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Incendio in discoteca, paura amianto

incendio in discoteca, paura amianto
incendio in discoteca, paura amianto

Un importante incendio ha coinvolto una discoteca a Leeuwarden, nei Paesi Bassi. Fumo e fiamme sono divampate anche in alcune strutture vicine nel quartiere Ruiterskwartier.
Considerata l’enorme presenza di fumo, i residenti sono stati allertati a rimanere al riparo per chiudere porte e finestre e disattivare i sistemi di ventilazione.

Visite mediche per chi ha inalato il fumo

Secondo la Veiligheidsregio Fryslân, l’organo preposto alla sicurezza nel territorio, l’incendio potrebbe aver causato la dispersione di particelle di amianto. Cinque persone hanno effettuato visite mediche dopo aver potenzialmente inalato fumo.

Con le fiamme, fibre ancora più invasive per la salute

“Il fuoco modifica le strutture microcristalline delle fibre di amianto, rendendole ancora più penetranti ed invasive per chi le respira”. Ha dichiarato l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente di Ona – Osservatorio Nazionale Amianto in un’intervista su Panorama.

“II fuoco separa le fibre che rischiano di essere inalate con conseguenze gravissime per la salute” ha aggiunto Bonanni.

Non solo mesotelioma

Se il mesotelioma è ormai riconosciuto a tutti gli effetti come patologia asbesto-correlata, non dimentichiamo che l’amianto è causa di diverse malattie e vari tipi di cancro. Secondo uno studio pubblicato su Mdpi, ogni anno 271 decessi per mesotelioma, 302 per tumore al polmone e 16 per tumore alle ovaie sono attribuibili all’esposizione occupazionale all’amianto. Un impatto sulla salute che può manifestarsi anche dopo 30 anni dall’esposizione.

L’attività costante di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto

L’ONA fornisce alle vittime di amianto l’assistenza medica e l’assistenza legale. In questo modo è possibile conoscere le terapie più innovative che trattano le patologie asbesto correlate e salvaguardare i propri diritti.

Per avere maggiori informazioni e richiedere la consulenza gratuita basta chiamare il numero verde 800 034 294 o compilare il form. Attraverso il form si può anche segnalare all’Osservatorio Nazionale Amianto la presenza di amianto, materiali contenenti amianto o siti contaminati da amianto.

Carpaneto, via l’amianto dal magazzino

carpaneto, amianto in magazzino
carpaneto, amianto in magazzino

La bonifica è uno dei processi più significativi per garantire il diritto alla salute dei cittadini.
Un magazzino comunale in Provincia di Piacenza a Carpaneto di via Fratelli Cervi con all’interno strumenti lavoro, mezzi di trasporto, aveva il tetto in amianto. Inoltre presentava infiltrazioni.

Smantellamento e sostituzione dell’amianto

Secondo quanto si apprende da Il piacenza sono state tolte e smaltite tutte le lastre in fibrocemento e sostituite con nuove in metallo coibentato. Inoltre sono state sistemate le infiltrazioni e installati i dispositivi di sicurezza.
Un costo di circa 110.000 euro, coperto da fondi ministeriali e comunali. Sono state eliminate le infiltrazioni, e sistemati i pluviali. Inoltre, sono stati installati dei dispositivi di sicurezza all’interno.

Garantire il diritto alla salute

In base alle Linee guida approvate con il Decreto ministeriale 47 del 2021, tutti i rifiuti in cui si c’è presenza di amianto sono automaticamente classificati come pericolosi.
Liberare il mondo dall’amianto è determinante per tutelare l’esistenza delle persone. Il diritto alla salute è sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Esso dichiara: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.
Per rendere possibile questo bisogna procedere al più presto con la prevenzione primaria, la bonifica e la creazione di nuove discariche. Ogni regione dovrebbe averne una. Concetto anche ribadito durante il convegno organizzato a febbraio 2025 dall’ONA – Osservatorio Nazionale amianto “Sicurezza sul lavoro e benessere psicologico”.

L’importanza della prevenzione

La prevenzione primaria rischio amianto consiste nell’evitare l’esposizione ai minerali di amianto. In questo modo si evitano i danni alla salute.L’ONA ha predisposto un sistema di segnalazione dei siti contaminati. Inoltre è possibile richiedere la propria consulenza legale e medica in caso di esposizione. L’ONA e l’Avvocato Bonanni hanno come principale finalità portare avanti la prevenzione, soprattutto per i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni, come l’amianto. Alle vittime è anche fornito un servizio di consulenza gratuita sia medica sia legale.

