarnecchia. Fotografie ufficiali a cura di Occhio dell’Arte APS.

Consapevolezza e sensibilizzazione amianto: lavoro dell’ONA

ONA news, sensibilizzazione
ONA news, sensibilizzazione

Quello della consapevolezza e della sensibilizzazione all’amianto è un tema importantissimo quando si parla di lotta all’asbesto. Include diverse matrici e diversi target e svolge un ruolo fondamentale per sconfiggere le malattie amianto correlate.

L’ultima monografia IARC indaga la comprovata pericolosità di tutti i tipi di amianto e la loro capacità di provocare il cancro.

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA si pccupa di prevenzione a 360° rispetto al rischio amianto e dunque di sensibilizzazione e consapevolezza. Migliora queste due componenti della prevenzione attraverso diverse azioni che analizziamo in questo articolo.

Approfondisci le malattie amianto su: Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed.2022

Sensibilizzazione: ruolo dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto è un’organizzazione di promozione sociale che si dedica alla lotta contro il pericolo dell’amianto e di altre sostanze cancerogene. Il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, è un pioniere nella difesa delle vittime dell’amianto in Italia da molti anni.

L’ONA promuove la necessità della prevenzione primaria come unica forma di protezione prima che si verifichi il danno. Questo concetto si applica a qualsiasi sostanza cancerogena, ma è particolarmente vero per il rischio da amianto.

L’unico modo per eliminare completamente il rischio di contrarre gravi malattie correlate all’amianto è evitare l’esposizione in modo completo attraverso la bonifica, come confermato dall’aggiornamento del Consensus Report di Helsinki del 2014.

L’ONA si occupa anche di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’amianto. Attraverso pubblicazioni come Il Giornale sull’Amianto, l’organizzazione informa i cittadini sulle ultime novità relative all’amianto. Inoltre, promuove attività divulgative attraverso ONA TV, un canale televisivo dedicato alla lotta contro l’amianto in Italia.

Accanto a ONA TV, l’organizzazione pubblica anche articoli e contenuti online per informare e sensibilizzare le persone sul rischio dell’amianto. Questi strumenti di informazione contribuiscono anche a fare il punto sulla situazione attuale, stimolando il dibattito e l’azione. Solo attraverso l’informazione è possibile ottenere una piena consapevolezza della realtà dei fatti e la libertà di fare scelte consapevoli.

Informazione, consapevolezza e sensibilizzazione per amianto

Prevenire significa migliorare i fattori ambientali, ovvero modificabili, in modo da ridurre il rischio che una malattia si presenti. Nel caso dell’amianto la principale strategia di lotta consiste nella bonifica amianto di tutti i siti contaminati. Si tratta infatti, come raccomandato anche dall’OMS, dell’unico approccio efficace a vincere la lotta all’amianto. Basta in effetti una piccola lesione sulle superfici compatte e i manufatti contenenti amianto perché le fibre sottilissime si disperdano nell’ambiente. Anche la bonifica stessa però comporta dei rischi per i lavoratori coinvolti.

La sensibilizzazione sul tema dell’amianto passa per l’informazione e la formazione degli addetti ai lavori. Anche il personale di ingegneria civile e tutti coloro che si occupano di edilizia devono avere una approfondita consapevolezza dei materiali di amianto, del loro aspetto e dei danni che causano alla salute.

La formazione, l’informazione e la sensibilizzazione passano anche per i lavoratori che lavorano in siti contaminati dall’amianto e per i privati cittadini. Consente infatti di evitare ulteriori esposizioni grazie alla conoscenza e consapevolezza su aspetto e danni dell’amianto.

Sensibilizzazione e consapevolezza tra gli addetti ai lavori

La formazione e l’informazione approfondita sull’amianto per il personale che lavora a contatto con questo potente cancerogeno spetta al datore di lavoro. Parliamo del personale addetto alla bonifica e che lavora in situazioni di rischio amianto.

Come già accennato, però, anche altre categorie di lavoratori devono essere informate dei rischi che potrebbe comportare la presenza di amianto. Parliamo dei lavoratori del settore dell’edilizia, di elettricisti e idraulici e del personale delle Forze Armate. L’ONA attraverso i suoi organi di informazione e attraverso la difesa dei soggetti esposti si occupa di sensibilizzare queste categorie al rischio delle lavorazioni in questione.

Sensibilizzazione e consapevolezza nei privati cittadini

L’amianto si trova in Italia in numerosissimi edifici della vita quotidiani, case, condomini, palestre, uffici e ospedali. Una corretta informazione sull’amianto permette di evitare esposizioni dannose. A questo scopo l’ONA, attraverso questo giornale, si occupa di informazione aggiornata quotidianamente sulle News Amianto.

