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martedì, Settembre 15, 2026
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Sport, amati pensieri

sport - coronavirus capodanno cinese
coronavirus capodanno cinese

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

“Del barbarico sangue in Maratona/Non colorò la destra/Quei che gli atleti ignudi e il campo eleo,/Che stupido mirò l’ardua palestra…”

Scomodo Giacomo Leopardi per richiamare l’attenzione su Recanati, Senigallia, Ascoli, Pesaro, le Marche tutte, che dettero nobili origini al nostro sport, con il trapasso dal Rinascimento al Novecento di una fascinosa disciplina come il gioco del pallone con bracciale, molto popolare sino agli anni venti e poi soppiantata dal “pallone senza”, quello che si gioca con i piedi e la testa. Come sapete, quella che fu la patria del raffinato poeta, autore de L’Infinito, adesso è impegnata in una sfida durissima contro il contagio da COVID 19 e penso che il modo migliore per darle ruolo e vigore agonistico, sia quello di rimembrare la nobiltà delle sue radici, che mai hanno cessato di trarre linfa dal generoso humus della cultura popolare, da cui lo sport si origina.

Carlo Didimi, il fuoriclasse coetaneo del Conte poeta, che a lui si ispirò per il quinto dei suoi Canti, nel 1821, influenzò non poco anche gli orientamenti di Giovanni Maria Mastai Ferretti, poi passato alla storia come Pio IX, l’ultimo Papa Re. Voglio ricordare che giusto tre anni fa si celebrava un evento nazionale di sintesi “centenaria” con il CONI e connotato da riflessioni di supporto ad un progetto di proposta sfumato poi negli Stati Generali e nelle successive contorsioni dall’esito al momento non definito.

Il contributo allo Sport di personaggi di Recanati

Da Recanati proveniva anche il contributo rilevante allo Sport di un personaggio come Giacomo Brodolini, Ministro del Lavoro, Presidente fondatore dell’AICS nel 1962, allora Associazione Italiana Circoli Sportivi e con lui, da Pesaro, il maestro di noi tutti, dei “Senza Cena”, con Alfredo Berra e Argante Battaglia, il prof. Probo Zamagni, pioniere e promotore con la FISAM (Federazione Italiana Scienze Attività Motorie) della facoltà universitaria, prima delizia e poi croce, come finora è capitato per gli innovatori della ricerca e della prevenzione salute nell’Italico Stivale, cui vogliamo sperare il futuro riservi un diverso destino.

Sport: A UN VINCITORE NEL PALLONE

Di gloria il viso e la gioconda voce,
Garzon bennato, apprendi,
E quanto al femminile ozio sovrasti
La sudata virtude. Attendi attendi,
Magnanimo campion (s’alla veloce
Piena degli anni il tuo valor contrasti
La spoglia di tuo nome), attendi e il core
Movi ad alto desio. Te l’echeggiante
Arena e il circo, e te fremendo appella
Ai fatti illustri il popolar favore;
Te rigoglioso dell’età novella
Oggi la patria cara
Gli antichi esempi a rinnovar prepara.

Del barbarico sangue in Maratona
Non colorò la destra
Quei che gli atleti ignudi e il campo eleo,
Che stupido mirò l’ardua palestra,
Né la palma beata e la corona
D’emula brama il punse. E nell’Alfeo
Forse le chiome polverose e i fianchi
Delle cavalle vincitrici asterse
Tal che le greche insegne e il greco acciaro
Guidò de’ Medi fuggitivi e stanchi
Nelle pallide torme; onde sonaro
Di sconsolato grido
L’alto sen dell’Eufrate e il servo lido.

Vano dirai quel che disserra e scote
Della virtù nativa
Le riposte faville? e che del fioco
Spirto vital negli egri petti avviva
Il caduco fervor? Le meste rote
Da poi che Febo instiga, altro che gioco
Son l’opre de’ mortali? ed è men vano
Della menzogna il vero? A noi di lieti
Inganni e di felici ombre soccorse
Natura stessa: e là dove l’insano
Costume ai forti errori esca non porse,
Negli ozi oscuri e nudi
Mutò la gente i gloriosi studi.