ONA TV, post convegno: punto di partenza, non di arrivo – VIDEO

ONA TV Bonanni
ONA TV Bonanni

“Questa iniziativa è un punto di partenza, non di arrivo. Adesso bisogna vedere cosa sapranno fare insieme”. Ad affermarlo è il Generale Giampiero Cardillo dopo il convegno “Sicurezza sul lavoro e Benessere psicologico” che si è svolto il 25 febbraio presso il Campidoglio.
Durante l’evento il Generale ha mostrato i dati agghiaccianti relativi alle morti e gli infortuni sul lavoro. “Questo nonostante la legge 626, da rivedere” ha aggiunto.

Le dichiarazioni dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente di ONA 

“Questo importante convegno è un momento di sintesi sul fatto che la tutela della salute non presuppone solo l’assenza di malattia quanto il pieno equilibri psicofisico. Quindi operare in situazioni di armonia in assenza di esposizioni a rischio come amianto e altri cancerogeni. Anche per la lunga latenza delle malattie asbesto correlate.
E’ per questo che con l’Osservatorio nazionale Amianto perseguo l’esigenza della prevenzione primaria. non solo nel settore degli agenti cancerogeni e tossici, ma anche sotto il profilo del benessere psicofisico e affettivo. Anche perché ci sono effetti neuroendocrini che si determino in seguito a stress. Stress nell’affrontare una malattia cancerogena e danni di natura epigenetica che si aggiungono nel patrimonio delle future generazioni.” ha puntualizzato l’avvocato Bonanni.

Matteo Villanova: educazione costante per le nuove generazioni

Teoria epigenetica esposta durante il convegno anche da Matteo Villanova, professore di Roma Tre. Dopo l’incontro ha confidato: intanto ci sono i danni del passato dovuti all’ignoranza a cui dover rimediare. Poi abbiamo il presente e la necessità della prevenzione sul territorio delle sostanze nocive che non riguardano solo l’amianto, ma anche differenti tossici. A questo si aggiunge il problema delle armi, con sostanze che rimangono nell’aria con l’utilizzo bellico. Non c’è solo il mesotelioma, ci sono i danni al midollo, che assorbe tutto. Oltre ai danni epigenetici. Poi c’è l’importanza della formazione permamente, la componente educativa delle nuove generazioni”.

Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno parla del diritto alla salute

“Questo convegno ha avuto una funzione sociale. Come diceva il Presidente Luigi Einaudi bisogna conoscere per deliberare. Ebbene, oggi abbiamo preso contezza di quanto il problema amianto sia così radicato nel nostro territorio, 40 milioni di tonnellate di amianto, lo ripeterò sempre. E di quanta ignoranza ci sia ancora sull’argomento. Questi incontri hanno la funzione di spiegare quanto il diritto alla salute non può essere solo formale, ma deve essere sostanziale. E noi faremo di tutto affinchè la cittadinanza sia consapevole non soolo del danno che l’amianto arreca, ma di come prevenirlo.”

Vedi il video con le interviste su ONA TV:

Morti per amianto: notiziabilità e rischio della spirale del silenzio

morti per amianto, spirale
morti per amianto, spirale

Nel contesto mediatico odierno, dove l’informazione è sempre più veloce e frammentata, è fondamentale comprendere come i temi vengono selezionati e trattati dai media e quali sono le implicazioni di queste scelte sulla percezione pubblica e sull’opinione sociale.

Tristemente noto è il caso di Satnam Singh, il bracciante indiano morto dopo aver perso un arto mentre lavorava in un’azienda agricola nei pressi di Latina. Per diverse settimane la notizia fece giustamente scalpore e l’attenzione mediatica era altissima.

Ma quante volte si parla delle morti per amianto?

“Noi siamo qui grazie alle sentenze storiche vinte dall’Avvocato Ezio Bonanni, che hanno portato alla ribalta tematiche passate per anni sotto silenzio” ha affermato l’Avvocato Guerrino Petillo durante il Convegno Ona “Sicurezza sul lavoro e benessere psicologico” svoltasi presso il campidoglio il 25 febbraio.
Ha inoltre evidenziato come i tempi di latenza delle malattie asbesto correlate spesso non combacino con le esigenze di cronaca, rischiando di gettare nella “spirale del silenzio” le notizie che meriterebbero più visibilità.

