Mutti: “Mangiare ‘rosso’ aiuta a vivere meglio”

Luciano Mutti Luciano Mutti

Mangiare bene fa vivere più a lungo e in salute.

Una frase ormai banale che trova però riscontro continuo tra gli esperti.

I ricercatori da anni sostengono che la longevità, oltre al fattore genetico importantissimo, sia legata anche e soprattutto allo stile di vita: sana alimentazione e attività fisica. Mangiare “rosso” sarebbe addirittura il segreto di una lunga e sana vita.

Al bando quindi tutti i cibi spazzatura che aumentano il peso ponderale, alzando con il tempo i valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue e spesso anche la glicemia, provocando così anche gravi patologie cardiovascolari. 

L’alimentazione è importante proprio per tutti e aiuta a dare una migliore qualità della vita anche ai malati oncologici?

Una domanda che rivolgiamo al professor Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale, a capo del dipartimento ONA, nonché docente alla Temple University.

“Per i malati oncologici l’alimentazione deve essere varia e completa. Valgono le regole generali – spiega il docente – Se c’è perdita di peso eccessiva, nonostante l’apporto calorico sufficiente, è necessario aumentare con integratori alimentari, quelli che contengono più carboidrati e proteine. Se invece parliamo di pazienti oncologici che perdono massa muscolare allora è necessario assumere integratori specifici a base di Omega3, anche in concomitanza di chemioterapia.  Studi randomizzati hanno dimostrato, infatti, che solo gli Omega 3 e in minima parte la carnitina hanno veri effetti benefici sull’organismo. E’ molto importante un minimo di esercizio fisico – aggiunge l’oncologo -. Non assumere proteine e vitamine perché alimentano il tumore, sono solo stupidaggini”.

Ma esistono dei piccoli accorgimenti per tenere lontana la ‘bestia’?

“Sicuramente non fumare e non esporsi al sole – spiega il professor Mutti -. Importante è anche limitare l’assunzione di alcool. Aumentare l’attività sportiva ed avere una dieta varia e ricca di frutta e verdura aiuta a stare meglio in salute. Nella dieta più è rosso e più è meglio. Le uniche vitamine anticancro sono quelle naturali, quelle assunte con l’alimentazione. Gli integratori multivitaminici sono gran parte inutili se non dannosi. E’ stato dimostrato, addirittura, che chi assume integratori a base di sola vitamina B – conclude lo specialista – pare aumenti la percentuale di rischio di tumore al polmone”.   

Cosa sono Omega 3 e Carnitina?

Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali perché non possono essere sintetizzati nell’organismo e quindi vanno introdotti con la dieta. L’assunzione di alimenti e integratori che contengono gli Omega 3 sono il modo migliore per mantenere un cuore in salute. Diversi studi clinici sostengono che gli acidi polinsaturi riducono in modo significativo il rischio di ictus

Quali i cibi più ricchi di Omega 3?

salmone
sgombro
tonno
aringhe
sardine
pesce spada

La Carnitina è un derivato aminoacido contenuto nei derivati di carne e prodotti caseari che viene sintetizzato nell’organismo umano da reni e fegato e può essere assunto, nei casi specifici come integratore alimentare.

Secondo quanto riscontrato da diversi studi,  la Carnitina, tra l’altro, mantiene un adeguato stato di salute cardiovascolare, aumentando di gran lunga la qualità della vita nei pazienti che ne fanno uso.

Addirittura anche in ambito sportivo sembra che la Carnitina migliori le perfomance degli atleti,  nonostante ancora non sia stata del tutto provata.

Quali i cibi più ricchi di Carnitina?

carne di manzo
latte
merluzzo
petto di pollo
formaggi

Se volete vivere più a lungo dovete cominciare a volervi bene sin da quando vi sedete a tavola. Come sostengono gli esperti, una dieta sana e una regolare attività fisica aumentano notevolmente la qualità della vita, anche nei pazienti oncologici.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini vittime da esposizione ad amianto. L’associazione dispone di un pool di tecnici impegnati nell’assistenza dei cittadini per la bonifica e la decontaminazione dei siti dall’amianto e le altre sostanze cancerogene (prevenzione primaria). In caso di esposizioni è possibile richiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria), fornita grazie ad un team di medici volontari, che si occupano di ricerca, terapia e cura delle patologie asbesto correlate, nonché di tutte le malattie causate dall’attività professionale. La prevenzione primaria, la diagnosi precoce e le terapie più tempestive, assicurano maggiori possibilità di guarigione, maggiore sopravvivenza e migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche un team di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime amianto per la rivalutazione dei ratei pensionistici e il prepensionamento per effetto dell’accredito delle maggiorazioni contributive, ovvero i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori esposti, anche coloro non affetti da patologia, hanno diritto a tali benefici. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per ottenere l’indennizzo e/o la rendita. Coloro che hanno svolto servizio nelle Forze Armate in esposizione ad asbesto, hanno diritto all’integrale risarcimento dei danni biologici. La struttura medico legale dell’ONA, avvia le domande amministrative per il riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. In caso di decesso, il diritto al risarcimento dei danni viene trasmesso ai famigliari, loro eredi legittimi.

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