Tempo forse verrà ch’alle ruine
Delle italiche moli
Insultino gli armenti, e che l’aratro
Sentano i sette colli; e pochi Soli
Forse fien volti, e le città latine
Abiterà la cauta volpe, e l’atro
Bosco mormorerà fra le alte mura;
Se la funesta delle patrie cose
Obblivion dalle perverse menti
Non isgombrano i fati, e la matura
Clade non torce dalle abbiette genti
Il ciel fatto cortese
Dal rimembrar delle passate imprese.

Alla patria infelice, o buon garzone,
Sopravviver ti doglia.
Chiaro per lei stato saresti allora
Che del serto fulgea, di ch’ella è spoglia,
Nostra colpa e fatal. Passò stagione;
Che nullo di tal madre oggi s’onora:
Ma per te stesso al polo ergi la mente.
Nostra vita a che val? solo a spregiarla:
Beata allor che ne’ perigli avvolta,
Se stessa obblia, nè delle putri e lente
Ore il danno misura e il flutto ascolta;
Beata allor che il piede
Spinto al varco leteo, più grata riede.

I servizi assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti ad amianto e altre sostanze cancerogene. L’associazione con un pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria), ed in caso di esposizioni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. L’associazione guida anche il pool di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori esposti ad amianto, anche coloro non affetti da patologie, hanno diritto a tali benefici.

assistenza ona

Amianto nell’acqua potabile: pericolo per la salute

Libri e pubblicazioni Ezio Bonanni
Lotta Amianto Ezio Bonanni

Con la legge n. 257 del 12 marzo 1992, l’Italia ha definitivamente messo al bando l’amianto, ovvero il pericoloso killer, la cui presenza si può rilevare persino nell’acqua potabile. Tale “conquista”, purtroppo, è arrivata dopo anni di lotte contro ogni genere di negazionismo.

Ad ogni modo basti pensare che nel 1976, numerosi inserti pubblicitari evidenziavano «come problemi che pone l’amianto sono irrilevanti in confronto agli enormi servizi che vi rende ogni giorno senza che neppure lo sappiate. Questi problemi sono e saranno risolti». Infatti il minerale venne utilizzato ampiamente, provocando una vera e propria strage fra gli esposti.

S.O.S assistenza medica e legale gratuita

assistenza ona

Una malattia professionale ma non solo

Poiché l’esposizione professionale alla pericolosa fibra è stata associata all’elevato tasso di incidenza di asbestosi, mesotelioma, cancro ai polmoni e altri tumori maligni o malattie pleuriche. Ad ogni modo, molti studi si sono concentrati prevalentemente sulla contaminazione da fibre di amianto nell’aria nei luoghi di lavoro. 

Difatti sono molti i settori in cui in passato venivano usati materiali di asbesto.  Per riassumere, l’amianto veniva usato per la produzione di fogli di cemento, nell’industria di fabbricazione di freni e frizioni di automobili e infine, nella produzione di pannelli termoisolanti.

Anche l’esposizione ambientale incide 

Le indagini epidemiologiche hanno tuttavia rivelato che anche l’esposizione ambientale all’amianto naturale ha provocato alti tassi di mortalità di mesotelioma, cancro ai polmoni e altre malattie asbesto correlate.

Pertanto, una crescente attenzione è stata rivolta all’esposizione ambientale derivante dall’amianto presente in natura. Molti studi hanno rivelato che abbondanti fibre di amianto sono state rilasciate nell’ambiente da agenti atmosferici naturali e disturbi antropogenici del minerale di amianto contenente roccia e altri minerali.

Come si contamina di amianto l’acqua potabile

Pochi studi invece si sono concentrati sulla presenza di fibre di amianto nell’acqua potabile, proveniente da un’area rurale o da altri fattori. Eppure, l’ingestione di fibre, che può avvenire anche attraverso l’acqua potabile, può portare comunque allo sviluppo del mesotelioma. 

Però, occorre precisare che in questi casi, la probabilità di sviluppare il mesotelioma a causa dell’acqua potabile dipende dalla quantità di amianto presente nell’acqua e da quanti anni è stata bevuta.