“E’ grazie ad Ezio Bonanni che sono cambiate le cose, bussando alle porte della politica e vincendo difficilissime cause.” ha aggiunto Petillo.

Ma vediamo cosa determina ciò che è “notiziabile”.

Agenda Setting: il potere di decidere cosa merita di essere detto

Il concetto di agenda setting si riferisce al potere dei media di determinare quali temi entrano nell’agenda pubblica e, di conseguenza, quali argomenti vengono discussi nella società. In altre parole, i media non sono solo passivi diffusori di notizie, ma attori attivi che influenzano l’orientamento della conversazione pubblica.
Questo potere si esercita attraverso la selezione e la priorità assegnata alle notizie, ma anche attraverso il modo in cui esse vengono presentate e trattate. Il giornalismo, sia tradizionale che digitale, ha la capacità di focalizzare l’attenzione del pubblico su determinati eventi, temi o problemi. La scelta di dare spazio ad un argomento piuttosto che a un altro può determinare la rilevanza che quest’ultimo avrà nel dibattito pubblico.

Notiziabilità: cosa rende una notizia importante?

Il concetto di notiziabilità si riferisce alla capacità di un evento, fatto o argomento di attirare l’attenzione dei media. Diversi fattori determinano la notiziabilità di una notizia. L’immediatezza dell’evento, la sua rilevanza per il pubblico, la sua novità, la vicinanza geografica, l’emotività e il potenziale di conflitto. Una notizia è più probabile che venga trattata se presenta caratteristiche che la rendono interessante o sensazionale, anche a costo di sacrificare la sua completezza o veridicità.

In un mondo in cui i media sono sovraccarichi di informazioni, la selezione della notizia gioca un ruolo fondamentale. Le novità più “spettacolari” o quelle che possono suscitare emozioni forti tendono ad avere maggiore visibilità. Questo, però, comporta anche un rischio: la parzialità nell’analisi dei fatti o l’orientamento verso una certa narrativa. A scapito di notizie più complesse o difficili da raccontare.

La spirale del silenzio: il rischio di non dare voce a tutti

La spirale del silenzio si verifica quando le opinioni meno popolari vengono progressivamente emarginate, mentre quelle dominanti amplificate. E’ un concetto sviluppato dalla sociologa Elisabeth Noelle-Neumann che ha osservato come le persone siano meno inclini a esprimere opinioni in pubblico se percepiscono che non sono condivise dalla maggioranza.

Questo fenomeno può portare a una distorsione della realtà in cui alcune voci non vengono mai ascoltate e temi cruciali rimangono fuori dall’agenda pubblica.

Il rischio maggiore è che questo meccanismo contribuisca a consolidare un potere mediatico che definisce non solo cosa sia importante, ma anche chi ha il diritto di parlare e chi invece è condannato all’invisibilità. Può avere effetti deleteri sulla democrazia, limitando il dibattito pubblico e impedendo la rappresentazione delle voci e delle esperienze più marginali.

Le soluzioni: promuovere un giornalismo inclusivo e responsabile

Per contrastare il rischio è necessario dare voce a tutti i segmenti della società. Urge quindi incrementare l’attenzione mediatica attraverso anche la collaborazione non competitiva tra i giornalisti. Ona Notiziario Amianto e Ona TV accendono i riflettori sulle vicende legate all’amianto e sulle vittime del dovere.

E’ un mondo dove ogni anno sono almeno 10.000 le persone che si ammalano di malattie legate all’amianto. Questo materiale continua a fare parte del nostro quotidiano. E’ ancora presente nelle nostre scuole, nei nostri ospedali, nelle nostre abitazioni nonostante sia stato bandito dal 1992 perché potenzialmente mortale.
Solo questo basterebbe per essere considerato un argomento prioritario a cui dare estrema visibilità.



