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lunedì, Agosto 3, 2026

Amianto, da Malaga un piano innovativo che potrebbe diventare un modello anche per l’Italia

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La città di Malaga in Spagna ha avviato un articolato programma per individuare e rimuovere progressivamente l’amianto presente sul proprio territorio. L’iniziativa, che prevede l’utilizzo di tecnologie satellitari e sistemi di intelligenza artificiale, punta a completare la bonifica nell’arco di sei anni e rappresenta una strategia che potrebbe offrire spunti interessanti anche per altri Paesi europei, Italia compresa.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è costruire una mappatura dettagliata dei materiali contenenti amianto, programmando gli interventi secondo criteri di priorità legati al rischio sanitario e ambientale.

Tecnologia e prevenzione per censire i materiali contenenti amianto

Per dare attuazione al progetto, il Dipartimento comunale per la Pianificazione Urbana ha affidato a una società specializzata il compito di realizzare un censimento completo delle coperture e delle strutture che potrebbero contenere cemento-amianto.

Il lavoro dovrà essere completato in pochi mesi e sarà basato sull’integrazione di immagini satellitari, algoritmi di intelligenza artificiale e verifiche tecniche sul campo.

L’obiettivo dichiarato è raggiungere un’elevata precisione nell’individuazione delle strutture sospette, così da programmare gli interventi di bonifica in modo più rapido ed efficace.

Priorità a scuole, strutture sanitarie e luoghi sensibili

Il censimento non si limiterà a individuare gli edifici interessati, ma consentirà anche di classificarli in base al livello di rischio.

Saranno considerate variabili come l’età degli immobili, la tipologia delle coperture e la vicinanza a luoghi frequentati da persone particolarmente vulnerabili, tra cui scuole, ospedali, strutture sanitarie, residenze assistenziali ed edifici pubblici.

Parallelamente verranno effettuati sopralluoghi e campionamenti tecnici su alcuni immobili comunali per verificare lo stato di conservazione delle coperture e delle reti idriche contenenti materiali in cemento-amianto.

Per ogni edificio saranno inoltre elaborate stime economiche dei costi di intervento, valutando caso per caso se procedere con la rimozione completa oppure con tecniche di confinamento o incapsulamento, quando consentite dalla normativa e compatibili con le condizioni dei manufatti.

Una strategia in linea con gli obiettivi europei

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee dedicate alla riduzione dell’esposizione all’amianto e alla progressiva eliminazione dei materiali pericolosi dagli edifici pubblici e privati.

L’approccio scelto da Malaga punta infatti non solo alla bonifica, ma anche alla pianificazione preventiva, elemento ritenuto essenziale per programmare investimenti e priorità senza attendere situazioni di emergenza.

Ezio Bonanni: “L’Italia può ispirarsi a esperienze di questo tipo”

Per l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), iniziative fondate sulla prevenzione rappresentano un passo importante nella tutela della salute collettiva.

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, sottolinea come la tecnologia possa diventare un alleato decisivo nella lotta all’amianto. “La prevenzione rappresenta il primo strumento di tutela della salute. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale, delle immagini satellitari e di sistemi avanzati di monitoraggio può consentire di individuare più rapidamente i materiali contenenti amianto, programmando gli interventi prima che il degrado delle strutture aumenti il rischio di esposizione. L’esperienza avviata da Malaga dimostra come sia possibile pianificare una bonifica su larga scala attraverso strumenti innovativi. Anche l’Italia potrebbe trarre spunto da modelli organizzativi di questo tipo, accelerando il censimento dei manufatti ancora presenti sul territorio e rendendo più efficaci le attività di prevenzione e di tutela della salute pubblica.”

Infatti per l’Italia, dove la presenza di materiali contenenti amianto è ancora significativa in numerosi edifici pubblici e privati, iniziative basate su censimenti aggiornati e strumenti tecnologici avanzati potrebbero contribuire ad accelerare le attività di monitoraggio e gli interventi di messa in sicurezza, nel rispetto degli obiettivi di tutela ambientale e della salute dei cittadini.

Fonte: SURin English, ONA,

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