L’amianto nell’acqua è pericoloso o no?

Una delle ragioni per cui l’amianto nelle tubature dell’acqua non è mai stato considerato un problema di salute pubblica è da attribuire alle linee guida dell’OMS sull’acqua potabile.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), infatti nel 1996 e ancora nel 2003 dichiarò che c’erano «poche prove convincenti» che l’ingestione di fibre di amianto sfuse dall’acqua che attraversava i tubi di amianto fosse dannosa. Nel 2014 l’organizzazione, riesaminò la sua posizione e «ha considerato la rivalutazione dell’amianto nell’acqua potabile (attraverso l’ingestione) una priorità bassa»

Amianto nell’acqua potabile: fattori determinanti

Fortunatamente OMS ultimamente si è espressa in maniera inequivocabile: tutti i tipi di amianto sono cancerogeni per l’uomo. Ma allora, le fibre di amianto come possono entrare nelle fonti d’acqua? Sostanzialmente, le fibre di amianto possono contaminare l’acqua potabile per via di diversi fattori:

  • I tubi di cemento amianto (AC), essi sono stati usati principalmente prima degli anni ‘80. La loro usura ed il deterioramento non solo compromettono la qualità dell’acqua, ma veicolano altresì  l’infiltrazione del pericolo killer silente.
  • Depositi naturali causati da inondazioni, terremoti e frane. Questi fenomeni possono smuovere i depositi naturali di amianto, consentendo alle fibre di essere facilmente trasportate dalle acque del vento, delle inondazioni o delle piogge nelle fonti potabili locali.  
  • Detriti di amianto, la demolizione dopo incendi o altre calamità può causare l’introduzione di particelle di amianto nei corsi d’acqua, con conseguente contaminazione della linea di galleggiamento e problemi di salute pubblica. I detriti rimossi da un sito possono contenere anche amianto pericoloso, se non smaltiti correttamente.  

ONA dice no all’amianto in ogni sua forma

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA, presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni, dice no all’amianto sempre e comunque.

L’ONA assiste e tutela le vittime dell’amianto (anche detto asbesto) e di altri cancerogeni, sia per esposizione ambientale che lavorativa e per via di esposizione durante le attività di missione per quanto riguarda il personale militare e civile delle Forze Armate.

L’asbesto provoca patologie invalidanti e spesso mortali, e l’ONA ha messo a disposizione lo staff medico gratuito online per assistere le vittime nella diagnosi precoce, nella terapia e nella cura di queste gravi infermità.

I servizi di assistenza ONA per le vittime amianto

Grazie al presidente ONA, Avv. Ezio Bonanni, è altresì disponibile uno staff di avvocati online gratis per tutelare i diritti delle vittime (e dei famigliari in caso di decesso) per ottenere la rendita INAIL, il prepensionamento, il riconoscimento di Vittima del Dovere e il risarcimento dei danni. L’ONA assiste gratuitamente cittadini e lavoratori esposti ad asbesto e altri cancerogeni.

L’impegno dell’ONA e dell’avv. Ezio Bonanni

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i lavoratori esposti e vittime dell’amianto. L’associazione assiste i cittadini per la bonifica e la messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria).

In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate.

La prevenzione primaria, la diagnosi precoce e terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione e migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Rendita INAIL e riconoscimento vittima del dovere

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita.

In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere.

Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

Covid19: il coraggio e la competenza

Covid19
Covid19

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Covid19: posticipate le Olimpiadi Moderne

Stiamo ancora metabolizzando la obbligata storica decisione del CIO, del rinvio, a causa Covid19, al 2021 della XXXII edizione delle Olimpiadi moderne, che sta mandando di traverso le aspettative degli agonisti, ma anche conti e scadenze organizzative, che dal quadriennio passano di fatto al lustro, ingenerando necessitate prorogatio e inesplorati diverticoli tra regolamenti, statuti e bilanci per tutto il sistema internazionale e nazionale.