 

 

 

ONA TV: Convegno 25.02.2025 – VIDEO

Convegno ONA del 25 Febbraio
Convegno ONA del 25 Febbraio

Non c’è più tempo da perdere, la lotta contro l’Amianto urge soluzioni immediate e le bonifiche non possono essere più essere procrastinate”, l’ha affermato Sergio Costa, Vicepresidente della Camera ed ex Ministro dell’Ambiente durante il convegno organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto che si è svolto il 25 febbraio presso la sala Laudato Sì in Campidoglio.
Immagini visibili sul canale TV di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, sia nella versione diretta streaming, che nello speciale realizzato dal giornalista Luigi Abbate, figlio di vittima del dovere.
L’ Avv. Ezio Bonanni, Presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto ha messo insieme per il convegno i rappresentanti delle principali forze politiche. “Perché la salute dei lavoratori e la lotta all’amianto non è né di destra né di sinistra”.

 

La diretta streaming e lo speciale sul convegno

Un convegno di oltre tre ore che ha visto la presentazione di un modello convergente e bipartisan che dovrebbe essere adottato sempre dalla politica, troppo spesso impegnata in contrapposizioni per opposizione.
L’approccio basato sulla lotta comune tra i partiti politici è un potente strumento per affrontare le sfide più urgenti. La cooperazione tra forze politiche differenti può generare soluzioni più stabili e durature per la società, superando le divisioni ideologiche e mirando al bene collettivo.

Del Convegno ha realizzato uno speciale anche il giornalista Luigi Abbate, figlio di una vittima del dovere. Oltre a realizzare il seguente servizio è intervenuto durante il convegno dichiarando: mio padre era sottufficiale di Marina, motorista navale, affetto da angiosarcoma, patologia asbesto-correlata. I suoi diritti sono stati inizialmente negati, ma hanno visto pieno riconoscimento grazie alla professionalità, perseveranza e inflessibilità di Ezio Bonanni.
Qui di seguito il servizio del giornalista con interviste ai relatori.

La proposta dell’Onorevole Maiorano

Durante il convegno l’On. Giovanni Maiorano (Fratelli d’Italia) ha ribadito di aver presentato in calendario una proposta di legge sull’amianto: “Mi fu illustrata una proposta ed ho depositato una legge come firmatario ma solo perché l’ONA non poteva essere firmataria. Sono stato invitato ad un convegno dove si parlava di amianto e mi fu presentata una proposta che ho trasformato in proposta di legge che prevede l’accesso pensionistico anticipato per coloro che hanno lavorato entrando in contatto con l’amianto per almeno 10 anni. E’ qualcosa che non è facile, ha un costo ed è un percorso complesso che ha bisogno l’appoggio di tutti. Da una parte questa proposta è stata accolta con entusiasmo, dall’altra alcuni sindacati cercano di metterci il cappello. Non mi interessa se questa legge porti il mio nome, l’importante è che si faccia” ha affermato.

La consapevolezza di ONA della difficoltà di portare avanti gli obiettivi

L’Avv. Ezio Bonanni ha puntualizzato che tutti i Governi hanno dichiarato che avrebbero affrontato la tematica amianto, ma in realtà è un argomento molto scivoloso. “Destra, centro e sinistra hanno fatto poco e nulla per le vittime di amianto. Io la ringrazio per la sua iniziativa che troverà molti ostacoli. Ricordiamo che la conoscenza dell’amianto è antica, la prima legge è la 455 del 1943, ma solo nel 1992 è stato bandito. La sua pericolosità è stata occultata. Lei ha assunto una iniziativa più difficile di quanto pensa. Io spero che lei possa avere la forza per portare avanti questa battaglia dove auspico il sostegno di tutte le forze politiche. Ognuno poi si assume la responsabilità di quello che fa prima di tutto davanti alla propria coscienza” ha ribadito.Ha proseguito parlando della sua storia personale: “Dopo tanti anni che mi occupavo di amianto due miei cugini sono morti di mesotelioma. Le dico che la sua iniziativa è positiva, ma molto difficile” – ha continuato.

L’augurio di ONA

“Nella precedente legislatura l’on. Costa, in qualità di Ministro dell’ambiente stanziò 385 milioni per la progettazione della bonifica dell’amianto nelle scuole e negli ospedali che rispondeva ad una normativa di metà anni ’80 rimasta nel dimenticatoio. Nel frattempo la gente moriva negli ospedali e nelle scuole. Quando sollevai il caso nel 2010 trovai almeno 160 morti per mesotelioma tra personale docente e non docente. Spero che la sua iniziativa possa trovare il sostegno di tutte le forze politiche, alcune oggi qui presenti.” ha augurato Bonanni.