Ha inoltre pubblicato l’app amianto che permette ai privati cittadini di segnalare i presunti siti contaminati a cui seguirà una verifica dell’ONA allo scopo di mappare i siti italiani ed evitare le esposizioni attraverso la conoscenza.

La Guardia Nazionale Amianto offre assistenza territoriale. I cittadini che temono di essere in presenza di siti contaminati o che hanno necessità della bonifica, possono rivolgersi all’ONA, anche attraverso lo sportello online.

Un incaricato ONA interverrà per fornire l’assistenza. Nel caso di conferma della presenza di amianto, verrà attivata la segnalazione presso la ASL di competenza, ovvero verrà fornita assistenza legale per la L’associazione ha stipulato delle convenzioni che permettono di ottenere il servizio di bonifica amianto a migliori condizioni, per i privati e le aziende.

La sensibilizzazione alla bonifica amianto promossa da ONA

Come già accennato, l’ONA promuove la bonifica amianto e pubblica tutte le notizie relative ai bandi per la bonifica e le news correlate. La bonifica è il primo passo per vincere la lotta all’amianto e i privati cittadini devono essere sensibilizzati sul tema della bonifica. Dove si trova l’amianto? Come riconoscerlo? Cosa fare per assicurarsi di vivere in un ambiente non contaminato da amianto? Quali sono i rischi da esposizione ad amianto? Quali sono i materiali sostitutivi dell’amianto? Come si effettua il campionamento e il monitoraggio amianto? L’ONA pubblica la risposta a queste domande nella sezione del sito dedicata all’asbesto.

L’ONA e la consapevolezza della prevenzione secondaria

La prevenzione secondaria è un’altra area di azione dell’ONA. La ricerca scientifica, una diagnosi più precisa e tempestiva, nonché l’informazione circa le terapie migliori sono indispensabili per coloro che sono stati esposti all’amianto. Questo perché le malattie correlate all’amianto e ai tumori hanno una lunga latenza e una diagnosi precoce permette un migliore trattamento. La sorveglianza sanitaria dei lavoratori a rischio consente di individuare tempestivamente eventuali danni biologici.

Le persone che hanno lavorato a contatto con l’amianto devono sottoporsi a periodici controlli sanitari promossi dall’ONA e dal suo dipartimento di assistenza medica.

L’ONA e l’assistenza medica agli esposti all’amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito un gruppo di medici specializzati che offrono assistenza medica gratuita a tutte le persone colpite dall’amianto. Come già accennato, per coloro che sono già stati esposti all’amianto, l’ONA mette a disposizione il proprio personale sanitario per la sorveglianza della loro salute.

L’ONA consiglia ai cittadini di rivolgersi al sistema sanitario nazionale, ma offre anche orientamento riguardo ai centri medici con maggiore esperienza nella cura e nella terapia delle malattie correlate all’amianto.

Miglioramento delle tecniche di bonifica amianto

estrazione
lavoratore con tuta protettiva e mascherina su tetto di amianto

La bonifica amianto è l’unica soluzione possibile al dilagare delle malattie amianto correlate. In Italia esistono ancora migliaia di edifici contaminati dall’amianto che includono scuole, ospedali e palestre.

In questo articolo parliamo di bonifica amianto e delle migliori tecniche per ridurre a zero il rischio di ammalarsi di cancro causato dall’esposizione alle fibre di asbesto.

L’ultima monografia IARC indaga la comprovata pericolosità di tutti i tipi di amianto e la loro capacità di provocare il cancro.

L’Osservatorio Nazionale Amianto è a favore della bonifica amianto di tutti i siti contaminati. Si tratta infatti, come raccomandato anche dall’OMS, dell’unico approccio efficace a vincere la lotta all’amianto. Basta in effetti una piccola lesione sulle superfici compatte perché le fibre sottilissime si disperdano nell’ambiente e non esiste una soglia di esposizione al di sotto della quale il rischio si azzera. Anche la bonifica stessa però comporta dei rischi ed è necessario interrogarsi sulle modalità di miglioramento delle tecniche di bonifica e di conferimento in discarica dei materiali di amianto.

Approfondisci su: Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed.2022

Miglioramento delle tecniche di bonifica amianto

Attualmente, la Polonia si distingue come l’unico paese dell’Unione Europea che ha implementato un programma nazionale per la rimozione completa dell’amianto esistente. Questo programma, il cui costo è stimato intorno ai 10 miliardi di euro fino al 2030, è supportato da un calendario ben definito e da finanziamenti provenienti da diverse fonti, tra cui lo Stato, programmi dell’Unione Europea e fondi privati provenienti da proprietari e associazioni territoriali. La Comunità Europea si è interrogata sul tema dell’amianto e sulle modalità per vincere questa dura battaglia. Ne è scaturista la Risoluzione del Parlamento Europeo del 20 ottobre 2021.