Intanto, dai segnali percepiti, la curva italiana accenna a stabilizzarsi e a decrescere, mentre altre, dalla Cina, agli USA, alla Russia sono adesso nella fase post o critica, insomma si materializza la panoramica tragica di una pandemia da nuovo virus, globalizzata tal quale è la natura e trasmessa progressivamente tra gli umani, ormai in soprannumero, quindi principale causa del grave degrado planetario. In questa circostanza epocale, abbiamo avuto conferma che il coraggio non manca negli operatori del soccorso, che pagano con la propria vita il pegno di una missione, da volontari e da sottopagati.

Questa è anche, però, l’occasione irrinunciabile per fare giustizia delle incompetenze e della disonestà, non soltanto intellettuale, che hanno caratterizzato l’ultimo trentennio della nostra vita comune, in cui scientemente si è perseguito più il profitto economico che il beneficio sociale, secondo una dinamica geometrica ora supportata dal digitale che, al netto delle speculazioni, avrebbe potuto e potrebbe invece essere salvifica. Infatti la filosofia, la chiave interpretativa e di lettura dei mezzi innovativi che hanno ingenerato lo tsunami della globalizzazione, distratta dai principi del fair play nelle possibili declinazioni, ha finito per creare una situazione impossibile, una sorta di prigione o se preferite labirinto senza apparente via d’uscita.

La capacità di proteggere il futuro

Insomma, ci siamo cacciati in trappola per la cupidigia di alcuni e per la insipienza dei più, catturati da pifferai magici appostati ogni dove, sino all’ultimo minuto, sino all’ultimo istante di presunta immunità dal contagio virale da Covid19 e non solo. Dunque occorre, oltre al coraggio, la competenza nel senso della capacità di progettare futuro, di amministrare nell’interesse altrui e quindi di soggetti che sono coinvolti nel contesto antropico loro malgrado, come il mondo animale e vegetale, la natura che è vittima, ma che può divenire terribile carnefice.

E allora? Allora, prepariamoci ad una stagione successiva allo strazio del Covid19, ad una fase in cui non si potranno più dare deleghe in bianco ed in cui molti dei valori sopiti dovranno essere rivitalizzati. Gioco forza dovremo recuperare parte della nostra autonomia, gettare in pattumiera l’inutile, l’effimero, il pleonastico e quindi affrontare il mondo dei furbi, che di questo vive pestando acqua nel mortaio. Utilizziamo seriamente l’innovazione digitale per eliminare l’abulia burocratica ed allungare la vita reale, per fare economia di scala, destinando le risorse così recuperate agli investimenti utili, eliminando drasticamente ogni palese abuso.

Promozione dello sport per la tutela della salute

Premiamo in modo significativo la volontarietà, la scelta di dare prima di ricevere, di dedicarsi funzionalmente al sociale, dalla promozione delle attività sportive motorie finalizzate alla cultura della prevenzione salute, alla formazione degli analfabeti del digitale, all’assistenza dei più fragili, disabili e anziani, diversamente vessati dalle carenze del servizio pubblico o abbandonati alla possibile attenzione predatoria di chi li bada magari senza competenza e garanzie.

E l’Europa? Se continua ad essere matrigna, senza pari diritti e doveri, senza l’imperativo della solidarietà, quella che ha lasciato giugulare la Grecia e che non verserebbe nemmeno lacrime di coccodrillo per l’Italico Stivale, con i suoi esclusivi pregi, ma anche con i suoi sismici difetti, allora pensiamo seriamente a rifondarla, a riprendere da dove si sono interrotti i sogni di Mazzini e Spinelli.

I servizi di assistenza e tutela dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i lavoratori esposti e vittime dell’amianto o altri cancerogeni. L’associazione assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di patologia professionale, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi.

assistenza ona

Tokyo 2020/2021 e l’impero dei sensi

Coronavirus Cina - Tokyo
Coronavirus Cina

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Tokyo 2020/2021, un sogno lontano o vicino?

Potrei iniziare con una frase di circostanza. Il titolo non ha niente a che fare con il clamoroso film di Nagisa Ōshima, “Corrida d’amore”, del 1976, che avrebbe stranito l’immaginario dell’eros, tanto quanto era avvenuto per quello dello sport, tredici anni prima, con i Giochi Olimpici di Tokyo, evento principe di cultura occidentale, alieni per il mondo dei samurai, che aveva saltato il turno nel 1940, perso la Seconda Guerra e soprattutto subito insanabili ferite atomiche, inferte a man salva dagli americani ad Hiroshima e Nagasaki, il 6 e il 9 agosto del 1945.