Le risposte dell’On. Lisini (Lega)

Rivolgendosi all’On. Tiziana Nisini (Lega) ha ricordato che il Ministro Salvini ha sottoscritto un emendamento per i figli non a carico delle vittime del dovere, ma non è passato. La stessa ha riconosciuto che uno dei meccanismi che inceppa la democrazia è la burocrazia.

Bonanni ha fatto presente la difficoltà di doversi difendere per chi è malato di cancro e di dover dimostrare a Inail e Inps la correlazione. “C’è anche un problema di etica. Io vorrei portare alla Commissione lavoro della Camera dei deputati una serie di sentenze di gente che è morta e che per un cavillo si è vista negare dei diritti dove bisogna arrivare in secondo e terzo grado”.

A tal proposito Nisini ha risposto che bisognerebbe fare un’indagine conoscitiva per raccogliere tutte le criticità che ci sono e per quanto riguarda la proposta di legge, seguirà l’iter di tutte le leggi.

I lunghi periodi di incubazione offrono il fianco a strategie difensive

“Sono stato coinvolto in tutta una serie di processi dove l’ONA si è costituita parte civile in tutta Italia. Questo per far ottenere giustizia oltre che risarcimenti alle vittime per le patologie derivanti dall’amianto. Sono quindi andato ad Ancona Barcellona, a Latina, più o meno dappertutto, verificando sul campo come dal punto di vista tecnico processuale, la battaglia si svolga essenzialmente sul terreno del nesso causale. Se la diretta correlazione tra le patologie e la diretta esposizione alle fibre di amianto è riconosciuta, la lunga latenza ed i tempi di incubazione della manifestazione di queste malattia, d’altra parte questo mostra il fianco alle strategie difensive sulle possibili concause”. ha sottolineato l’Avv. Riccardo Brigazzi.
Il mesotelioma infatti, direttamente correlato all’amianto, può manifestarsi anche a dopo 50 anni dall’esposizione.

L’importanza della consapevolezza sulla sicurezza

“Ad esempio è capitato che a fronte di una carriera lavorativa spesa per intero nello stesso posto, con evidenti responsabilità a carico del datore di lavoro, magari il dipendente aveva sospeso 20 anni prima l’attività, per recarsi a lavorare temporaneamente per 2 anni da un’altra parte. Questo ha dato la possibilità ai colleghi difensori di poter affermare che la cosiddetta dose killer poteva essere stata assunta in quel periodo. Quello che bisognerà fare, nel corso del lavoro che si protrarrà negli anni, è la formazione di un compendio giurisprudenziale utile a fissare paletti a cui tutti i giudici dei tribunali possano conformarsi per far ottenere le giuste pronunce di giustizia a chi ne ha diritto.” ha proposto Brigazzi.
La mancanza di consapevolezza relativa alla pericolosità dell’amianto è stata fatale per tantissime persone. Del resto questo materiale è stato messo al bando solo nel 1992. Ho avuto esperienza di persone dove il marito, tornava a casa da lavoro con la tuta sporca con le polveri di amianto. Poi metteva candidamente a lavare la tuta mettendo a rischio tutta la sua famiglia.” ha aggiunto Brigazzi.

Disciplina e responsabilità

Una consapevolezza che è fondamentale per la sicurezza sul lavoro in generale. A tal proposito, significativo l’intervento di Paola Vegliantei, Presidente dell’Accademia della legalità:
“È importante sapere qual è il proprio ruolo e la disciplina. Noi militari lo sappiamo bene. Con persone non preparate non possiamo pretendere che ci sia qualità nel lavoro. Anche i dipendenti hanno delle responsabilità, per delle cavolate si perde la vita.
Nonostante ci siano regole c’è chi non indossa la cintura, chi non mette il casco perché magari è andata a farsi i capelli dal parrucchiere.Per il discorso sul benessere psicologico punterei invece sul datore di lavoro. Sono importanti qualità, trasparenza, serenità e contratti di lavoro regolari.”