La risoluzione considera fondamentale estendere questa iniziativa appena accennata e riguardante la Polonia a tutti gli altri Stati membri.

Per quanto riguarda il miglioramento delle tecniche di bonifica l’Europa ha individuato dei punti cruciali per il miglioramento e l’estensione delle migliori pratiche a tutti gli Stati ceh elenchiamo nei sottoparagrafi successivi.

Formazione e informazione lavoratori potenzialmente esposti

Uno dei principali problemi riguarda la scarsa conoscenza sull’amianto e la sua pericolosità. Molti lavoratori sono esposti all’amianto durante la manutenzione e la bonifica. Sebbene la legislazione esistente richieda già ai datori di lavoro di fornire una formazione adeguata al personale esposto o potenzialmente esposto all’amianto, con il divieto di utilizzo di vari materiali contenenti amianto, si sta gradualmente perdendo la conoscenza dei pericoli associati ad essi, nonché delle loro caratteristiche e aspetto.

Leggi anche: Formazione e informazione sull’amianto ai lavoratori

Anche se molti Stati membri hanno istituito corsi di formazione per i lavoratori nel settore della demolizione, della costruzione e della manutenzione, così come per altre figure professionali coinvolte nella rimozione di materiali contenenti amianto, mancano ancora norme adeguate applicabili in tutta Europa.

Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) invita la Commissione e gli Stati membri a creare un gruppo di lavoro congiunto per definire requisiti minimi specifici e qualifiche per l’amianto, nonché per sviluppare programmi di formazione specifici per professionisti dell’ingegneria civile e lavoratori.

Smaltimento e inertizzazione di Materiali Contenenti Amianto

La creazione di discariche per i rifiuti di amianto rappresenta solo una soluzione temporanea al problema, in quanto lascia il problema alle generazioni future, dato che le fibre di amianto sono praticamente indestruttibili nel tempo. Necessario quindi promuovere in Europa sistemi di distruzione dei prodotti contenenti amianto, come torce al plasma e pirogassificazione, facendo riferimento alle migliori tecniche disponibili (BAT – Best Available Techniques). Inoltre, è necessario sostenere azioni di ricerca e innovazione per sviluppare tecnologie sostenibili per il trattamento, l’inertizzazione e il riciclaggio sicuro dei rifiuti contenenti amianto.

La soluzione Europea per miglioramento bonifica amianto

Lo smaltimento sicuro dell’amianto è un aspetto fondamentale di qualsiasi piano di rimozione, poiché l’ignorarlo comporta esposizioni impreviste all’amianto. Ad esempio, in Svizzera, il settore del riciclaggio ha registrato il più alto tasso di esposizione. Pertanto, il CESE ha invitato la Commissione a presentare una proposta di direttiva quadro che preveda l’istituzione di piani nazionali per la rimozione dell’amianto da parte degli Stati membri, inclusi calendari chiari e realistici, definizione di priorità e obiettivi intermedi, individuazione e registrazione dell’amianto, finanziamenti e misure di sostegno per i proprietari delle abitazioni e le piccole e medie imprese, misure di protezione dei lavoratori contro il rischio di esposizione all’amianto in conformità alla direttiva 2009/148/CE e smaltimento sicuro dell’amianto al fine di prevenire l’ingresso dell’amianto nei processi di riciclaggio.

Campionamento e analisi amianto nei materiali

Minerali -campionamento
(c) Gennaro Giovatore - www.gemmologiaolistica.it

In questo articolo parliamo di campionamento e analisi amianto, necessarie per la valutazione del rischio amianto nei luoghi di lavoro e di vita.

La Legge del 27 marzo 1992, n. 257 proibiva l’utilizzo, la commercializzazione e la produzione, ma non imponeva la bonifica dell’amianto. Con questo termine, sinonimo di asbesto, non si intende un solo minerale, ma un gruppo di minerali accomunati da caratteristiche comuni: i minerali di amianto. Questi minerali asbestiformi, che si suddividono cioè in fibre longitudinali con una determinata ratio tra lunghezza e larghezza provocano gravi infiammazioni e cancro. L’ultima monografia IARC indaga la comprovata pericolosità di tutti i tipi di amianto e la loro capacità di provocare il cancro.