Adesso, con la perversa pandemia di COVID 19, esplosa a ridosso dei XXXII Giochi moderni di Tokyo, il destino sembra accanirsi in salsa sadomaso contro il Paese del Sol Levante, il cui primo ministro, Shinzō Abe, il 22 agosto del 2016 a Rio non aveva esitato a dare spettacolo nei panni di Super Mario e ad accompagnare con una carica di formidabile empatia il passaggio nelle sue mani del testimone “pentacerchiato”.

Ecco, dunque, che questa situazione paradossale, surreale, ma assolutamente pericolosa, spezza di nuovo il naturale ciclo del rituale olimpico e la super temperata volontà, quella al limite dell’impossibile, che caratterizza il popolo giapponese. Ecco che la trasgressione si manifesta, che da Losanna, dopo aver resistito oltre ogni ragionevole impaccio, il CIO ha per la prima volta nella storia, posticipato di un anno i Giochi di Tokyo, mantenendone numerazione ed anno di rifermento, il super “bisesto” 2020. Precedentemente erano invece saltate tre edizioni , non disputate – per via delle guerre mondiali – nel 19161940 e 1944. Ecco, che si attiva inesorabile la dinamica o se volete il turbine dei sensi, ovvero quello che conduce, indirizza, suggestiona , crea quel patos che sempre accompagna i grandi appuntamenti dello sport e in particolare quelli olimpici.

Anche gli atleti chiedono il rinvio

Sono stati gli stessi atleti, tanti, a chiedere il rinvio, ma quanti di questi saranno poi della partita e nelle stesse condizioni di forma nel 2021? Quanti dei vinti dovranno rimpiangere l’oro o il podio? Quanto valore sapremo ancora dare all’effimero dell’Altis, dopo aver affrontato un avversario così forte da piegarci al suo volere, alla sua cinica perversione, quella che lo porta a spegnere finanche l’alitare dell’anima, a negare il respiro, ovvero proprio quel che è fondamento per le imprese dei semidei su piste e pedane.

Finora, la follia, i sentimenti, i sensi fuori controllo degli umani avevano comportato turbamento, pericolo e danno, come capitò a Berlino, Città del Messico, Monaco, Mosca e a Los Angeles nel 1984. Adesso, sembra che il governo degli accadimenti ci sia sfuggito di mano, che la natura si vada riappropriando del ruolo e con onnipotenza “coronata” anche dell’impero, compreso il serraglio con i nostri stravolti sensi.

Quali sono i servizi di assistenza ONA?

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la risanazione e messa in sicurezza dei siti inquinati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche un team di legali, che si occupano della tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione.

assistenza ona

Fresco silenzio

Coronavirus -amianto
Coronavirus

“Fresco silenzio” è editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Alitar di fresco vento
Refoli silenti di portento
Lontano canto arriva
Cigolar d’uscio deriva
Muta la scena senza umani attori
L’angoscia è sirena dal campo fuori
Scorre la vita senza tempo
Traligna lo sgomento.

Assistenza ONA per vittime amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini vittime di esposizioni ad asbesto sul luogo di lavoro.

Con un pool di tecnici, l’associazione assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria).

In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, l’ONA offre un servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria) e guida anche un pool di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad asbesto.

assistenza ona

Silenzio sulle vittime amianto durante la pandemia

In questa pandemia Covid-19, l’asbesto ha aumentato il suo impatto. Già le fibre erano state considerate cancerogene dallo IARC nell’ultima monografia. Ora con il coronavirus, l’indice di mortalità è più elevato. Ciò è stato evidenziato anche dall’Avv. Ezio Bonanni nel corso della conferenza stampa amianto del 13.10.2020 in Campidoglio.

Quindi è stato rivolto un appello al Premier Draghi per una maggiore attenzione per il rischio amianto e la creazione di un nuovo protocollo Covid-19 per le vittime di asbesto.