Nessuno sceglie di morire

Anche il Tenente Pasquale Trabucco, Presidente del Comitato per il ripristino del 4 Novembre, ha ribadito che spesso sono gli stessi operai nei cantieri a non utilizzare i dispositivi di sicurezza. Ha inoltre ricordato la performance che effettuerà da Roma fino al Vallo di Adriano al Confine con la Scozia per il riconoscimento della festività in onore dei caduti della Prima Guerra Mondiale e per le Vittime del Dovere. “Come ho spesso ricordato nessun soldato vuole morire, uccidere o combattere. È la politica che decide quando e come fare una guerra.” ha affermato.

Dichiarazioni che arrivano nel contesto della lotta all’amianto, indicata da Bonanni come metafora della contrapposizione tra il bene e il male.

Lotta alla spirale del silenzio sulle morti lente

“Noi siamo qui grazie alle sentenze storiche vinte da Bonanni, che hanno portato alla ribalta tematiche passate per anni sotto silenzio” ha affermato l’Avvocato Guerrino Petillo che ha evidenziato come i tempi di latenza della malattia spesso non combaciano con le esigenze di cronaca, rischiando di gettare nella spirale del silenzio le notizie che meriterebbero più visibilità sulle morti di amianto. Ad esempio, il triste caso del bracciante indiano di Latina non soccorso in maniera adeguata e poi deceduto è stato su tutti i giornali. Quante volte invece si parla delle morti silenziose? E’ grazie ad Ezio Bonanni che sono cambiate le cose, bussando alle porte dei potenti e della politica vincendo difficilissime cause milionarie. Non sarà facile affrontare questo percorso che deve essere programmato. La dote necessaria è la costanza e la tenacia, è importante che ONA entri nel mondo delle Università.

Morti ed infortuni continuano costantemente

Morti ed infortuni sul lavoro continuano costantemente ed il generale Giampiero Cardillo ha presentato un grafico dove le fatalità persistono senza diminuire dichiarando: “Questo nonostante dal 1994 abbiamo le leggi la 81 sbagliate perché non nascono dal mondo sindacale e organizzativo-statale”. Ha inoltre ricordato l’art. 41 della Costituzione: “l’attività imprenditoriale non si può svolgere in contrasto con l’utilità sociale in modo da recare danni alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Da questo dovrebbe uscire scendere un corpus di legis che faccia arrivare alla definizione di un imprenditore alla Olivetti, alla Cucinelli. Ma tutto questo non è bastato. La nostra organizzazione imprenditoriale e statale non era pronta. Ad esempio la Terra dei Fuochi è stata una reazione (…) Quando la malavita si inserisce ed i legami diventano indissolubili. Dalla mafia o esci morto o non ne esci” ha specificato.
Ha inoltre ricordato la pubblicazione fatta alla Gazzetta Ufficiale dell’integrazione fatta con gli ingegneri al Ministero dell’Interno che dichiarava che chiunque non avesse né il potere ed il denaro per poter sistemare le cose non poteva essere perseguito. “Altrimenti sarebbe andato in galera mezzo mondo. Immaginate solo riguardo l’obbligo delle scale antincendio: in un carcere le mettiamo domani mattina?”

“Per quanto riguarda l’amianto ha ricordato che dal 1992 non si è riuscite a realizzare le discariche necessarie, una per Regione.” ha ricordato Cardillo. Possibilità paventata dall’Avv. Ezio Bonanni, anche in occasione dell’incontro informale con il Vicepresidente della Camera Sergio Costa antecedente questo Convegno.

Oltre ogni ideologia

Bonanni ha affrontato anche argomenti che non riguardano solo l’amianto e che meriterebbero un approccio simile, come ad esempio la lotta al crimine organizzato ed il miglioramento delle condizioni degli uomini in divisa. “A volte le forze dell’ordine sono costrette a fare inseguimenti con mezzi poco adeguati come ad esempio delle macchine utilitarie” ha dichiarato nel ribadire la vicinanza agli uomini in divisa che tutelano la nostra sicurezza. “Chi è morto sul lavoro e facendo il suo dovere rimarrà vivo al di là di ogni colore politico o strumentalizzazione ideologica”.

Spazio al convegno, tra gli altri interventi, anche alla criminologa Melissa Trombetta che ha introdotto un’interessante possibilità della ippoterapia per il benessere psicologico ed al prof. Nicola De Marinis che ha presentato una fotografia sulle conseguenze relativa alla condizione dei lavoratori e l’evoluzione tecnologica, tra rischi e benefici.