Solo l’amianto cosiddetto friabile, secondo la legge del 92, è soggetto all’obbligo di bonifica, mentre per i materiali di amianto compatto è necessario il monitoraggio e la manutenzione dei materiali, in modo che le fibre di asbesto non vengano rilasciate nell’ambiente.

L’Osservatorio Nazionale Amianto è a favore della bonifica amianto. di tutti i siti contaminati da amianto. Si tratta infatti, come raccomandato anche dall’OMS, dell’unico approccio efficace a vincere la lotta all’amianto. Basta in effetti una piccola lesione sulle superfici compatte perché le fibre sottilissime si disperdano nell’ambiente e non esiste una soglia di esposizione al di sotto della quale il rischio si azzera.

Approfondisci su: Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed.2022

Normativa sul campionamento e analisi amianto

Il Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 “Normative e
metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della
legge 27 marzo 1992, n. 257″ si occupa di normare le procedure per l campionamento e l’analisi della presenza di amianto nei materiali e nei manufatti.

Il Decreto Ministeriale del 14 maggio 1996 stabilisce invece i requisiti minimi per i laboratori, sia pubblici che privati, che svolgono attività analitiche sull’amianto. È necessario che il personale possieda un’esperienza specifica e comprovata nelle tecniche analitiche impiegate.

Analisi e campionamento dell’amianto nei materiali

Il personale che si occupa di analisi dell’amianto nei materiali studia la dispersione delle fibre di amianto. Verifica se si supera il limite di esposizione consentito. Lo scopo dell’analisi e del campionamento è anche quello di controllare l’efficacia delle misure di confinamento in un ambiente e valutare i livelli di amianto e l’esposizione dei lavoratori.

Rilascia la certificazione di conformità dopo i lavori di bonifica, come previsto dal Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994.

Al fine di pianificare un adeguato piano di campionamento, è importante considerare l’obiettivo del monitoraggio e i valori limite stabiliti dalla normativa vigente.

Tipologie di monitoraggio: ambientali e personali

  1. Campionamenti personali: vengono effettuati durante le attività lavorative che comportano l’esposizione dei lavoratori all’amianto, come la rimozione, la manutenzione, lo smaltimento o il trattamento di materiali contenenti amianto. Il campionamento personale viene eseguito attraverso l’utilizzo di un dispositivo indossato dal lavoratore durante lo svolgimento dell’attività all’interno dell’azienda. Si utilizza una pompa a flusso costante per prelevare campioni su filtri di esteri di cellulosa con una porosità di 0,8 µm.
  2. Campionamenti ambientali: vengono eseguiti per determinare la concentrazione di fibre in un ambiente specifico durante un determinato periodo, senza finalità di valutazione dell’esposizione individuale. Il campionamento ambientale avviene attraverso l’utilizzo di campionatori posizionati in modo fisso a un’altezza di circa 1,6 m dal suolo. L’aria viene aspirata in modo continuo attraverso filtri di cellulosa e policarbonato con una porosità di 0,8 µm per un periodo di 4-6 ore.

Amianto compatto e amianto friabile secondo la legge

Come già accennato, secondo il Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994, i Materiali Contenenti Amianto (MCA) possono essere classificati in due categorie principali:

  1. MCA Friabili: possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere semplicemente applicando una pressione manuale. Rientrano in questa categoria i ricoprimenti a spruzzo, noti anche come floccanti, o i rivestimenti isolanti di tubazioni. Anche se originariamente possono essere poco friabili, possono diventare friabili a causa del deterioramento o di fattori ambientali.
  2. MCA Compatti: materiali duri che possono essere sbriciolati o ridotti in polvere solo con l’uso di attrezzi meccanici come dischi abrasivi o frese. In questa categoria rientrano i prodotti in cemento-amianto (Eternit) o i pavimenti vinilici.

La classificazione dei MCA è fondamentale per valutare il grado di pericolosità e determinare le misure di gestione e bonifica necessarie. È importante prestare attenzione a entrambe le categorie di MCA, poiché entrambe possono rappresentare un rischio per la salute.

Fase di sopralluogo per la valutazione

Durante il processo di valutazione degli edifici per la presenza di Materiali Contenenti Amianto (MCA), è fondamentale condurre un accurato sopralluogo che comprenda diverse attività mirate a garantire la sicurezza e la corretta gestione dei materiali sospetti.

Di seguito riportiamo i passaggi principali che devono essere seguiti durante questa fase:

  1. Individuazione delle aree potenzialmente interessate: mappare e identificare le zone in cui potrebbero essere presenti MCA.
  2. Valutazione dello stato di conservazione: Si procede alla verifica delle condizioni dei materiali presenti. Nel caso in cui sia presente amianto confinato, si controlla l’integrità dei rivestimenti senza smontare i pannelli di confinamento, al fine di evitare dispersioni potenziali.
  3. Registrazione delle informazioni raccolte: le informazioni raccolte devono essere registrate in schede di verifica specifiche o in un verbale appositamente redatto. Questo consente di avere una documentazione dettagliata delle condizioni riscontrate e delle azioni da intraprendere.
  4. Campionamento dei materiali sospetti: è necessario prelevare campioni rappresentativi dei materiali sospetti. Questi campioni saranno successivamente inviati a un laboratorio specializzato per un’analisi confermativa del contenuto qualitativo di amianto.

Raccomandazioni e modalità operative per il campionamento

Per garantire la sicurezza e l’efficacia durante il processo di campionamento dei Materiali Contenenti Amianto (MCA), è fondamentale seguire le seguenti modalità operative:

  1. Utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI) appropriati: indossare adeguati DPI, come tute monouso, maschere conformi alla norma UNI EN 149 FFP3 e guanti monouso non riutilizzabili.
  2. Utilizzo di strumenti adeguati: è importante utilizzare strumenti specifici che evitino la dispersione di polvere o fibre nell’ambiente circostante. Si consiglia l’uso di pinze, piccoli scalpelli, cesoie o carotatori, evitando l’impiego di frese, frullini o strumenti simili.
  3. Documentazione fotografica: è consigliabile acquisire una documentazione fotografica completa e rappresentativa dei MCA, evidenziandone la struttura macroscopica e l’ubicazione all’interno dell’ambiente circostante.
  4. Prelievo del campione: si procede al prelievo di una piccola quantità del materiale sospetto. I MCA possono essere omogenei o eterogenei. Per i materiali omogenei, è sufficiente prelevare 1 o 2 campioni rappresentativi di circa 10 grammi (o circa 5 cm2), mentre per i materiali eterogenei si consiglia di prelevare 2 o 3 campioni ogni 100 m2, privilegiando quelli con diverse colorazioni o composizioni superficiali.
  5. Contrassegnare il punto di prelievo: segnalare chiaramente il punto di prelievo con un’apposita etichetta o contrassegno.
  6. Riparazione e sigillatura del punto di prelievo: dopo il prelievo, è necessario riparare e sigillare il punto di prelievo utilizzando adeguati collanti. Questo previene eventuali contaminazioni o dispersioni future del materiale.
  7. Confezionamento del campione: il campione deve essere confezionato sul posto, inserendolo immediatamente in una doppia busta di plastica sigillata o in un contenitore di plastica rigido con tappo.
  8. Compilazione della scheda di prelievo e trasmissione al laboratorio: compilare accuratamente una scheda di prelievo, fornendo tutte le informazioni necessarie. Successivamente, il campione deve essere trasmesso immediatamente a un laboratorio qualificato dal Ministero della Salute, conforme al Decreto Ministeriale del 14/05/1996, per l’analisi e la conferma del contenuto qualitativo di amianto.

Requisiti per analisi di laboratorio stabiliti dalla legge

Così come stabilito dal Decreto Ministeriale del 14 maggio 1996, Allegato 5, punto 5, riportiamo la strumentazione richiesta e i requisiti del personale predisposto all’analisi di laboratorio dei MCA.

Qualsiasi laboratorio che si occupi dell’analisi di campioni contenenti amianto deve essere attrezzato con i seguenti strumenti:

  • Microscopio Ottico in Contrasto Di Fase (MOCF)
  • Microscopio Elettronico con Microanalisi (SEM-EDS)
  • Diffrattometro a Raggi X (DRX)
  • Spettrofotometro Infrarosso (FTIR)

Il personale del laboratorio deve possedere un’esperienza specifica e comprovata nelle tecniche analitiche impiegate per l’analisi dei campioni contenenti amianto.

Controllo periodico nei luoghi di lavoro

In conformità all’Articolo 253 del Testo Unico 81/08 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare periodicamente la misurazione della concentrazione delle fibre di amianto presenti nell’aria, in base ai risultati della valutazione iniziale dei rischi.

I risultati delle misurazioni devono essere riportati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Il campionamento deve essere rappresentativo della concentrazione di polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto nell’aria.

I campioni prelevati devono essere successivamente analizzati da laboratori qualificati conformemente al decreto del Ministro della Salute del 14 maggio 1996 (Gazzetta Ufficiale n. 175 del 25 ottobre 1996).

Leggi anche: Amianto, la responsabilità dei datori di lavoro